Parigi ha sei grandi stazioni, e ciascuna guarda in una direzione diversa: il Palazzo di Versailles si raggiunge da un capolinea lungo la Senna, la casa di Monet a Giverny da un binario che affaccia sulla Normandia, e la basilica dove riposano i re di Francia non chiede nemmeno un biglietto regionale, perché sta dentro la rete della metropolitana. Il primo scoglio di una gita fuori Parigi, quindi, non è il treno: è capire quale stazione ti serve.
La parte buona è che, per cinque di queste sei gite, il posto a sedere non si prenota: sali sul primo treno regionale della tua fascia oraria, come faresti su un RER o su una metropolitana, e ti siedi dove trovi spazio.
In questo articolo trovi le stazioni e le reti che contano davvero, come si comprano i biglietti oggi, e un rimando diretto all’articolo di ciascuna delle sei mete, dove stanno gli orari, i prezzi e che cosa vedere una volta scesi dal treno.
Da quale stazione di Parigi parte il treno che ti serve davvero?
Si parte!
Le reti in gioco: RER, Transilien, TER e TGV
Dietro ai nomi RER, Transilien, TER e TGV non ci sono quattro compagnie diverse, ma quattro livelli di uno stesso servizio ferroviario. L’RER, il Réseau Express Régional, attraversa Parigi sottoterra lungo cinque linee, dalla A alla E, e la collega alla prima cintura; le linee A e B sono gestite insieme da RATP e SNCF, le altre tre, fra cui la C che porta a Versailles, solo da SNCF. Il Transilien è il livello sotto: treni regionali SNCF, ciascuno con una lettera propria, J, L, N, P e le altre, che restano dentro l’Île-de-France ma circolano su binari distinti da quelli della rete urbana. Il TER è lo stesso tipo di treno, ma gestito regione per regione fuori dall’Île-de-France: quello per Chartres è un TER Centre-Val de Loire, quello per Soissons un TER Hauts-de-France. In cima alla scala ci sono Intercités, TGV e OUIGO, i treni a lunga percorrenza: per le sei gite di questo articolo ti serve solo un’eccezione, il treno diretto per Chartres.
Parigi ha sei grandi stazioni, e ciascuna guarda una parte del Paese. Gare du Nord manda treni verso il nord della Francia, il Belgio, l’Olanda e la Germania, più l’Eurostar per Londra: da qui parte anche il TER per Soissons. Gare de l’Est copre l’est, verso la Champagne, l’Alsazia e la Germania, e da qui parte il Transilien per Provins. Gare Saint-Lazare guarda alla Normandia, ed è la stazione del treno per Vernon, la fermata più vicina a Giverny. Gare Montparnasse copre l’ovest e il sud-ovest, Bretagna e Bordeaux, e da qui parte anche il treno per Chartres. Gare de Lyon e Gare d’Austerlitz, infine, guardano a sud: la prima verso Digione, Lione e Marsiglia, la seconda verso la Valle della Loira e Tolosa. Non ti servono per nessuna delle sei gite di questo articolo, ma restano le due stazioni da ricordare se allunghi il viaggio oltre l’Île-de-France.
Versailles fa storia a sé, perché il RER C non ha un’unica stazione di partenza a Parigi: la linea corre lungo la Senna con fermate come Invalides e Saint-Michel Notre-Dame, quindi sali alla fermata RER C più vicina a dove ti trovi, non necessariamente a una delle sei grandi stazioni.

Le cinque gite che chiedono un treno vero
Quale stazione ti serve, meta per meta?
Per Versailles, sali sul RER C fino al capolinea di Versailles Château Rive Gauche, a dieci minuti a piedi dal Palazzo; se lo trovi affollato, un treno Transilien da Gare Montparnasse o da Gare Saint-Lazare ti lascia comunque a meno di venti minuti a piedi dall’ingresso. Il resto, dai biglietti al tempo che ti servirà per i giardini, lo trovi nell’articolo sulla Reggia di Versailles.
Per Giverny, il treno da solo non basta, perché il villaggio non ha una stazione propria: prendi da Gare Saint-Lazare il treno per Vernon-Giverny, circa quarantacinque minuti, e da lì una navetta di altri quindici fino al cancello della Fondation Monet. Orari e prezzo della navetta stanno in Giverny, la casa e il giardino di Monet.
Per Chartres, parti da Gare Montparnasse: il tragitto dura fra un’ora e un’ora e un quarto, con un treno regionale della Centre-Val de Loire o con l’OUIGO diretto, e nessun RER arriva fin là. Vetrate, labirinto e Tesoro sono nell’articolo sulla cattedrale di Chartres.
Per Provins, sali sul Transilien della linea P a Gare de l’Est: il viaggio dura circa un’ora e venti, ed è la più lunga delle sei gite pur restando dentro il perimetro dell’Île-de-France. Le torri e i sotterranei della città medievale sono raccontati in Provins.
Per Soissons, il TER Hauts-de-France parte da Gare du Nord e impiega circa un’ora e un quarto, con una corsa ogni ora. Che cosa resta dell’abbazia di Saint-Jean-des-Vignes lo trovi in Cosa vedere fuori Parigi: Soissons.
Saint-Denis, l’unica meta dentro la rete urbana
Perché Saint-Denis non compare fra le cinque gite qui sopra?
Perché non ne ha bisogno: la basilica dove sono sepolti i re di Francia sta dentro la rete urbana di Parigi, non fuori. Scendi alla fermata Basilique de Saint-Denis della metro linea 13, oppure prendi il RER D fino alla fermata Saint-Denis, o fino a quella più vicina allo stadio, Saint-Denis Stade de France: in entrambi i casi usi lo stesso biglietto o lo stesso Navigo con cui ti muovi in città, senza passare da una biglietteria a parte. Quello che trovi dentro, dalle tombe reali al cantiere della guglia nord, lo racconto in La basilica di Saint-Denis.

Come comprare il biglietto, e se serve prenotare un posto
Quando compri un biglietto per queste gite, devi prenotare un posto come al cinema?
Dipende dal treno. Sui Transilien e sui TER, cioè su quelli per Chartres, Provins e Soissons, non scegli un posto a sedere: sali sul primo treno della tua fascia oraria e ti siedi dove trovi spazio, come su un RER o su una metropolitana. Fa eccezione l’OUIGO diretto per Chartres, un treno a lunga percorrenza: lì il posto te lo assegna il sistema al momento dell’acquisto, senza che tu debba scegliere niente.
Per comprare, il modo più comodo resta l’app o il sito SNCF Connect, dove scegli stazione di partenza, meta e orario, paghi con la carta e tieni il biglietto come QR code sul telefono, senza stamparlo né convalidarlo a parte. In ogni stazione trovi anche le biglietterie automatiche, utili se preferisci pagare in contanti o se il telefono resta spento. I treni Transilien dell’area urbana e regionale fanno capo a Transilien, il marchio SNCF per l’Île-de-France, e alla rete di Île-de-France Mobilités, l’ente che fissa tariffe e zone.
Che cosa copre il Navigo, e che cosa no
Se hai un Navigo, quante di queste sei gite ti risparmi?
Tre. Versailles, Saint-Denis e Provins restano dentro l’Île-de-France, in zona 4, nelle zone centrali e in zona 5: un forfait Navigo che copre tutte le zone le include, e anche senza abbonamento il biglietto che compri resta un normale biglietto Transilien o RER, non una tariffa a parte. Giverny, Chartres e Soissons, invece, escono dalla regione, rispettivamente in Normandia, Centre-Val de Loire e Hauts-de-France: qualunque titolo di trasporto parigino tu abbia, per queste tre il biglietto del treno regionale lo paghi sempre, perché la rete che le serve appartiene a un’altra regione.
Se la tua meta non è fra queste sei
Per qualunque altra gita fuori Parigi, il modo più rapido per scoprire la stazione giusta è digitare il nome della città nella ricerca di SNCF Connect: il sistema sceglie da solo la combinazione di linee, che sia RER, Transilien o TER, e ti dice da quale delle sei stazioni partire. Per le gite regionali di questo articolo non serve comprare il biglietto con settimane di anticipo, perché i treni corrono spesso e il prezzo di un Transilien o di un TER non sale avvicinandosi alla data, a differenza di un TGV o di un OUIGO a lunga percorrenza, dove le tariffe più basse si esauriscono per prime.
Informazioni pratiche
Dati verificati il 9 ottobre 2026 su SNCF Connect, Transilien e il sito di Île-de-France Mobilités. Prezzi e orari cambiano: ricontrolla prima di partire.
Dove comprare. L’app o il sito SNCF Connect vendono tutti i biglietti con QR code; in ogni stazione trovi anche le biglietterie automatiche. Prenotazione. Non serve sui Transilien e sui TER; sull’OUIGO diretto per Chartres il posto è assegnato automaticamente all’acquisto. Stazione per meta. Versailles dal RER C, Giverny e Chartres da Gare Saint-Lazare e Gare Montparnasse, Provins da Gare de l’Est, Soissons da Gare du Nord; Saint-Denis si raggiunge con la metro linea 13 o il RER D. Durata dei viaggi. Da dieci a venti minuti per Versailles e Saint-Denis; circa un’ora per Giverny; da un’ora a un’ora e un quarto per Chartres e Soissons; circa un’ora e venti per Provins. Navigo. Copre Versailles, Saint-Denis e Provins, tutte dentro l’Île-de-France; non copre Giverny, Chartres e Soissons, che restano fuori regione.
Prima di partire
Con queste sei stazioni in testa, il resto della gita è solo questione di scegliere la meta: una reggia che riempie la giornata, un giardino che ha senso in una stagione precisa, una cattedrale, una città murata, un’abbazia in rovina o una basilica che raggiungi come un quartiere qualunque. Il treno giusto, ormai, lo sai trovare da solo.
Fotografie: hall della Gare de Lyon di Florian Pépellin, CC BY-SA 4.0 via Wikimedia Commons; facciata della Gare Saint-Lazare di TouN, CC BY-SA 3.0; treno regionale Francilien alla Gare Saint-Lazare di Wizly-08, CC BY-SA 4.0.
