Fondation Henri Cartier-Bresson 79 rue des Archives, 75003 Paris
chiude fra 5 giorni Daido Moriyama
dal 20 maggio al 4 ottobre 2026
Non una retrospettiva ma un ritratto di Daido Moriyama attraverso il suo rapporto con la fotografia stessa: il libro Adieu photographie del 1972, gli articoli-manifesto sulle riviste giapponesi, i pellegrinaggi sulle tracce di Niépce.
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Mémorial de la Shoah 17 rue Geoffroy-l’Asnier, 75004 Paris
chiude fra 16 giorni Simone Veil. Mes sœurs et moi
dal 10 febbraio al 15 ottobre 2026
Simone Veil prima della donna di Stato: lettere, fotografie e interviste raccontano lei e le sorelle Milou e Denise, dall’infanzia a Nizza alla deportazione del 1944. Ci sono anche le fotografie del fratello Jean, deportato con il padre e mai tornato.
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Palais Galliera, musée de la Mode de Paris 10 avenue Pierre Ier de Serbie, 75116 Paris
chiude fra 19 giorni Tisser, broder, sublimer. Les savoir-faire de la mode
dal 13 dicembre 2025 al 18 ottobre 2026
Il primo di tre allestimenti sui mestieri della moda è dedicato all’ornamento: tessitura, ricamo, tintura, stampa, pizzo e passamaneria, raccontati attraverso il motivo del fiore, con le maison storiche e gli artigiani che il pubblico non vede.
- Orari
- Da martedì a domenica 10:00-18:00, venerdì fino alle 21:00. Chiuso il lunedì
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Bibliothèque nationale de France, site François-Mitterrand Quai François Mauriac, 75013 Paris
chiude fra 19 giorni Underground ! La presse alternative des années 1970 en France
dal 5 maggio al 18 ottobre 2026
Fra la fine degli anni Sessanta e i Settanta nasce in Francia una stampa parallela, creativa, fatta in casa e di protesta, contro i giornali «borghesi». La Biblioteca nazionale di Francia la racconta nella sede François-Mitterrand.
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Institut du monde arabe 1 rue des Fossés-Saint-Bernard, place Mohammed-V, 75005 Paris
chiude fra 21 giorni Libye, patrimoine révélé
dal 13 maggio al 20 ottobre 2026
Fotografie e video di quasi cinquant’anni di scavi della missione archeologica francese in Libia, dalla preistoria al Medioevo: le pitture rupestri del Sahara, i forti romani, Leptis Magna, città di Settimio Severo, e i villaggi antichi della Cirenaica.
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Musée Maillol 59-61 rue de Grenelle, 75007 Paris
fino al 31 ottobre 2026 Gianni Versace Retrospective
dal 4 giugno al 31 ottobre 2026
La più grande retrospettiva francese su Versace dal 1986: quasi 450 pezzi fra abiti, accessori, disegni e materiali d’archivio. Moda trattata come storia dell’arte, che è poi il modo in cui Versace guardava all’antico.
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Musée des Arts décoratifs (MAD) 107 rue de Rivoli, 75001 Paris
fino al 1° novembre 2026 La Mode en majesté. Haute couture et tradition à la cour de Thaïlande
dal 13 maggio al 1° novembre 2026
Più di cento abiti e accessori della collezione reale thailandese, con gli otto modelli di costume tradizionale ideati dalla regina Sirikit e gli abiti che per lei disegnarono le maison parigine, come Balmain. Per i 340 anni di rapporti con la Francia.
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Philharmonie de Paris, Musée de la musique 221 avenue Jean-Jaurès, 75019 Paris
fino al 1° novembre 2026 Video Games & Music. La musique dont vous êtes le héros
dal 2 aprile al 1° novembre 2026
La musica dei videogiochi dall’8-bit alle colonne sonore sinfoniche di oggi, curata dalla musicologa Fanny Rebillard e dal giornalista Jean Zeid. La mostra della Philharmonie sta nel Musée de la musique, alla Villette.
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Institut du monde arabe 1 rue des Fossés-Saint-Bernard, place Mohammed-V, 75005 Paris
fino al 1° novembre 2026 La Palestine photographiée par Joss Dray
dal 19 settembre al 1° novembre 2026
Nella biblioteca dell’IMA, appena intitolata a Leïla Shahid, le fotografie che Joss Dray ha scattato in Palestina fra il 1987 e il 2001, molte inedite: i campi profughi, i mercati di Gaza, i bambini della prima Intifada, i muri dopo Oslo.
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Musée d’art et d’histoire du Judaïsme (mahJ) Hôtel de Saint-Aignan, 71 rue du Temple, 75003 Paris
fino al 1° novembre 2026 Marc Chagall. « Jour de fête », 1914
dal 24 giugno al 1° novembre 2026
Un quadro solo, in prestito dal museo di Düsseldorf: la tela che Chagall dipinse a Vitebsk nel 1914, tornato da Parigi, legata alla festa delle Capanne. Sette voci, fra storici, filosofi e un rabbino, la interpretano in altrettante tracce audio.
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Musée du Louvre Rue de Rivoli, 75001 Paris
fino all’8 novembre 2026 Ingres et la mode
dal 3 luglio all’8 novembre 2026
Ingres dipingeva le stoffe con una precisione da sarto, e su quella precisione si è discusso per due secoli. Qui i suoi ritratti si guardano dal lato degli abiti, che nell’Ottocento dicevano di una persona quanto il volto.
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Musée du quai Branly - Jacques Chirac 37 Quai Branly, 75007 Paris
fino all’8 novembre 2026 Plumes du paradis
dal 12 maggio all’8 novembre 2026
Il viaggio delle piume dell’uccello del paradiso, dalle foreste della Nuova Guinea ai cappelli europei, passando per la pittura. Una storia di commercio, moda e sterminio raccontata attraverso un solo animale.
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Maison de Victor Hugo 6 place des Vosges, 75004 Paris
fino al 22 novembre 2026 Hugo et l’architecture. De la pierre à la plume
dall’11 giugno al 22 novembre 2026
Victor Hugo e l’architettura, dal romanzo di Notre-Dame del 1831 ai disegni di cattedrali e castelli fatti in viaggio, fino alle città fantastiche a inchiostro. Nell’appartamento del secondo piano, fotografie d’oggi della casa di Guernsey.
- Orari
- Da martedì a domenica 10:00-18:00. Chiuso il lunedì
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Musée national Gustave Moreau 14 rue de La Rochefoucauld, 75009 Paris
fino al 7 dicembre 2026 Talisman. Carte blanche à Ali Banisadr
dal 9 settembre al 7 dicembre 2026
Per il bicentenario della nascita di Gustave Moreau, la casa-atelier inaugura una carta bianca a un artista di oggi: il pittore Ali Banisadr porta le sue visioni fantastiche fra i quadri di Moreau. Lo stesso biglietto apre il Musée Henner entro 72 ore.
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Musée Cernuschi, musée des Arts de l’Asie de la Ville de Paris 7 avenue Vélasquez, 75008 Paris
fino al 13 dicembre 2026 Hashigakari. Opere di Matsutani Takesada
dall’8 settembre al 13 dicembre 2026
Per i sessant’anni dall’arrivo in Francia di Matsutani Takesada, il museo riceve tre sue opere in dono e le espone nella sala Pittura. Hashigakari è la passerella del teatro nō, quella che porta i personaggi dalle quinte alla scena.
- Orari
- Da martedì a domenica 10:00-18:00. Chiuso il lunedì
- Biglietto
- Ingresso libero: l’allestimento è dentro le collezioni permanenti
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Musée d’art et d’histoire du Judaïsme (mahJ) Hôtel de Saint-Aignan, 71 rue du Temple, 75003 Paris
fino al 13 dicembre 2026 Chaïm Kaliski. « Jim d’Etterbeek »
dal 22 gennaio al 13 dicembre 2026
Oltre cinquemila disegni a china in cui Chaïm Kaliski, bambino nascosto nella Bruxelles occupata, ha raccontato per diciotto anni la sua guerra e l’arresto del padre nel 1944. Cominciò a sessant’anni, e il tratto infantile rende le scene più dure.
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Musée du Louvre Rue de Rivoli, 75001 Paris
fino al 14 dicembre 2026 Les Hôtes du Louvre
dal 24 settembre al 14 dicembre 2026
Per due anni Kader Attia ed Elizabeth Peyton hanno avuto un atelier dentro il Louvre. Nella sala della Chapelle mostrano che cosa ne è uscito: il film e l’installazione di Attia sul modo di guardare, i ritratti di Peyton nati accanto alle collezioni.
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Musée de la Libération de Paris - musée du Général Leclerc - musée Jean Moulin 4 avenue du Colonel Henri Rol-Tanguy, 75014 Paris
fino al 20 dicembre 2026 Robert Capa, photographe de guerre
dal 18 febbraio al 20 dicembre 2026
Più di sessanta stampe d’epoca di Robert Capa accanto a riviste, libri e oggetti personali, centosessanta pezzi in tutto, con la collaborazione di Magnum. La mostra rilegge l’uomo che ha inventato la figura del fotografo di guerra.
- Orari
- Da martedì a domenica 10:00-18:00. Chiuso il lunedì
Pagina ufficiale
Musée du Louvre Rue de Rivoli, 75001 Paris
fino al 31 dicembre 2026 Affinités. Les merveilles des arts de l’Islam aux Objets d’art
dal 24 giugno al 31 dicembre 2026
Una cinquantina di oggetti del dipartimento delle Arti dell’Islam escono dalle loro sale e si sparpagliano fra quelle degli Objets d’art. Il percorso mostra come tecniche e decori nati in terre d’Islam abbiano ispirato le arti decorative europee.
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Mémorial de la Shoah 17 rue Geoffroy-l’Asnier, 75004 Paris
fino al 31 dicembre 2026 Images de la rafle du « billet vert »
dal 10 maggio al 31 dicembre 2026
Novantotto fotografie ritrovate nel 2020 della prima retata di massa di ebrei in Francia, il 14 maggio 1941, scattate da un fotografo della propaganda tedesca e poi censurate. La mostra ricostruisce l’indagine che ne ha dato il nome all’autore, Harry Croner.
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Musée des Arts décoratifs (MAD) 107 rue de Rivoli, 75001 Paris
fino al 3 gennaio 2027 Paris > Kyoto > Paris. Quatre designers de retour du Japon
dal 10 settembre 2026 al 3 gennaio 2027
Una ventina di opere e installazioni di quattro designer, Nina Fradet, Tony Jouanneau, Felipe Ribon e Marion Vidal, nate dopo la residenza a Villa Kujoyama a Kyoto e sistemate dentro le sale permanenti del museo.
Pagina ufficiale
Cité de l’architecture et du patrimoine 1 place du Trocadéro, 75116 Paris
fino al 3 gennaio 2027 Patrimoines en résistance. De Tombouctou à Odessa
dal 20 maggio 2026 al 3 gennaio 2027
Che cosa succede ai monumenti in guerra, e come si difendono: la Cité de l’architecture et du patrimoine segue il patrimonio colpito, distrutto e salvato nei conflitti recenti, da Timbuctù in Mali fino a Odessa in Ucraina. Chiude il 3 gennaio.
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Musée de l’Homme 17 place du Trocadéro et du 11 Novembre, 75016 Paris
fino al 3 gennaio 2027 Les grands âges
dall’8 aprile 2026 al 3 gennaio 2027
Che cosa vuol dire invecchiare, per la specie umana e per ciascuno di noi? La mostra nasce dall’incontro fra il biodemografo del Muséum Samuel Pavard, che studia l’invecchiamento, e il fotografo Nikos Aliagas, che ha ritratto i volti dell’età.
Pagina ufficiale
Institut du monde arabe 1 rue des Fossés-Saint-Bernard, place Mohammed-V, 75005 Paris
fino al 3 gennaio 2027 Tenter l’art pour soigner. À l’hôpital psychiatrique de Blida-Joinville dans les années 1960
dal 22 ottobre 2025 al 3 gennaio 2027
Gouache e ceramiche dipinte dai pazienti dell’ospedale psichiatrico di Blida, in Algeria, alla fine degli anni Sessanta, negli atelier nati dal metodo di Frantz Fanon, che lì era stato primario. Sono una donazione arrivata al museo dell’IMA nel 2021.
Pagina ufficiale
Musée national des arts asiatiques - Guimet 6 Place d’Iéna, 75116 Paris
fino al 4 gennaio 2027 Le savoir en trompe-l’œil. Corée, 18e-20e s.
dal 16 settembre 2026 al 4 gennaio 2027
Alla fine del Settecento il re coreano Jeongjo, senza tempo per leggere, fece dipingere la sua biblioteca su un paravento in trompe-l’œil. Da lì nasce un genere, figlio dei gabinetti cinesi e della prospettiva dei gesuiti, che la mostra segue fino al Novecento.
Pagina ufficiale
Musée national Jean-Jacques Henner 43 avenue de Villiers, 75017 Paris
fino al 4 gennaio 2027 Portraits de famille
dal 16 settembre 2026 al 4 gennaio 2027
Una mostra-dossier sui ritratti che Jean-Jacques Henner dipinse ai familiari per tutta la vita: la madre, la sorella, i fratelli, i nipoti. Furono i suoi primi modelli e gli ultimi, ed è ritraendo loro che imparò il genere a cui restò legato.
Pagina ufficiale
Bourse de Commerce - Pinault Collection 2 rue de Viarmes, 75001 Paris
fino al 10 gennaio 2027 Le monde selon Penn
dal 16 settembre 2026 al 10 gennaio 2027
Quasi quattrocentocinquanta fotografie di Irving Penn della Collezione Pinault, dagli anni Quaranta ai primi Duemila, montate come un grande mosaico invece che in ordine: ritratti, moda, fiori appassiti e mozziconi di sigaretta.
Pagina ufficiale
Musée du Luxembourg 19 rue de Vaugirard, 75006 Paris
fino al 10 gennaio 2027 Andy Warhol. La ligne et l’image
dal 16 settembre 2026 al 10 gennaio 2027
Warhol visto dal disegno, che lo accompagnò per tutta la carriera: circa centocinquanta disegni, una decina di dipinti, serigrafie, fotografie e materiali d’archivio, dall’illustrazione pubblicitaria all’iconografia gay e alla morte.
- Orari
- Tutti i giorni 10:30-19:00, lunedì fino alle 22:00
- Biglietto
- Intero 14 euro, ridotto 10 euro. Gratuito sotto i 16 anni
Pagina ufficiale
Hôtel de la Marine 2 place de la Concorde, 75008 Paris
fino al 10 gennaio 2027 Animalia. Bestiaire de la Collection Al Thani
dal 1° luglio 2026 al 10 gennaio 2027
Oltre 120 opere della Collezione Al Thani, molte mai viste a Parigi, sugli animali veri e immaginari di quattro continenti: un cavallino votivo greco dell’VIII secolo a.C., una fibbia cinese a forma di tigre, un pomo di bastone di Fabergé.
Pagina ufficiale
Musée du Louvre Rue de Rivoli, 75001 Paris
fino all’11 gennaio 2027 La donation Michel Lacoste au musée du Louvre. Orfèvrerie française de Mangot à Puiforcat
dal 26 giugno 2026 all’11 gennaio 2027
Cento pezzi di argenteria francese donati al Louvre da Michel Lacoste nel 2025, esposti insieme nella sala 605 degli Objets d’art accanto all’argenteria del museo. Portano in collezione orafi che il Louvre non aveva ancora.
Pagina ufficiale
Grand Palais 17 avenue du Général Eisenhower, 75008 Paris
fino al 17 gennaio 2027 Cezanne et nous
dal 23 settembre 2026 al 17 gennaio 2027
Non una retrospettiva ma la storia di un’eredità: quasi centottanta opere mettono Cézanne accanto agli artisti che lo hanno preso a modello, da Gauguin, Matisse e Picasso fino a Mondrian, Joan Mitchell, Bridget Riley e Peter Doig. Coprodotta con il Centre Pompidou e l’Orsay.
- Orari
- Da martedì a domenica 10:00-19:30, venerdì fino alle 22:00. Chiuso il lunedì
- Biglietto
- Intero 19 euro, ridotto 16 euro. Gratuito sotto i 18 anni
Pagina ufficiale
Musée du quai Branly - Jacques Chirac 37 Quai Branly, 75007 Paris
fino al 17 gennaio 2027 Premières Nations. Arts et cultures du Nord-Ouest de l’Amérique
dal 29 settembre 2026 al 17 gennaio 2027
Le arti dei popoli indigeni della costa nord-occidentale dell’America: circa quaranta gruppi distinti, distribuiti su milleottocento chilometri di litorale, raccontati attraverso i loro oggetti. È la grande mostra d’autunno del Quai Branly.
Pagina ufficiale
Musée du Louvre Rue de Rivoli, 75001 Paris
fino al 24 gennaio 2027 Crosscurrents. Capolavori dell’arte moghol, safavide e ottomana
dal 19 giugno 2026 al 24 gennaio 2027
Tre imperi islamici messi a confronto attraverso le collezioni del Louvre, nel momento in cui si guardavano l’un l’altro e si copiavano a vicenda. È il tipo di mostra che smonta l’idea di stili nazionali separati.
Pagina ufficiale
Petit Palais, Musée des Beaux-Arts de la Ville de Paris Avenue Winston Churchill, 75008 Paris
fino al 24 gennaio 2027 Eva Gonzalès. Parcours d’une artiste libre
dal 15 settembre 2026 al 24 gennaio 2027
La prima grande retrospettiva di Eva Gonzalès dalla mostra postuma del 1885: circa cento opere fra dipinti, pastelli e stampe, in ordine cronologico. Di lei si ricorda che fu l’unica allieva di Manet, e la mostra, fatta con il Van Gogh Museum, cerca la pittrice.
- Orari
- Da martedì a domenica 10:00-18:00, venerdì e sabato fino alle 20:00. Chiuso il lunedì
- Biglietto
- Intero 14 euro, ridotto 12 euro. Gratuito sotto i 18 anni
Pagina ufficiale
Musée d’Art Moderne de Paris 11 avenue du Président Wilson, 75116 Paris
fino al 24 gennaio 2027 Kerry James Marshall. The Histories
dal 18 settembre 2026 al 24 gennaio 2027
La prima mostra in Francia su Kerry James Marshall: settanta opere, otto dipinte apposta, in dodici nuclei dal 1980 a oggi. Nelle sue grandi tele la vita quotidiana di persone nere entra nei modelli della storia dell’arte da cui era stata esclusa.
- Orari
- Da martedì a domenica 10:00-18:00, giovedì fino alle 21:30. Chiuso il lunedì
Pagina ufficiale
Musée d’Art Moderne de Paris 11 avenue du Président Wilson, 75116 Paris
fino al 24 gennaio 2027 Simone Fattal. Des villes au fond d’un lac
dal 18 settembre 2026 al 24 gennaio 2027
La prima mostra in un museo parigino per Simone Fattal, nata a Damasco nel 1942: la pittura a Beirut, la fuga in California con Etel Adnan, poi dagli anni Novanta le figure arcaiche in ceramica ispirate ai miti del Mediterraneo.
- Orari
- Da martedì a domenica 10:00-18:00, giovedì fino alle 21:30. Chiuso il lunedì
Pagina ufficiale
Musée Bourdelle 18 rue Antoine Bourdelle, 75015 Paris
fino al 24 gennaio 2027 L’étoffe de l’artiste
dal 23 settembre 2026 al 24 gennaio 2027
Nel 2020 sono riemersi i vestiti di Antoine Bourdelle, e da lì nasce una mostra su come gli artisti si vestono per mettersi in scena: abiti indossati da Klimt, Rosa Bonheur, Foujita e Sonia Delaunay, accanto a dipinti, sculture e fotografie.
- Orari
- Da martedì a domenica 10:00-18:00. Chiuso il lunedì
Pagina ufficiale
Musée Jacquemart-André 158 boulevard Haussmann, 75008 Paris
fino al 24 gennaio 2027 Éternel Tintoret
dall’11 settembre 2026 al 24 gennaio 2027
Per la prima volta in Francia l’intera carriera di Tintoretto in una quarantina di dipinti e disegni, e la sua eredità nella pittura francese dell’Ottocento. C’è anche la Santa Caterina d’Alessandria con un angelo detta il Tintoretto di David Bowie.
- Orari
- Da lunedì a giovedì 10:00-18:00, venerdì fino alle 22:00, sabato e domenica fino alle 19:00
- Biglietto
- Intero 19 euro, over 65 18 euro, studenti 16 euro, dai 7 ai 18 anni 10 euro
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Musée d’Orsay Esplanade Valéry Giscard d’Estaing, 75007 Paris
fino al 31 gennaio 2027 Auguste Bartholdi. La Liberté éclairant le monde
dal 15 settembre 2026 al 31 gennaio 2027
Nella sala 69 la mostra racconta lo scultore alsaziano e la sua Statua della Libertà, nata da un progetto mai realizzato per il canale di Suez e costruita con Viollet-le-Duc ed Eiffel. È l’omaggio dell’Orsay ai 250 anni dell’indipendenza americana.
Pagina ufficiale
Musée du quai Branly - Jacques Chirac 37 Quai Branly, 75007 Paris
fino al 31 gennaio 2027 Voir Tahiti. Premières photographies 1859-1870
dal 29 settembre 2026 al 31 gennaio 2027
Le primissime fotografie della Polinesia, scattate in un solo decennio da due fotografi che la guardavano in modi diversi. Una mostra piccola che fa vedere Tahiti prima che diventasse l’immagine da cartolina che conosciamo.
Pagina ufficiale
Catacombes de Paris 1 avenue du Colonel Henri Rol-Tanguy, 75014 Paris
fino al 31 gennaio 2027 Nadar : inventer Paris, des profondeurs au ciel
dal 29 settembre 2026 al 31 gennaio 2027
Una quindicina di documenti su Nadar inventore: nel 1861 brevettò la luce elettrica per la fotografia e nel 1862 la portò nelle Catacombe, che pochi potevano visitare. Nel 1868 fece le prime foto di Parigi dall’alto. È all’inizio della visita.
- Orari
- Da martedì a domenica 9:45-20:30, ultimo ingresso alle 19:30. Chiuso il lunedì
Pagina ufficiale
Panthéon Place du Panthéon, 75005 Paris
fino al 31 gennaio 2027 Vies minuscules
dal 24 settembre 2026 al 31 gennaio 2027
Con il Centre Pompidou chiuso, una trentina di artisti delle sue collezioni, da Kupka a Jumana Manna passando per Christian Boltanski, riempiono la navata del Panthéon con storie di vite anonime. Il titolo è quello del libro di Pierre Michon del 1984.
- Biglietto
- Compresa nel biglietto del Panthéon, 16 euro
Pagina ufficiale
Musée Marmottan Monet 2 rue Louis-Boilly, 75016 Paris
fino al 31 gennaio 2027 Histoires de paysages. De Monet à Hockney (1890-2026)
dal 24 settembre 2026 al 31 gennaio 2027
Con il museo di Grenoble, il Marmottan segue il paesaggio da Monet fino a oggi: il Novecento sembrava averlo messo da parte, e invece il genere ha resistito e si è trasformato fino a Hockney. Poi la mostra va a Grenoble.
- Orari
- Da martedì a domenica 10:00-18:00, giovedì fino alle 21:00. Chiuso il lunedì
Pagina ufficiale
Musée national des arts asiatiques - Guimet 6 Place d’Iéna, 75116 Paris
fino all’8 febbraio 2027 DAL DARI. La Lune et les Jambes
dal 6 giugno 2026 all’8 febbraio 2027
L’installazione di Seulgi Lee occupa la facciata e la rotonda del museo: semicerchi di legno fuori, nastri colorati e campanelli di bronzo dentro. Nasce da una credenza coreana sui ponti attraversati con la luna piena.
Pagina ufficiale
Palais Galliera, musée de la Mode de Paris 10 avenue Pierre Ier de Serbie, 75116 Paris
fino al 14 febbraio 2027 Un vestiaire à soi. Féminités dissidentes au 19e siècle
dal 26 settembre 2026 al 14 febbraio 2027
Quasi cinquecento opere sulle donne dell’Ottocento che presero in prestito il guardaroba maschile, dai pantaloni al tailleur alla cravatta. Per la prima volta si vede per intero il guardaroba di Rosa Bonheur, accanto a 150 fotografie amatoriali inedite.
- Orari
- Da martedì a domenica 10:00-18:00, venerdì fino alle 21:00. Chiuso il lunedì
Pagina ufficiale
Monnaie de Paris, musée du 11 Conti 11 quai de Conti, 75006 Paris
fino al 28 febbraio 2027 Le Bicentenaire de la Photographie à la Monnaie de Paris
dal 22 settembre 2026 al 28 febbraio 2027
Il fondo fotografico storico della zecca, meno di ottocento pezzi fra il 1890 e il 1990 e quasi tutti inediti: gli zoccoli di legno degli operai del 1900, la macchina a vapore degli atelier, la fabbrica nuova di Pessac nel 1975.
Pagina ufficiale
Institut du monde arabe 1 rue des Fossés-Saint-Bernard, place Mohammed-V, 75005 Paris
fino al 28 febbraio 2027 Vive la mariée ! Algérie, Maroc, Tunisie
dal 29 settembre 2026 al 28 febbraio 2027
Il matrimonio nel Maghreb attraverso una quarantina di costumi e gioielli nuziali dell’Ottocento, marocchini, algerini e tunisini, mai esposti in Francia, messi a confronto con il lavoro di ventisette artisti contemporanei del Maghreb e delle sue diaspore.
Pagina ufficiale
Grande Galerie de l’Évolution, Muséum national d’histoire naturelle 36 rue Geoffroy-Saint-Hilaire, 75005 Paris
fino al 7 marzo 2027 Artistes au Muséum
dal 23 settembre 2026 al 7 marzo 2027
Per i quattrocento anni del Muséum, oltre trecento opere delle sue collezioni d’arte: dai disegni riportati dalle spedizioni scientifiche agli artisti contemporanei che lavorano sulla storia naturale. Il biglietto vale anche per la Grande Galerie.
Pagina ufficiale
Musée du Louvre Rue de Rivoli, 75001 Paris
fino al 15 marzo 2027 L’eau primordiale. Leçons de Mésopotamie
dal 20 maggio 2026 al 15 marzo 2027
L’acqua come la pensavano i mesopotamici: origine del mondo, risorsa da amministrare e minaccia. Una mostra archeologica che parla di irrigazione e di siccità, e che si legge come un discorso sul presente senza dirlo mai.
Pagina ufficiale
Musée du Louvre Rue de Rivoli, 75001 Paris
fino al 18 aprile 2027 L’art romain du Louvre. Un monde d’images
dall’11 giugno 2026 al 18 aprile 2027
La collezione romana del Louvre riletta come sistema di immagini: propaganda, memoria familiare e arredo insieme. Se nei tuoi piani c’è anche Roma, è la mostra che rende leggibile tutto il resto.
Pagina ufficiale
Musée national Eugène-Delacroix 6 rue de Furstenberg, 75006 Paris
fino al 18 aprile 2027 Delacroix, chevaux et autres animaux
dal 12 settembre 2026 al 18 aprile 2027
Il museo ha acquistato e restaurato due studi di stalloni, un sauro e un sauro dorato, esposti qui per la prima volta. Da lì l’allestimento segue cavalli, leoni e tigri di Delacroix, anche quelli visti in Marocco nel 1832.
- Biglietto
- 9 euro, con il biglietto del museo
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Musée des Arts et Métiers 60 rue Réaumur, 75003 Paris
fino al 1° agosto 2027 Lady Liberté. De la sueur, de l’audace, du génie
dal 22 settembre 2026 al 1° agosto 2027
Il cantiere della Statua della Libertà, nata a Parigi negli atelier di Bartholdi e della ditta Gaget, raccontato con proiezioni, ricostruzioni in 3D e scenografie vere: dalle tecniche di ingrandimento alla partenza per New York. Per i 250 anni degli Stati Uniti.
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Date e prezzi possono cambiare, e questa pagina potrebbe non riflettere gli aggiornamenti più recenti: prima di partire, controlla sempre la pagina ufficiale del museo, linkata sotto ogni mostra, che è la fonte più affidabile.