Stai pensando di viaggiare nelle Fiandre ma non hai ancora deciso cosa vedere? Vorresti scoprire tutte le bellezze artistiche di questa regione ma non sai proprio da dove cominciare?
Non ti preoccupare, è del tutto normale!
Tra le cose da vedere nelle Fiandre ci sono casette colorate, vicoli e canali, odore di patatine fritte e wafel per le strade, l’aria fresca e pungente del nord. Ho sempre pensato che le Fiandre fossero solo questo, invece stavolta le ho viste da una prospettiva tutta nuova.
Ho ammirato questa regione con gli occhi dei pittori fiamminghi, e ho scoperto che ci sono molte più cose da vedere nelle Fiandre di quelle che avrei mai potuto immaginare.
In questo post ho racchiuso tutto il meglio del mio viaggio in 8 punti che ti porteranno alla scoperta dei luoghi più importanti legati ai pittori fiamminghi, e ti parlerò di alcune delle loro opere più belle.
Vuoi saperne di più?
Si parte!
Sulle tracce dei maestri fiamminghi
Quando ho iniziato a occuparmi di storia dell’arte ho sempre sperato di poter scoprire le Fiandre con calma, museo per museo, per approfondire la mia conoscenza dei pittori fiamminghi. Quel viaggio è arrivato grazie a un invito dell’ente del turismo delle Fiandre, e devo dire che mi ha cambiato lo sguardo su questa regione.
La mia visita è partita da Bruges e si è conclusa a Bruxelles, toccando quattro dei musei più importanti della zona, dove ho potuto osservare da vicino i capolavori senza tempo di questi grandi artisti.
Vuoi scoprire anche tu i pittori fiamminghi?
Ecco le 8 cose che devi assolutamente vedere nelle Fiandre per conoscere a fondo questi artisti straordinari.

I pittori fiamminghi
I pittori fiamminghi erano attentissimi osservatori: venivano da una cultura medievale di raffinati miniaturisti e vivevano in un periodo pieno di novità, segnato anche dalla scoperta del Nuovo Mondo.
In quest’epoca di enormi cambiamenti, gli artigiani altamente specializzati delle Fiandre si raggrupparono in corporazioni, i mercanti si arricchirono con le nuove rotte e la borghesia nascente acquisì sempre più potere.
Non ti ricorda un po’ il Rinascimento italiano?
Come in Italia infatti, i nuovi status symbol della borghesia divennero inevitabilmente le opere d’arte. Iniziarono a essere commissionati e venduti ritratti privati, destinati alla ricca borghesia, molto diversi dalle committenze ecclesiastiche a scopo votivo che popolavano le chiese.
Ma non ho citato l’Italia a caso.
Ti sorprenderà sapere che, nonostante le enormi distanze e i mezzi dell’epoca, i contatti tra le Fiandre e l’Italia erano molto frequenti, e non solo di tipo commerciale.
Io sono rimasta colpita dall’apprendere che Raffaello scambiava disegni con Dürer e che Leonardo si ispirò addirittura ai pittori fiamminghi in alcuni paesaggi dei suoi quadri.
Sapevi che gli artisti più importanti di Bruges conoscevano perfino gli affreschi della Cappella Sistina?
Sembra impossibile, ma all’epoca erano in pochi a potersi permettere di viaggiare dalle Fiandre fino in Italia. Fu grazie alle stampe xilografiche che circolavano in tutta Europa che gli artisti riuscirono a conoscere gli affreschi di Michelangelo in brevissimo tempo e a trarne ispirazione. Vale anche il contrario: alla Gemäldegalerie di Berlino, come al Louvre e agli Uffizi, le tavole fiamminghe sono oggi conservate accanto ai capolavori italiani, a testimoniare quanto le due scuole si guardassero a vicenda.
Come sempre, dove le culture si incrociano non può che nascere qualcosa di magnifico!
Ed è qui, nelle Fiandre, che i cosiddetti primitivi fiamminghi fondarono uno stile di pittura innovativo, portando una vera rivoluzione nel mondo dell’arte.
Vuoi sapere cosa vedere nelle Fiandre e scoprire queste opere bellissime?
Ora ti racconto 8 luoghi in cui scoprire il meglio dell’arte fiamminga!

1 – Il porto di Bruges
Sicuramente avrai sentito parlare di Bruges centinaia di volte. Viene chiamata la Venezia del nord per i suoi canali e la sua atmosfera assolutamente romantica, ma questa città ha davvero molto di più da offrire oltre a scorci mozzafiato e romantiche gite in barca.
Io ho avuto la fortuna di visitare Bruges con una guida locale, nata e cresciuta lì, che mi ha mostrato la parte meno turistica della città, quella fatta di canali e ponticelli silenziosi. Ma la città non è sempre stata così come la vedi oggi.
Sapevi che Bruges era uno dei maggiori porti d’Europa?
Io non ne ero affatto a conoscenza, ma il centro della vita cittadina a Bruges era situato proprio dove oggi sorge la statua di Van Eyck, uno dei più importanti pittori fiamminghi della regione.
Le Fiandre erano infatti una zona ricchissima per i commerci: da qui passavano sete, vino, olii profumati, si esportavano merletti, pizzi e opere d’arte. Si acquistavano materie prime pregiate, diamanti grezzi, cioccolata ed esotiche mercanzie provenienti dalle Americhe.
Tra le cose da vedere a Bruges ti consiglio di fare una passeggiata a poca distanza dal porto, dove ancora oggi si trovano le “case” delle diverse nazioni.
Cosa sono?
Si tratta di piccole ambasciate in cui i ricchi commercianti che arrivavano a Bruges potevano soggiornare, stringere accordi e sentire messa nella propria lingua. Qui si trova il palazzo degli spagnoli, dei tedeschi, dei veneziani, dei fiorentini e dei genovesi, solo per citare i più importanti.
Ognuna di queste abitazioni era ottimizzata per i mercanti di quella specifica nazione e offriva servizi su misura per le loro esigenze.
Le decorazioni, in parte ancora visibili, fanno sfoggio dell’identità culturale di questi mercanti, e tutto era organizzato per favorire il commercio. Fuori dai palazzi si trovavano i banchi di cambio, dove si ottenevano cambiali, ci si accordava e si decidevano le rotte.
Oggi è difficile immaginarsi il porto di Bruges brulicare di mercanti, marinai e operai di nazionalità diverse. Nonostante la grande quantità di turisti che decidono di viaggiare nelle Fiandre, l’atmosfera della città appare piuttosto calma e silenziosa.
Se vuoi avere un assaggio autentico della vita a Bruges, nel Markt si tiene ogni settimana un mercato tipico che si riempie di bancarelle di ogni tipo. E se ti va di farti raccontare la città dei mercanti e dei pittori mentre la attraversi, un tour guidato a piedi di Bruges è il modo migliore per non perderti gli aneddoti giusti (i musei di cui ti parlerò qui sotto, invece, costano poco e raramente hanno code).
È proprio in questo contesto che, secoli fa, lavorarono gli artisti delle Fiandre.

2 – Il Groeningemuseum: il Giudizio di Cambise
A questo punto vorrai sapere dove trovare i quadri fiamminghi a Bruges. Io ti consiglio di recarti al Groeningemuseum, il museo di belle arti che abbraccia un lungo periodo, dal medioevo al XX secolo.
Una delle parti più emozionanti è proprio quella dedicata ai pittori fiamminghi: accanto ai capolavori di Van Eyck potrai trovare enormi pale d’altare commissionate dal governo cittadino e ancora in ottimo stato.
Ma tra le cose da vedere a Bruges ce n’è una che mi ha colpito particolarmente. Si tratta del Giudizio di Cambise di Gerard David, due grandi tavole dipinte nel 1498.
Perché è speciale?
L’opera racconta più scene in una volta sola, quasi come un moderno fumetto. È la leggenda tramandata dallo storico greco Erodoto: il re persiano Cambise scopre che il giudice Sisamne si è lasciato corrompere e lo condanna a essere scorticato vivo. Sul seggio del tribunale, su cui siederà il figlio come suo successore, viene poi stesa come monito la sua pelle strappata dal corpo.
Per quanto la scena sia cruenta e spaventosa, acquisisce un evidente significato morale se pensiamo che quest’opera fu dipinta apposta per la sala del giudizio del municipio di Bruges: un promemoria per gli scabini, i magistrati cittadini che ogni giorno vi amministravano la giustizia. David ambienta tutto nella Bruges del suo tempo, con gli edifici e gli abiti dell’epoca.
La ricchezza dei dettagli che potrai ammirare nel Giudizio di Cambise non fa che evidenziare l’enorme studio dei pittori fiamminghi che vi lavorarono, e la minuzia di particolari per cui sono famosi nel mondo.

3 – Il Groeningemuseum: la Madonna del canonico van der Paele
Altra opera che ti lascerà senza fiato è la Madonna del canonico van der Paele di Van Eyck, dipinta intorno al 1434-1436.
La scena, ambientata in una chiesa di Bruges, sembra abbastanza comune: la Madonna siede in trono con il bambino, affiancata da due santi e dal committente inginocchiato.
Quello che ti stupirà, ancora una volta, sono i dettagli.
San Giorgio, protettore del canonico, indossa un’armatura talmente ben dipinta che si distinguono perfino le maglie della cotta metallica. Il ritratto del committente è così accurato che gli studiosi hanno perfino provato a diagnosticarne le malattie: dalle arterie temporali gonfie e dalle dita irrigidite alcuni medici hanno ipotizzato una forma di reumatismo con arterite temporale, e gli occhiali che tiene in mano tradiscono una vista ormai debole.
Avvicinandoti potrai notare addirittura le frange del tappeto, dipinte accuratamente una per una.
È strabiliante l’accuratezza dei dettagli di cui sono capaci gli artisti fiamminghi.

4 – L’Ospedale di San Giovanni a Bruges
A poca distanza dal Groeningemuseum sorge l’antico Ospedale di San Giovanni di Bruges (Sint-Janshospitaal). Questa struttura non solo si trova in uno dei vicoli più belli di Bruges, ma conserva anche varie opere di Memling.
Ancora una volta sono i dettagli a sorprendere: fai caso allo specchio convesso alle spalle della Vergine nel Dittico di Maarten van Nieuwenhove (1487), in cui si riflettono le due figure, e alla decorazione delle stoffe, resa con tale minuzia da sembrare reale.
Vuoi sapere la parte più divertente di questo luogo?
Scoprire gli oggetti dell’epoca nascosti minuziosamente nei quadri dei pittori fiamminghi! Dai vestiti agli oggetti di vita quotidiana, ti troverai immerso nel paesaggio del tempo.
Hai notato la gru di legno alle spalle del trono della Vergine nel trittico del Matrimonio mistico di Santa Caterina (parte del grande Trittico di San Giovanni, 1479)? Dovevano essercene di uguali al porto di Bruges, all’epoca di Memling! E se hai tempo, cerca anche il celebre Reliquiario di Sant’Orsola, uno dei tesori del museo.

5 – Il museo del tesoro della cattedrale
Quando visito una città c’è sempre un luogo che non posso lasciarmi sfuggire. Di solito è qui che si trovano i più bei capolavori dell’arte e dell’oreficeria medievali.
Vuoi sapere qual è?
Sono i bellissimi musei del “tesoro” della cattedrale!
Tra le cose da vedere a Bruges non posso quindi che consigliarti il tesoro della cattedrale di San Salvatore (Sint-Salvatorskathedraal), dove si trovano tante suppellettili e arredi liturgici, oltre a numerosi dipinti.
Pale d’altare di famiglie facoltose, di corporazioni e della chiesa: tutte ci danno la possibilità di avere uno spaccato sulla vita nelle Fiandre nei secoli d’oro.
Il risultato è un viaggio ancora più completo nell’arte dei pittori fiamminghi!

6 – Bruegel a Bruxelles
Il tour delle Fiandre non è certo terminato a Bruges!
Dopo aver visitato questa città costiera sono stata a Bruxelles, dove ho ripercorso i luoghi in cui visse Bruegel: a partire dal quartiere del Sablon e dalla chiesa di Notre-Dame de la Chapelle, dove nel 1563 sposò Mayken Coecke e dove è oggi sepolto, nel transetto, sotto un monumento funebre.
Tra le cose da vedere a Bruxelles c’è anche la casa di Bruegel, nella rue Haute del quartiere popolare delle Marolles: l’artista vi trascorse gli ultimi anni di vita e, sebbene oggi non sia visitabile all’interno (il progetto di trasformarla in museo è ancora sospeso), può essere ammirata dall’esterno.
Ho trovato molto originale la statua di Bruegel a Bruxelles: qui l’artista sembra dipingere la cornice di un quadro invisibile, visionario come i suoi lavori.

7 – Il Museo delle Belle Arti a Bruxelles
Se ti stai chiedendo quali musei visitare a Bruxelles, non farti assolutamente scappare i Musées Royaux des Beaux-Arts (i Musei Reali di Belle Arti del Belgio). Qui sono custoditi capolavori di epoche diversissime, dalle tavole medievali alle tele di Rembrandt fino all’arte dell’Ottocento e del Novecento.
Nella sezione dedicata agli antichi maestri (l’Oldmasters Museum) le opere partono dal medioevo e ti accompagnano nell’evoluzione dello stile e nella scoperta della cultura fiamminga. Si va dalle pale bizantineggianti a fondo dorato alle straordinarie visioni di Bosch e Bruegel.
Da Rogier van der Weyden allo sconosciuto Maestro della Leggenda di Sant’Orsola, da Bosch a Lucas Cranach, i dipinti dei pittori fiamminghi si fanno via via più densi di dettagli e sempre più carichi di significati morali.
Io potrei restarci per ore, immergendomi fin nei particolari più piccoli.

8 – I dipinti di Bruegel a Bruxelles
Il Museo Reale delle Belle Arti del Belgio possiede alcune importanti opere legate a Bruegel il Vecchio. Qui potrai trovare tele come il Paesaggio con la caduta di Icaro, il Paesaggio invernale con pattinatori e trappola per uccelli (1565) e La caduta degli angeli ribelli (1562).
Una curiosità che pochi conoscono riguarda proprio il celebre Paesaggio con la caduta di Icaro: a lungo considerato l’unica prova di Bruegel su tela, oggi gli studiosi lo ritengono una buona copia antica da un originale perduto del maestro, dipinta forse intorno al 1600. La composizione, però, resta con ogni probabilità sua: quel contadino che continua ad arare mentre, in un angolo, due gambe scompaiono nel mare è un’immagine potentissima sull’indifferenza del mondo davanti alla tragedia.
Vuoi sapere qual è la più bella secondo me?
L’opera più bella di Bruegel per eccellenza è La caduta degli angeli ribelli, questa sì autografa: elementi reali, fantastici e allegorici si mescolano in una vorticosa danza di colori ed emozioni, tra creature mostruose degne di Bosch. Dal primo paesaggio innevato della storia dell’arte a un proverbio trasposto in pittura, nelle sale di Bruegel scene di vita quotidiana si intrecciano a visioni e allusioni alla cultura dell’epoca.

Prima di partire per le Fiandre
Se stai per fare un viaggio nelle Fiandre, il sito dell’ente del turismo VisitFlanders è un buon punto di partenza per orari e biglietti dei musei, che di norma costano poco e raramente hanno code.
E se ami i pittori fiamminghi, oltre a Bruges e Bruxelles metti in conto una tappa a Gand e ad Anversa. A Gand, nella cattedrale di San Bavone, si trova il Polittico dell’Agnello mistico dei fratelli Van Eyck, uno dei dipinti più importanti di tutta la storia dell’arte: il suo restauro, iniziato nel 2012, è ancora in corso (l’ultima fase sul registro superiore prosegue fino al 2027), ma il polittico è esposto in un nuovo spazio dedicato all’interno della cattedrale e il volto restaurato dell’agnello ha fatto discutere il mondo intero. Anversa, invece, è la città di Rubens, con la sua casa-atelier e le grandi pale nella cattedrale di Nostra Signora.
Insomma, viaggiare nelle Fiandre è un’esperienza che non ti annoierà di certo.
E tu, quale di questi capolavori fiamminghi vorresti vedere per primo?
