Vorresti organizzare le tue vacanze in Grecia e ti stai chiedendo cosa vedere a Rodi?
Visitare Rodi è stata una delle vacanze più belle della mia vita e, nonostante siano ormai passati diversi anni, ne conservo un ricordo bellissimo.
L’isola di Rodi è una delle mete turistiche più amate della Grecia. Proprio per questo ti sconsiglio di visitarla nei periodi di maggiore affluenza: ad agosto l’isola si riempie di migliaia di turisti e diventa difficile muoversi e godersi il mare.
Io ci sono stata a settembre e non ho trovato tanta folla. Le temperature, anche verso la fine dell’estate, sono ancora piuttosto alte e Rodi è famosa per avere pochissimi giorni di pioggia: si dice che sia baciata dal sole per 300 giorni l’anno.
Visitare Rodi sarà un’esperienza bellissima anche per te, perché quest’isola ha un mare cristallino, monumenti dell’antichità classica e del medioevo, una valle piena di farfalle e tramonti indescrivibili. E poi pensa che proprio qui, all’ingresso del porto, si ergeva il Colosso di Rodi, una delle Sette Meraviglie del mondo antico.
Ma non voglio anticiparti altro!
In questo post ti racconto la mia esperienza e ti spiego cosa vedere a Rodi durante le tue vacanze estive.
Si parte!

1 – La valle delle farfalle, Petaloudes
Tra le cose da fare a Rodi in estate devi assolutamente includere una passeggiata a Petaloudes, la valle delle farfalle. Ti consiglio di visitarla perché è famosa in tutta la Grecia per l’incredibile abbondanza di questi insetti.
Ok, ma dove si trova Petaloudes?
La valle si trova lungo il fiume Pelecanos, sul versante occidentale dell’isola, a circa 27 chilometri da Rodi città. Qui sorge una foresta lussureggiante dove ogni anno gli insetti vanno a riprodursi, attirati dall’aroma resinoso degli alberi di storace orientale (Liquidambar orientalis). Il momento migliore per vederli è tra luglio e settembre.
Ti svelo una curiosità: quelle che tutti chiamano “farfalle” in realtà sono falene, della specie Euplagia quadripunctaria, nella sottospecie rhodosensis che vive solo qui. Quando riposano con le ali chiuse sui tronchi sono marroni e mimetiche, ma appena si alzano in volo mostrano un rosso acceso sorprendente.
Mentre passeggi tra ponticelli e sentieri, potrai ammirare migliaia di esemplari volteggiare nel loro habitat e riposare sulle rocce. Salendo fino in cima potrai anche godere di una bella vista sulla valle e sul mare.
Io sono rimasta assolutamente affascinata da questo luogo. Non mi sarei mai aspettata di vedere così tanti insetti tutti insieme: in alcuni punti ce ne sono talmente tanti che rischi di confonderli con la corteccia degli alberi.
Quanto costa entrare nella valle delle farfalle?
Il biglietto costa pochi euro (intorno ai 5 €, gratis per i bambini) e la passeggiata all’interno del parco è tra le più belle di tutta l’isola: ruscelli, ponticelli di legno e per attraversarlo tutto ci vogliono circa due ore.
A me è piaciuta moltissimo. Tuttavia, se hai deciso di trascorrere le tue vacanze in Grecia, di sicuro sarai interessato anche alle sue spiagge.
Ecco quelle che mi sono piaciute di più!

2 – Le più belle spiagge di Rodi
Come avrai capito, ho scelto di noleggiare l’auto perché non volevo restare una settimana ferma nello stesso posto. Se hai intenzione di fare come me, ti consiglio di provare una spiaggia nuova ogni giorno.
Le spiagge di Rodi sono tra le più belle che abbia mai visto. Ci sono golfi e insenature talmente diverse che ti permetteranno di ammirare paesaggi nuovi ogni singolo giorno.
Quanto costano le spiagge a Rodi?
Se decidi di seguire il mio consiglio e viaggiare a settembre, considera che un ombrellone e due lettini si noleggiano quasi ovunque per pochi euro al giorno. All’inizio avevamo pensato di comprare un ombrellone, ma visti i prezzi irrisori abbiamo preferito viaggiare leggeri e goderci la vacanza. Gli ombrelloni che troverai sono grandi e, nella maggior parte dei casi, fatti di paglia.
Ok, ma quali sono le spiagge più belle di Rodi?
Una delle mie preferite è stata la baia di Anthony Quinn, un piccolo golfo roccioso dall’acqua cristallina dove nuotano pesci bellissimi. Da grande amante dello snorkeling, me ne sono innamorata!
Il nome, in realtà, è recente. La baia si chiamava Vagies, ma nel 1961 qui furono girate alcune scene de I cannoni di Navarone e l’attore Anthony Quinn se ne innamorò a tal punto da tentare di comprarne il terreno per farne un club per attori. Una lunghissima causa legale finì per lasciare la baia al demanio pubblico: ecco perché oggi puoi farci il bagno anche tu. È piccola, però, quindi arrivaci presto al mattino o nel tardo pomeriggio, o rischi di non trovare posto.
Splendida anche la spiaggia di Lindos, incastonata in un piccolo golfo sovrastato dalla bellissima acropoli. Ti assicuro che è emozionante fare il bagno o prendere il sole sotto i resti della rocca dei Cavalieri. Qui la spiaggia è sabbiosa, il mare limpido, ed è più grande e attrezzata di Anthony Quinn: l’ho trovata ideale per le vacanze in famiglia.
Ho amato molto anche Kallithea, Agios Pavlos (una piscina naturale!), Stegna e Oasis, incantevole.
Un discorso a parte merita Prasonisi, all’estremità meridionale dell’isola (a circa 90 km da Rodi città), dove il mar Egeo incontra il mar Mediterraneo. In estate una lingua di sabbia, un tombolo, collega la piccola isola alla terraferma; in inverno, quando il mare si alza, torna a essere un’isola vera e propria.
Stai cercando un posto per fare windsurf a Rodi?
Allora Prasonisi è proprio quello che fa per te! Da un lato le onde dell’Egeo per i più esperti, dall’altro le acque piatte del Mediterraneo per chi inizia: un paradiso per gli sport acquatici, con venti costanti e affidabili. Un posto da vedere assolutamente, ma inadatto allo snorkeling o a un bagno rilassante.
Anche a Faliraki e Kallithea troverai spiagge molto attrezzate, ma anche molto frequentate. Se invece preferisci posti più tranquilli, ti consiglio Agathi, Gennadi o Glyfada.

3 – La città medievale dei Cavalieri
Anche quando sono in vacanza non posso fare a meno di visitare le attrazioni culturali del luogo. Adoro lo snorkeling e le lunghe giornate in spiaggia, ma mi annoierei a morte se facessi solo quello per sette giorni di fila.
Quindi cosa c’è da visitare a Rodi?
Tra le cose da fare a Rodi non puoi mancare l’appuntamento con la sua città più importante. La città vecchia di Rodi ti accoglierà con le sue mura imponenti e il suo enorme palazzo medievale. È un dedalo di vie antiche e moderne, dove i minareti (eredità del lungo dominio ottomano) si mescolano ai resti di templi greci e ai bastioni dei Cavalieri. Non a caso la città medievale di Rodi è Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1988: è una delle città fortificate medievali meglio conservate d’Europa.
Da dove iniziare?
Ti consiglio di partire dal suo monumento simbolo, il Palazzo del Gran Maestro. È una delle strutture più spettacolari dell’isola, anche se quello che vedi oggi è in gran parte una ricostruzione. Nel 1856 un fulmine colpì la chiesa di San Giovanni, adiacente al palazzo, facendo esplodere la polvere da sparo che i Cavalieri vi avevano dimenticato fin dall’assedio del 1522: la deflagrazione rase al suolo la chiesa e devastò il palazzo. A ricostruirlo furono gli italiani tra il 1937 e il 1940, durante l’occupazione del Dodecaneso, come residenza di rappresentanza.
Ma chi erano questi Cavalieri?
Il palazzo apparteneva ai Cavalieri di San Giovanni, l’ordine degli Ospitalieri che governò l’isola dal 1309 al 1522. Sono gli stessi che, dopo aver perso Rodi contro Solimano il Magnifico, si trasferirono a Malta diventando i Cavalieri di Malta. All’interno potrai ammirare antichi arredi e mosaici, mentre le parti originali mescolano stili diversi: l’ordine era organizzato in “lingue” che riunivano i cavalieri di sette diverse provenienze (Provenza, Alvernia, Francia, Italia, Aragona, Inghilterra e Germania), e ciascuna portò con sé il proprio gusto architettonico.
Dal palazzo parte la celebre Via dei Cavalieri (Odós Ippotón), una delle strade medievali meglio conservate al mondo, fiancheggiata dalle sedi delle varie “lingue”. Percorrerla è come tornare indietro nel tempo: gli edifici gotici si fondono con elementi romanici in uno stile unico.
Da qui puoi anche fare una passeggiata lungo le antiche mura della città. Io l’ho fatta e te la consiglio: ti darà l’idea della magnificenza di questa struttura. Solo un avvertimento: porta con te un cappello e non farla nelle ore più calde, perché lungo le mura non c’è ombra e in estate il sole picchia forte.


4 – Tra siti archeologici, castelli e l’acropoli di Lindos
Oltre al palazzo della città vecchia, altri luoghi affascinanti sono i castelli disseminati per l’isola. I più belli, secondo me, sono quelli di Monolithos e di Kritinia, entrambi con panorami mozzafiato sul mare.
Ma a Rodi ci sono anche aree archeologiche molto più antiche. Sulla collina di Monte Smith, a pochi minuti dalla città, sorge l’acropoli di Rodi: qui puoi vedere le colonne parzialmente ricostruite del tempio di Apollo Pizio, i resti dei templi dedicati ad Atena Polias e Zeus Polieus, uno stadio ellenistico e un piccolo odeon. L’ingresso è gratuito e la vista sul mare, al tramonto, è magnifica. Non aspettarti resti monumentali come quelli di Paestum, ma la passeggiata ne vale la pena.
Infine, non perderti la bellissima acropoli di Lindos. Dopo un bagno nel suo golfo, “arrampicati” fin sopra la rocca: lassù trovi i resti del tempio di Atena Lindia e un panorama che ti toglierà il fiato. È uno dei luoghi a cui ripenso più spesso: godersi il tramonto da quell’altezza non ha prezzo.
Se non hai noleggiato un’auto, il modo più comodo per arrivarci è una gita giornaliera a Lindos da Rodi città, che ti porta al borgo e alla sua acropoli senza il pensiero degli spostamenti.

Una curiosità: il Colosso di Rodi
Non puoi lasciare Rodi senza conoscere la storia del suo monumento più famoso, anche se oggi non esiste più.
Il Colosso di Rodi era una gigantesca statua in bronzo del dio del Sole, Helios, protettore dell’isola. Fu realizzata dallo scultore Carete di Lindos intorno al 280 a.C. per celebrare la vittoria dei rodiesi contro l’assedio di Demetrio Poliorcete. Alta circa 33 metri, era la statua più alta del mondo antico e per questo entrò nella lista delle Sette Meraviglie.
Dimentica però l’immagine del gigante a cavallo dell’ingresso del porto, con le navi che passano tra le sue gambe: è un’invenzione tarda, senza fondamento storico. Gli studiosi ritengono che sorgesse accanto al porto di Mandraki o, forse, sull’acropoli. Durò appena una sessantina d’anni: un terremoto lo abbatté nel 226 a.C. e i suoi resti restarono a terra per secoli, ammirati comunque dai viaggiatori, finché non furono definitivamente dispersi. Oggi all’ingresso del porto di Mandraki, dove la leggenda lo colloca, ti accolgono due colonne con i cervi Elafos ed Elafina, simboli dell’isola.
5 – Dove mangiare a Rodi
Dopo aver nuotato e “scalato” acropoli, immagino che ti sarà venuta una gran fame e vorrai scoprire cosa mangiare a Rodi.
Sull’isola trovi tutte le specialità della cucina greca, con qualche influenza turca e, vista la forte presenza di italiani, anche la nostra cucina. Sono sicura che troverai qualcosa di tuo gradimento.
Cosa mi è piaciuto di più?
Dalla cucina greca ti consiglio pita e souvlaki, la tipica focaccia con gli spiedini, perfetta per un pranzo veloce. Ma è con il pesce che la cucina locale dà il meglio: ottimo il pescato fresco che ho assaggiato a Lindos. Poi ci sono le salse tipiche, lo tzatziki e la taramosalata, e naturalmente uno dei piatti più succulenti, la mussaka.
Vuoi sapere qual è stato il mio posto preferito?
Il primo, dove sono tornata più di una volta, è l’Auvergne Café, nella città vecchia. L’ho scoperto per caso, in un angolo tranquillo all’ombra di un grande albero secolare: mi è sembrato di tornare indietro nel tempo, e i club sandwich sono eccezionali. L’altro, teatro di una delle cene più romantiche della mia vita, è stato in riva al mare da Maria Mouria, dove servono piatti della tradizione greca cucinati in modo semplice e gustoso. Da provare.

Dove alloggiare e come muoversi a Rodi
Se anche a te piace esplorare i luoghi in cui vai in vacanza, ti starai chiedendo qual è il mezzo ideale per muoverti a Rodi.
Siccome non amo restare ferma in un posto, ho scelto di noleggiare un’auto all’aeroporto e mi sono sempre spostata con quella. Senza l’automobile non so come avrei potuto vedere tutto quello che ho visto: mi ha dato una flessibilità che con gli autobus non avrei avuto. Consiglio quindi anche a te un’auto o uno scooter per girare l’isola.
Per quanto riguarda dove dormire, io ho preso un appartamento vicino (ma non troppo) a Faliraki, il centro della vita notturna dell’isola, pieno di locali e ristoranti. Ho soggiornato alle residenze Summer Days, comode anche per raggiungere in fretta Rodi e Lindos, a soli 20-30 minuti d’auto.
Ti sconsiglio invece di dormire proprio nel centro di Faliraki, se non hai intenzione di fare le ore piccole: dopo la mezzanotte la via principale diventa un’immensa discoteca a cielo aperto e dormire diventa impossibile.
Quando andare?
Il mio consiglio è di evitare il pieno di agosto e puntare su giugno o settembre: mare caldo, giornate lunghe, meno folla e prezzi più ragionevoli. Rodi è un’isola che sa unire il relax delle spiagge e la meraviglia della storia, dai templi greci al Colosso, dai Cavalieri agli ottomani. Difficile, dopo averla vista, non volerci tornare.
E tu, cosa metteresti in cima alla tua lista delle cose da vedere a Rodi?

