Tutti i significati segreti del pulpito di Giovanni Pisano in Sant’Andrea a Pistoia

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Nella chiesa di Sant’Andrea a Pistoia é conservato un autentico capolavoro della scultura medievale. Si tratta del bellissimo pulpito di Giovanni Pisano, un’opera che ti permetterà di capire il passaggio dell’arte dal linguaggio medievale a quello rinascimentale.

Hai presente le opere di Giotto?

Bene, esattamente come Giotto ha innovato lo stile pittorico introducendo la prospettiva e aspetti più realistici, allo stesso modo Giovanni Pisano é stato in grado di innovare il campo della scultura.

Proprio per questo, il pulpito di Giovanni Pisano a Pistoia rappresenta una delle più belle sculture del Medioevo e racchiude dei profondi significati simbolici e allegorie che lo rendono unico al mondo.

Se stai per fare un viaggio in Toscana, nella regione tra Lucca e Firenze, non ti dimenticare di visitare anche Pistoia, di scoprire la città, e cogliere l’occasione per vedere questa bellissima opera medievale.

Ti va di saperne di più?

Si parte!

interno della chiesa di Sant'Andrea a Pistoia

Il pulpito di Giovanni Pisano nella chiesa di Sant’Andrea

La fondazione della chiesa di Sant’Andrea a Pistoia risale all’VIII secolo, ma la forma attuale è del XII secolo.

La noterai sicuramente perché già all’esterno é molto particolare per via dell’utilizzo dei classici marmi bicromi, tipici proprio di questa zona della Toscana, sia nel medioevo che nel rinascimento. In pratica l’esterno dell’edificio é caratterizzato da l’alternanza di marmi bianchi e marmi verdi, che creano un effetto davvero molto insolito.

La facciata è opera di due architetti di cui conosciamo il nome, Gruamonte e Adeodato. Furono loro a scolpire le figure sul portale e l’architrave, mentre quelle della lunetta sono più tarde.

Un particolare che mi preme farti notare riguarda l’architrave del portale centrale. Qui infatti c’é una bella rappresentazione del “viaggio dei re Magi”, una scena che solitamente non viene raffigurata. Probabilmente la scelta di questa scena é dovuta al fatto che la chiesta di Sant’Andrea a Pistoia si trova proprio difronte la Via Francigena, famosa per i pellegrinaggi. Proprio per questo, il viaggio dei re Magi, deve essere sembrata un’ottima idea per le decorazioni esterne.

L’opera che tuttavia rese famosa quest’antica chiesa è sicuramente il pulpito di Giovanni Pisano, capolavoro della scultura dell’epoca.

Ora te ne parlo.

pulpito di giovanni pisano a Pistoia

I significati simbolici del pulpito di Giovanni Pisano a Pistoia

Il pulpito di Giovanni Pisano a Pistoia fu terminato nel 1301 e,  essendo ancora una scultura medievale, contiene complessi significati simbolici.

La divisione in tre registri, già di per sé, ha un significato preciso.Il tre è un numero sacro che richiama la trinità, così come i regni ultraterreni, inferno, purgatorio e paradiso.

Ma quali sono queste 3 sezioni?

Riconoscerle é molto semplice. La base, ad esempio, rappresenta le verità della fede cristiana. Tra gli archi ci sono personaggi dell’Antico Testamento mentre le scene della parte superiore contengono episodi del Nuovo Testamento.

Per sorreggere tutta la struttura ci sono 6 colonne disposte tutto intorno, insieme ad una settima colonna che si trova invece al centro.

Anche le decorazioni che si trovano sulle colonne sono interessanti.

Alla base di una c’è Atlante, simbolo dell’uomo schiacciato dai peccati, sulla seconda c’è una leonessa che allatta i suoi piccoli a rappresentare Cristo che protegge i fedeli, nell’ultima un leone che uccide un cavallo, cioè la vera fede che sconfigge l’eresia e l’anticristo.

A sorreggere la colonna centrale del pulpito di Giovanni Pisano ci sono invece un’aquila, un grifone e un leone, simbolo della morte, della resurrezione e dell’ultima venuta di Cristo.

Insomma tutta l’opera é un’esaltazione della fede cattolica, ma non é ancora finita.

Tra gli archetti gotici, infatti, ci sono sibille e profeti che sono una chiaro rimando alll’Antico Testamento, poiché anticiparono le rivelazione del Nuovo Testamento. Sono loro a sorreggere simbolicamente l’ultimo registro in cui troviamo proprio il Nuovo Testamento, che si “basa” sull’antico.

Infine, nell’ultimo livello del pulpito di Sant’Andrea a Pistoia, troverai le scene della vita di Cristo: l’annunciazione, la strage degli innocenti, la natività, l’adorazione dei pastori, la crocifissione e il giudizio universale, anch’essa molto agitata e ricca di particolari.

esterno della chiesa di sant'andrea a Pistoia

Dall’arte medievale a quella rinascimentale

Quando osserverai questo capolavoro di Giovanni Pisano, fai caso soprattutto ai particolari.

Potrai notare infatti che c’é una grande attenzione per le reazioni emotive dei personaggi, cosa che non avveniva mai nelle opere medievali, dove le figure erano sempre rappresentate molto più distaccate e “prive di sentimenti”.

Nel pulpito di Giovanni Pisano potrai invece notare il dolore delle madri nella scena della strage degli innocenti, ma anche nella Madonna della crocifissione e nei dannati nel giudizio universale.

Insomma un cambio davvero impressionante rispetto al passato che segna il punto in cui Giovanni supera l’arte di suo padre Nicola, trasformando il suo calmo classicismo in scene del tutto realistiche.

Io la reputo un’autentico capolavoro, tu cosa ne pensi?

particolare del pulpito di giovanni pisano

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Elisa

Elisa

Ciao, io sono Elisa! Sono una storica dell’arte e travel blogger. Ho uno spirito nomade e adoro viaggiare per scoprire posti nuovi, scrivere e vivere nuove esperienze! Dal 2012 ho creato arttrip.it per condividere le mie esperienze di viaggio con tutti voi. Foto scattate con Panasonic GH5

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