Quello che non sapete sull’ironia di Raffaello ne “la scuola di Atene”

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Il famoso affresco “la scuola di Atene” di Raffaello é conservato nei musei vaticani e raffigura alcuni dei più importanti filosofi della storia. Nell’eseguire quest’opera tuttavia, Raffaello non si accontentò di prendere dei modelli ma utilizzò le fisionomie di alcuni dei personaggi più celebri della sua epoca e li traspose in chiave “filosofica” a seconda delle inclinazioni di ciascuno.

Ma che vuol dire?

Ora ti faccio un esempio!

Se vedi il personaggio di Euclide, questo viene rappresentato con  le fattezze del suo grande amico Bramante, intento a tracciare un disegno geometrico in terra. Poco più sulla destra, invece, Leonardo Da Vinci gioca il ruolo di Platone e, al centro della scena, un po’ isolato sulla sinistra, sotto le spoglie di Eraclito, troviamo Michelangelo Buonarroti.

Quest’ultimo é raffigurato in una posa piuttosto imbronciata e nell’atto di reggersi la testa con la mano, completamente estraneo a tutto ciò che gli è intorno.

Vuoi sapere perché?

Allora non ti resta che continuare a leggere e scoprire tutte le curiosità sulla scuola di Atene di Raffello.

Si parte!

la scuola di atene integrale

L’antagonismo tra Raffaello e Michelangelo

Alcuni studiosi hanno voluto vedere un’aperta presa in giro di Raffaello nei confronti di Michelangelo. Eraclito era infatti definito fin dall’antichità come un filosofo “oscuro” e con un pensiero piuttosto criptico.

Sua è la dottrina dei contrari, ossia lo scontro tra essenze opposte dell’essere e dei sentimenti che però hanno bisogno di convivere, fattori che ben si adattano allo spirito solitario ed enigmatico di Michelangelo.

Ma c’è di più!

Sappiamo infatti che il Buonarroti, pur essendo molto ricco per via delle commissioni che aveva ricevuto tra cui la Cappella Sistina, viveva molto poveramente. Si dice che non si togliesse mai gli stivali, neanche per dormire, e che li sfilasse solo quando doveva cambiarli con un paio nuovo. Insomma, li portava così a lungo che la pelle del piede rimaneva attaccata alla calzatura.

In primo piano Raffaello ha dunque dipinto proprio gli stivali del suo antagonista, come ad evidenziare la puzza che emanavano. Inoltre, il modo in cui l’anatomia di questo personaggio è definita e dipinta richiama la pittura di Michelangelo stesso.

Raffaello quindi ha imitato la maniera di dipingere del suo rivale e, pur “omaggiandolo” di essere rappresentato in quest’opera importantissima, lo ha in qualche modo beffeggiato per il suo stile di vita troppo sobrio e per il suo isolamento dalla vita mondana.

la scuola di atene affresco

Leonardo da Vinci raffigurato come Platone

Sulla sinistra di questo particolare si può Leonardo da Vinci raffigurato come Platone, con in mano il Timeo e con il dito verso l’altro a rappresentare il bene (o mondo delle idee – iperuranio).

Alla sua sinistra si trova Aristotele, discepolo di Platone, raffigurato con il volto del meno conosciuto Bastiano da Sangallo.

particolare di platone e aristotele

Bramante raffigurato come Euclide (o Archimede)

Bramante viene raffigurato nell’atto di tracciare una figura con un compasso ed è quindi associato alla figura di Euclide o Archimede.

euclide nella scuola di atene

Baldassarre Castiglione come Zoroastro

baldassar castiglione come zoroastro

Michelangelo raffigurato come Eraclito

Michelangelo raffigurato come Eraclito

Autoritratto di Raffaello

Come poteva esimersi l’autore dal fare anche un autoritratto di se stesso?

Autoritratto di Raffaello

Elisa

Elisa

Ciao, io sono Elisa! Sono una storica dell’arte e travel blogger. Ho uno spirito nomade e adoro viaggiare per scoprire posti nuovi, scrivere e vivere nuove esperienze! Dal 2012 ho creato arttrip.it per condividere le mie esperienze di viaggio con tutti voi. Foto scattate con Panasonic GH5

3 commenti su “Quello che non sapete sull’ironia di Raffaello ne “la scuola di Atene””

    • Ovviamente sono tutte supposizioni! Alcuni credono che sotto le spoglie di Ipazia possa aver ritratto una sua amante, di cui al momento però non ricordo il nome!

  1. Raffaello è Maestro, non tanto come Pittore, quanto come Discepolo della Sapienza, per questo può rappresentare Platone col volto di Leonardo da Vinci, Maestro di Verità. Hai maggior notizia di perchè Raffaello ha presentato, e a diritto, Ipazia (Hypatia) nella prestigiosa Scuola di Atene. Grazie Franco Napoletano

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