Non sei mai stato a Pisa e vorresti saperne di più sulla bellissima Piazza dei Miracoli? Ti piacerebbe conoscere tutti i segreti della Torre di Pisa e degli altri importantissimi monumenti che la circondano?

Se stai per fare un piccolo viaggio in Toscana o vuoi semplicemente saperne di più su cosa vedere a Pisa, questo è proprio l’articolo che fa per te.

La Piazza dei Miracoli a Pisa è una delle piazze più belle d’Italia ed è patrimonio dell’umanità UNESCO dal 1987 (con il nome ufficiale di Piazza del Duomo). Il suo vero nome, infatti, è piazza del Duomo, ma il titolo di “piazza dei Miracoli” le è rimasto addosso da quando Gabriele D’Annunzio, nel romanzo Forse che sì forse che no del 1910, la chiamò “prato dei Miracoli”: da lì il nome si diffuse in fretta e quel “prato” diventò per tutti “piazza”.

Nonostante sia una delle piazze più importanti della città, devi sapere che la Piazza dei Miracoli non si trova all’interno del centro storico, ma presso le mura cittadine, quasi ai margini di Pisa.

Come mai?

Molto probabilmente, già nel medioevo, non c’era posto all’interno di Pisa per realizzare un complesso architettonico di questa grandezza. Di conseguenza venne scelto un luogo lontano dal centro, nei pressi dell’antico porto fluviale, ma comunque importante da un punto di vista religioso fin dall’antichità.

Oggi, su questo bellissimo prato verde sorgono ben 4 dei monumenti più belli dell’arte medievale, talmente particolari da aver dato origine a uno stile del tutto originale, chiamato “romanico pisano”. Oltre alla famosissima Torre di Pisa, all’interno della Piazza dei Miracoli si trovano il Battistero, il Duomo e il Camposanto, ognuno con un significato ben preciso.

Ti ho incuriosito almeno un po’?

Bene, qui sotto ho raccolto alcune curiosità e tutte le informazioni che possono esserti utili se vuoi visitare Pisa.

Se vuoi approfondire l’argomento e visitare anche le altre attrazioni della città, ti consiglio di leggere anche questo articolo sui 5 luoghi più importanti da vedere a Pisa.

Si parte!

piazza dei miracoli a Pisa

Storia della Piazza dei Miracoli a Pisa

Molte opere d’arte sono state costruite grazie ai proventi ricavati da una guerra o da conquiste inaspettate. Ne è un esempio il Tempio Malatestiano a Rimini, così come la Piazza dei Miracoli.

Questa piazza fu costruita infatti con il ricavato del bottino pisano dopo la vittoria sui musulmani in Sicilia, nel porto di Palermo (1063). Il primo monumento a essere costruito fu il Duomo, dedicato a Santa Maria Assunta: la prima pietra fu posata nel 1063 (che secondo il calendario pisano allora in uso, in anticipo di quasi un anno su quello comune, corrispondeva al 1064: ecco perché trovi entrambe le date). Solo in seguito si pensò di costruire il Battistero, la torre pendente e infine il camposanto.

Ma perché fu scelto proprio questo luogo?

Sul grande prato in cui ora sorge la Piazza dei Miracoli sono stati ritrovati alcuni resti risalenti addirittura all’epoca etrusca e romana. Tra la Cattedrale e il Camposanto ci sono le fondamenta di ben due antiche domus romane e perfino alcune parti di mosaico.

Probabilmente questa zona era già utilizzata per funzioni religiose al tempo dei romani. Per questo venne scelta per edificare uno dei centri religiosi più importanti d’Italia.

Incredibile, vero?

Dopo la costruzione dei 4 monumenti la piazza divenne un vero fermento.

Durante il Rinascimento sorsero moltissimi edifici sia religiosi sia laici, e perfino le mura della città vennero ampliate per inglobare la Cattedrale di Pisa al loro interno. La piazza doveva avere un aspetto completamente diverso da quello di oggi: tutti gli spazi liberi vennero occupati da nuove costruzioni e persino da alcuni orti.

Che fine hanno fatto quegli edifici?

Se oggi la piazza dei Miracoli ci appare così bella e armoniosa, lo dobbiamo soprattutto alle modifiche effettuate nel XIX secolo. Fu l’architetto Alessandro Gherardesca a eliminare tutte le costruzioni successive ai 4 monumenti principali e a ripristinare le condizioni originali, dando molto più respiro alla piazza e rivelando alcune delle simbologie dei monumenti.

Ti va di scoprirle?

Le simbologie nella Piazza dei Miracoli

Questo luogo appassiona da secoli turisti e studiosi di ogni parte del mondo, che hanno analizzato la piazza in tutti i suoi aspetti formulando alcune sorprendenti teorie.

La più conosciuta, e anche la più semplice da individuare, ci racconta come i tre grandi edifici che compongono la piazza dei Miracoli simboleggino le tre fasi principali della vita di un uomo: il Battistero rappresenta la nascita, la Cattedrale la vita e il Camposanto, chiaramente, la morte.

Un’altra teoria, invece, vuole che il complesso sia stato realizzato in modo da riprodurre le stelle della costellazione dell’ariete, come rappresentazione della primavera e della rinascita.

E la torre di Pisa?

No, non me ne sono dimenticata!

Anche se questo monumento sembra a sé stante e distaccato dagli altri, in realtà non è altro che il campanile del Duomo di Pisa, e fa quindi parte di quest’ultimo.

Nonostante questo, la torre è forse il monumento più caratteristico di tutta la piazza, per via della pendenza che la rende un’opera unica al mondo.

Ma perché la torre di Pisa è pendente?

Ora te lo spiego.

La torre pendente di Pisa

La Torre di Pisa: ecco perché si chiama torre pendente

La torre pendente è un’attrazione ormai famosa in tutto il mondo, tanto da essere stata candidata tra le meraviglie del mondo moderno. Il progetto originale non prevedeva di certo questo genere di inclinazione: la Torre di Pisa era stata pensata per essere un campanile verticale, esattamente come ogni altro campanile del mondo.

Ma allora perché questa pendenza?

La colpa (o il merito) è del terreno cedevole e argilloso su cui poggia (non dimenticare che qui c’era un porto fluviale)!

Questa torre campanaria iniziò infatti a presentare cedimenti strutturali già durante la costruzione, che partì nel 1173 e si protrasse, con lunghe interruzioni, fino alla metà del XIV secolo. Le fondamenta del campanile sono poco profonde rispetto all’altezza totale, e il terreno molle ha ceduto in modo diseguale.

Si pensa che ci abbiano lavorato tutti i grandi architetti impegnati nella costruzione del duomo e del battistero di Pisa, cercando di correggere la pendenza dell’edificio quando era ancora in costruzione. La torre di Pisa è stata poi oggetto di numerosi restauri nei secoli, perché l’affossamento si è accentuato sempre di più: fortunatamente non è mai crollata, perché il baricentro cade ancora all’interno della base d’appoggio.

Nonostante dovesse essere “solo” un campanile, la torre pendente è diventata un vero e proprio simbolo per la città di Pisa. È uno dei monumenti più visitati d’Italia: al suo interno si trova una bellissima scala a spirale con circa 251 gradini fino alla cella campanaria, che ti condurranno ad ammirare uno dei panorami più belli della Toscana.

Ti sei mai chiesto quanto sia alta la Torre di Pisa?

Ecco un po’ di dati tecnici!

Questo straordinario campanile è alto quasi 56 metri (55,86 sul lato più basso, 56,70 su quello più alto), pesa la bellezza di circa 14.500 tonnellate ed è patrimonio dell’UNESCO insieme al resto della piazza dei Miracoli dal 1987.

Ogni anno più di 500.000 persone salgono i suoi gradini per osservare la piazza dei Miracoli dalla sommità della torre. È inoltre uno dei monumenti più fotografati al mondo: si presta perfettamente per scattare foto divertenti sfruttando la sua angolazione inusuale.

Il Duomo di Pisa in Piazza dei Miracoli

Il Duomo di Pisa

Proprio al centro della Piazza dei Miracoli sorge la cattedrale.

Come ti dicevo, il duomo di Pisa fu iniziato nel 1063 per ricordare la vittoria ottenuta dalla città contro i musulmani nel porto di Palermo l’anno stesso. È un vero e proprio capolavoro dell’architetto Buscheto, perché fonde elementi tipici dello stile romanico toscano con altri del mondo arabo e bizantino (ricorda che Pisa era un porto internazionale, crocevia di scambi culturali ed economici). Le stesse colonne in granito all’interno provengono da una moschea di Palermo, parte del bottino di guerra.

Ma perché il Duomo di Pisa è stato costruito fuori dalle mura?

La posizione fu scelta per due ragioni, una di ordine pratico e l’altra di ordine ideologico: all’interno della città non c’era spazio per un edificio così monumentale, e costruirlo fuori dalle mura era un modo per dire “siamo così potenti che non ci serve protezione”. Insomma, propaganda!

Il progetto iniziale del Duomo di Pisa subì variazioni e interventi di alcuni tra i più grandi artisti e architetti medievali dell’epoca. Sappiamo che alla struttura lavorarono gli architetti Rainaldo, cui si deve la facciata, Biduino e Guglielmo, mentre all’interno Giovanni Pisano realizzò il pulpito (tra il 1302 e il 1310) e Cimabue il mosaico del catino absidale.

Quali sono le sue caratteristiche?

La Cattedrale è composta da ben 5 navate, con un transetto a 3 navate. Tuttavia, la cosa che ti colpirà di più quando entrerai è che sembra non trattarsi di una singola chiesa, ma di tre diverse basiliche: una per il corpo centrale e due per i lati del transetto.

La decorazione interna è semplicemente magnifica: comprende marmi multicolori e bellissimi mosaici. Tra i più belli presta attenzione a quello del catino absidale, il Cristo in maestà tra la Vergine e san Giovanni Evangelista: la figura di San Giovanni Evangelista fu realizzata da Cimabue, il maestro di Giotto, tra il 1301 e il 1302, e fu la sua ultima opera documentata.

Purtroppo, nei secoli, alcuni arredi sono andati persi per sempre.

Se l’incendio di Notre Dame del 2019 ti ha sconvolto, devi sapere che anche la Cattedrale di Pisa ha subito grandi perdite a causa di un incendio, quello del 1595. La dinamica fu molto simile a quella della cattedrale di Parigi: le fiamme distrussero gran parte degli arredi interni e le porte lignee originali. Le porte bronzee che oggi vedi sulla facciata sono la ricostruzione seicentesca, uscita dalla bottega del Giambologna.

Nonostante molti capolavori medievali siano andati distrutti, per fortuna il pulpito di Giovanni Pisano è sopravvissuto, così come il bellissimo mosaico di Cimabue e parti del pavimento.

Tutti questi elementi rendono il duomo di Pisa uno dei più importanti capolavori medievali dell’Italia centrale.

Interno del Duomo di Pisa

Storia e curiosità sul Camposanto di Pisa

A un lato della piazza dei Miracoli a Pisa sorge il Campo Santo, un cimitero monumentale costruito come un chiostro, con una caratteristica unica al mondo.

Vuoi sapere qual è?

Ebbene, se molti edifici religiosi custodiscono importanti reliquie al loro interno, il Camposanto di Pisa è esso stesso una reliquia. Secondo la tradizione, la terra che si trova al centro proviene addirittura dalla Terrasanta: sarebbe stata prelevata dal Monte Golgota e trasportata a Pisa dall’arcivescovo Ubaldo Lanfranchi al ritorno da una crociata (le fonti oscillano tra la terza e la quarta), e da lì deriverebbe il nome “campo santo”.

La leggenda vuole che sia stato proprio l’arrivo di questa terra a far decidere di costruire il cimitero. In realtà fu l’esigenza pratica di dare ordine a tutte le sepolture che si stavano moltiplicando accanto alla cattedrale a decretarne la realizzazione, iniziata nel 1277 sotto la direzione di Giovanni di Simone.

Cosa puoi trovare al suo interno?

Oltre alle bellissime arcatelle gotiche costruite nel ‘400, all’interno del Campo Santo troverai una straordinaria decorazione pittorica. L’affresco più celebre è il Trionfo della Morte (con il Giudizio Universale e altre scene), dipinto attorno al 1336-1341 e oggi attribuito a Buonamico Buffalmacco (per lungo tempo l’opera era stata data a Francesco Traini: fu lo storico dell’arte Luciano Bellosi, nel 1974, a restituirla a Buffalmacco e ad anticiparne la datazione di oltre un decennio).

Se osservi la plasticità delle figure, i particolari realistici e la fantasia dell’insieme, ti accorgi che si tratta di un’opera assolutamente unica. Gli affreschi del Camposanto di Pisa sono ricchissimi di dettagli: se fai attenzione, riuscirai a trovare persino un uomo che si tappa il naso per la puzza dei cadaveri in putrefazione. Insomma, una chiara rappresentazione della vita trecentesca.

Oltre a essere affreschi incredibili, c’è anche una tesi critica a fare da sfondo: bisogna abbandonare le gioie inutili e frivole dell’amore cortese, perché davanti alla morte siamo tutti uguali.

E i sepolcri?

Le tombe conservate nel Campo Santo di Pisa sono dei veri capolavori, come quelli di altri importanti cimiteri monumentali quali il Verano di Roma o il Père Lachaise di Parigi: all’interno troverai sarcofagi romani, medievali e ottocenteschi.

Dal 1945 sono iniziati i lavori di restauro che hanno permesso la conservazione delle preziose sinopie, i disegni preparatori dei grandi maestri che decoravano il camposanto. Gli affreschi originali, infatti, furono gravemente danneggiati il 27 luglio 1944: un colpo dell’artiglieria alleata incendiò il tetto e il piombo fuso della copertura colò sulle pareti, rovinando le pitture.

Grazie all’intervento dei restauratori, quei disegni preparatori sono oggi visibili nel Museo delle Sinopie di Pisa, proprio di fronte alla piazza.

Ecco una curiosità!

Nella simbologia della Piazza dei Miracoli, il Campo Santo rappresenta la fine della vita. Non a caso è stato edificato a nord della piazza, cioè nel punto più “freddo” e lontano dal sole.

Il Camposanto monumentale di Pisa

Il Battistero di Pisa, gioiello di acustica

A sud della Piazza dei Miracoli sorge invece il bellissimo Battistero dedicato a San Giovanni, simbolo della vita e della rinascita.

Diotisalvi lo progettò nel 1153: ha una struttura in stile romanico molto semplice e lineare, arricchita successivamente dagli interventi in stile gotico di Nicola e Giovanni Pisano. È il battistero più grande d’Italia, con una circonferenza di ben 107,25 metri.

L’interno è spoglio e semplice, ma conserva un grande capolavoro medievale, il pulpito di Nicola Pisano, scolpito tra il 1255 e il 1260. Fu il primo dei grandi pulpiti dei Pisano, di forma esagonale, e comprende scene della vita di Cristo insieme a molti significati simbolici. L’opera si avvicina già al Rinascimento per l’espressività delle figure e i richiami classici, ed è un tripudio di sentimento, tensione ed emozione.

Se ti piace questo pulpito, a Pistoia si trova un altro bellissimo capolavoro di Giovanni Pisano, il figlio di Nicola, che ti consiglio di andare a vedere.

Non dimenticarti di fare un giro sulla balconata superiore del battistero di Pisa per ammirare la cupola e la bellezza dell’interno. Fai attenzione ai dettagli: i capitelli delle colonne sono davvero bellissimi.

Una curiosità!

L’interno del battistero è stato studiato appositamente per avere un’acustica a dir poco eccezionale: a intervalli regolari, un custode intona alcune note e le fa risuonare sotto la cupola, in un piccolo concerto a cappella che ti lascia senza parole. Noi siamo capitati proprio nel momento della dimostrazione, ed è stato uno dei ricordi più belli della giornata.

Interno del Battistero di Pisa

Informazioni pratiche e biglietti per la Piazza dei Miracoli

Per salire sulla Torre di Pisa e visitare gli altri monumenti della piazza dei Miracoli esistono diversi biglietti, a seconda delle tue esigenze. Ecco come funziona (dati aggiornati al 2026, ma verifica sempre sul sito ufficiale opapisa.it prima di partire).

  • Torre di Pisa: la salita costa 20 € e avviene su prenotazione, con orario di ingresso contingentato. I gruppi salgono a turni di pochi minuti, quindi conviene arrivare puntuali. Per motivi di sicurezza i bambini sotto gli 8 anni non possono salire, e i minori tra 8 e 18 anni devono essere sempre accompagnati da un adulto. Non si possono portare borse o zaini: c’è un deposito bagagli gratuito accanto alla torre.
  • Cattedrale (Duomo): l’ingresso è gratuito, ma serve un coupon con fascia oraria (numero limitato). Qualsiasi biglietto a pagamento per gli altri monumenti include già il pass gratuito per la Cattedrale; in bassa stagione (da novembre a fine febbraio) di solito si entra liberamente.
  • Battistero, Camposanto, Museo delle Sinopie, Museo dell’Opera del Duomo: si acquistano con biglietti combinati a scelta (in genere intorno ai 7 € per un monumento e ai 10 € per due). Il biglietto è valido un anno dalla data scelta.

Di solito c’è sempre moltissima gente nei pressi delle biglietterie, quindi ti consiglio di prenotare online ed evitare inutili perdite di tempo. Puoi acquistare il biglietto salta-fila per la Torre di Pisa e la Cattedrale direttamente online: così sali sul campanile all’ora che preferisci e ti godi la giornata con calma.

Quando hai finito il giro dei monumenti, prenditi il tempo di sederti sul prato e guardare la piazza da lontano: è lì che capisci davvero perché la chiamano “dei Miracoli”.

E tu, sei mai salito in cima alla torre? Qual è stato il monumento della piazza che ti ha colpito di più?