Mont Saint Michel: la guida completa per visitarlo in 8 punti

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Mont Saint Michel è un posto unico al mondo. Scommetto che avrai già visto decine di foto che lo ritraggono in secca o completamente avvolto dalle maree, non è vero?

Io ci sono stata diverse volte mentre vivevo a Caen, e mi ha fatto sempre venire in mente la storia dell’Isola che non c’è. Un luogo magico che diventa terraferma a seconda dell’umore del mare e delle sue correnti.

Anche tu stai per viaggiare in Normandia e vorresti scoprire cosa vedere a Mont Saint Michel?

Beh, anche solo il paesaggio merita la massima attenzione, ma a Mont Saint Michel c’è molto di più da vedere e da scoprire. Si perché questo sperone di roccia, parzialmente isolato dalla terra ferma, è abitato fin dal medioevo. Nel corso dei secoli, infatti, sul monte si è formato pian piano un piccolo villaggio che oggi attrae migliaia di turisti, proprio perché sembra rimasto fermo nel tempo.

In più, in questa zona della Francia, ci sono moltissime altre cose da visitare, come il maestoso castello di  Fougères, Saint Malò o il bellissimo Dol de Bretagne.

Ecco cosa non devi assolutamente perderti!

Sulla cima del monte svetta la maestosa abbazia di Mont Saint Michel, con il campanile che sovrasta la pittoresca baia della Normandia, con sabbia e mare a perdita d’occhio. Più in basso, i tetti grigi e blu riprendono i colori scuri del cielo della Normandia, spesso inclemente da queste parti.

Mi raccomando, non dimenticarti di fare il tour interno dell’abbazia, il costo d’ingresso è di soli 10€ ma spesso c’è una gran fila e bisogna aspettare. Ecco perché ti consiglio di acquistare i biglietti online, in modo da risparmiare un’enormità di tempo. Li trovi qui.

Lo so già cosa stai pensando!

Ma non sarà solo una trappola per turisti?

A dire la verità in parte è così. Ovunque ci sia un’affluenza così elevata di persone è inevitabile che sorgano chioschetti o negozi di cianfrusaglie. Ma Mont Saint Michel è molto più che un posto dove comprare souvenir, perché ricco di storia, misticismo e bellezza.

In questo post non solo ti racconto le cose più importanti da vedere ma anche la sua incredibile storia, le leggende e tutte le informazioni indispensabili per visitare Mont Sant Michel al meglio.

Si parte.

Biglietti salta-fila e attività

1 – L’abbazia di Mont Saint Michel

Non appena arriverai nei pressi della costa, ti renderei subito conto che Mont Saint Michel è tutto da scoprire. Ti verrà subito una gran voglia di esplorare tutti i vicoletti e di passeggiare sulle alte mura, ma se non hai molto tempo a disposizione, ci sono alcune cose a cui dovresti dare la priorità

Prima tra tutte, la splendida abbazia!

Raggiungerla non sarà affatto facile perché dovrai “arrampicarti” fin sulla cima del monte, e affrontare delle belle salite, ma ti assicuro che ogni sforzo sarà ripagato. L’abbazia di Mont Saint Michel è talmente imponente che sembra essere un castello nel castello.

All’interno potrai visitare tutti gli ambienti e affacciarti dalle sue splendide balconate, per avere una visuale ancora più suggestiva sulla baia sottostante.

Ok, ma cosa c’è al suo interno?

Oltre alla magnifica chiesa in cui si fondono le forme gotiche e romaniche, potrai passeggiare nel bellissimo chiostro dove regna una pace ed una tranquillità che ti faranno venire voglia di restarci per sempre. Qui si trova una delle terrazze più belle di tutta Mont Saint Michel… uno degli spettacoli più belli che abbia visto in vita mia.

Ecco una piccola curiosità!

Se riesci a distogliere lo sguardo dal panorama e osservare il pavimento, noterai che le pietre hanno un numero o una lettera incisi. No, fortunatamente non si tratta di atti vandalici ma rappresentano le giornate di lavoro dei tagliatori di pietra. Ciascuno di loro incideva il proprio simbolo sulla pietra per mostrare che era stato lui a tagliarla. Venivano infatti pagati a numero di pietre e non ad ore di lavoro!

Cos’altro dire!

Sull’abbazia di Mont Saint Michel ci sarebbe da scrivere per ore ed ore. Onestamente non saprei dirti quale sia l’ambiente che mi è piaciuto di più, se il maestoso scriptorium o l’incredibile cripta con le sue enormi colonne portanti, se il chiostro, il giardino o la mensa.

Indubbiamente la sala che mi è rimasta più impressa è stata quella dei cavalieri, ma in ogni ambiente respirerai il passato di questo luogo così antico, che da secoli affascina i visitatori di tutto il mondo.

Vuoi conoscere una delle esperienze più belle che mi sono capitate?

Ascoltare la messa cantata in latino all’interno della chiesa. Adoro i canti gregoriani… immagina di ascoltarli tra queste mura, con la vista sulla baia del Mont Saint Michel!

vista delle mura di mont saint michel

2 – Le origini del monte

Se Mont Saint Michel affascina i viaggiatori della nostra generazione, riesci ad immaginare quante storie abbia ispirato in passato?

In tempi remoti si dice che questo luogo avesse preso il nome di Mont-Tombe. Tutto intorno sembra ci fosse una foresta sacra per le popolazioni celtiche, la foresta di Scissy, e che la baia fosse molto più ampia di quella che è possibile osservare oggi.

Ma allora come si è arrivati al nome odierno?

Grazie a Carlo Magno che, nel IX secolo, scelse l’arcangelo Michele come protettore del proprio regno. Inoltre, una seconda leggenda, successiva alla cristianizzazione della zona, vuole che il monte fosse dedicato all’arcangelo Michele perché é proprio qui che combatté contro Satana.

Forse questa è solo una storia, ma quel che è certo è che il culto dell’arcangelo è attestato su questa collina già dal 709, quando il vescovo Aubert decise di costruire una chiesa in suo onore. Solo 300 anni più tardi, sotto i duchi di Normandia, si insediarono un primo gruppo di monaci che iniziarono i lavori per l’abbazia romanica, dando una forte spinta allo sviluppo del villaggio vero e proprio.

Oggi forse ti sembrerà banale, ma i lavori per la costruzione della chiesa e dell’intero villaggio furono colossali.

Il terreno non solo è scosceso ma anche piuttosto fangoso perché continuamente inondato dalle maree. Insomma, non deve essere stato semplice portare fin qui tutti i materiali per le costruzioni.

Successive aggiunte all’abbazia furono poi fatte nel XII e nel XIII secolo, fino a creare quella che oggi è conosciuta come “la meraviglia”.

Ecco alcune curiosità!

Durante la Guerra dei Cent’anni, l’abbazia fu protetta da una cinta muraria, in parte ancora visibile, e non venne mai conquistata dagli inglesi. Ma la vera protezione del villaggio è dovuta alle maree e alla sabbia bagnata, che era evidentemente impossibile attraversare per un uomo in armatura, figuriamoci per un cavallo!

abbazia di mont saint michel vista dall'esterno

3 – Come visitare il monte

Per visitare Mont Saint Michel prendi in considerazione che avrai bisogno di almeno mezza giornata.

Fino a qualche anno fa era possibile arrivare in auto fino ad un parcheggio che si trovava a pochi metri dalle mura. Ultimamente invece è stato costruito un parcheggio a circa due chilometri dalla baia, da cui potrai prendere una navetta gratuita o proseguire a piedi.

Cosa ti consiglio?

Forse 2 km potranno sembrare tanti, ma l’esperienza di avvicinarsi a poco a poco a questo luogo unico, cogliendone le diverse angolature, non ha davvero prezzo.

La navetta, poi, è sempre molto affollata e potrai decidere di prenderla al ritorno. Ti assicuro che sarai piuttosto stanco.

La visita prevede scalinate e salite, quindi se vuoi un consiglio su come visitare il Mont Saint Michel, armati di scarpe e vestiti comodi, ma soprattutto di una buona scorta d’acqua. Un’altra dritta è di andarci al mattino molto presto per evitare i gruppi di turisti, oppure all’ora di pranzo, quando la fila d’entrata all’abbazia si riduce.

Non dimenticarti di fare una passeggiata nella baia.

Se la marea te lo permette, ti consiglio di fare un giro intorno a Mont Saint Michel ma fai molta molta attenzione: in questa zona ci sono infatti le sabbie mobili che possono essere molto pericolose. Mi raccomando anche di controllare gli orari delle maree perché l’acqua arriva davvero velocemente.

In generale stai sempre molto attento alle maree in Normandia: sono le più importanti del mondo e montano ad una velocità impressionante, avanzando fino a 13 km l’ora.

Panorama visto dall'esterno

4 – Mont Saint Michel: quando andare

Se stai programmando di visitare Mont Saint Michel da Parigi, o stai pianificando un tour della Normandia con mezzi propri, ricordati di controllate prima le maree!

Questa informazione ti sarà molto utile per due ragioni.

Da un lato potrai assistere all’allagamento della baia in diretta… e ti assicuro che è uno spettacolo da vedere almeno una volta nella vita.

Dall’altro eviterai di fare tanta strada per nulla. Infatti in alcuni periodi dell’anno l’accesso al monte non è possibile perché il mare ricopre interamente la baia ed il ponte.

Ma qual’è il periodo migliore per andare?

Ora ti dirò una cosa che forse non ti piacerà, ma io ti sconsiglio di andare a Mont Saint Michel nei periodi in cui ci sono le famose “grandes marées“. Lo so, è uno spettacolo veramente suggestivo, ma l’affluenza è al suo massimo e rischierai di ritrovarti nel bel mezzo della calca e di non riuscire a vedere niente.

Il periodo migliore per andarci è quello in cui le maree non sono al loro massimo, ma abbastanza abbondanti da ricoprire la baia.

Ah, se puoi resta fino al tramonto, non te ne pentirai!

5 – Qualche curiosità

Sul Mont Saint Michel c’é molto da dire, ma ecco qualche curiosità che potrai rivenderti con gli amici.

Prima di tutto devi sapere che é uno dei siti turistici più visitati in Francia: nel 2016 è stato il settimo dopo Disneyland Paris, il museo del Louvre, la reggia di Versailles, la Tour Eiffel e il Centre Pompidou.

Il campanile originale dell’abbazia fu distrutto da un fulmine e ricostruito nelle forme attuali nel 1703. Pensa che è stato perfino utilizzato come una delle basi per la linea del telegrafo ottico che andava da Parigi a Brest.

Come ti dicevo, il monte non è stato mai conquistato dagli inglesi ma, durante la Rivoluzione Francese, la struttura è stata trasformata in un enorme prigione. Solo nel XIX secolo è diventato monumento storico nazionale considerato un patrimonio storico-artistico.

E la statua di San Michele?

Probabilmente ci avrai già fatto caso, ma sulla cima del villaggio si trova un’enorme statua di San Michele. Contrariamente a quello che si crede, la statua è relativamente recente perché è stata posta solo nel 1897 ad opera di Emmanuel Frémiet. Pensa che è alta 3.5 metri, pesa 800 chili ed è in rame dorato. Se ti sembrano dei numeri assurdi, pensa che la Madonnina del Duomo di Milano è perfino più grande.

6 – Misticismo ed esoterismo

Che Mont Sant Michel sia un luogo “magico” è chiaro già per la sua unicità di isola/non isola.

Il suo nome antico Mont-Tombe, e la dedica di un’antica chiesa a Nostra Signora di Sottoterra, così come le leggende sull’arcangelo Michele e il diavolo, hanno spinto molti a vedere Mont Saint Michel come un luogo esoterico e mistico.

Che ci crediate o no, l’energia di questo posto è davvero palpabile e non a caso è considerato un luogo sacro fin dall’epoca celtica. Dopotutto è sospeso tra terra acqua ed aria, i tre elementi sacri per questa antica civiltà.

Non voglio dilungarmi troppo su questo aspetto, perché lo scoprirai da te, visitandolo.

Che qui San Michele abbia davvero sconfitto il diavolo o meno non ha importanza, Mont Saint Michel è un luogo sacro perché è dove la natura mostra la sua bellezza e potenza e l’uomo è stato in grado di esaltarla grazie alle sue opere ed al suo ingegno.

archi interni del chiostro

7 – Come arrivare a Mont Saint Michel da Parigi

Arrivare da Parigi al Mont Saint Michel non è affatto difficile.

Ci sono infatti moltissimi autobus e tour organizzati che partono dalla capitale francese e che ti porteranno in Normandia in circa 5 o 6 ore. I prezzi variano molto, ma in generale potrai trovare delle buone offerte intorno ai 100€.

Io ti consiglio di dare un’occhiata qui. Si tratta di un’attività di un giorno intero, con visita a Mont Saint Michel e ad un villaggio vicino, con tutte le comodità di un tour guidato e biglietti per saltare la fila.

Se invece vuoi organizzarti per conto tuo, puoi raggiungere la Normandia in treno fino alla stazione di Pontorson o Avaranches, e proseguire grazie a delle navette fino ai piedi del villaggio. In auto prendendo l’autostrada, si può raggiungere in 4 ore circa, traffico permettendo.

chiostro interno

8 – Dove mangiare

Purtroppo questo è un vero e proprio tasto dolente.

All’interno delle mura troverai moltissimi bar e ristoranti ma non sempre i prezzi sono abbordabili e la qualità del cibo è spesso mediocre. Uno dei luoghi più famosi, di cui certamente sentirai parlare, è la famosa Galette de la Mère Poulard.

Di cosa si tratta?

La mère Poulard era una signora che alla fine del XIX secolo faceva delle galettes così deliziose, da riuscire ad espandersi ed acquistare gran parte dei locali che si trovano all’interno del monte. Oggi praticamente il 90 % di hotel e ristoranti sono della Mère Poulard che però è ormai un marchio perché la signora è morta da diversi anni.

Se vuoi assaggiare le galettes fatte a mano, sbattendo l’uovo in un certo modo come ha tramandato questa ristoratrice/imprenditrice, potrai trovare un locale tipico poco dopo l’entrata del Mont, ma i prezzi sono tutt’altro che invitanti, visto che una galette costa sui 40 euro.

Certo, i ragazzi sono vestiti in costume tipico e sono più che certa certa che sia buonissima, ma se vuoi il mio consiglio cerca di organizzarti con un pranzo al sacco. Mangiare un panino sulle mura, con la vista sulla baia sconfinata, è un’esperienza che ricorderai per sempre.

Ma allora dove mangiare?

Ci sono dei ristoranti molto buoni e meno cari appena fuori dalla baia, dove ferma la navetta, vicino al parcheggio. La vista su questa meraviglia vale sicuramente un piccolo sovrapprezzo!

Commenti

E tu cosa ne pensi di Mont Saint Michel?

Se questa guida ti è stata utile lasciami pure un commento qui sotto, oppure scrivimi se vuoi che approfondisca alcuni aspetti.

E mi raccomando, raccontami la tua esperienza.

Elisa

Elisa

Ciao, io sono Elisa! Sono una storica dell’arte e travel blogger. Ho uno spirito nomade e adoro viaggiare per scoprire posti nuovi, scrivere e vivere nuove esperienze! Dal 2012 ho creato arttrip.it per condividere le mie esperienze di viaggio con tutti voi. Foto scattate con Panasonic GH5

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