Napoli sotterranea: l’acquedotto greco-romano, i rifugi di guerra e il teatro dentro un basso
Napoli sotterranea da piazza San Gaetano: le cisterne greche, i pozzari, i rifugi antiaerei e il teatro romano, con orari, biglietto e durata della visita.
Napoli sotterranea da piazza San Gaetano: le cisterne greche, i pozzari, i rifugi antiaerei e il teatro romano, con orari, biglietto e durata della visita.
La Certosa di San Martino a Napoli: il presepe Cuciniello, la Tavola Strozzi, i chiostri e la vista sul golfo, con orari, biglietti e il giorno di chiusura.
Campobasso: il Castello Monforte riaperto nel 2026 dopo tre anni di lavori e il Museo archeologico nazionale, con orari, biglietti e giorni di chiusura.
La cattedrale di Termoli: la facciata romanico-pugliese con il rosone e gli archivolti, la cripta, le reliquie di san Basso e il borgo antico murato.
Larino in Molise: l’anfiteatro romano voluto per testamento da Lucio Capitone, la cattedrale di San Pardo, i mosaici del Museo civico, orari e biglietti.
Il santuario italico di Pietrabbondante: il teatro dei Sanniti Pentri con gli schienali scolpiti, il tempio B, le mura poligonali, orari e biglietti.
Saepinum ad Altilia di Sepino: la città romana attraversata dal tratturo, l’iscrizione dei pastori su Porta Bojano, il foro, il teatro e gli orari.
Cosa vedere in Molise: Saepinum attraversata dal tratturo, il santuario sannita di Pietrabbondante, l’anfiteatro di Larino, Termoli e Campobasso.
Il MAXXI L’Aquila a Palazzo Ardinghelli: il barocco restaurato dopo il 2009, gli orari da giovedì a domenica, i biglietti e le mostre del 2026.
La necropoli di Tuvixeddu a Cagliari, la più estesa del mondo punico, e la Grotta della Vipera: le tombe a pozzo, gli orari e che cosa oggi è chiuso.
La basilica di San Saturnino a Cagliari, riaperta nel 2026: il martyrium a croce greca, la cupola bizantina, gli orari stretti e l’ingresso gratuito.
La fontana delle 99 cannelle a L’Aquila: novantatré mascheroni e sei cannelle, la leggenda dei 99 castelli e la sorgente mai rivelata. Ingresso libero.
La cattedrale di Santa Maria a Cagliari: i pergami di Maestro Guglielmo arrivati da Pisa, il santuario dei martiri scavato nella roccia, orari e biglietti.
Il forte spagnolo dell’Aquila e il MuNDA riaperto nel castello nel 2025: il mammut, il Trittico di Beffi, l’Ecce Homo di Antonello, orari e biglietti.
L’arco di Augusto ad Aosta, del 25 a.C., è stato casa e fortino: la storia del crocifisso del 1449 e del ponte di pietra rimasto all’asciutto dopo un’alluvione.
L’area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans ad Aosta: le stele antropomorfe, il campo arato rituale e le tombe a dolmen, con orari e biglietti.
La basilica di San Bernardino a L’Aquila: la scalinata, la facciata di Cola dell’Amatrice, il mausoleo di Silvestro dell’Aquila e la Della Robbia.
La Pinacoteca Nazionale di Cagliari e i suoi retabli: il Maestro di Castelsardo, Sant’Eligio, la bottega dei Cavaro di Stampace, con orari e biglietti.
La cattedrale di Aosta: i mosaici pavimentali del coro, gli affreschi ottoniani del sottotetto e il museo del tesoro, con orari, biglietti e giorni di apertura.
La basilica di Santa Maria di Collemaggio a L’Aquila: la facciata a scacchi, la Porta Santa della Perdonanza, il mausoleo di Celestino V e il restauro.
La collegiata di Sant’Orso ad Aosta: il chiostro romanico con quaranta capitelli scolpiti, gli affreschi ottoniani del sottotetto, la cripta, orari e biglietti.
Il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari: i bronzetti nuragici, la stele di Nora, i Giganti trasferiti a Cabras, orari, biglietti e il terzo piano chiuso.
Il teatro romano di Aosta ha riaperto il 3 luglio 2026 con un percorso parziale: cosa si vede, cosa no, la facciata di 22 metri e le mura di Augusta Praetoria.
Cosa vedere a Cagliari in due giorni: il Castello, i bronzetti nuragici del museo, i retabli della Pinacoteca, la cattedrale, San Saturnino e Tuvixeddu.
Cosa vedere a L’Aquila in due giorni: Collemaggio e la Perdonanza, il MuNDA riaperto al castello, San Bernardino, le 99 cannelle e il MAXXI.
Cosa vedere ad Aosta in un giorno: il teatro romano riaperto, l’arco di Augusto, il criptoportico, i due cicli di affreschi dell’XI secolo e l’area megalitica.
Le facciate affrescate di Trento: casa Cazuffi e casa Rella in piazza Duomo, Palazzo Geremia in via Belenzani, gli autori e come si guardano.
Il Concilio di Trento e l’arte: il decreto sulle immagini sacre del 1563, chi lo tradusse in regole e come cambiarono davvero i quadri dopo di esso.
Il lungomare Falcomatà di Reggio Calabria: le mura greche di Dionisio, le terme romane, il Castello Aragonese e la verità sulla frase di d’Annunzio.
Il Palombaro Lungo di Matera: la cisterna sotto piazza Vittorio Veneto, cinque milioni di litri, riscoperta nel 1991, e il sistema d’acqua dei Sassi.
La cattedrale di Matera, riaperta nel 2016: il rosone a sedici raggi, la Madonna della Bruna del 1270, il Giudizio Universale e il presepe di pietra.
Il Duomo di Reggio Calabria, ricostruito dopo il terremoto del 1908: la facciata, la Cappella del Santissimo Sacramento rimontata pezzo per pezzo e gli orari.
Il Duomo di Trento e Santa Maria Maggiore, le due chiese del Concilio: le scale a chiocciola, la basilica paleocristiana, il crocifisso e la cantoria.
Il Ciclo dei Mesi di Torre Aquila a Trento: la battaglia di palle di neve, la vendemmia, il mese perduto e come si visita il capolavoro gotico.
La Pinacoteca civica di Reggio Calabria: le due tavolette di Antonello da Messina, il Seicento di Mattia Preti e Luca Giordano, gli orari e come si visita.
I Sassi di Matera: che cosa distingue il Caveoso dal Barisano, come funzionava una casa grotta e la storia dello sfollamento del 1952 fino all’UNESCO.