Cosa fare e vedere a Otranto durante la tua vacanza in Salento

cosa vedere a OTranto
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Otranto è il punto più ad est della nostra penisola e, nonostante sia un piccolo comune di soli 5.600 abitanti, d’estate vede moltiplicarsi la popolazione grazie al turismo.

Il mare a Otranto, o nei pressi di Otranto, è davvero spettacolare. Fanno parte del territorio comunale alcune richiestissime mete turistiche. Se stai pensando di trascorrere le vacanze in Salento non posso che consigliarti di fare un tuffo a Porto BadiscoFontanelle, Serra Alimini, Frassanito o Conca Specchiulla. Io ci sono stata e il mare mi ha lasciato davvero senza parole!

Appena sono arrivata ad Otranto sono subito rimasta colpita dal suo colore. La città è bianca come la spuma del mare che la lambisce. Ed è stato proprio il Mare il vero tesoro e la rovina di questa città. Grazie agli scambi commerciali via mare la città è infatti fiorita per secoli, almeno fino alla distruzione causata dai turchi nel 1480.

Insomma se vuoi visitare Otranto prendi in considerazione di spenderci almeno mezza giornata perché questa città del Salento è tutta da passeggiare.

Ora ti racconto cosa non poi assolutamente perderti.

Storia e monumenti interessanti di Otranto

Otranto è una città costiera che fu prima greca, poi romana e, nel medioevo, centro di scambi commerciali e cultuali tra l’Europa orientale e occidentale.

La prima cosa che salta all’occhio visitando Otranto è che si tratta di una città fortificata. Il borgo antico della città è infatti racchiuso dalle mura difensive tra cui spicca il bellissimo castello di Otranto, fatto costruire da Alfonso D’Aragona dopo la liberazione dai turchi alla fine del XV secolo. Questo edificio fu addirittura fonte di ispirazione per il primo romanzo gotico della storia, “Il castello d’Otranto” di Walpole.

Il castello di Otranto venne costruito sulla base di costruzioni militari già presenti in quella zona ad opera sia degli svevi che dei turchi. La struttura del nuovo castello doveva apparire imponente già all’epoca. Ha una pianta pentagonale e, tutto intorno, è cinto da un fossato di protezione. All’ingresso si nota ancora il grande stemma appartenente a Carlo V.

Oggi il castello di Otranto viene utilizzato come teatro ma ospita anche numerose mostre ed avvenimenti culturali.

L’incredibile cattedrale di Otranto

La bellissima cattedrale romanica di Otranto risale al 1088 ed è costruita su villaggio paleolitico. Questi antichi insediamenti testimoniano l’antichissima storia della città. Inoltre, tra le fondamenta della cattedrale è possibile riconoscere una domus romana e una chiesa paleocristiana.

Era proprio dal porto di Otranto che venivano benedetti i soldati ed i comandanti crociati in partenza per la prima crociata.

La chiesa conserva i crani degli 800 cristiani decapitati dai Turchi perché si opposero alla conversione all’Islam. Meno macabro e superbo è invece il pavimento musivo che rappresenta vita, miti e leggende dell’epoca medievale.

Sul pavimento della cattedrale di Otranto si districa un immenso mosaico. Dall’albero della vita si diramano scene di vita quotidiana, profeti, personaggi biblici, animali, scene di caccia, personaggi leggendari e storici, tutto legato da un messaggio teologico lasciatoci dal suo autore, il monaco Pantaleone.

Purtroppo la presenza delle panche in legno necessarie ai fedeli non permette una visione omogenea di questo capolavoro ma si riesce comunque ad immaginare il disegno in quasi tutta la sua complessità.



La piccola chiesa di San Pietro

Un’altra chiesa interessante è la piccola chiesa bizantina dedicata a San Pietro, che si trova nel pieno del centro storico.

Sono riuscita a trovarla per puro caso mentre passeggiavo per le viuzze del centro storico di Otranto. La chiesta di San Pietro risulta quasi nascosta tra i vicoli di questa cittadina, ma rappresenta un piccolo tesoro che vale la pensa di scoprire.

La piccola chiesa di San Pietro a Otranto è caratterizzata da un’architettura bizantina a croce greca e all’interno custodisce dei bellissimi affreschi. Secondo la credenza del luogo la chiesa venne eretta in onore di San Pietro perché si dice che il martire passò proprio da Otranto nel suo lungo viaggio dalla Palestina fino a Roma.

Il nucleo centrale della chiesa di San Pietro viene fatto risalire addirittura al V secolo. Questo la rende sicuramente la chiesa più antica di Otranto.

Otranto, crocevia di culture

L’origine della città di Otranto è tra le più antiche d’Italia.

Per le vie della città si trovano edifici che sembrano greci, altri che ricordano la dominazione spagnola, altri ancora che sembrano orientali: come molte città costiere Otranto è stata tutto questo e ne conserva traccia.

Ricordo di aver avuto la stessa sensazione anche mentre ero persa nel centro storico della città di Rodi.

L’emozione del mare

Le mura di Otranto e la passeggiata sul lungomare sono davvero suggestive. L’acqua cristallina del porto si tinge di rosa e viola al tramonto, mentre la città bianca inizia ad illuminarsi e le sue vie si popolano di turisti curiosi.

Per me Otranto è l’emozione del mare, della storia e della forza dell’uomo di ricostruire, sempre.

Come arrivare a Otranto

Se vuoi visitare Otranto e prendere un gelato nel suo centro storico o su una delle sue bellissime terrazze sul mare, il modo più veloce e pratico per arrivare in città è l’auto. Una delle strade più suggestive per arrivare ad Otranto in automobile è sicuramente la litoranea che la collega a San Cataldo. Il paesaggio che incontrerai lungo la strada vale ogni chilometro di strada.

Se invece vuoi raggiungere Otranto con i mezzi pubblici dovrai prendere il treno fino a Lecce per poi continuare il viaggio tramite le Ferrovie Sud Est.

Elisa

Elisa

Ciao, io sono Elisa! Sono una storica dell’arte e travel blogger. Ho uno spirito nomade e adoro viaggiare per scoprire posti nuovi, scrivere e vivere nuove esperienze! Dal 2012 ho creato arttrip.it per condividere le mie esperienze di viaggio con tutti voi.

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