A Chartres convivono due esperienze diverse sotto lo stesso tetto, ed è il primo dato utile per organizzare la visita: la navata si attraversa gratis, tutti i giorni, senza biglietto e senza orario di chiusura, mentre il Tesoro, la sala che conserva le reliquie e gli oggetti liturgici, si paga a parte e ha orari suoi.
A poco più di un’ora di treno da Parigi, Chartres è la cattedrale gotica meglio conservata di Francia: ha attraversato l’Ottocento e le due guerre mondiali quasi senza danni, e le sue vetrate del Duecento sono per la maggior parte quelle originali, non ricostruzioni. Dal 2009 è in corso un restauro dell’interno che dura fino al 2030 e che sta recuperando la policromia originale delle pareti, oggi chiarissime: in alcune zone trovi ancora le impalcature, ma la cattedrale resta aperta durante tutto il cantiere.
Ti porto fra le vetrate e il labirinto, ti dico quando ha senso pagare il Tesoro, e chiudo con il treno giusto da prendere per arrivarci.
Perché le due guglie di questa facciata non si somigliano affatto, come se appartenessero a due chiese diverse?
Si parte!
Due guglie, due secoli di differenza
Guarda bene la facciata prima di entrare: le due torri campanarie non sono gemelle, e non è un difetto di progetto. Quella di destra, più sobria e appuntita, è romanica e risale alla metà del XII secolo, iniziata intorno al 1144: è la parte più antica della facciata, sopravvissuta all’incendio che nel 1194 distrusse quasi tutto il resto della cattedrale. Quella di sinistra, più alta e coperta di decorazioni gotiche fiammeggianti, è stata ricostruita nel Cinquecento dopo che un fulmine ne aveva danneggiato la cima originale.
Il risultato è una facciata che porta scritta la sua storia sulle due torri: una chiesa romanica sopravvissuta e una chiesa gotica costruita sopra, ricostruita, e mai davvero armonizzata con l’altra. È il primo indizio che qui, più che altrove, ogni parte dell’edificio racconta un secolo diverso.
La Bella Vetrata, sopravvissuta all’incendio del 1194
Perché il blu di questa vetrata sembra più intenso di quello di tutte le altre?
Fra le oltre cento vetrate della cattedrale, quasi tutte del Duecento, una è più antica di tutte le altre: Notre-Dame de la Belle Verrière, la finestra con la Vergine in trono e il Bambino su fondo blu, circondata da angeli turiferari. È una delle poche vetrate a essere sopravvissuta all’incendio del 1194, che distrusse gran parte della cattedrale romanica precedente: per questo il blu del suo fondo, chiamato non a caso «blu di Chartres», è più scuro e più intenso di quello delle vetrate rifatte dopo l’incendio.
Sotto la figura principale, guarda i registri con le scene più piccole: raccontano episodi della vita di Cristo, in una sequenza pensata per essere letta dal basso verso l’alto, come un fumetto verticale per un pubblico che in maggioranza non sapeva leggere.

Il labirinto che il venerdì puoi camminare
Sul pavimento della navata, quasi sempre nascosto sotto le sedie, c’è un labirinto circolare di duecentosessantuno metri di percorso, disegnato nel Duecento e ancora intatto. Non porta a un centro nascosto: è un unico cammino senza bivi, che i pellegrini medievali percorrevano in ginocchio come sostituto simbolico di un pellegrinaggio a Gerusalemme.
Dalla Quaresima fino a Ognissanti, ogni venerdì dalle 10:30 alle 16:30, la cattedrale toglie le sedie e lascia il labirinto scoperto: è l’unico giorno, e solo in quella parte dell’anno, in cui puoi vederlo per intero e percorrerlo dall’ingresso fino al centro, come nella fotografia qui sotto. L’unico venerdì che salta è il Venerdì Santo, quando il labirinto resta coperto tutto il giorno. Fuori da quella stagione, o negli altri giorni della settimana, lo trovi comunque, ma parzialmente coperto dai banchi.

La cripta e la cappella di Saint-Fulbert
Perché sotto una cattedrale gotica trovi cappelle romaniche intatte?
Sotto la navata si estende una delle cripte più grandi di Francia, costruita nell’Undicesimo secolo dal vescovo Fulbert dopo un incendio precedente a quello del 1194. Vi si accede solo con una visita guidata a pagamento, diversa dal biglietto del Tesoro, e ti porta fra cappelle romaniche che la cattedrale gotica ha semplicemente inglobato, senza distruggerle, quando fu ricostruita sopra.
La cappella di Saint-Fulbert, quella che vedi qui sotto, conserva ancora le vetrate colorate e un piccolo altare: è il punto in cui capisci meglio che Chartres non è un solo edificio, ma la sovrapposizione di più cattedrali costruite nei secoli, una sopra l’altra.

Come arrivarci da Parigi
Prendi un treno SNCF o OUIGO da Gare Montparnasse: il viaggio dura fra un’ora e un’ora e un quarto, con una trentina di corse al giorno, quindi non hai bisogno di prenotare con settimane di anticipo. Non esiste un RER diretto fino a Chartres, quindi se vedi un’offerta che te lo promette, controlla bene: probabilmente parte comunque da Montparnasse con un treno regionale.
Informazioni pratiche
Dati verificati il 30 settembre 2026 sul sito ufficiale della cattedrale di Chartres. Prezzi e orari cambiano: ricontrolla prima di partire.
Navata. L’ingresso alla navata e al transetto è gratuito, tutti i giorni dell’anno, dalle 8:30 alle 19:30, con ultimo accesso alle 19:15. La circolazione si interrompe durante le messe e le funzioni liturgiche. Tesoro. L’intero costa 7 euro, il ridotto 5,50 euro per i gruppi con guida turistica professionale o con il biglietto del Château de Châteaudun. Apre dalle 10:00 alle 12:45 e dalle 14:00 alle 17:00 dal 5 settembre al 30 aprile, e dalle 10:00 alle 12:45 e dalle 14:00 alle 18:00 dal 2 maggio al 4 settembre. Chiude la domenica mattina, il 1° gennaio, il 1° maggio, il 25 maggio e il 25 dicembre. Labirinto. Si vede scoperto ogni venerdì dalle 10:30 alle 16:30, ma solo dalla Quaresima a Ognissanti (1° novembre), e il Venerdì Santo resta coperto tutto il giorno; fuori da questo periodo, e negli altri giorni della settimana, resta in parte coperto dalle sedie. Attenzione: sull’ora di chiusura il sito della cattedrale si contraddice, perché la pagina del labirinto dà le 16:45 e il calendario del singolo venerdì dà le 16:30: conta sulle 16:30 e controlla il calendario per la tua data. Cripta. Si visita solo con una visita guidata a pagamento, su prenotazione, diversa dal biglietto del Tesoro. Restauro. L’interno è in restauro dal 2009 e i lavori proseguono fino al 2030: la cattedrale resta aperta, con impalcature visibili in alcune zone. Come arrivare. Il treno da Gare Montparnasse dura da un’ora a un’ora e un quarto, senza collegamento RER diretto. Quanto tempo chiede. La sola navata chiede almeno tre quarti d’ora; con il Tesoro e la cripta, conta due ore.
Prima di partire
Con mezza giornata a disposizione, la priorità va alla navata e alla Belle Verrière, che non ti costano niente: il Tesoro e la cripta li aggiungi solo se il treno di ritorno te lo permette. Se invece ci vai apposta per il labirinto, controlla prima di partire che sia venerdì e che siamo fra la Quaresima e Ognissanti, o rischi di trovarlo coperto dalle sedie.
Chartres è la più lontana delle tre gite di questa stagione: le altre due si raggiungono in meno tempo, e hanno un motivo urgente per essere anticipate. A Versailles è appena finito il restauro della Galleria degli Specchi; a Giverny il giardino di Monet chiude il 1° novembre 2026.
Fotografie: facciata di Stephen HENRY, CC BY-SA 4.0 via Wikimedia Commons; vetrata di Oliver Mitchell, CC BY-SA 3.0; labirinto di Patrick («morio60»), CC BY-SA 2.0; cripta di Le Passant, CC BY-SA 4.0.
