La Galleria degli Specchi di Versailles è appena uscita da un cantiere che le ha tolto quattordici lampadari su venti, e ti restituisce una sala più alta di come la ricordavi. È il cambiamento più importante che la reggia abbia vissuto negli ultimi anni, ed è il motivo migliore per tornarci anche se Versailles l’hai già vista.

La Reggia non è un edificio solo. Sono un Palazzo, un Domaine de Trianon con due residenze più piccole e un villaggio finto, e giardini disegnati da André Le Nôtre che da soli chiederebbero una giornata intera. Il Palazzo è chiuso il lunedì, e la stessa chiusura vale per Trianon: se stai incastrando Versailles in un weekend a Parigi, il lunedì lo togli subito dai calcoli, prima di prenotare qualsiasi altra cosa.

Qui sotto ti spiego che cosa è cambiato nella Galleria, quale biglietto comprare davvero (perché in giro se ne vende uno che non esiste), quando i giardini si pagano, e gli orari propri di Trianon e dell’Hameau de la Reine, diversi da quelli del Palazzo.

Che cosa hanno tolto davvero, in quella sala, per farla sembrare così diversa?

Si parte!

Una sala che ha appena ritrovato la sua altezza

Fino all’estate 2026 la Galleria degli Specchi si attraversava sotto una doppia fila di venti lampadari di cristallo, appesi così fitti da coprire in parte il soffitto. Il cantiere di restauro, concluso quell’estate e annunciato ufficialmente il 12 settembre 2026, ne ha tolti quattordici: oggi ne restano sei, allineati in un’unica fila centrale, e la galleria si vede più alta, perché lo sguardo arriva senza ostacoli fino al soffitto dipinto da Charles Le Brun, che racconta per immagini le imprese del regno di Luigi XIV.

Guarda la fotografia qui sotto con un occhio critico, perché non mostra la sala di oggi: è stata scattata il 3 giugno 2023, tre anni prima del nuovo allestimento, e i lampadari che vedi, con altri che si susseguono fitti lungo tutta la galleria, sono quelli vecchi. È la stessa sala che troverai tu, con tre anni di differenza sul soffitto.

la volta dipinta della galleria degli specchi di versailles vista dal basso, con due lampadari di cristallo accesi in primo piano e altri lampadari in fila lungo la galleria, in una fotografia del 2023 precedente al nuovo allestimento

Il biglietto che in giro ti vendono e che non esiste

Se cerchi online «biglietto solo Palazzo di Versailles», troverai siti che te lo propongono a un prezzo più basso del Passeport. Diffida: quel biglietto non esiste. Il sito ufficiale lo dice senza ambiguità, e il 30 settembre 2026 era ancora così: il Passeport è l’unico biglietto che apre il Palazzo, e comprende anche il Domaine de Trianon e i giardini.

La cifra cambia con la stagione, e ti conviene saperlo prima di comprarlo: 35 euro (32 il ridotto, per chi ha la residenza o la cittadinanza nello Spazio economico europeo) dal 1° aprile al 31 ottobre, e 25 euro (22 il ridotto) dal 1° novembre al 31 marzo. La bassa stagione 2026 comincia il 1° novembre. Puoi prenotarlo qui. Tieni anche a mente che il Passeport non ti fa entrare quando vuoi: come al Louvre, ritiri comunque una fascia oraria d’ingresso al Palazzo, gratuita e inclusa nel biglietto.

Se hai già in programma altre soste a Parigi, prima di comprare biglietti singoli confronta il costo con quello del Paris Museum Pass, che include lo stesso Passeport.

I giardini di Le Nôtre, quando si pagano e quando no

In quali mesi i giardini di Versailles si pagano, e in quali no?

Dipende dal mese in cui ci vai, ma non come pensi: i giardini si visitano gratis tutto l’anno, in alta e in bassa stagione. L’eccezione sono i giorni di spettacolo delle Grandes Eaux Musicales e dei Jardins Musicaux, quando l’ingresso ai giardini chiede il biglietto dello spettacolo stesso: controlla il calendario su chateauversailles-spectacles.fr prima di andarci, perché in quei giorni il parco non si visita gratis.

Nei giorni di spettacolo delle Grandes Eaux Musicales e dei Jardins Musicaux, che animano le fontane fra la primavera e l’autunno, serve un biglietto ulteriore anche per chi ha già il Passeport: sono spettacoli con una biglietteria propria, separata da quella del Palazzo. La fontana di Latona, quella con le rane dorate che ti mostro qui sotto, è una delle più spettacolari quando l’acqua è in funzione.

la fontana di latona nei giardini di versailles, con le statue dorate delle rane intorno alla vasca a gradoni e il palazzo sullo sfondo oltre il prato

Trianon e l’Hameau de la Reine, un mondo (e un orario) a parte

Perché qui non vale mai l’orario del Palazzo?

Il Grand Trianon, il Petit Trianon e l’Hameau de la Reine, il villaggio finto che Maria Antonietta si fece costruire per allontanarsi dall’etichetta di corte, non seguono l’orario del Palazzo: aprono da martedì a domenica, dalle 12:00 alle 18:30 in alta stagione e dalle 12:00 alle 17:30 in bassa stagione, cioè tre ore dopo l’apertura del Palazzo. Se organizzi la giornata pensando che tutto apra alle 9:00, arrivi al Trianon e trovi ancora i cancelli chiusi: segnatelo, perché è l’errore più facile da fare qui.

Dal 17 ottobre al 1° novembre 2026 il Petit Trianon apre eccezionalmente alle 10:00, per una mostra che celebra i vent’anni del film «Marie Antoinette» di Sofia Coppola, realizzata proprio con la regista: se ci passi in quei giorni, approfittane, perché non è solo un orario diverso.

una delle case rustiche dell’hameau de la reine a versailles, con il tetto di paglia, la scala a chiocciola in legno e il pergolato di glicine sulla facciata

Come arrivarci da Parigi

Prendi il RER C fino a Versailles Château Rive Gauche: da lì cammini dieci minuti e sei al Palazzo. Se lo trovi affollato o in ritardo, cosa che capita spesso nelle ore di punta del mattino, hai un’alternativa: i treni Transilien da Gare Montparnasse, che ti lasciano a diciotto minuti a piedi dall’ingresso, o da Gare Saint-Lazare, a diciassette.

Informazioni pratiche

Dati verificati il 30 settembre 2026 sul sito ufficiale del Château de Versailles. Prezzi e orari cambiano: ricontrolla prima di partire.

Biglietti. Il Passeport, unico biglietto che apre il Palazzo e comprende anche il Domaine de Trianon e i giardini, costa 35 euro (32 il ridotto per residenti e cittadini dello Spazio economico europeo) dal 1° aprile al 31 ottobre, e 25 euro (22 il ridotto) dal 1° novembre al 31 marzo. Non esiste un biglietto valido solo per il Palazzo. Orari. Il Palazzo apre dalle 9:00 alle 18:30 in alta stagione e dalle 9:00 alle 17:30 in bassa stagione. Chiude il lunedì, oltre che il 25 dicembre, il 1° gennaio e il 1° maggio. Trianon e Hameau. Il Grand Trianon, il Petit Trianon e l’Hameau de la Reine aprono da martedì a domenica, dalle 12:00 alle 18:30 in alta stagione e dalle 12:00 alle 17:30 in bassa stagione. Chi non ha il Passeport paga un biglietto a parte da 15 euro, 12 il ridotto. Dal 17 ottobre al 1° novembre 2026 il Petit Trianon apre eccezionalmente alle 10:00 per la mostra sui vent’anni del film di Sofia Coppola. Giardini. L’ingresso è gratuito tutto l’anno. Nei giorni di spettacolo delle Grandes Eaux Musicales e dei Jardins Musicaux, da aprile a ottobre, l’accesso chiede il biglietto dello spettacolo: controlla il calendario su chateauversailles-spectacles.fr. Gratuità. Entrano gratis i minori di 18 anni, chi cerca lavoro, gli insegnanti e le persone con disabilità con un accompagnatore. Come arrivare. Il RER C ferma a Versailles Château Rive Gauche, dieci minuti a piedi dal Palazzo. I treni Transilien da Gare Montparnasse o Gare Saint-Lazare fermano a diciotto e diciassette minuti a piedi dall’ingresso. Quanto tempo chiede. Il solo Palazzo chiede almeno due ore e mezza; con i giardini e il Domaine de Trianon, conta l’intera giornata.

Prima di partire

Se hai una sola giornata, mettila in ordine così: Palazzo la mattina, appena apre, per la Galleria degli Specchi prima che si riempia; giardini nel primo pomeriggio; Trianon e Hameau nel tardo pomeriggio, quando aprono e la luce è più bella per fotografare il villaggio. E ricorda il lunedì: qui non entri, qualunque biglietto tu abbia in tasca.

Se ti restano altri due giorni fuori Parigi, gli altri due che ho scelto per te sono opposti fra loro: Giverny, la casa e il giardino di Monet, e la cattedrale di Chartres, dove entri gratis nella navata più larga di Francia. Anche Provins e l’abbazia di Soissons restano a un treno di distanza.

Fotografie: cancello e facciata di iMahesh, CC BY-SA 4.0 via Wikimedia Commons; Galleria degli Specchi di Thomas1313, CC BY-SA 4.0; fontana di Latona di Basile Morin, CC BY-SA 4.0. L’Hameau de la Reine è in pubblico dominio (CC0).