Cosa vedere a Montmartre: alla scoperta della Parigi bohémienne

Eda, Storica dell’arte

Montmartre è uno dei quartieri più turistici di Parigi, famoso per la sua storia piena di personalità importanti e per l’enorme basilica del Sacre Coeur. 

La storia di Montmartre: un quartiere unico al mondo

Sull’origine del suo nome Montmartre prevalgono due ipotesi: secondo alcuni il toponimo si dovrebbe a “Mons Martis”, il monte di Marte, dio romano della guerra, di cui forse ospitava un tempio, mentre per altri deriverebbe da “Mont du martyre”, cioé monte del martirio pioché è  qui che fu decapitato San Dionigi (Saint Denis) nel 250 d.C.

Il quartiere attuale fu costruito su una collina nella parte nord di Parigi e costituisce oggi il XVIII arrondissement.  Un tempo era un piccolo villaggio separato dalla capitale, e divenne centro del divertimento e della vita notturna della Parigi in espansione del XIX secolo.

Conserva ancora alcune delle sue vigne e dei locali in cui si tenevano spettacoli di cabaret e di altro genere come il Moulin Rouge, il Moulin de la Galette o Le chat noir.   Siccome era solo un piccolo villaggio, il costo della vita era molto più basso che nella capitale: questo spinse generazioni di artisti squattrinati agli inizi delle loro carriere, a stabilirsi in questo quartiere, rendendo famosa nel mondo la vita “bohemienne” fatta di bistrot, locali, arte e pazzie.

Passeggiando per i suoi vicoli si respira ancora un pò quest’atmosfera, ci si immaginano giovani artisti raccogliersi in un café per discutere delle ultime tendenze, ma purtroppo Montmartre è così affollato e così turistico da perdere molta della sua magia. Nonostante questo si incontrano ancora artisti di strada cimentarsi in spettacoli di magia e ritrattisti molti dei quali in place du Tertre.

Cosa vedere a Montmartre: visitare l’éspace Dali

E’ proprio qui che sorge il piccolo ma bellissimo museo dedicato ad un artista eccezionale in tutti i sensi, Salvator Dali. Questo luogo magico trasporta i visitatori direttamente nel mondo del padre del surrealismo. Si possono ammirare molte opere, sculture, dipinti ma soprattutto schizzi ed acquerelli meno famosi.

L’originalità e l’eccentricità di Dali vi porteranno a scoprire come alcune sue sculture ad esempio il “busto di donna retrospettivo“, abbiano subito modifiche nel tempo, visto che era stata esposta con una vera baguette in testa a mo’ di cappello,  successivamente rubata e mangiata dal cane dello stesso artista (e dunque rimpiazzata con una in bronzo), o a scoprire che in alcuni orologi molli si intravede il profilo del loro creatore… l’universo sconvolgente di questo eclettico personaggio e l’allestimento del percorso espositivo, vi trasporteranno in un’altra realtà e all’uscita vi sembrerà strano di ripiombare nel caos e nel via vai di Montmartre. Se amate Dali vi consiglio caldamente una visita, e vi segnalo che alcune sue opere sono in vendita alla galleria d’arte annessa al museo.

Tutte le info su orari e tariffe a questo link. Continuerò a sognare un divano “bocca di Mae West” per il mio salotto…

Cosa vedere a Montmartre: il Sacre Coeur e cento anni di devozione

 

Il Sacre Coeur è una basilica maestosa, completamente rivestita di pietra bianca di Château-Landon che, come quella del Vittoriano a Roma, respinge la polvere e la fa risultare bianchissima. Fu eretta nel 1873 ma fu inaugurata solo nel 1920 e presenta una serie di stili diversi tra loro che la rendono assolutamente unica. Il mosaico absidale è uno dei più grandi al mondo infonde luce all’ambiente ed è dei pochi decori presenti.

Salendo sulla sua cupola, al prezzo di 5 euro, potrete godere di una magnifica vista sulla città. Da notare le statue bronzee di San Luigi e Giovanna d’Arco ai lati della scalinata.

 

Storie, musei e monumenti da non perdere a Montmartre

Se volete scoprire la storia di questo quartiere cosi particolare dovete per forza fare una sosta al Musée Montmartre e ai suoi Jardins Renoir, che prende il nome dall’artista che ebbe proprio qui il suo atelier.

Montmartre è famosa per i suoi locali notturni e per i suoi caffé, non rinunciate ad una pausa gustosa o ad un aperitivo, vi aiuterà ad immergervi nella sua atmosfera di altri tempi!

Se invece volete regalarvi uno spettacolo al Moulin Rouge, preparatevi a sborsare un bel po’ di quattrini!  Altra attrazione “verde” è il  giardino botanico.

Non dimentichiamo il muro del “je t’aime” una delle opere più romantiche della città, in cui la frase “ti amo” è riportata in 311 lingue e dialetti di tutto il mondo scritti in bianco su 612 piastrelle blu grandi 21 cm per 29.

Ti stai ancora chiedendo cosa vedere a Montmartre? Se hai domande, scrivimi pure! Montmartre non è il mio quartiere preferito di Parigi perché è sempre troppo affollato, ma potrei rimanere incantata sulla scalinata a guardare il panorama dall’alto di questa collina per ore ed ore (e l’ho fatto!).

Pin It on Pinterest

Share This