Pablo Picasso nacque a Málaga il 25 ottobre 1881 e la lasciò da bambino, nel 1891, quando la famiglia si trasferì a La Coruña. Il museo che Málaga gli ha dedicato ha aperto il 27 ottobre 2003, mezzo secolo dopo un primo tentativo andato a vuoto, nel Palacio de Buenavista, un palazzo del Cinquecento nel centro storico. Le opere di Picasso sono ancora protette dal diritto d’autore: per questo le fotografie di queste pagine mostrano il palazzo e non i quadri.

Se puoi scegliere il giorno, scegli la domenica: nelle ultime due ore di apertura l’ingresso è gratuito per tutti. Negli altri momenti il biglietto costa 13 euro, e comprende l’audioguida sul telefono.

Perché il museo di Picasso a Málaga non si fece già nel 1953?

Un museo atteso cinquant’anni

Nel 1953 Juan Temboury, delegato provinciale delle Belle Arti di Málaga, scrisse a Picasso per chiedergli in dono due opere per ogni tecnica. Ne sarebbe nato il primo museo al mondo dedicato soltanto a lui. Non si fece perché le autorità di allora, nella Spagna di Franco, rifiutarono la donazione.

la torre del palacio de buenavista che si alza sopra calle san agustin a malaga, con i lampioni e la gente seduta ai tavolini della strada

A riprendere il filo fu Christine Ruiz-Picasso, la vedova del figlio maggiore dell’artista, Paul. Dopo due mostre a Málaga, nel 1992 e nel 1994, nel 1996 rilanciò il progetto del 1953. Al museo donò 133 opere, fra dipinti, sculture, disegni, incisioni e ceramiche; il nipote dell’artista, Bernard Ruiz-Picasso, ne aggiunse altre ventidue. L’inaugurazione, nel 2003, si fece alla presenza dei re di Spagna.

Il Palacio de Buenavista

Perché un palazzo antico, e non un edificio nuovo?

Perché Picasso voleva per il suo museo un edificio «antico e laico». Il Palacio de Buenavista lo era, e in più si trovava nel centro storico ed era un palazzo tipicamente andaluso.

il portale di pietra del palacio de buenavista, con un balcone di ferro sopra la porta

Lo costruì nel Cinquecento Diego de Cazalla, che aveva partecipato alla conquista cristiana di Málaga nel 1487, sopra i resti di un palazzo nasride: di quello resta la torre sul lato est del patio. Lo stile mescola il Rinascimento e la tradizione mudéjar.

il patio del palacio de buenavista, sede del museo picasso malaga, con gli archi su colonne bianche al piano terra, la loggia con la balaustra al piano di sopra e le piante in vaso lungo il perimetro

Il palazzo ha avuto molte vite. Fu residenza di famiglia fino alla fine dell’Ottocento, poi casa d’affitto, scuola, fabbrica di mobili, laboratorio di falegnameria e ospedale. Nel 1939 divenne monumento nazionale, e dal 1961 al 1997 fu la sede del Museo provinciale di Belle Arti. Per il museo di Picasso il palazzo non bastava: si comprarono quindici case vicine, e l’architetto Richard Gluckman le trasformò in un piccolo quartiere di edifici bianchi e cubici, che nel 2006 ha ricevuto un premio dell’American Institute of Architects. La collezione resta nel palazzo antico.

Sotto il museo, la Málaga fenicia

Che cosa c’è sotto il pavimento del museo?

Quasi tremila anni di storia. Málaga è una delle città più antiche d’Occidente: la fondarono i Fenici, verso l’VIII secolo avanti Cristo, con il nome di Malaka, e sotto il Palacio de Buenavista si visita un sito archeologico.

un pavimento antico di mattoni nel sottosuolo del palacio de buenavista, con le bocche rotonde di sei giare incassate

Fra i resti ci sono una parte di casa fenicia della fine del VII secolo avanti Cristo, un tratto delle mura fenicie dell’inizio del VI e una torre della seconda cinta, della fine del VI secolo. Poi vengono le vasche di una fabbrica romana di salagioni, attiva fra il III e il V secolo dopo Cristo, dove si produceva anche il garum, la salsa di pesce che si esportava a Roma. E c’è il pavimento cinquecentesco della cantina del palazzo, con le giare incassate per conservare le provviste.

muri antichi di pietra nel sottosuolo del palacio de buenavista, illuminati da un faro dietro una ringhiera

La collezione, allestita fino al 2028

Fino al 19 marzo 2028 la collezione è esposta in un allestimento intitolato Pablo Picasso: estructuras de la invención, con 144 opere scelte dal curatore Michael FitzGerald. L’idea è non dividere Picasso per periodi (l’epoca blu, quella rosa, il cubismo), ma mettere nella stessa sala opere di decenni diversi, perché si vedano i fili che le legano.

Lo capisci dalla prima sala, che salta dalla fine degli anni Novanta dell’Ottocento al 1970. Le opere vanno dal 1895 al 1972, fra dipinti, sculture, ceramiche, disegni e incisioni, e molte vengono dalla Fundación Almine y Bernard Ruiz-Picasso, che le presta al museo. Il biglietto comprende anche le mostre temporanee.

La Málaga di Picasso

Anche la strada del museo, calle San Agustín, ricorda Picasso, con una targa di azulejos del 2004: dice che, secondo la tradizione, qui c’era l’asilo dove andò da bambino.

una targa di azulejos bianchi e blu in calle san agustin a malaga, che ricorda l’asilo frequentato da picasso bambino

In plaza de la Merced c’è la casa dove Picasso nacque, che oggi è un altro museo, quello della Fundación Picasso Museo Casa Natal.

il grande palazzo giallo e bianco di plaza de la merced a malaga, dove si trova la casa natale di picasso, con i tavolini all’aperto davanti

Informazioni pratiche

Dati verificati il 29 ottobre 2026 sul sito ufficiale museopicassomalaga.org. Prezzi e orari cambiano: ricontrolla prima di partire.

BigliettiIl biglietto unico costa 13 euro e comprende l’audioguida, che si apre sul telefono senza scaricare niente. Il ridotto costa 11 euro e spetta agli over 65, ai titolari della Carta Giovani europea e agli studenti sotto i 26 anni. Su Tiqets trovi il biglietto del Museo Picasso Málaga con l’audioguida, allo stesso prezzo dell’ufficiale, con le mostre temporanee comprese.
OrariIl museo apre tutti i giorni: da novembre a febbraio dalle 10:00 alle 18:00, da marzo a giugno e da settembre a ottobre dalle 10:00 alle 19:00, a luglio e agosto dalle 10:00 alle 20:00. Si entra fino a 30 minuti prima della chiusura. Il 24 e il 31 dicembre e il 5 gennaio apre dalle 10:00 alle 15:00.
ChiusureÈ chiuso il 25 dicembre, il 1° e il 6 gennaio.
GratuitàOgni domenica, nelle ultime due ore di apertura, l’ingresso è gratuito per tutti, e la biglietteria chiude mezz’ora prima; lo è anche il 28 febbraio, il 18 maggio, il 27 settembre e il 27 ottobre. Entrano sempre gratis i ragazzi sotto i 17 anni, le persone con disabilità e il loro accompagnatore, i disoccupati iscritti al servizio pubblico per l’impiego spagnolo, gli studenti dell’Università di Málaga, gli insegnanti, i soci ICOM e i giornalisti.
Come arrivareL’indirizzo è calle San Agustín 8, nel centro storico, vicino alla cattedrale, all’Alcazaba e al teatro romano. Le fermate degli autobus più vicine sono paseo del Parque-Ayuntamiento e plaza de la Merced.
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Un altro museo di Picasso in Spagna è il Museu Picasso di Barcellona, dedicato agli anni della formazione. E per vedere intero un palazzo nasride, come quello sopra cui fu costruito il Buenavista, c’è l’Alhambra di Granada.

Fotografie da Wikimedia Commons: il patio, di Emilio Luque, CC BY-SA 4.0; la torre su calle San Agustín, di Berthold Werner, CC BY-SA 3.0; il portale, di Zarateman, CC0; i due scorci degli scavi, di Derbrauni, CC BY 4.0; la targa, di Daniel Capilla, CC BY-SA 4.0; la casa natale, di Palickap, CC BY-SA 4.0.