Stai organizzando un viaggio a Berlino e hai messo in cima alla lista il Pergamonmuseum, la Porta di Ishtar, l’altare di Pergamo. Poi hai provato a comprare il biglietto e non ne hai trovato nemmeno uno.
Non è colpa tua e non è un problema del sito: il Pergamonmuseum è chiuso. Ha chiuso completamente il 23 ottobre 2023 e non riaprirà per anni.
So che è una brutta notizia, soprattutto se avevi costruito il viaggio attorno a quella visita. La buona notizia è che una parte di quelle collezioni si vede ancora, a duecento metri di distanza, e che l’Isola dei Musei ha altre quattro case aperte che valgono da sole il viaggio.
Vediamo esattamente cosa è chiuso, cosa riapre e quando?
Si parte!
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Quando riapre il Pergamonmuseum
Le date, perché sono la ragione per cui sei qui:
- Chiusura totale: dal 23 ottobre 2023.
- Riapertura parziale dell’ala nord: prevista per il 4 giugno 2027. Torneranno visibili l’altare di Pergamo, la porta del mercato di Mileto, la collezione di antichità classiche e il rinnovato Museo di arte islamica.
- Ala sud: non prima del 2037 circa, con stime che in alcuni scenari arrivano più in là.
Sì, hai letto bene. La ristrutturazione del complesso è divisa in fasi e la seconda è lunghissima: si tratta di rifare le fondamenta di un edificio degli anni Trenta costruito su un terreno paludoso, tenendo in piedi monumenti antichi che pesano centinaia di tonnellate e che non si possono spostare.
E la Porta di Ishtar?
Qui arriva la parte che dispiace di più: la Porta di Ishtar e la Via Processionale di Babilonia stanno nell’ala sud. Insieme a loro restano chiuse la facciata di Mshatta e la Sala di Aleppo. Vuol dire che quel muro di mattoni blu con i leoni e i draghi, che è l’immagine per cui il Pergamonmuseum è famoso nel mondo, non sarà visibile prima degli anni Trenta di questo secolo.
Se era quello il motivo del tuo viaggio, tanto vale saperlo adesso e riorganizzare.

Cosa si vede ancora: il Panorama
La cosa che quasi nessuno sa, e che salva il viaggio, è che una parte della collezione è stata trasferita in un edificio temporaneo proprio di fronte al museo chiuso.
Si chiama Pergamonmuseum. Das Panorama ed è costruito attorno a un’opera dell’artista Yadegar Asisi: un panorama circolare alto trenta metri che ricostruisce la città di Pergamo nell’anno 129 d.C. Ci entri, la luce cambia simulando il passaggio dal giorno alla notte, e ti trovi dentro la città come sarebbe stata.
Ma non è solo scenografia. Nello stesso edificio sono esposte ottanta sculture originali della collezione di antichità classiche, tra cui la maggior parte del fregio di Telefo, che veniva proprio dall’altare di Pergamo.
Vale la pena?
Se ci arrivi pensando di vedere l’altare, no: l’altare non c’è. Se ci arrivi sapendo che vedrai una ricostruzione monumentale più un nucleo di originali, sì, ed è l’unico modo che hai fino al 2027 di avvicinarti a quel materiale.
Informazioni pratiche del Panorama (verificate):
- Dove: Kupfergraben 2, Berlino, di fronte al Pergamonmuseum
- Orari: da martedì a domenica 10.00 - 18.00, il giovedì fino alle 20.00
- Biglietto: 12 euro, ridotto 6 euro, gratuito sotto i 18 anni

Gli altri quattro musei dell’Isola sono tutti aperti
Questo è il punto che rimette in piedi il viaggio. L’Isola dei Musei non è il Pergamonmuseum: è un complesso di cinque musei, e gli altri quattro funzionano regolarmente.
- Il Neues Museum è quello che consiglierei per primo. Custodisce il busto di Nefertiti, che dal vivo è molto più piccolo e molto più impressionante di quanto le fotografie lascino immaginare, e l’edificio stesso è un capolavoro: David Chipperfield lo ha ricostruito lasciando visibili le ferite della guerra invece di cancellarle.
- L’Alte Nationalgalerie raccoglie l’Ottocento tedesco, ed è il posto dove si incontra Caspar David Friedrich.
- Il Bode-Museum, sulla punta dell’isola, ha una collezione di scultura dal Medioevo al Settecento in cui, semplicemente, non c’è mai nessuno.
- L’Altes Museum conserva il resto delle antichità classiche, ed è l’edificio neoclassico di Schinkel che apre il Lustgarten.
Come conviene organizzarsi?
Se hai una giornata sull’isola, il biglietto cumulativo è quasi sempre più conveniente dei singoli ingressi, e nella maggior parte delle formule comprende anche il Panorama. Puoi prenotare il biglietto cumulativo per l’Isola dei Musei e scegliere la data.

Fuori dall’isola: dove va chi voleva il Pergamon
Se il Pergamonmuseum ti interessava per l’arte antica e per i grandi allestimenti, a Berlino ci sono altri due posti che ti ripagano.
La Gemäldegalerie non è sull’Isola dei Musei ma al Kulturforum, ed è uno dei musei di pittura antica più importanti d’Europa: Vermeer, Bruegel, Caravaggio, Raffaello. È anche, cronicamente, uno dei meno visitati rispetto alla sua qualità, il che significa sale vuote davanti a capolavori.
Per una Berlino diversa, quella del Novecento e della memoria, restano il palazzo del Reichstag con la cupola di Norman Foster, che si visita gratuitamente su prenotazione, e la Chiesa della Memoria, lasciata mozzata dai bombardamenti come monumento contro la guerra.
In sintesi, cosa fare adesso
Se il viaggio è nei prossimi mesi: rinuncia al Pergamonmuseum, metti in programma il Panorama se ti interessa Pergamo, e costruisci la giornata sull’isola attorno al Neues Museum.
Se puoi scegliere quando venire: dal giugno 2027 avrai di nuovo l’altare di Pergamo e la porta di Mileto, che sono due terzi del motivo per cui quel museo era famoso.
Se il tuo sogno era la Porta di Ishtar: mettila in conto per un viaggio molto lontano nel tempo, o consolati sapendo che a Berlino, di cose da vedere, ne restano parecchie.
Vuoi costruire il resto dell’itinerario? Trovi tutte le guide sulla città nella pagina dedicata a Berlino.
