Tre giorni a Parigi bastano per il Louvre, Notre-Dame, la Sainte-Chapelle, la Torre Eiffel e Montmartre, se non ti tocca attraversare due volte lo stesso quartiere. Prima di distribuire le giornate c’è una cosa sola da sapere: il Louvre è chiuso il martedì.

È un vincolo piccolo, perché Notre-Dame, la Sainte-Chapelle, la Torre Eiffel e il Sacré-Cœur non chiudono in nessun giorno della settimana: se il martedì ti cade dentro il soggiorno basta spostare il Louvre, e tutto il resto resta dov’è.

Le tre giornate sono in ordine, con i tempi veri di ogni visita, dove conviene prenotare per non fare la coda, quanto costa davvero il Paris Museum Pass su un soggiorno così corto, e tre gite per un eventuale quarto giorno: la Reggia di Versailles, Giverny e la cattedrale di Chartres.

E c’è un giorno della settimana che conviene tenersi per il Louvre?

Si parte!

Che cosa cambia secondo il giorno della settimana

Giorno della settimanaChe cosa cambia
Martedìil Louvre è chiuso: non può essere il giorno del Louvre
Lunedìnessuna delle cinque tappe chiude, ma in città è chiuso il Musée d’Orsay, ed è il giorno sbagliato per una gita a Versailles
Mercoledì e venerdìil Louvre resta aperto fino alle 21:00: sono i due giorni migliori per finirci la giornata
Gli altri giorniil programma qui sotto va bene così com’è

Il martedì ti obbliga a cambiare qualcosa solo se cade il primo giorno: allora comincia con la Torre Eiffel o con Montmartre, che non chiudono mai, e sposta il Louvre al giorno dopo. Se cade a metà o alla fine del soggiorno il programma va bene così com’è, perché il Giorno 2 e il Giorno 3 non toccano il Louvre, e invertirli lo sposterebbe proprio sul martedì. E se stai già pensando a un quarto giorno fuori Parigi, tieni a mente fin da ora che Versailles chiude il lunedì, mentre Giverny e la navata di Chartres non hanno un giorno di chiusura settimanale, ma Giverny chiude per la stagione il 1° novembre.

Giorno 1: l’Île de la Cité e il Louvre

Comincia dall’Île de la Cité, l’isola sulla Senna dove Parigi è nata. Entra a Notre-Dame appena apre: l’ingresso alla cattedrale, riaperta nel dicembre 2024 dopo l’incendio, è gratuito, ma la fila si allunga in fretta e nei periodi di punta conviene prenotare online una fascia oraria, gratuita anche quella.

la navata interna di notre-dame restaurata, con le alte volte gotiche chiare, i lampadari dorati accesi lungo le colonne e i fedeli seduti nei banchi verso l’altare

A cento metri, dentro il complesso del Palazzo di Giustizia, trovi la Sainte-Chapelle, la cappella reale con le vetrate più alte di Parigi: qui il biglietto non è gratuito (16 euro per chi ha la residenza nello Spazio economico europeo, 22 per gli altri), e con l’affluenza che c’è ti conviene prenotare online un ingresso salta fila prima di partire, non alla porta.

Nel pomeriggio attraversa il Pont Neuf e raggiungi il Louvre. Se il tuo Giorno 1 cade di mercoledì o di venerdì, entra tardi, verso le 17:00: quei due giorni il museo resta aperto fino alle 21:00, e alla fine del pomeriggio le sale principali si svuotano. Prima di entrare, guarda la piramide di vetro con un occhio diverso: quando I. M. Pei la presentò nel 1989, una parte di Parigi la considerò un affronto al cortile del palazzo, oggi è diventata il simbolo stesso del museo. E se ti resta un momento la mattina dopo, sotto la piazza, nel centro commerciale del Carrousel du Louvre, trovi una seconda piramide, capovolta e più piccola, che vedi gratis anche senza biglietto.

la piramide di vetro del louvre nella cour napoleon, con i palazzi ottocenteschi ai due lati e i visitatori raccolti sul piazzale davanti all’ingresso

Il biglietto costa 22 euro per chi ha la residenza nello Spazio economico europeo e 32 per gli altri, comprende anche il Musée Delacroix il giorno stesso o il successivo, ed è gratuito sotto i 18 anni. Come funzionano davvero gli ingressi, le fasce orarie e quali sale visitare per prime te lo spiego in Come saltare la coda al Louvre, mentre le opere da non perdere sono in Louvre: le opere.

Giorno 2: la Torre Eiffel e la riva sinistra

Prenota online la fascia oraria della Torre Eiffel e presentati la mattina presto, quando la luce è più bassa e la fila più corta. In cima alla torre, al terzo livello, Gustave Eiffel si fece costruire un piccolo appartamento privato, che oggi vedi attraverso le vetrate con lo stesso biglietto della vetta: lì ricevette ospiti come Thomas Edison, che gli regalò uno dei primi fonografi mai costruiti.

Dopo la torre, attraversa il Champ de Mars e sali fino al Trocadéro, sull’altra riva della Senna: da lì hai la vista frontale sulla torre intera, quella delle cartoline, ed è anche il punto migliore per fotografarla senza avere il sole contro. Nel pomeriggio scendi verso gli Invalides, lungo la riva sinistra: sotto la cupola dorata riposa Napoleone, e il Musée de l’Armée racconta la sua storia militare fra armature, uniformi e la stessa tomba. Il biglietto costa 17 euro, il ridotto 12, e il museo apre tutti i giorni, quindi qui il calendario non ti pone nessun problema.

Giorno 3: Montmartre e il Sacré-Cœur

Sali a Montmartre presto: la basilica del Sacré-Cœur apre alle 6:30 ed è gratuita, e alle otto del mattino il piazzale davanti alla cupola bianca è ancora vuoto, prima che arrivino i pullman. Da lì hai la vista più alta su Parigi dopo la Torre Eiffel, e la luce del mattino sulla città è quella che i pittori che vivevano qui cercavano davvero.

la facciata della basilica del sacro cuore di montmartre vista dal basso, con la cupola bianca centrale, le torrette laterali e le statue equestri di bronzo sulla balaustra

Scendi poi fra le stradine del vecchio villaggio, verso place du Tertre, dove i pittori di strada lavorano ancora come cento anni fa. La collina conserva anche l’ultimo vigneto rimasto a Parigi, il Clos Montmartre: la vendemmia si fa proprio a fine settembre, in questi stessi giorni, e il primo weekend di ottobre la collina festeggia con la Fête des Vendanges. Il resto delle tappe di Montmartre, dal cimitero agli scorci sulla Senna, li ho messi in fila in Cosa vedere a Montmartre.

Quanto costa davvero, e quando ha senso il Paris Museum Pass

Conviene comprare il Paris Museum Pass per soli tre giorni?

Il conto si fa come in Paris Museum Pass: nei tre giorni di questo itinerario le uniche soste coperte dal pass sono la Sainte-Chapelle, il Louvre e il Museo dell’Esercito agli Invalides. La Torre Eiffel si paga, ma resta fuori dal circuito, e Notre-Dame e il Sacré-Cœur non chiedono biglietto a nessuno.

Somma quei tre biglietti e guarda il risultato. Con la tariffa dello Spazio economico europeo paghi 16 euro alla Sainte-Chapelle, 22 al Louvre e 17 agli Invalides, cioè 55 euro; se arrivi da fuori, la Sainte-Chapelle ne chiede 22 e il Louvre 32, e il totale sale a 71 euro. Il formato che copre tre giornate piene è quello da quattro giorni, e VisitParisRegion, l’ente turistico della destinazione Paris Île-de-France, lo pubblica a 105 euro: cinquanta più dei tuoi biglietti se sei europeo, trentaquattro più se non lo sei. Su questo itinerario il pass non si ripaga, e non ci va nemmeno vicino: la conclusione tiene anche con la tabella più bassa che circola in rete, che per lo stesso formato dà 90 euro.

Con un quarto giorno a Versailles, il Passeport del Palazzo, 35 euro, entra nel conto: arrivi a 90 euro con la tariffa europea e a 106 senza. Il primo totale resta quindici euro sotto il pass, il secondo lo pareggia a un euro di distanza. Nemmeno la gita, quindi, ti fa risparmiare: al massimo ti porta in pari, e con un pass da consumare entro 96 ore invece di quattro biglietti che prenoti quando ti conviene.

Quella forbice fra 55 e 71 euro dice però una cosa che pesa su ogni conto del pass: in Francia la tariffa piena non dipende solo dall’età, ma dalla cittadinanza e dalla residenza. La Sainte-Chapelle costa 6 euro in meno a un europeo e il Louvre 10, un europeo sotto i 26 anni entra gratis in entrambe, e il pass invece si vende a prezzo unico per tutti. Se arrivi da fuori dallo Spazio economico europeo paghi ogni ingresso a tariffa piena, quindi sei tu quello a cui il pass si avvicina al pareggio con una tappa in meno: rifai la somma con i tuoi prezzi, non con quelli di un europeo.

E se uno dei tre giorni ti cade di lunedì, quando in città restano chiusi altri grandi musei come l’Orsay, la lista di alternative senza biglietto che ho verificato museo per museo in Parigi gratis ti tiene occupata la mattina senza spendere niente, prima di raggiungere le tappe di questo itinerario nel pomeriggio.

Il quarto giorno, se te lo puoi prendere: Versailles, Giverny o Chartres

Quale delle tre gite fuori Parigi ha davvero fretta?

Fra le tre gite fuori Parigi, quale scegliere dipende da quando ci vai. A Giverny, la casa e il giardino di Monet, il cancello chiude il 1° novembre 2026 e il sito ufficiale non ha ancora annunciato la data di riapertura del 2027: se sei a Parigi a fine settembre o in ottobre, è la gita da anticipare, e qui trovi una gita guidata da Parigi che risolve anche il problema del treno più navetta. La Reggia di Versailles resta invece aperta tutto l’anno, tranne il lunedì: se il tuo quarto giorno cade proprio di lunedì, scambialo con Giverny o con Chartres, e prenota il Passeport, l’unico biglietto che apre anche il Domaine de Trianon. La cattedrale di Chartres, infine, non ha nessun giorno di chiusura per la navata gratuita: è la più elastica delle tre gite, ed è anche la più lontana da Parigi.

Informazioni pratiche

Dati ricontrollati il 30 settembre 2026: le pagine ufficiali della Sainte-Chapelle e della basilica del Sacré-Cœur rispondono al fetch diretto (quest’ultima dichiara l’orario della basilica «sans exception», senza però pubblicare quello della cupola), mentre quelle del Louvre, di Notre-Dame e della Torre Eiffel respingono le richieste automatiche, e i loro numeri vengono da una seconda fonte che cita la stessa pagina ufficiale; il Musée de l’Armée agli Invalides resta verificato il 22 settembre 2026 sul proprio sito. Il prezzo del Passeport di Versailles è verificato il 2 ottobre 2026 sul sito del Palazzo, mentre quelli del Paris Museum Pass vengono da VisitParisRegion e sono letti lo stesso giorno, perché il sito ufficiale del pass respinge le richieste automatiche. Prezzi e orari cambiano: ricontrolla prima di partire.

Biglietti. Il Louvre costa 22 euro per chi ha la residenza nello Spazio economico europeo e 32 per gli altri, e comprende anche il Musée Delacroix. La Sainte-Chapelle costa 16 euro e 22. Il Musée de l’Armée agli Invalides costa 17 euro, il ridotto 12. Notre-Dame e la basilica del Sacré-Cœur non chiedono nessun biglietto. La Torre Eiffel va da 14,80 euro per il secondo piano a piedi fino a 36,70 euro per la vetta in ascensore. Chiusure. Il Louvre è l’unico a chiudere un giorno fisso, il martedì. Notre-Dame, la Sainte-Chapelle, la Torre Eiffel, la basilica del Sacré-Cœur e il Musée de l’Armée aprono tutti i giorni della settimana. Prenotazioni. Il Louvre e la Torre Eiffel raccomandano una fascia oraria anche a chi ha già il biglietto in mano. Alla Sainte-Chapelle e a Notre-Dame la prenotazione online non è obbligatoria, ma evita la fila più lunga della giornata. Come spostarsi. La metro collega tutte le tappe: linea 4 per l’Île de la Cité, linea 6 fino a Bir-Hakeim o il RER C fino a Champ de Mars-Tour Eiffel per la torre, linea 8 o 13 per gli Invalides, linea 2 o 12 per Montmartre. Un pass Navigo Easy caricato con i biglietti giusti copre tutti e tre i giorni. Quanto tempo chiede. Tre giorni pieni bastano per le cinque tappe principali di questo itinerario. Con una delle tre gite fuori Parigi, il programma sale a quattro o cinque giorni.

Se hai solo due giorni, che cosa togliere

Se hai solo due giorni, non provare a comprimere tre giornate intere in due: taglia Montmartre, non il centro. Tieni il Giorno 1 e il Giorno 2 come sono scritti sopra, e se il volo o il treno di ritorno parte nel pomeriggio, usa la mattina per una versione veloce della basilica del Sacré-Cœur, che apre alle 6:30 ed è a una ventina di minuti di metro dalla Gare du Nord: la collina intera, con il vigneto e le stradine, resta per la prossima volta, insieme alle tre gite fuori Parigi di cui ti ho parlato sopra.

E prima di prenotare qualunque biglietto, rifai il conto del Paris Museum Pass con l’articolo dedicato. Su due giorni, però, le soste coperte dal pass restano tre, perché la giornata che togli è Montmartre, cioè quella che non costa niente: la somma di sopra non cambia, e i tuoi tre biglietti non arrivano nemmeno al formato da due giorni, che VisitParisRegion dà a 85 euro.

Fotografie: Torre Eiffel di Maksim Sokolov (maxergon.com), CC BY-SA 4.0 via Wikimedia Commons; piramide del Louvre di Aliva Sahoo, CC BY-SA 4.0; navata di Notre-Dame di Diego Delso, CC BY-SA 4.0; basilica del Sacré-Cœur di Terragio67, CC BY-SA 4.0.