Tour dei Musei Vaticani a Roma: 9 opere d’arte che devi assolutamente conoscere

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Stai pensando di fare un tour dei Musei Vaticani a Roma ma non riesci proprio a decidere quali sono le sezioni del museo da vedere?

Se vuoi visitare Roma o semplicemente vivi in questa magnifica città, non puoi assolutamente mancare l’appuntamento con uno dei musei più belli del mondo.

Lo so, visitare i Musei Vaticani in un giorno sembra un’impresa impossibile. La collezione è talmente vasta che bisognerebbe spenderci almeno 2 o 3 giorni per riuscire a vedere tutte le opere che ci sono conservate.

Ci sono inoltre diverse piattaforme online che suggeriscono dei tour guidati dei Musei Vaticani, ma non sono tutti uguali! Io ti consiglio prenotare il tour guidato dei musei vaticani e San Pietro che non solo ti farà scoprire le opere più belle di questo museo ma ti permetterà anche di entrare velocemente e senza dover fare la fila.

Se ti interessa puoi prenotarlo direttamente qui.

Se invece vuoi semplicemente scoprire quali sono le più belle opere dei Musei Vaticani, in questa breve guida ho selezionato 9 capolavori che devi assolutamente conoscere. Ti racconterò le coriosità e alcune caratteristiche fondamentali, ma senza annoiarti troppo.

Ti va di saperne un po’ di più?

Si parte!

Tour da scoprire ai Musei Vaticani

Un po’ di storia sui musei Vaticani

Prima di scoprire le più belle opere dei Musei Vaticani, è importante conoscere almeno un minimo la storia di questo straordinario museo e come si è formato. Ho promesso di non annoiarti troppo quindi cercherò di riassumere solo le informazioni più importanti.

Prima di tutto devi sapere che il primo nucleo dei musei Vaticani nacque dalla raccolta di straordinarie sculture collezionate da Giulio II, che fu pontefice dal 1503 al 1513.

Questo Papa fu un grande amante delle arti e un committente importante. Fu lui a chiedere a Michelangelo di dipingere la volta della Cappella Sistina, e a Raffaello di affrescare le famose stanze vaticane. A Giulio II si deve anche  la costruzione della nuova basilica di San Pietro e la bellissima statua del Mosè di Michelangelo che doveva decorare il suo monumento funebre mai terminato.

Alcune sculture della sua collezione sono oggi conservate presso il cortile ottagono dei musei Vaticani e tra di esse ve ne sono alcune che ispirarono grandi artisti per secoli.

Ma Giulio II non fu l’unico papa amante dell’arte.

Col passare del tempo, altri papi collezionisti contribuirono all’arricchimento di questo museo e perfino personalità importanti a loro legate. Una delle più interessanti, che mi preme farti conoscere, è Scipione Borghese che, essendo nipote di Papa Paolo V, ne approfittò per creare la sua collezione personale a Galleria Borghese, talvolta anche con metodi poco leciti. Te ne parlo qui!

Ma cosa vedere quindi ai Musei Vaticani?

Come per il Louvre di Parigi, anche i musei Vaticani sono suddivisi in diverse sezioni, a seconda del periodo storico o delle opere custodite. C’è una sezione di arte egizia, una di arte romana, una di arte etrusca, greca e molte altre. Impossibile non citare le bellissime stanze di Raffaello, la ricchissima Pinacoteca e la Cappella Sistina.

Le opere custodite sono migliaia, proprio per questo ho deciso di fare questa mini guida delle 9 opere che mi hanno colpita di più, ti va di scoprirle?

cupola di san pietro

particolare sarcofago romano

particolare sarcofago romano

1 – La statua del Lacoonte ai musei Vaticani

La statua del Lacoonte è una delle più belle e meglio conservate dell’antichità classica. Una copia di questa statua si trova negli Uffizi di Firenze ma il Lacoonte originale è proprio qui, all’interno dei Musei Vaticani.

Cosa racconta quest’opera?

La storia del Lacoonte è strettamente legata alla guerra di Troia: la leggenda narra che quando i Troiani decisero di portare in città il famoso cavallo donatogli dagli Achei, il sacerdote Lacoonte mise in guardia i concittadini chiedendogli di non accettare il dono dei loro nemici. Atena allora inviò due serpenti marini a divorare i figli dello sfortunato che rimase ucciso nel tentativo di salvarli.

Quello che successe dopo credo lo sappiate tutti.

I troiani portarono il cavallo dentro le mura di Troia ignari del fatto che nel suo ventre si nascondevano i migliori guerrieri greci. Durante la notte questi ne epprofittarono per aprire le porte della città, dando inizio ad un vero e proprio massacro.

Ma dove si trova il Lacoonte?

La statua è conservata nel cortile ottagono dei Musei Vaticani. É un esempio incredibile della maestria raggiunta dagli scultori dell’antica Roma, anche se probabilmente si tratta di una copia di un originale greco.

Il gruppo è alto circa 240 cm e fu realizzato tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C. Si pensa che l’originale fosse bronzeo e che fosse opera di alcuni dei più grandi scultori dell’antichità: Agesandro, Atanodoro e Polidoro.

Incredibile no?

Se la statua del Lacoonte ti è piaciuta, devi sapere che questi tre bravissimi artisti sono probabilmente anche gli autori della bellissima statua di Ulisse e Polifemo che si trova al Museo di Sperlonga. Ti consiglio assolutamente di andarla a vedere e di fare anche un tour della bellissima villa e grotta di Tiberio.

Non te ne pentirai!

lacoonte particolare

lacoonte musei vaticani

lacoonte particolare

2 – Le stanze di Raffaello ai musei Vaticani

Ecco un piccolo aneddoto sulle stanze di Raffaello ai Musei Vaticani!

Quando Papa Giulio II decise di decorare le sue stanze private, chiamò alcuni dei più grandi artisti e gli chiese di affrescare le pareti di quattro grandi sale. Quando vide però le pitture del giovanissimo Raffaello, mandò via tutti gli altri e gli chiese continuare da solo tutto il lavoro.

Le stanze di Raffaello ai Musei Vaticani sono uno dei più grandi capolavori del pittore urbinate. Vi sono alcuni dei più famosi affreschi del mondo, come quello della scuola di AteneQuest’ultimo è celebre perché i personaggi rappresentati come filosofi sono in realtà le più importanti personalità dell’epoca (ne ho anche parlato qui).

Nella stanza di Eliodoro potrai invece notare uno dei più bei notturni della storia sulla parete della finestra. La luce della luna e della torcia che riflette sulle armature dei soldati è dipinta in modo perfetto.

stanze di raffaello

stanze di raffaello

3 – Il pignone del cortile della pigna

Nei musei Vaticani si trovano tutti i generi di arte Romana: dalle statue ai mosaici, dai sarcofagi al vasellame. Tra le opere più importanti e più impressionanti c’è però una pigna enorme.

Ma quindi… è solo una pigna?

Non lasciarti ingannare dal nome.

Il cosi detto “pignone” è alto 4 metri circa e risale al II secolo d.C. Questa scultura bronzea doveva essere un tempo una colossale fontana. Fu rinvenuta nei pressi del Campo Marzio nella zona conosciuta come rione Pigna, cosi chiamato proprio a seguito del ritrovamento.

La scultura era già ospitata nel cortile dell’antica basilica di San Pietro in Vaticano, fu poi spostata nella sua attuale collocazione da Bramante, nel XVII secolo. Il cortile dove si trova ora si chiama proprio cortile della pigna.

pignone musei vaticani

4 – La cappella Sistina capolavoro del Rinascimento

La Cappella Sistina di solito è l’ultima tappa del tour dei Musei Vaticani, ed è una delle più impressionanti.

Sulla Cappella Sistina sono stati versati fiumi di inchiostro perché non solo è uno dei capolavori più belli del rinascimento ma è anche ricchissima di cuoriosità. Ad esempio, tra le tante cose che spesso vengono ignorate, non tutti sanno che Michelangelo non fu l’unico genio a lavorare a questa cappella.

La Cappella Sistina fu eretta da papa Sisto IV (da cui il nome Sistina) nel 1475 e fu fatta decorare da alcuni dei più grandi artisti dell’epoca tra i quali Ghirlandaio, Perugino, Signorelli, Botticelli e Pinturicchio. Sono loro gli autori delle scene lungo le pareti della Cappella Sistina, quelle che si trovano più imbasso per intenderci.

Io ti consiglio di sommermarti ad ammirare i cicli di storie del vecchio e del nuovo testamento, sono semplicemente stupendi.

Ma c’è di più!

La parete che ora ospita lo splendido Giudizio Universale di Michelangelo, un tempo doveva essere decorata con scene della nascita di Gesù e della vita della Vergine. La volta della Cappela invece era dipinta come un cielo stellato prima di ospitare il ciclo dell’opera di Michelangelo.

Secondo alcuni le misure della cappella ricalcherebbero quelle del tempio di Salomone e le proporzioni riportate sulla Bibbia.

Lo avresti mai detto?

Se vuoi approfondire, puoi leggere il mio post interamente a Michelangelo e alla Cappella Sistina in cui ti racconto altri 5 aneddoti da conoscere.

cappella sistina, creazione di adamo

5 – Il polittico Stefaneschi

Sapevi che all’interno dei Musei Vaticani c’è anche una delle opere più belle di Giotto?

Spesso quando si pensa a questo museo, vengono in mente i più grandi artisti del rinascimento e non si immagina nemmeno che è possibile trovare anche opere che sono a cavallo tra il Medioevo ed il Rinascimento.

Uno dei più bei capolavori di Giotto è conservato proprio qui, nella pinacoteca Vaticana. Si tratta di un enorme trittico dai colori vivaci con fondo dorato, che rappresenta da un lato San Pietro e dall’altro Gesù. Il dipinto era probabilmente destinato all’altare maggiore della Basilica di San Pietro e stranamente non è firmata.

Ma allora come facciamo a sapere che è stato realizzato proprio da Giotto?

Per fortuna il suo nome è citato nel “Libro dei Benefattori” dove vengono citate le opere commissionate dal cardinal Stefaneschi e gli artisti incaricati di realizzarle.

Ma perché è così importante?

Questo dipinto rappresenta una sorta di riassunto dello studio che Giotto aveva già elaborato all’interno della Basilica di Assisi. Quando te lo troverai difronte, potrai notare come l’artista cerchi di rappresentare le figure con estremo realismo e con un utilizzo molto efficace della prospettiva.

Ma c’è di più!

Le opere di Giotto sono infatti importanti perché, rispetto al Medioevo, si inizia a dare una caratterizzazione più umana ai personaggi. Qui potrai vedere come il martirio di San Paolo sia rappresentato tramite gesti di commozione, sopresa e disperazione.

Insomma una vera rivoluzione nel campo della pittura rispetto al periodo precedente.

Ecco alcune piccole curiosità!

Se presti attenzione ai particolare, potrai notare alcuni particolari della Roma dell’epoca come la Piramide Cestia e la Meta Romuli nella tavola a sinistra. E il faro di Ostia, presente sulla collina a destra nel martirio di San Paolo.

6 – Il torso del Belvedere

Il torso del Belvedere è un pezzo di statua senza testa, senza braccia e senza gambe.

E allora che cos’ha di cosi speciale?

Questa statua testimonia l’importanza della scultura greca e il modo in cui venne recepita e rielaborata presso i Romani. É infatti autografa dello sculture greco Apollonio di Atene ed ha una forza espressiva incredibile, nonostante le mutilazioni.

Fu oggetto di studio ed ispirazione per gli artisti del Rinascimento per come sono scolpiti i muscoli della schiena e delle cosce, il modo in cui è descritta l’anatomia e la posizione di certo non comune.

Non trovi che il Cristo del Giudizio Universale di Michelangelo sia ritratto in una posizione molto simile?

Durante i secoli questa scultura è stata oggetto di diverse interpretazioni, che tentarono di spiegare chi fosse originariamente la figura rappresentata. Tra le ipotesi più accreditate, e attualmente accettate, ce n’è una che lo identificherebbe con Aiace Telamonio, l’eroe greco narrato nell’Iliade.

A quanto sembra, la statua lo raffigurerebbe nell’atto di meditare il suicidio dopo che Ulisse gli sottrasse le armi di Achille durante la guerra di Troia.

7 – Il sarcofago di Sant’Elena

Santa Elena è una delle figure più importanti della Cristianità. Non solo fu la madre di Constantino, il primo imperatore cristiano ma, durante la sua vita, spese moltissimo tempo ed energie nella ricerca delle reliquie della croce di Cristo a Gerusalemme.

Ma perché un sarcofago dovrebbe essere così importante?

Il sarcofago di Santa Elena ai Musei Vaticani è totalmente in porfido rosso, un marmo rarissimo e tra i materiali più preziosi al mondo: le cave di questo materiale si trovavano in Egitto e si erano già esaurite nel V secolo d.C. Il colore rosso porpora lo rese il marmo riservato agli imperatori romani e alle loro famiglie.

Il porfido è una pietra durissima e difficile da lavorare soprattutto con i mezzi del tempo. Per questo le sculture presenti sull’enorme sarcofago dell’imperatrice sono ancora più apprezzabili. Inoltre il colore lucido e la levigatura fanno sembrare le sculture ancora più vive!

Il sarcofago venne ritrovato nel mausoleo imperiale a Tor Pignattara, e trasferito all’interno dei Musei Vaticani solo nel 1777 venne trasferito in Vaticano.

Sui lati della cassa potrai osservare delle scene di carattere militare con alcuni cavalieri romani che sottomettono dei prigionieri barbari. Questa rappresentazione, su un sarcofago femminile, è piuttosto inusuale e ha fatto pensare che fosse originariamente destinato ad una figura maschile come Costanzo Cloro o più probabilmente Costantino stesso.

sarcofago di Santa Elena

8 – La Pinacoteca dei musei Vaticani

Sono stata ai Musei Vaticani almeno tre volte ma non avevo mai visitato la pinacoteca vaticana. Tralasciarla è un grosso errore perché contiene capolavori bellissimi, come la Trasfigurazione di Raffaello, il Polittico di Giotto, opere di Guercino, Caravaggio, Veronese, Leonardo, Guido Reni, Perugino, Beato Angelico, Filippo Lippi e Bellini.

La mia preferita?

Mi sono innamorata di Melozzo da Forlì e del dipinto “Sisto IV nomina il Platina prefetto della biblioteca Vaticana (1477)”.

musei vaticani pinacoteca

9 – La galleria delle carte geografiche

Questa galleria fu realizzata alla fine del XVI secolo e ancora oggi costituisce un preziosissimo documento delle conoscenze geografiche del cinquecento.

Lungo un corridoio dal soffitto impreziosito da bellissimi stucchi colorati, vi sono rappresentate le carte di tutte le regioni d’Italia, dei suoi porti e delle isole.

La particolarità di questa galleria?

Molte carte sono raffigurate come se fossero viste da Roma, e quindi le mappe risultano rovesciate per l’osservatore moderno. Rimarrai impressionato dalla precisione e dal dettaglio con cui sono rappresentati anche i più piccoli villaggi!

musei vaticani carte geografiche

Come prenotare i Musei Vaticani

Prenotare una visita ai Musei Vaticani a Roma non è così semplice come sembra. Sono infatti uno dei musei più visitati della capitale e tra i più importanti al mondo.

Il metodo classico per acquistare un biglietto dei Musei Vaticani è svegliarsi di buon ora e mettersi in coda. Ma ti accorgerai che purtroppo sarai in compagnia di centinai di altre persone e rischierai di perdere tantissimo tempo tra la folla.

Se vuoi risparmiare tempo e acquistare un biglietto saltafila per i Musei Vaticani, ecco alcuni suggerimenti.

Biglietto saltafila per i Musei Vaticani

Con questo biglietto potrai saltare completamente la coda all’ingresso del museo e avere un accesso prioritario. Nel prezzo del biglietto non è inclusa la guida quindi te lo consiglio se vuoi goderti la visita seguendo il tuo ritmo e magari prendere delle pause di tanto in tanto.

Ovviamente avrai accesso anche alla bellissima Cappella Sistina e, se vorrai acquistare dei souvenir all’interno del museo, uno sconto del 15% in tutte le librerie.

Il costo del biglietto è di 28€ e puoi acquistarlo QUI

Tour guidato per i Musei Vaticani, Cappella Sistina e San Pietro

Se vuoi scoprire tutte le curiosità di questo museo, delle sue opere e vuoi anche fare un tour all’interno della basilica di San Pietro ti consiglio invece questo tour con guida.

Avrai a disposizione:

  • Guida turistica
  • Set cuffie
  • Ingresso prioritario ai Musei Vaticani
  • Ingresso prioritario alla Cappella Sistina
  • Ingresso alla Basilica di San Pietro

Si tratta sempre di un biglietto saltafila, quindi non correrai il rischio di trovarti in coda, ed il tour completo ha una durata di 3 ore.

Puoi prenotarlo QUI

Altre attività che puoi prenotare le trovi qui sotto

La mia esperienza ai Musei Vaticani

Ho avuto il privilegio di visitare i Musei Vaticani con una guida d’eccezione che mi ha spiegato opere d’arte bellissime sotto un altro punto di vista: Brother Anthony, instancabile appassionato d’arte, ha guidato me ed i miei amici alla scoperta del significato religioso di alcuni incredibili capolavori, aiutandoci a capirli più a fondo.

É stato interessante leggere sotto un altro aspetto opere che già conoscevo e guardarle da un’ottica simbolica e religiosa oltre che storica!

musei vaticani galleria

Orari dei Musei Vaticani

I musei Vaticani sono aperti dal lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle ore 18.00 (ultima entrata ore 16.00).

Per evitare la fila ti consiglio di prenotare il biglietto online o di andare di pomeriggio quando ci sono molte meno persone.

É possibile entrare gratuitamente ai Musei Vaticani l’ultima domenica del mese.Ti consiglio di andare molto presto al mattino perché di solito c’è già una lunga coda all’apertura!

Consigli sui Musei Vaticani

Hai già avuto modo di scoprire le opere dei musei vaticani? Quali ti sono piaciute di più?

Scrivimi nei commenti la tua esperienza o se hai bisogno di aiuto. Ti risponderò al più presto

Elisa

Elisa

Ciao, io sono Elisa! Sono una storica dell’arte e travel blogger. Ho uno spirito nomade e adoro viaggiare per scoprire posti nuovi, scrivere e vivere nuove esperienze! Dal 2012 ho creato arttrip.it per condividere le mie esperienze di viaggio con tutti voi.

2 commenti su “Tour dei Musei Vaticani a Roma: 9 opere d’arte che devi assolutamente conoscere”

  1. Ciao Elisa, mi è piaciuto molto leggere queste tue pagine, brava è ciò che sarebbe utile molti sapessero per poter organizzare una visita più completa e di maggior soddisfazione.
    Fra qualche giorno è il compleanno di un nostro amico che non è mai stato ai Musei Vaticani, ha una ottima conoscenza storica e vorremmo offrirgli un tour non di routine e quello come il tuo sarebbe perfetto.
    Come realizzarlo? Come poter trovare una guida altrettanto valida e soddisfacente? A chi ti eri rivolta? Ciò che posso fare è, allo stato degli atti, andare ad uno sportello turistico e chiedere i biglietti per una visita ed accettare ciò che mi danno che ha degli schemi standard che vadano bene per un gruppo promiscuo

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