Il Palais Galliera, il museo della moda della Città di Parigi, è un palazzo di fine Ottocento con tre grandi finestre ad arco e tre statue bianche in piedi davanti alle vetrate, dentro un giardino con le aiuole e una fontana in avenue Pierre Ier de Serbie. Conserva circa duecentomila pezzi fra abiti, accessori, fotografie e disegni.

la facciata sud del palais galliera vista dal giardino, con tre grandi finestre ad arco, colonne corinzie accoppiate e tre statue bianche davanti alle vetrate

Una cosa va detta subito, perché decide se ti conviene venire: il museo scrive di sé che non presenta collezioni permanenti. Vuol dire che qui la regola dei musei comunali parigini, cioè la permanente gratis, non si applica: si paga sempre, 14 euro il biglietto semplice, e quello che vedrai dipende dalla mostra in corso. Il museo chiude il lunedì.

Perché un museo pieno di abiti non può tenerne esposto nemmeno uno in permanenza?

Si parte!

1. La duchessa che costruì un museo e poi si portò via i quadri

La storia di questo palazzo comincia con un dispetto, e vale la fila al botteghino più della mostra. Maria Brignole Sale De Ferrari, duchessa di Galliera, genovese e ricchissima, donò alla Città di Parigi il terreno il 31 ottobre 1878 e incaricò l’architetto Léon Ginain di costruirci un museo per la propria collezione d’arte, che intendeva lasciare alla città.

I lavori cominciarono il 28 maggio 1879. La duchessa era intima dei principi d’Orléans: ospitò il conte di Parigi all’hôtel Matignon e il 14 maggio 1886 diede un ballo sontuoso per il fidanzamento di sua figlia, senza invitare nessuno del governo. Quel ballo fu il pretesto della legge di esilio promulgata il 22 giugno 1886, che vietava il territorio francese ai capi delle famiglie che avevano regnato e ai loro eredi diretti. Offesa, la duchessa rinunciò a lasciare le collezioni alla Francia e le mandò a Genova, dove si trovano ancora, a Palazzo Rosso e a Palazzo Bianco. Il palazzo, finito il 27 febbraio 1894, arrivò alla Città di Parigi il 1° luglio 1894, bellissimo e vuoto.

2. La facciata, dove c’è scritto quello che dentro non c’è

Che cosa dicono le tre statue davanti alle vetrate?

Riprendi la fotografia in cima alla pagina e cerca le tre figure bianche davanti alle grandi arcate. Sono la Pittura, di Henri Chapu, l’Architettura, di Jules Thomas, e la Scultura, di Pierre Cavelier, e sul fregio sopra le arcate quelle tre parole sono incise nella pietra.

È il fossile di un progetto che non si è realizzato. Il palazzo annuncia in facciata la pinacoteca che avrebbe dovuto ospitare, e dentro, dal 1977, c’è un museo di abiti. Pochi edifici a Parigi dichiarano in facciata una funzione che dentro non hanno, e nessuno lo fa con altrettanta eleganza.

3. La grata del square, e il monogramma di lei

Prima di entrare fai il giro fino al cancello sul square, perché è lì che la duchessa ha lasciato la sua firma.

il cancello in ferro battuto del square brignole galliera con il monogramma della duchessa e il fregio del palazzo con la parola peinture sullo sfondo

Sul ferro battuto, in alto, c’è scritto SQUARE BRIGNOLE GALLIERA, e sopra la scritta un monogramma intreccia le sue iniziali, ripetuto anche nei battenti sotto. Dietro, sulla pietra, si legge PEINTURE e, più a destra, ARCHITECTURE. Il giardino porta il suo nome di famiglia, il palazzo porta il suo titolo, e i quadri che avrebbero dovuto riempirlo sono a Genova.

4. Duecentomila pezzi, e il motivo per cui non li vedi

Che cosa succede a un abito di seta lasciato in una sala illuminata?

Ecco la risposta alla domanda dell’inizio, ed è una ragione fisica. Un tessuto esposto alla luce si degrada, e il danno non si ferma: i coloranti sbiadiscono, le fibre si spezzano sotto il proprio peso, la seta antica si taglia da sola lungo le pieghe. Un dipinto a olio regge decenni di sala illuminata, un abito di seta del Settecento no.

una robe a la francaise in seta broccata rosa antico con motivi floreali argentati, con le larghe panier ai fianchi e le balze arricciate sul davanti

Questa robe à la française è uno dei duecentomila pezzi, fotografata dal museo: seta broccata su fondo rosa antico, motivi floreali argentati, i fianchi allargati dai panier, le balze arricciate lungo i bordi e sulla gonna. Se la vedrai dipende dalla mostra in corso, ed è esattamente il punto. Un museo della moda espone a rotazione, per pochi mesi, e poi rimette tutto al buio. Non per avarizia, ma per tenere in vita i tessuti.

5. Che cosa trovi quando entri davvero

Dal 2021 il museo espone a partire dal pianterreno, nelle sale ricavate durante l’ultimo cantiere, e il percorso è sempre quello di una mostra temporanea: monografie su una casa di moda, su un decennio, su un materiale, su un guardaroba.

Prima di comprare il biglietto, guarda che cosa è in corso. Alla data di questa verifica il museo presentava Tisser, broder, sublimer. Les savoir-faire de la mode, aperta dal 13 dicembre 2025 e in chiusura il 18 ottobre 2026. Il consiglio pratico è semplice: qui non si viene «a vedere il museo»: si viene a vedere una mostra, e se il tema non ti interessa il palazzo da fuori è gratis e si guarda dal giardino.

6. Il triangolo dei musei, e perché il Galliera è proprio qui

Il Galliera non è isolato. In cinque minuti a piedi, sulla stessa collina, ci sono il Musée d’Art Moderne de Paris e il Palais de Tokyo, e salendo verso il Trocadéro si arriva ai tre musei del Palais de Chaillot: in poche centinaia di metri si concentrano sei musei.

Tienilo presente per una ragione di orari, che qui è la cosa che più facilmente ti rovina la giornata. Il Galliera e il Musée d’Art Moderne, che sono comunali, chiudono il lunedì; il Guimet, la Cité de l’architecture, il Musée de l’Homme e la Marine, che sono nazionali, chiudono il martedì. Non esiste un giorno in cui la collina sia tutta aperta.

Informazioni pratiche

Dati verificati il 25 settembre 2026 sul sito ufficiale palaisgalliera.paris.fr. Prezzi e orari cambiano: ricontrolla prima di partire.

Biglietti. Il biglietto semplice costa 14 euro, il ridotto 12. Il biglietto congiunto costa 17 euro, il ridotto 15. I minori di 18 anni entrano gratis. Il museo consiglia di prenotare anche a chi entra gratuitamente. Nessuna permanente. Il museo dichiara di non presentare collezioni permanenti: la gratuità che vale nelle collezioni degli altri musei comunali di Parigi qui non si applica. Orari. Il museo apre da martedì a domenica, dalle 10:00 alle 18:00, con ultimo ingresso alle 17:00. Il venerdì resta aperto fino alle 21:00, con ultimo ingresso alle 20:00. Chiusure. Chiude il lunedì, più il 1° maggio, il 25 dicembre e il 1° gennaio. Il 24 e il 31 dicembre chiude alle 17:00. Paris Museum Pass. Il museo non è incluso nel pass. Come arrivare. L’ingresso è in avenue Pierre Ier de Serbie 10. Le fermate sono Iéna e Alma - Marceau sulla linea 9. Quanto tempo chiede. Una mostra al Galliera chiede un’ora, e il giardino davanti se ne prende un quarto.

Le mostre in corso al museo, con le date, sono nella tabella di mostre a Parigi.

Da qui in poi

La moda che qui non è esposta in permanenza ha una sezione anche al Musée des Arts décoratifs, dentro il palazzo del Louvre, che però nemmeno lì la espone in permanenza. A cinque minuti c’è il Musée d’Art Moderne de Paris, con la permanente gratuita, e in place d’Iéna il Musée Guimet. Sulla collina, dentro un palazzo solo, ci sono la Cité de l’architecture, il Musée de l’Homme e il Musée national de la Marine.

Crediti fotografici: facciata sud di Joe deSousa (CC0); cancello del square Brignole Galliera di Siren-Com (CC BY-SA 3.0); robe à la française dalle collezioni di Paris Musées (CC0), da Wikimedia Commons.