Nei pressi della riviera romagnola, tra le cose da vedere a Rimini ti verranno sicuramente in mente le spiagge, il divertimento e la movida serale. Famosa per essere una delle migliori mete per l’estate, Rimini ha in realtà una storia antichissima, che va molto più indietro rispetto al boom turistico degli anni ’60.

Quello che non tutti sanno è che, all’interno della città di Rimini, si snoda un percorso artistico estremamente importante e ignorato da molti.

Ma partiamo dall’inizio!

Come molte delle più importanti città italiane, anche la storia di Rimini affonda le radici al tempo dei romani, che qui fondarono la colonia di Ariminum nel 268 a.C.

Ariminum, questo era l’antico nome di Rimini, divenne presto un importante centro di scambi grazie alla sua posizione privilegiata, tanto da essere collegata con Roma dalla via Flaminia. Dell’epoca romana, a Rimini restano testimonianze splendide come l’arco di Augusto e il ponte di Tiberio, ma anche i resti di un anfiteatro e la famosa domus del chirurgo, dove troverai bellissimi mosaici e la più importante serie di strumenti chirurgici dell’antichità.

Scommetto che non ti aspettavi che ci fossero tutte queste cose da vedere a Rimini… e non è finita qui!

Gli eventi della storia hanno via via trasformato la città: bizantini, longobardi, veneziani e la famiglia Malatesta contribuirono all’evoluzione di Rimini, rendendola un centro sempre più importante sull’Adriatico.

Ti ho incuriosito almeno un po’?

Se ti va di scoprire cosa vedere a Rimini in 1 giorno, qui sotto trovi la mia lista, basata sulla mia personalissima esperienza in città.

Si parte.

L’arco di Augusto

Se stai per visitare Rimini in 1 giorno, la prima cosa da vedere è il bellissimo arco di Augusto. Non lasciarti distrarre dai merli che vedi nella parte superiore del monumento, perché sono un’aggiunta medievale: questo arco è di epoca romana e fu costruito con un significato preciso.

L’arco di Augusto a Rimini risale al 27 a.C. e fu dedicato all’imperatore dal Senato romano. Il monumento segnava la fine della via Flaminia, che collegava Rimini a Roma, ed era una delle porte dell’antica Ariminum. È il più antico arco romano giunto fino a noi, realizzato in pietra d’Istria.

Cos’ha di così particolare?

Quando ti troverai ai suoi piedi potrai notare che la parte centrale, l’arco vero e proprio, è di un’ampiezza tale da rendere impossibile montarci una porta.

No, non è stato un errore dei costruttori.

Questa scelta serviva a esaltare la politica pacifica di Augusto, per il quale le città, anche se cinte da mura, potevano rimanere a porte aperte, senza pericolo di attacchi esterni. Era anche un modo simbolico per dire che finalmente era arrivata la pace dopo anni di guerre civili.

I clipei (i medaglioni tondi) che noti in alto rappresentano quattro divinità: Giove, re degli dei, Apollo dio del sole e delle arti, Nettuno dio del mare e Minerva. Le divinità non sono scelte a caso, ma avevano una valenza propagandistica: simboleggiavano allo stesso tempo la grandezza di Roma e la potenza del suo imperatore.

Tra le cose da vedere a Rimini, io inizierei proprio da qui.

vedere l’arco di augusto a rimini

Cosa vedere a Rimini: ponte di Tiberio

Dopo aver visitato l’arco di Augusto, una delle cose da vedere a Rimini è l’imperdibile ponte di Tiberio.

Questa struttura era particolarmente importante per la viabilità cittadina, perché rappresentava l’unico ponte ad attraversare il fiume Marecchia prima che il corso ne fosse deviato. L’opera fu iniziata sotto Augusto ma terminata dall’imperatore Tiberio, da cui prende il nome.

La particolarità del ponte di Rimini sta nelle cinque grandi arcate, di grandezza crescente man mano che ci si avvicina a quella centrale. Decisamente un’attrazione che non puoi perderti se vuoi visitare Rimini in 1 giorno!

Ma c’è di più. Vuoi conoscere la leggenda sul ponte di Tiberio di Rimini?

La leggenda vuole che sia uno dei famosi “ponti del diavolo”: il capomastro, non riuscendo a costruire il ponte, chiese aiuto al diavolo, che lo realizzò in cambio dell’anima del primo che lo avrebbe attraversato. Al termine dei lavori, pentito e disperato, il capomastro chiese aiuto a San Giuliano, che ideò lo stratagemma di farci passare per primo un asino o un cane (la storia varia a seconda delle versioni).

Il diavolo, indispettito e sconfitto, prese l’anima dell’animale e, volando via dal ponte, lasciò le sue impronte nel marmo, ancora visibili oggi con un po’ di immaginazione.

Una storia più recente sul ponte di Tiberio a Rimini, questa volta vera, racconta invece che il ponte venne minato dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale. Per rallentare l’avanzata degli alleati, i nazisti cercarono più volte di farlo saltare in aria ma, per fortuna, gli esplosivi non detonarono.

Le cariche vennero ritrovate solo tredici anni più tardi, durante il rifacimento del manto stradale del ponte.

Purtroppo numerosi ponti italiani vennero minati e distrutti dai tedeschi durante la ritirata: uno di questi è il ponte di Civita di Bagnoregio, lo sapevi?

cosa vedere a rimini ponte di tiberio

Il tempio Malatestiano

Il tempio Malatestiano è una delle attrazioni storiche più importanti di Rimini, nonché la cattedrale della città.

Se ti ci troverai di fronte, potrai notare che la facciata è incompleta: i lavori infatti non furono mai terminati.

Ma allora perché è così importante?

Te lo spiego subito.

Il tempio Malatestiano di Rimini sorge su precedenti luoghi di culto e fu Sigismondo Malatesta, all’epoca signore della città, a ordinarne la costruzione. L’idea era di creare una nuova sistemazione per ospitare la sua tomba e quelle dei suoi discendenti. Le forme scelte dall’architetto Leon Battista Alberti, che si ispirò all’arco di Augusto per il fronte, lo rendono uno degli edifici più emblematici del rinascimento italiano, particolarmente armonioso e regolare. Alla decorazione lavorarono artisti come Agostino di Duccio, Matteo de’ Pasti e Piero della Francesca, autore dell’affresco con Sigismondo in preghiera.

Nonostante la bellezza, questa struttura non è stata particolarmente fortunata nei secoli.

Già all’epoca della sua costruzione, verso il 1450, il papa condannò l’opera definendola piena di elementi pagani, in riferimento alla decorazione interna, e scomunicò il Malatesta. I lavori, tuttavia, cessarono non per la scomunica ma per la sconfitta subita da Rimini contro Federico da Montefeltro e per la conseguente crisi economica.

Infine, durante il secondo conflitto mondiale, Rimini fu pesantemente bombardata e anche il tempio Malatestiano subì danni gravissimi. Dopo la ricostruzione, si decise di collocare qui uno dei più bei crocifissi di Giotto, realizzato durante il suo soggiorno riminese tra il 1308 e il 1312 e oggi esposto sull’altare maggiore.

Te lo consiglio vivamente tra le cose da vedere a Rimini.

la facciata della cattedrale di Rimini

Vedere il centro storico di Rimini: tra medioevo e rinascimento

Nel centro storico di Rimini potrai ammirare alcuni splendidi palazzi risalenti al medioevo: a piazza Cavour spiccano il palazzo dell’Arengo, costruito a partire dal 1204, e il palazzo gotico del Podestà, edificato attorno al 1330.

Sempre nella stessa piazza c’è anche la fontana della Pigna, sin dall’epoca romana l’unica fonte che distribuiva acqua potabile in città. La struttura attuale, che ricorda molto la fontana Maggiore di Perugia, fu realizzata nel 1543 da Giovanni da Carrara.

Ecco una curiosità!

Se osservi bene la fontana della Pigna a Rimini, troverai incise delle strane parole. Si tratta di una frase pronunciata da Leonardo da Vinci quando la vide, prima che fosse restaurata:

Fassi un’armonia con le diverse cadute d’acqua, come vedesti alla fonte di Rimini, come vedesti addì 8 d’agosto 1502.

Tra le cose da vedere a Rimini, in particolare a piazza Ferrari, si trova anche la bellissima casa del Chirurgo.

Come ti dicevo, prende questo nome perché al suo interno venne rinvenuta una vasta collezione di strumenti chirurgici dell’antichità. Questa domus romana apparteneva probabilmente a un medico e aveva perfino un ambulatorio e mosaici di rara bellezza.

Per preservare gli scavi archeologici, la casa del Chirurgo a Rimini è stata inglobata all’interno di una struttura in vetro che la protegge dalle intemperie. Si visita con il biglietto del Museo della Città, che la comprende: il costo è di 7 € (5 € il ridotto), con ingresso gratuito la prima domenica del mese e per i minori di 18 anni.

Se ti trovi a Rimini non perderti questo stupefacente tuffo nel passato.

fontana della pigna rimini

La vecchia pescheria

In piazza Cavour si affaccia anche la vecchia pescheria di Rimini, un elegante mercato coperto realizzato nel 1747 dall’architetto Giovan Francesco Buonamici. Entrando da un bell’arco decorato, potrai passeggiare tra gli antichi banconi di pietra dove si teneva il mercato ittico cittadino.

Oggi la pescheria di Rimini è diventata la zona prediletta dagli studenti per incontrarsi e bere qualcosa il sabato sera: l’area è piena di deliziosi locali di street food tipico riminese, ristoranti e pub.

Se vuoi mangiare qualcosa di tipico o semplicemente riposarti dopo una lunga passeggiata, questo è il luogo che fa per te.

vecchia pescheria di rimini

Visitare il borgo di San Giuliano

Come ultima cosa da vedere a Rimini, ma non certo per importanza, ti suggerisco una passeggiata nel borgo di San Giuliano.

Questa zona della città si trova vicinissima al ponte di Tiberio e rappresenta quasi una meta di pellegrinaggio per tutti gli amanti dei film di Federico Fellini. Il regista non nacque qui (venne al mondo in via Dardanelli, vicino alla stazione), ma è a Rimini che riposa, e i vicoli del borgo sono un omaggio al suo cinema.

Quando arriverai nel borgo di San Giuliano a Rimini non ti sembrerà neppure di trovarti in città: qui il caos cittadino lascia il posto a un clima particolarmente rilassato, silenzioso, con pochissime auto che attraversano i vicoli coperti di murales.

I murales sono i veri protagonisti del borgo di San Giuliano.

Il tema è ovviamente quello dei film di Fellini, con muri variopinti dai colori pastello e figure tratte dalle scene delle sue pellicole. Se ami la street art, sono più che sicura che ti innamorerai di questo piccolo ma delizioso borgo, dei suoi colori caratteristici e della sua atmosfera fuori dal tempo.

Non dimenticarti infine di fare visita alla chiesa di San Giuliano Martire: al suo interno è custodita una bellissima pala di Paolo Veronese con il martirio del santo.

Se desideri approfondire e scoprire tutte le caratteristiche di questo borgo, ti consiglio di fare il tour guidato del borgo di San Giuliano con una guida locale, che ti permetterà di scoprire i murales più belli e la loro storia.

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Cosa vedere vicino a Rimini

Ti ho appena raccontato cosa vedere a Rimini per non fermarti solo alla movida, ma questa zona della Romagna offre molte altre attrazioni: le spiagge attrezzate della riviera romagnola ti aspettano, così come le bellezze di Ravenna, città dei mosaici, o piccoli borghi tipici come Santarcangelo di Romagna, con le sue grotte tufacee.

Preferisci restare sulla costa? Poco più a nord trovi Cesenatico, con il suo porto canale disegnato da Leonardo da Vinci; a una ventina di minuti verso sud, invece, la più tranquilla Cattolica, con un mare pulito e meno affollato rispetto alla costa riminese.

Insomma, sulla costiera romagnola non corri di certo il rischio di annoiarti.

E tu, di Rimini ti attira di più la sua anima romana o il fascino del borgo di Fellini?

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