Entri dalla porta principale del Petit Palais, attraversi l’atrio, esci nel giardino interno circondato dal peristilio curvo e ti siedi sotto le palme. Hai appena visto Courbet, Rembrandt e una sala di vetri di Gallé, e non hai pagato niente. Non è un giorno speciale: la collezione permanente di undici musei della città di Parigi non costa nulla, tutti i giorni in cui aprono.
Poi c’è la regola che tutti citano e quasi nessuno scrive per intero, cioè la prima domenica del mese. Il Louvre non ne fa più parte, i grandi monumenti nazionali la applicano soltanto d’inverno e più di una lista in circolazione nomina ancora il Centre Pompidou, che è chiuso per lavori fino al 2030. Ho riverificato ogni voce alla fonte il 30 settembre 2026, e qui sotto trovi solo quello che i musei dichiarano sulle proprie pagine.
Quali sono, allora, i musei che la prima domenica del mese aprono davvero senza biglietto?
Si parte!
Gli undici musei comunali che non chiedono un biglietto
I musei della Ville de Paris sono quattordici, e in undici la collezione permanente non si paga, per chiunque e senza fasce d’età, senza biglietto e senza prenotazione: il Petit Palais, il Musée Carnavalet, che racconta la storia della città, il Musée d’Art Moderne, il Musée Cernuschi delle arti asiatiche, il Musée Cognacq-Jay, il Musée Bourdelle con l’atelier dello scultore, il Musée Zadkine, la Maison de Victor Hugo che ti aspetta in place des Vosges, la Maison de Balzac a Passy, il Musée de la Vie romantique e il Musée de la Libération.
Guarda l’elenco con attenzione, perché dentro ci sono due dei musei più belli di Parigi. Il Petit Palais ha una raccolta di pittura ottocentesca che in qualunque altra città sarebbe la pinacoteca principale, e il Carnavalet occupa due palazzi del Marais con centinaia di sale. È il vantaggio più grosso che Parigi offre a chi viaggia senza un budget largo.
Attenzione: in quattro di questi musei la gratuità si sospende quando è allestita una mostra temporanea, e le due riserve non pesano allo stesso modo. Al Bourdelle, al Cognacq-Jay e allo Zadkine, che sono anche i più piccoli, durante una mostra resta gratuita una parte della collezione, perché l’allestimento occupa anche le sale della permanente. Alla Maison de Balzac la riserva è la più severa delle quattro: il museo scrive che la collezione permanente è gratuita «hors expositions temporaires», e in periodo di mostra la gratuità non si applica affatto. Se ci vai apposta, controlla il giorno prima che cosa è allestito.
Le tre eccezioni che si pagano lo stesso
Le altre tre sedi della Ville de Paris hanno un biglietto tutto l’anno, anche per la collezione permanente, e ti conviene saperlo prima di presentarti alla cassa convinto del contrario: il Palais Galliera, che è il museo della moda, e le Catacombes de Paris. La terza è la Crypte archéologique dell’Île de la Cité, che però in questo momento non ti chiede niente per una ragione peggiore: è chiusa dal 28 giugno 2026 per i lavori di conservazione dei resti archeologici, e alla riapertura tornerà a pagamento.
Il caso del Galliera ha una sua logica, perché quel museo non ha una collezione permanente esposta e vive di mostre: quello che paghi è sempre una mostra temporanea. Le Catacombes sono il contrario, cioè un percorso fisso, molto richiesto e contingentato, e se le vuoi vedere devi prenotare con settimane di anticipo.
La prima domenica del mese, e perché quasi tutti la scrivono male
La regola esiste davvero, ma non è una sola: ce n’è una per i musei nazionali e un’altra, diversa, per i monumenti. Le liste che trovi in rete le mescolano, e così ti promettono ingressi che non ci sono.
Comincia dai musei nazionali, dove la gratuità della prima domenica vale tutto l’anno. Ne ho verificati quattro, uno per uno e sulla pagina del museo stesso: il Musée d’Orsay, il Musée du quai Branly, il Musée Delacroix e il Musée Gustave Moreau. Non fermarti qui, però: l’elenco non è chiuso, e prima di rinunciare a un museo che ti interessa controlla la sua pagina delle tariffe. Prenota poi la fascia oraria: all’Orsay è obbligatoria anche quando l’ingresso non si paga, mentre al quai Branly, al Delacroix e al Moreau resta consigliata. Al quai Branly il museo raccomanda vivamente di prenotare, però il biglietto si compra anche sul posto, in biglietteria o ai distributori automatici; al Delacroix e al Moreau te la consiglio io, perché sono due case strette e l’affluenza di quella domenica le riempie.
Passa poi ai monumenti del Centre des monuments nationaux, dove la regola cambia forma: la prima domenica è gratuita soltanto dal 1° novembre al 31 marzo. Da aprile a ottobre si paga come in un giorno qualunque, e se hai in programma Parigi a maggio questa riga ti risparmia una delusione alla biglietteria. Vale per il Panthéon, la Sainte-Chapelle, la Conciergerie e l’Arco di Trionfo, e vale con due eccezioni dichiarate: restano fuori il domaine national de Saint-Cloud e la basilica di Saint-Denis, che quella domenica si pagano comunque.
L’altra cosa che le liste sbagliano è il Centre Pompidou, che compare ancora quasi ovunque fra i musei gratuiti della prima domenica. Il centro ha chiuso per un cantiere che dura dal 2025 al 2030, e la sua programmazione è ospitata altrove: la domenica che ti hanno promesso non esiste, perché non esiste la porta a cui presentarti.
Il primo venerdì sera al Louvre
E il Louvre, allora, quando si entra senza pagare?
Il Louvre ha lasciato la prima domenica e si è spostato sulla sera: il primo venerdì del mese, dalle 18:00, l’ingresso è gratuito per tutti, senza limiti di età e senza condizioni di residenza, con l’eccezione di luglio e agosto. Lo dichiara la pagina delle tariffe del museo, e se ne cerchi una seconda, l’altra data gratuita dell’anno è il 14 luglio.
Tieni a mente questo cambio, perché ti sposta il problema. La domenica gratuita era una giornata intera con una folla enorme; il venerdì sera il museo chiude alle 21:00, ma il Louvre ammette l’ultimo ingresso un’ora prima e sgombera le sale mezz’ora prima, quindi entri fra le 18:00 e le 20:00 e alle 20:30 ti accompagnano verso l’uscita. Sono due ore e mezza, non tre, e ti conviene scegliere due o tre sale rinunciando al resto. Su come funzionano gli ingressi e le fasce orarie del museo ho scritto Come saltare la coda al Louvre.

Chi entra gratis tutto l’anno, in qualunque giorno
Quanti anni bisogna avere per non pagare mai?
Meno di diciotto, e allora la gratuità non ha altre condizioni: nei musei nazionali francesi e nei monumenti del Centre des monuments nationaux entrano gratis tutto l’anno i minori di 18 anni di qualunque nazionalità, con un documento con la fotografia. Fra i 18 e i 26 anni la gratuità continua, ma chiede la cittadinanza o la residenza nello Spazio economico europeo, e vale fino al giorno del ventiseiesimo compleanno.
Se rientri in una di queste due condizioni, tieni presente che hai già in mano quasi tutto: Louvre, Orsay, Rodin, quai Branly, Panthéon, Sainte-Chapelle, Conciergerie e Arco di Trionfo non ti chiedono niente. È anche il motivo per cui il Paris Museum Pass, che si vende a prezzo unico e senza ridotti, in questo caso è quasi sempre una spesa inutile.
Entrano gratis, tutto l’anno e in quasi tutte le sedi, anche le persone con disabilità e chi le accompagna, gli insegnanti con il Pass Education francese, i giornalisti e chi riceve un sussidio di disoccupazione o di sostegno al reddito. Le condizioni esatte le pubblica ogni museo sulla propria pagina delle tariffe: leggile prima di partire, perché cambiano di poco da una sede all’altra ma cambiano.
I musei gratis che non sembrano musei
Fuori dal circuito comunale ci sono tre sedi che non chiedono un biglietto e che quasi nessuna guida elenca fra i musei gratuiti, perché nessuna delle tre si presenta come un museo d’arte.
Il Musée Curie conserva il laboratorio vero di Marie Curie, con lo studio e il giardino, e si visita senza pagare. Il Musée de la Légion d’honneur occupa l’hôtel de Salm, davanti all’Orsay, e ha l’ingresso libero. E alla Bibliothèque nationale, sito Richelieu, la grande sala di lettura ovale si attraversa gratuitamente, anche se il museo vero e proprio accanto ha un biglietto.
Sono tre visite corte, di un’ora o poco più, e ti tornano utili fra due tappe più grandi: mettile fra un museo e l’altro invece di dedicarci una mattina intera.
Quando i musei chiudono: parchi, cimiteri e chiese
E il lunedì, quando quasi tutti i musei sono chiusi?
Il lunedì è il giorno in cui la Parigi gratuita smette di essere un ripiego e ti diventa il programma migliore. Il cimitero del Père-Lachaise apre tutti i giorni e non chiede niente: quarantaquattro ettari di viali alberati, cappelle ottocentesche e monumenti funebri che valgono quanto le sale di un museo di scultura. Il giardino del Lussemburgo, con la fontana Medici e il suo Polifemo di bronzo, è il salotto della rive gauche, e il roseto di Bagatelle al Bois de Boulogne è gratuito da inizio ottobre a fine marzo, mentre da aprile a settembre, cioè proprio nella stagione della fioritura, chiede 2,80 euro di intero e 1,60 di ridotto.
Poi ci sono le chiese, che in Francia sono di proprietà pubblica e quasi sempre si visitano senza biglietto: ne puoi mettere tre in un pomeriggio senza spendere niente. A Notre-Dame, riaperta nel dicembre 2024, si entra gratuitamente, e lo stesso vale per il Sacré-Cœur di Montmartre e per cinque delle sette che ho messo in fila in 7 chiese da visitare a Parigi. Le altre due chiedono un biglietto: la Sainte-Chapelle costa 16 euro a chi è cittadino o residente nello Spazio economico europeo e 22 a chi non lo è, e a Saint-Denis si paga la visita della necropoli reale, 17 euro.
Attenzione: gratuito non vuol dire senza coda. A Notre-Dame l’ingresso non si paga ma la fila esiste, e si accorcia prenotando online la fascia oraria, che pure è gratuita.

Informazioni pratiche
Dati verificati il 30 settembre 2026 sulle pagine ufficiali di Paris Musées, del Louvre, del Centre des monuments nationaux, del musée Gustave Moreau, del musée Delacroix, del musée du quai Branly e sulla biglietteria del musée d’Orsay. Prezzi e orari cambiano: ricontrolla prima di partire.
Biglietti. La collezione permanente degli undici musei comunali non costa nulla e non chiede nessun biglietto, mentre le mostre temporanee delle stesse sedi si pagano a parte. Chiusure. La Crypte archéologique dell’Île de la Cité è chiusa dal 28 giugno 2026 per lavori di conservazione, e il Centre Pompidou resta chiuso per il cantiere che va dal 2025 al 2030. Orari. I musei di Paris Musées aprono da martedì a domenica, quasi tutti dalle 10:00 alle 18:00, e restano chiusi il lunedì e nei giorni festivi principali. Prima domenica del mese. Sono gratuiti tutto l’anno il musée d’Orsay, il musée du quai Branly, il musée Delacroix e il musée Gustave Moreau, e questi quattro sono quelli che ho verificato: l’elenco non è esaustivo, e altri musei nazionali applicano la stessa regola, quindi controlla la pagina delle tariffe del museo che ti interessa. I monumenti del Centre des monuments nationaux sono gratuiti soltanto dal 1° novembre al 31 marzo, e restano esclusi Saint-Cloud e la basilica di Saint-Denis. Louvre. Il museo apre gratuitamente a tutti il primo venerdì del mese dalle 18:00, con l’eccezione di luglio e agosto, e il 14 luglio. Gratuità. Entrano gratis tutto l’anno i minori di 18 anni di qualunque nazionalità, i cittadini e i residenti dello Spazio economico europeo sotto i 26 anni, le persone con disabilità e chi le accompagna. Prenotazione. All’Orsay la fascia oraria si prenota anche quando l’ingresso è gratuito, mentre al quai Branly, al Delacroix e al Gustave Moreau la prenotazione resta consigliata e non obbligatoria. Quanto tempo chiede. Una giornata basta per due musei comunali e un parco, mentre la prima domenica del mese basta per un museo solo, perché la fila e la folla dentro le sale raddoppiano i tempi.
Come metterli in fila
Se hai due giorni, il programma che rende di più non comincia dalla prima domenica: comincia da un giorno feriale che non sia il lunedì, con due musei comunali e un giardino. La domenica gratuita conviene solo se vuoi vedere l’Orsay o il quai Branly, e allora prenota la fascia oraria appena si apre la biglietteria.
Il resto delle informazioni pratiche di un viaggio a Parigi, biglietti a pagamento compresi, rientra nel Paris Museum Pass, che ha senso comprare solo dopo aver tolto dal conto tutto quello che hai letto qui.
Fotografie: Petit Palais di Moonik, CC BY-SA 3.0 via Wikimedia Commons; fontana Medici di Le plombier du désert, CC BY-SA 4.0; Père-Lachaise di Tylwyth Eldar, CC BY-SA 4.0.
