Palazzo Farnese a Caprarola è una struttura unica al mondo. Si tratta di un vero gioiello della Tuscia, purtroppo poco conosciuto e poco pubblicizzato, ma ti assicuro che, non appena attraverserai la porta d’ingresso, sarà amore a prima vista.
Pensa che io stessa ci sono arrivata per pura casualità.
Durante un pomeriggio in cui mi stavo annoiando a morte abbiamo semplicemente deciso di prendere l’auto e partire, e nello stesso giro ho scoperto anche Sutri e il suo anfiteatro scavato nel tufo. Nonostante avessi delle aspettative davvero basse, sia Caprarola sia Palazzo Farnese mi hanno letteralmente lasciata a bocca aperta!
Come mai?
Beh, semplicemente non avrei mai immaginato di trovare così tanta bellezza in questa piccola città del viterbese.
Tutto mi aspettavo tranne che un imponente palazzo pentagonale, costruito su due livelli e con una facciata impressionante, accessibile tramite due rampe di scale. Tutto mi aspettavo fuorché grotte, affreschi e cicli pittorici bellissimi e conservati benissimo in ogni ambiente. Tutto mi aspettavo tranne che me ne sarei rimasta due ore con il naso all’insù ad ammirare quei soffitti.
Devo ammettere che mi sono sentita anche un po’ amareggiata!
Sì, perché a Caprarola non manca davvero nulla. Oltre al borgo e a Palazzo Farnese, si trova a due passi dalla riserva naturale del lago di Vico, si mangia divinamente ed è al centro di un territorio davvero sottovalutato.
Come già mi era successo a Palestrina, al parco dei mostri di Bomarzo o a Civita di Bagnoregio, anche Caprarola mi ha ricordato che il Lazio è una regione estremamente bella e ricchissima di opere d’arte e di bellezze naturalistiche.
Ti va di saperne un po’ di più?
Si parte!

La costruzione di Palazzo Farnese a Caprarola
Quando arriverai a Caprarola, ti accorgerai che il paese è letteralmente tagliato in due da una strada dritta e leggermente in pendenza. Ai lati si trovano ancora le antiche abitazioni di origine medievale, botteghe e piccoli palazzi rinascimentali.
Ma il vero fiore all’occhiello di questo borgo si trova proprio al termine di quella strada.
Ma cosa ci fa un palazzo così importante a Caprarola?
Devi sapere che a volere un palazzo fortificato a Caprarola fu il cardinale Alessandro Farnese il Vecchio (il futuro papa Paolo III), che affidò il progetto ad Antonio da Sangallo il Giovane, affiancato da Baldassarre Peruzzi: i lavori partirono intorno al 1530. L’idea era una possente struttura a pianta pentagonale, ma il cantiere si interruppe nel 1546 con la morte di Sangallo.
Solo più tardi, nel 1559, il nipote del cardinale, Alessandro Farnese il Giovane, decise di affidare la prosecuzione del progetto al Vignola (Jacopo Barozzi), che vi lavorò fino alla sua morte, nel 1573.
Il Vignola apportò molte modifiche al piano originale, trasformando la fortezza in una raffinata villa rinascimentale, come allora era di moda. Al centro della residenza aprì un cortile circolare su due piani; la collina, inoltre, venne completamente terrazzata per inglobare il palazzo nel tessuto urbano, lasciandolo comunque in una posizione sopraelevata e dominante.
Pensa che, per fare spazio alla strada che porta a Palazzo Farnese, furono abbattute tutte le costruzioni che si trovavano lungo il percorso, comprese case e chiese. Per non scontentare i nobili che avevano lì la loro residenza estiva, Alessandro Farnese fece costruire perfino altri palazzi, ancora visibili oggi.
Ti consiglio di visitare almeno le due chiese che si trovano lungo il percorso, la chiesa della Madonna della Consolazione e la Chiesa di Santa Teresa, dove si trova anche una pala attribuita a Guido Reni.

Interno di Palazzo Farnese a Caprarola
Superate le due bellissime scalinate che portano all’ingresso, raggiungerai finalmente la porta di questa fantastica residenza.
Ma cosa vedere al suo interno?
Devi sapere che per le decorazioni del palazzo furono chiamati alcuni tra i migliori artisti dell’epoca. Taddeo Zuccari e poi il fratello Federico Zuccari eseguirono la maggior parte degli affreschi, insieme a Jacopo Bertoja, Giovanni de’ Vecchi e altri. I cicli pittorici furono ideati con complessi significati allegorici e simbolici da letterati e umanisti del tempo.
Una delle meraviglie di Palazzo Farnese a Caprarola è la bellissima Scala Regia.
Si tratta di una scala a chiocciola, ma non lasciarti ingannare dalle apparenze. A sorreggerla ci sono ben 30 colonne di peperino e ha una caratteristica che non avevo mai trovato in nessun palazzo rinascimentale: Alessandro Farnese la fece costruire con gradini molto più larghi del necessario, perché non aveva alcuna intenzione di salire a piedi, ma con il suo… cavallo!
Incredibile, non è vero?
Ma questa scala è bellissima non solo per la sua struttura: tutt’intorno e sul soffitto corrono splendidi affreschi (opera di Antonio Tempesta).
Arrivato in cima, potrai accedere al Piano Nobile e visitare alcune delle stanze più belle del palazzo. Ora te le racconto.

Le stanze del Palazzo Farnese a Caprarola
Palazzo Farnese a Caprarola vanta molte splendide stanze.
Quella che mi è piaciuta di più è la Sala del Mappamondo (o delle Carte Geografiche). Qui troverai grandi carte geografiche del mondo allora conosciuto, con figure di navigatori ed esploratori; sulla volta, invece, sono dipinte le costellazioni che guidavano i marinai alla scoperta di nuovi mondi.
Questa sala è molto particolare perché ti fa capire quale fosse la conoscenza del mondo a quel tempo. Ricorda un po’ la Galleria delle carte geografiche dei Musei Vaticani… ovviamente molto più in piccolo.
E poi?
Tra le più belle, la Sala di Giove, sul cui soffitto sono rappresentate le storie legate al re dell’Olimpo, e la Sala dei Fasti d’Ercole. Qui troverai i bellissimi affreschi che raccontano il mito della creazione del Lago di Vico: secondo la leggenda fu Ercole a farlo nascere, conficcando nel terreno un’asta che, una volta estratta, fece sgorgare l’acqua (nel semidio si identificava lo stesso cardinale Alessandro).
Ti segnalo un’ultima cosa interessante!
Un altro splendido ambiente è il cortile circolare, il cui deambulatorio è riccamente decorato con grottesche.
Le grottesche sono minuziose e fantasiose decorazioni ispirate a quelle romane antiche. Gli artisti rinascimentali le studiavano in ambienti sotterranei, come la Domus Aurea di Nerone: al tempo quelle sale erano interrate, e per questo furono chiamate “grottesche”, come se si trattasse di decorazioni scoperte in grotte naturali!
Insomma, avrai capito che è davvero difficile dire quali siano le decorazioni più interessanti: ogni stanza è una meraviglia a sé!
Provare per credere.

I giardini di Palazzo Farnese a Caprarola
Non ho capito se erano chiusi o se non ho trovato io la giusta via d’accesso, ma dei giardini di Palazzo Farnese a Caprarola ho visitato soltanto una piccolissima parte. Quel che sono riuscita a vedere è stata solo una grotta artificiale, ma ho scoperto solo dopo che sono molto più estesi.
Si tratta a tutti gli effetti di un giardino all’italiana, che dal palazzo arriva fino a un boschetto dove si trovano bellissime sculture, fontane e giochi d’acqua.
Come per la vicina Villa d’Este a Tivoli, i giardini di Palazzo Farnese sono un vero e proprio complesso monumentale. Lo scopo era allietare i momenti di relax del cardinale, ma anche stupire i suoi ospiti. La bravura del Vignola è stata proprio quella di trasformare la fortezza iniziale in una villa aristocratica e alla moda.
Il progetto finale ti lascerà davvero senza parole!
I giardini sono organizzati secondo la tradizione dell’epoca, con figure geometriche ben definite, un giardino d’inverno e uno d’estate. Ci sono poi grotte artificiali rivestite di rocce calcaree e vasche con giochi d’acqua e statue di satiri, oltre alla scenografica Palazzina del Piacere in cima al giardino.
Ecco una curiosità!
A quanto pare il cardinale Alessandro Farnese era un gran burlone: per questo fece realizzare anche dei giochi d’acqua che schizzano all’improvviso dal pavimento del giardino, per sorprendere gli ospiti.

Informazioni pratiche per visitare Palazzo Farnese a Caprarola
Palazzo Farnese a Caprarola è aperto al pubblico tutti i giorni tranne il lunedì, dalle 8:30 alle 19:30 (ultimo ingresso 18:45). Il biglietto intero costa 10 € (verificato ad agosto 2026), che scendono a 8 € quando il parco è chiuso), il ridotto 2 € per i 18-25enni, gratis fino a 18 anni.
Attenzione: la prima domenica del mese l’ingresso è gratuito per tutti, ma conviene andare presto per non trovare la fila! Ricorda di ritagliarti almeno un’ora e mezza per visitare questa straordinaria dimora.
Per raggiungere Caprarola puoi prendere il pullman Cotral da Roma, anche se le corse non sono molte (soprattutto per il rientro). Ti consiglio quindi di andarci in auto e di approfittarne per fare un giro nella bellissima riserva del lago di Vico. E se vuoi che qualcuno ti guidi tra le stanze e ti spieghi gli affreschi e i loro simboli, puoi prenotare un tour guidato del palazzo con ingresso.

E tu, conoscevi Palazzo Farnese a Caprarola? Ti ha colpito di più la Scala Regia o la Sala del Mappamondo?