Perugia è una città che si visita quasi tutta dentro un edificio solo. Il Palazzo dei Priori occupa un intero lato di corso Vannucci e contiene la Galleria Nazionale dell’Umbria, il Collegio del Cambio, il Collegio della Mercanzia e la Sala dei Notari: quattro visite diverse, quattro biglietti diversi, quattro ingressi diversi sulla stessa facciata.

È anche il motivo per cui tanti se ne vanno avendone vista una sola. Ho costruito questo itinerario partendo da lì, cioè da come si entra davvero in quel palazzo, e poi allargandolo alle due cose che esistono solo a Perugia: una fontana del Duecento che è il capolavoro della scultura medievale italiana, e una città intera murata sottoterra nel Cinquecento per punizione.

Attenzione: l’Ipogeo dei Volumni è chiuso. La tomba etrusca dei Volumni e la Necropoli del Palazzone sono chiuse al pubblico dal 9 giugno 2025 per lavori; la riapertura era annunciata per l’aprile del 2026, ma alla data di questo articolo i Musei Nazionali non hanno ancora pubblicato gli orari di visita. Se la tua idea di Perugia passava di lì, verifica prima di partire.

Il calendario decide l’ordine, e a Perugia lo decide l’ora del giorno

Perché queste due giornate non si possono scambiare a piacere? Perché il Collegio del Cambio chiude a metà giornata tutti i giorni, e la domenica apre solo la mattina.

TappaQuando è chiusa
Galleria Nazionale dell’Umbriaapre tutti i giorni 8.30-19.30, ultimo ingresso alle 18.30
Collegio del Cambiochiude fra le 13.00 e le 14.30 tutti i giorni, e la domenica apre solo la mattina
Fontana Maggioreè in piazza, sempre visibile
Rocca Paolinaaperta tutti i giorni, ingresso libero
Oratorio di San Bernardinochiude fra le 12.30 e le 15.30, ingresso libero

Ne esce una regola semplice. Il primo giorno va speso dentro Palazzo dei Priori, cominciando presto dalla Galleria; il secondo sulle tappe libere, che non hanno vincoli. E se arrivi di domenica, il Collegio del Cambio va visto entro l’ora di pranzo o si perde.

piazza iv novembre a perugia con la fontana maggiore e il palazzo dei priori

Giorno 1, mattina: la Galleria Nazionale dell’Umbria

La Galleria occupa il piano nobile e il terzo piano del Palazzo dei Priori, e racconta settecento anni di pittura in una regione sola. Non è un museo di passaggio: è la raccolta più completa che esista dell’arte umbra, e le prime sale sono anche le più sorprendenti, perché mostrano quello che c’era prima che l’Umbria diventasse la terra del Perugino.

Cerca il Polittico Guidalotti del Beato Angelico, dipinto attorno al 1447 per la chiesa di San Domenico, e la Madonna col Bambino e angeli di Gentile da Fabriano del 1405, che è tardogotico puro, oro e stoffe. Poi le sculture di Arnolfo di Cambio dalla fontana che stava ai piedi della piazza, smontata nel Trecento: restano tre figure, e una è una donna assetata con la brocca che tiene la posa più naturale di tutto il Duecento italiano.

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facciata gotica del palazzo dei priori a perugia

Giorno 1, mezzogiorno: il Collegio del Cambio

Si esce dalla Galleria, si fanno cinquanta metri lungo corso Vannucci e si entra da un’altra porta, quella del Collegio del Cambio, che era la corporazione dei cambiavalute. La Sala dell’Udienza è affrescata dal Perugino fra il 1498 e il 1500, ed è l’unico ciclo suo rimasto intatto nel posto per cui fu dipinto, con la sua boiserie, i suoi banchi e il suo pavimento.

C’è una cosa che quasi nessuno nota entrando. Su un pilastro, in mezzo alla parete, il Perugino ha dipinto una cornice appesa a un chiodo, e dentro il proprio ritratto: faccia larga, berretto rosso, espressione poco amabile. Sotto, una targa in latino si autoincensa dicendo che se l’arte della pittura si fosse persa lui l’avrebbe ritrovata, e se non fosse mai esistita l’avrebbe inventata.

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sala dell udienza del collegio del cambio affrescata dal perugino

Giorno 1, pomeriggio: la Fontana Maggiore e la Sala dei Notari

Uscendo in piazza IV Novembre hai davanti la Fontana Maggiore, costruita fra il 1275 e il 1278 da Nicola e Giovanni Pisano. È gratuita perché sorge in mezzo alla piazza, ed è il monumento più importante di Perugia: due vasche poligonali di marmo con cinquanta rilievi che raccontano i mesi dell’anno, i segni zodiacali, le arti liberali, la storia di Roma e due favole di Esopo.

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Dallo scalone del Palazzo dei Priori si sale poi alla Sala dei Notari, che è gratuita e quasi sempre vuota: una sala trecentesca con otto arconi e le pareti coperte di affreschi con storie bibliche e stemmi dei podestà. Serviva alle assemblee popolari, e oggi ci si fanno i concerti.

la fontana maggiore di perugia con le due vasche di marmo scolpito

Giorno 2, mattina: la Rocca Paolina, cioè una città dentro una fortezza

Che cosa succede a un quartiere quando un papa decide di punire una città? Nel 1540 Perugia si ribellò a Paolo III per una tassa sul sale. Il papa la sconfisse in pochi mesi e ordinò di costruire una fortezza sopra il quartiere dove abitavano i Baglioni, la famiglia che aveva guidato la rivolta.

Non lo demolirono: lo seppellirono. Le case, le strade e le chiese furono riempite di terra e murate, e sopra ci costruirono la Rocca. Quando nel 1860 la fortezza fu abbattuta, sotto ricomparve il quartiere: strade con l’acciottolato, portali, finestre, archi, tutto in penombra e tutto in piedi.

Oggi ci si cammina dentro gratis, e ci si arriva con le scale mobili che salgono da piazza Partigiani: il modo più strano di entrare in un centro storico che io conosca, perché attraversi un pezzo di Cinquecento per andare a prendere un caffè.

strade e archi del quartiere medievale sepolto dentro la rocca paolina

Giorno 2, pomeriggio: il Pozzo Etrusco e l’Oratorio di San Bernardino

A pochi passi dal duomo si scende nel Pozzo Etrusco, scavato nel III secolo avanti Cristo e profondo circa trentasette metri. Non è un pozzo qualsiasi: la copertura è fatta di travi di travertino lunghe fino a cinque metri, montate a formare una capriata di pietra che regge da oltre duemila anni. Ci si scende su una passerella fino a un metro dall’acqua, che c’è ancora.

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Si chiude in piazza San Francesco, davanti all’Oratorio di San Bernardino. La facciata è coperta di rilievi in marmi colorati scolpiti fra il 1457 e il 1461 da Agostino di Duccio, ed è la cosa più vicina a un manifesto del primo Rinascimento che si possa vedere all’aperto. L’ingresso è libero.

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facciata dell oratorio di san bernardino con i rilievi di agostino di duccio

Informazioni pratiche

Dati verificati il 4 settembre 2026 sui siti ufficiali della Galleria Nazionale dell’Umbria, del Nobile Collegio del Cambio, della Casa Museo di Palazzo Sorbello e del Comune di Perugia. Prezzi e orari cambiano: ricontrolla prima di partire.

Biglietti. La Galleria Nazionale dell’Umbria costa 10 euro con la sola collezione permanente e 12 euro durante le mostre temporanee; i cittadini dell’Unione europea fra i 18 e i 25 anni pagano 2 euro. Il Collegio del Cambio costa 6 euro. Il Pozzo Etrusco si visita con il biglietto integrato della Casa Museo di Palazzo Sorbello, che costa 9 euro e comprende entrambe le sedi. La Rocca Paolina, la Sala dei Notari, la Fontana Maggiore e l’Oratorio di San Bernardino sono gratuiti.

La card. La Perugia Città Museo di tipo A costa 14 euro, vale 48 ore dal primo ingresso e comprende cinque musei a scelta nel circuito, fra cui la Galleria Nazionale, il Collegio del Cambio e il Pozzo Etrusco. Se ne visiti almeno tre, conviene.

Orari. Dal 16 marzo 2026 la Galleria apre tutti i giorni 8.30-19.30, con ultimo ingresso alle 18.30. Il Collegio del Cambio apre dal lunedì al sabato 9.00-13.00 e 14.30-17.30, la domenica e i festivi solo 9.00-13.00. La Casa Museo di Palazzo Sorbello con il Pozzo Etrusco apre tutti i giorni 10.30-18.00, con ultimo ingresso alle 17.30. L’Oratorio di San Bernardino apre 8.00-12.30 e 15.30-17.30. Alla Rocca Paolina si accede da Porta Marzia 7.00-20.00.

Gratuità. Alla Galleria Nazionale entrano gratis i minori di 18 anni. Al Collegio del Cambio entrano gratis i bambini fino a 14 anni in gruppo familiare.

Come arrivare. Perugia ha una stazione ferroviaria in basso, Fontivegge, collegata al centro storico dal minimetrò, che arriva a Pincetto in una decina di minuti. Chi arriva in automobile lascia l’auto nel parcheggio di piazza Partigiani e sale in centro con le scale mobili che attraversano la Rocca Paolina.

Quanto tempo chiede. L’itinerario completo occupa due giornate piene. La sola Galleria Nazionale chiede due ore e mezza, il Collegio del Cambio quaranta minuti, la Fontana Maggiore mezz’ora, la Rocca Paolina un’ora, il Pozzo Etrusco venti minuti.

Da dove continuare

Ognuna delle cinque tappe di questo itinerario ha un articolo suo. Se devi sceglierne uno, comincia dalle opere della Galleria Nazionale dell’Umbria: è dove sta il novanta per cento di quello che Perugia ha da dire.

E se hai un terzo giorno, la basilica di Assisi è a mezz’ora di treno.

Fotografie di Diego Delso, Zairon, Sailko e Georges Jansoone da Wikimedia Commons, licenze CC BY-SA. Le riproduzioni di opere d’arte sono di pubblico dominio.