Cosa vedere a Ravenna, la città dei mosaici

Eda, Storica dell’arte

Una città incredibile che fu capitale dell’impero romano, centro di scambi religiosi e culturali, crocevia di artisti tra oriente ed occidente. Ecco cosa vedere a Ravenna con i suoi monumenti più rappresentativi, le sue attrazioni e la sua storia, dalle montagne russe al mare.

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L’incredibile storia di Ravenna

Prima di scoprire cosa vedere a Ravenna ti racconto brevemente la sua incredibile storia. Questa città divenne molto importante alla fine del IV secolo dopo Cristo quando Onorio, imperatore dell’impero Romano d’Occidente, spostò la capitale da Milano a Ravenna sotto la minaccia di Alarico, re dei Visigoti, perché di fatto era in una zona strategica: circondata da lagune, era inattaccabile.

Rimase capitale fino alla fine ufficiale dell’impero romano d’occidente.

Nel VI secolo divenne la capitale di un “regno barbarico”, sotto Teodorico, l’illuminato re degli Ostrogoti e, successivamente, fu conquistata da Giustiniano, imperatore bizantino.

Nel medioevo fu città comunale e rimase perlopiù sotto la guida degli arcivescovi, che erano tra i più importanti in Italia. Oggi è famosa come città d’arte e per il suo parco divertimenti Mirabilandia, che offre molte attrazioni (brividi garantiti sul Katoon!).

I due battisteri di Ravenna

Tra le cose da vedere a Ravenna ci sono senza dubbio questi due monumenti. Infatti vi si trovano due battisteri che testimoniano le diverse inclinazioni religiose che si succedettero e convissero in questa antica capitale: il battistero degli Ortodossi e quello degli Ariani.

Il battistero degli Ortodossi o Neoniano, fu costruito alla fine del IV secolo dal vescovo Urso insieme con una cattedrale, oggi scomparsa. Ha una forma ottagonale molto semplice ma il suo vero tesoro sono i bellissimi mosaici della cupola, ricostruita nel V secolo dall’arcivescovo Neone. Il mosaico mostra le tipiche caratteristiche dello stile ravennate, con una forte influenza costantinopolitana. La decorazione è composta da tre centri concentrici: il primo mostra l’etimasia, il secondo gli apostoli e al centro c’è il battesimo di Gesù (la strana figura vicino a Cristo è la rappresentazione del fiume).

Dopo la fine dell’impero romano d’occidente (476), Teodorico governò su una buona parte del territorio italiano a partire dal 493 e fece di Ravenna la sua capitale. Prosciugò e bonificò le paludi intorno alla città e fondò il quartiere dei Goti, con una chiesa ed un battistero ora chiamato degli ariani, che prende ispirazione da quello degli ortodossi. I mosaici della cupola rappresentano gli Apostoli e il battesimo di Gesù, ma lo stile è molto diverso, perché l’arte stava cambiando da “Romana” a “Medievale”.

Battistero Neoniano

La tomba di Galla Placidia a Ravenna

Tra i protagonisti della storia di Ravenna vi sono personalità incredibili che hanno segnato la storia d’Italia e della nostra cultura.

La prima fu l’affascinante Galla Placidia la cui storia riecheggia ancora tra le vie di Ravenna. Questa donna giocò un ruolo molto importante nelle vicende del tardo impero: figlia, moglie e madre di imperatori, prese il controllo politico per anni, finché suo figlio, il futuro imperatore Valentiniano III, divenne adulto. Cambiò l’assetto urbano della città commissionando il palazzo imperiale (probabilmente dove sarebbe stato edificato quello di Teodorico più tardi), la chiesa di San Giovanni Evangelista ed il suo mausoleo, attaccato alla chiesa ora scomparsa di Santa Croce, decorato nello stile classico romano.

Particolare del soffitto del mausoleo di Galla Placidia

Il mausoleo di Teodorico

Un altro monumento funebre importante è il mausoleo di Teodorico, un po’ fuori dalla città, che sicuramente merita una visita. Fu costruito con pietra bianca e presenta i tipici motivi decorativi dell’influenza gota: le pietre sono intagliate con segni geometrici, come quelle che praticavano sui gioielli, e il tetto della costruzione è formato da una sola pietra monolitica, chiamata ingens saxum.

A Ravenna vi è anche la tomba del divino poeta Dante Alighieri che proprio qui visse i suoi ultimi anni e morì nel 1321. I suoi resti mortali sono conservati in un tempietto neoclassico presso la basilica di San Francesco.

Cosa vedere a Ravenna: Sant’Apollinare

Teodorico commissionò la chiesa di Sant’Apollinare, annessa al suo palazzo e decorata con mosaici incredibili, che risentono di una forte influenza bizantina. Il mosaico è diviso in tre livelli: nella parte superiore, sopra alle finestre, ci sono storie della vita di Gesù, tra le finestre ci sono profeti e santi e sotto si possono ammirare a sinistra la rappresentazione del porto di Classe, e a destra il palazzo di Teodorico.

La prospettiva, i colori e le linee appaiono molto ingenui, ma l’effetto è molto suggestivo.

I mosaici furono modificati dall’arcivescovo Agnello, sotto Giustiniano, che convertì la chiesa al culto cattolico (Teodorico era un seguace dell’arianesimo), e cancellò le figure tra le colonne della rappresentazione del palazzo, rimpiazzandole con alcune tende (parte delle mani e dei piedi delle figure è ancora visibile) e aggiunse due processioni di Santi martiri e Sante vergini.

Cosa vedere a Ravenna: la chiesa di San Vitale

E’ una di quelle bellezze che conoscono in tutto il mondo: la chiesa di San Vitale, considerata la più bella di Ravenna. Costruita tra il 522 ed il 547, ha subito le influenze sia dell’architettura Romana che di quella Bizantina, grazie all’influenza di Giustiniano che la commissionò.

La forma è ottagonale e la pianta mostra innumerevoli cappelle che si aprono come petali di un fiore. I mosaici sono così belli e ricchi con i loro colori vividi e lo sfondo dorato, che vi lasceranno abbagliati. I protagonisti di questo capolavoro sono Giustiniano, sua moglie Teodora e la corte, tutti ieratici e distaccati; il presbiterio è decorato con storie dell’antico e del nuovo testamento, evangelisti e santi.

L’inclinazione all’astrazione è persino più evidente nella chiesa di Sant’Apollinare in Classe, fuori dalla città e vicino al mare. L’entrata è a pagamento ma vale davvero la pena: il mosaico è molto particolare e mostra l’avvenuto passaggio dall’arte romana a quella bizantina. Devi inserirla per forza nella tua lista su cosa vedere a Ravenna!

Informazioni pratiche

E’ possibile fare un biglietto combinato al prezzo di 9.50 euro per visitare il  Museo Arcivescovile, Battistero Neoniano, Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, Basilica di San Vitale e Mausoleo di Galla Placidia. Questa soluzione è più economica che visitare le singole attrazioni (biglietto ridotto al prezzo di 8.50 euro).

Ciao, mi chiamo Elisa e sono una storica dell’arte. Ho uno spirito nomade e adoro viaggiare per scoprire posti nuovi, scrivere e vivere nuove esperienze! Sono fermamente convinta che l’arte vada scoperta, vissuta e divulgata, per questo ho deciso di condividere la mia passione su questo blog.

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