Stai cercando dove andare al mare quest’estate e vuoi conoscere le spiagge più belle della Calabria? Se ami le spiagge sassose e i luoghi carichi di storia, ti suggerisco un posto incredibile.
Roseto Capo Spulico si affaccia sul mar Ionio: ha una spiaggia bellissima, ma soprattutto una storia lunga e intensa. Il suo castello medievale, a strapiombo sul mare, ci parla ancora di pirati, templari, imperatori e perfino della Sacra Sindone.
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Roseto Capo Spulico: ecco perché si chiama così
Roseto è un piccolo ma antichissimo borgo all’estremo nord della Calabria, sulla costa ionica in provincia di Cosenza, a un passo dal confine con la Basilicata. La sua attrazione principale è il meraviglioso castello medievale, oggi riconvertito in ristorante ed elegante location per eventi. Il castello di Roseto Capo Spulico sorge a pochi passi dal mare: potrai piantare l’ombrellone proprio ai piedi della roccia su cui si erge.
Il nome della località risale all’epoca greco-romana, quando su queste coste si coltivavano le rose. I loro petali avevano molti usi: erboristici, per produrre oli essenziali e, l’ho scoperto con sorpresa, perfino per riempire i materassi!
Ci avresti mai pensato?

Il castello medievale
Il nucleo del castello fu costruito da Roberto il Guiscardo tra il 1058 e il 1085, su un preesistente luogo di culto: il Castrum Petrae Roseti (“castello della pietra di Roseto”) serviva a controllare le coste dalle incursioni e a proteggere il villaggio, segnando i confini tra i domini di Roberto e del fratello Ruggero.
Il castello passò poi sotto il controllo dei cavalieri templari, finché non fu requisito dall’imperatore Federico II di Svevia attorno al 1228, come ritorsione dopo la sesta crociata. L’imperatore ne fu affascinato: lo trasformò in una vera roccaforte e vi lasciò i segni della sua celebre passione per l’esoterismo e l’alchimia. Della stagione templare restano oggi solo pochi stemmi all’interno, ma la struttura (trapezoidale, con tre torri, di cui una merlata più alta delle altre), è in ottimo stato di conservazione.
E qui arriva la leggenda più affascinante. Secondo la tradizione, tra il 1204 e il 1253 il castello avrebbe custodito nientemeno che la Sacra Sindone, il lenzuolo in cui sarebbe stato avvolto il corpo di Cristo, nascosta qui dai Templari sulla via per l’Occidente. Non a caso il maniero è soprannominato “il castello della Sindone”, e c’è persino chi lo lega alla leggenda del Sacro Graal: dentro le sue mura è stato trovato un misterioso omphalos di pietra inciso con i segni della Passione. Storia o leggenda che sia, il fascino è assicurato.
Nei secoli successivi il castello sopravvisse grazie alla sua funzione di controllo delle coste contro gli attacchi dei pirati saraceni.

La spiaggia di Roseto Capo Spulico
Se una parte del fascino di questo posto si deve al castello, non va dimenticata la bellezza del mare della Calabria.
La spiaggia di Roseto è sassosa e non facilissima da raggiungere senza mezzi propri; in compenso è immersa in una calma assoluta, e capita spesso di trovarci solo una manciata di persone lungo tutto l’arenile. Non perdere l’occasione di portare maschera e boccaglio per ammirare la fauna marina: non è raro ritrovarsi a nuotare in mezzo a un banco di pesci a caccia di cibo vicino a riva. Ma attenzione ai ricci di mare!
Poco lontano dal Castello di Roseto trovi anche qualche bar per rinfrescarti nelle ore più calde. E se ami questi angoli del Sud tra mare e storia, dai un’occhiata anche a Ostuni, la “città bianca” di Puglia, e alla bellissima Otranto nel Salento.
E tu, di Roseto Capo Spulico ti attira di più il tuffo nello Ionio o il mistero del suo castello?
