Santarcangelo di Romagna: cosa vedere in questo bellissimo borgo medievale

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Ti trovi nella bellissima Emilia Romagna e vorresti visitare alcuni dei suoi borghi più caratteristici? Hai già visitato le città più importanti e stai pensando di fare una passeggiata rilassante nell’entroterra romagnolo?

Ho proprio il posto adatto a te!

Quando arriverai a Santarcangelo di Romagna non potrai fare a meno di innamorarti delle sue antiche casette di mattoni, delle mura merlate, dei campanili medievali. Passeggiando per le sue stradine colorate potrai respirare l’autentica bellezza di questa regione e tutto il suo fascino antico.

Perché dovresti visitare Santarcangelo?

Oggi la città ospita quasi 20.000 persone ma i cittadini di Santarcangelo sono così legati alle loro tradizioni e alla loro storia che, nonostante le ristrutturazioni del centro storico, potrai notare una particolare attenzione nel mantenere il borgo il più autentico possibile.

Ovunque si avverte una forte identità culturale, forse perché questo luogo ha dato i natali ad un gran numero di artisti ed intellettuali come nessun altra città di provincia. O forse perché ancora oggi le manifestazioni che avvengono qui attraggono migliaia di turisti da tutta Italia.

Credi che sia finita qui?

E invece no, perché la città è famosa anche per un altro motivo: le bellissime grotte tufacee di Santarcangelo.

Ma non voglio anticiparti nulla!

Qui sotto ti porto alla scoperta del bellissimo Santarcangelo di Romagna, scoprirai cosa vedere e quali sono le attrazioni più importanti di questo paese così denso di storia.

Ovviamente non dimenticarti di scoprire cosa vedere a Rimini.

Si parte!

Se stai cercando un hotel a Santarcangelo, vuoi prenotare alcune attività o biglietti, scrivimi pure nei commenti il budget che hai a disposizione e le date a cui sei interessato. Ti aiuterò gratuitamente a trovare le soluzioni più adatte alle tue esigenze.

Breve storia di Santarcangelo di Romagna

Lo sviluppo della città di Santarcangelo iniziò di fatto grazie alla famiglia Malatesta, gli stessi del tempio malatestiano di Rimini, che la governarono a partire dal XII secolo. A loro dobbiamo l’ampliamento del borgo medievale e la ricostruzione dell’antica Rocca che è arrivata fino a noi proprio grazie al loro intervento.

Fino al ‘800 il paese continuò la sua opera di espansione ma le sue orgini sono molto più antiche.

Sapevi, ad esempio, che i primi insediamenti a Santarcangelo risalgono addirittura all’epoca Romana?

Dopo aver fondato l’antica Ariminum, oggi Rimini, i romani si stabilirono tra queste colline perché attraversate dalla via Emilia, un’importante strada consolare, lungo la quale avvenivano commerci ed incontri.

Perché questo aspetto è così importante?

Perché durante il Medioevo la sua caratteristica di “paese di passaggio”, lo rese un borgo fiorente tanto da permettere la costruzione delle prime fortificazioni cittadine e della cinta muraria. Il paese venne trasferito sul Colle Giove, donandogli quell’aspetto caratteristico che possiamo notare ancora oggi.

Ok, ma quindi cosa c’è da vedere?

Iniziamo da una delle cose che mi ha colpito di più, le bellissime grotte di Santarcangelo.

le stradine di santarcangelo di romagna

Le grotte di Santarcangelo di Romagna

Il sottosuolo di Santarcangelo di Romagna è totalmente scavato da un intricato labirinto di gallerie e grotte artificiali che furono realizzate dalla popolazione locale, e si estende per alcuni chilometri.

A cosa servivano?

In realtà, l’origine e l’utilizzo di queste grotte non è ancora ben chiaro per gli storici. Probabilmente furono scavate dapprima come luoghi di sepoltura dagli etruschi. In seguito vennero utilizzate dai primi cristiani come “chiese clandestine”, mantenendo questa funzione fino al Medioevo.

E poi?

Beh, tu cosa ci faresti con un luogo fresco, asciutto e al riparo dei raggi del sole?

Con la realizzazione delle prime chiese in superficie, le grotte tufacee di Santarcangelo persero la loro funzione religiosa e vennero utilizzate per scopi molto più pratici e di uso comune. Divennero delle cantine per la conservazione delle carni e dell’ottimo vino sangiovese ma, nei secoli, hanno rivestito ruoli diversi ed importantissimi per la città e per i suoi abitanti.

Le grotte furono una vera salvezza per la popolazione cittadina soprattutto durante la seconda guerra mondiale. La maggior parte della popolazione si rifugiò infatti nei tunnel per sfuggire alla guerra, ai bombardamenti o al reclutamento forzato.

Alcuni ci vissero addirittura per interi anni, nascosti alla polizia militare e sfamati dalle donne o dagli anziani che continuavano a vivere in superficie.

Vuoi visitarle?

Le grotte di Santarcangelo sono un vero e proprio patrimonio storico per la città e sono quindi visitabili con un guida ad un prezzo modico di 2-3 euro a persona. Il tour parte ogni ora dall’ufficio del turismo di Santarcangelo.

Per me è stato bellissimo ascoltare tutte le storie e le leggende su questi luoghi nascosti, raccontati direttamente da una persona del luogo. L’ho trovato davvero affascinante e sicuramente un modo diverso per scoprire una città.

Forse ti sembrerà strano ma ho trovato una rete di gallerie molto simili in Francia, nella bellissima Provins che si trova non molto lontano da Parigi.

le grotte tufacee

Il borgo Medievale

La parte alta della città è suddivisa in contrade e rappresenta il cuore di Santarcangelo di Romagna.

Il borgo medievale è un reticolo di strade rimasto identico dal medioevo ad oggi, con palazzi ed alcuni monumenti di pregio che gli hanno fatto guadagnare il titolo di “città d’arte”.

Ma cosa vedere?

Io ti consiglio di iniziare il tour di Santarcangelo a partire dall’arco che si trova in piazza Ganganelli. Si tratta di un’opera del 1700, progettata in onore di papa Clemente XIV che era proprio originario di qui.

Non sono particolarmente amante dell’arte del ‘700, ma ti consiglio comunque di entrare nella Collegiata delle Beata Vergine del Rosario. Al suo interno infatti potrai trovare un bellissimo crocifisso del ‘300 della scuola riminese.

L’attrazione più importante da visitare resta, secondo me, la bellissima Rocca Malatestiana del 1386. Questa struttura è oggi una residenza privata e quindi difficilmente visitabile se non in giorni specifici della settimana, ma è comunque molto bella anche dall’esterno grazie alla sua imponente torre.

Vuoi conoscere una curiosità su questo edificio?

Si dice che qui trovarono la morte Paolo e Francesca, i due amanti clandestini descritti da Dante nella Divina Commedia.

Lo avresti mai immaginato?

la rocca malatestiana a santarcangelo

La Pieve di San Michele Arcangelo

L’edificio religioso più antico della città è invece la Pieve di San Michele Arcangelo. La struttura risale al VI secolo ma sembra che sia stata costruita sui resti di un tempio pagano molto più antico.

A me ha ricordato molto le chiese bizantine di Ravenna anche se il campanile risale al XII secolo.

Nonostante l’edificio sia stato ristrutturato nel secolo scorso, mantiene ancora intatto il suo fascino di antica chiesa medievale con un esterno fatto di mattoni sottili come, ad esempio, quello della più grande e più famosa Sant’Apolinare in Classe.

Cosa vedere all’interno?

Purtroppo restano pochi frammenti dell’antico pavimento e delle decorazioni in marmo e la parte più interessante resta l’abside e l’altare con alcune decorazioni medievali.

Peccato!

le mura del borgo

Quando visitare Santarcangelo

Se non ami particolarmente la calca ti consiglio di fare attenzione ai giorni in cui si svolgono le fiere a Santarcangelo o ti ritroverai nel bel mezzo del trambusto e non riuscirai a goderti il paese.

Quali sono le fiere più importanti?

Una delle più famose in tutta la Romagna è la fiera di San Martino, che viene tenuta ogni anno l’11 di Novembre. Si tratta di un’antica fiera del bestiame dove protrai trovare bancarelle con prodotti tipici del territorio e le fenomenali piadine famose in tutta la regione.

Nei giorni lontani dalle fiere il paese non è particolarmente preso d’assalto dai visitatori, quindi è l’ideale anche per una passeggiata durante il weekend.

Nei dintorni di Santarcangelo di Romagna

Tutta questa zona della Romagna è caratterizzata da piccoli borghi molto caratteristici o da città più importanti come Rimini, nelle immediate vicinanze, o Cesenatico più a Nord.

Nell’hinterland invece ti consiglio la Rocca dei Guidi di Bagno, famosa soprattutto per un’antica leggenda di fantasmi riguardante la piccola Guendalina Malatesta, assassinata probabilmente nei sotterranei del castello nel 1375.

Preferisci fare un tuffo in mare?

Se vuoi spostarti sempre lungo la costa, ma verso sud, vicino Cattolica si trova la piccolo comune di Gabicce che è poco conosciuto rispetto alle note mete estive ma ha un mare più pulito e spiagge meno affollate.

Una delle spiagge più conosciute è quella lungo la Baia di Vallugola, una piccola insenatura naturale caratterizzata da ciottoli e mare cristallino.

Se vuoi avere maggiori informazioni qui trovi tutto quello che ti serve per dormire a Gabicce.

Commenti su Santarcangelo di Romagna?

Hai già visitato questo bellissimo borgo medievale?

Scrivimi qui sotto nei commenti le tue impressioni o anche se hai bisogno di aiuto per organizzare il tuo viaggio in questa bellissima zona della Romagna.

Ti risponderò al più presto.

Elisa

Elisa

Ciao, io sono Elisa! Sono una storica dell’arte e travel blogger. Ho uno spirito nomade e adoro viaggiare per scoprire posti nuovi, scrivere e vivere nuove esperienze! Dal 2012 ho creato arttrip.it per condividere le mie esperienze di viaggio con tutti voi. Foto scattate con Panasonic GH5

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