Dol-de-Bretagne: racconti di menhir, santi e cattedrali

un viaggio nel passato della Bretagna

Eda, Storica dell’arte

Dol-de-Bretagne è un posto da fiaba.

E’ un luogo in cui la storia dell’uomo affonda le sue radici e che a distanza di millenni non smette di stupire ed emozionare.

Dalla preistoria al medioevo, questo piccolo paese Bretone ha conservato tutto il suo fascino antico.

Il tempo sembra essersi fermato secoli fa… siete pronti a visitarlo con me?

Il menhir di Champ-Dolent: arte della preistoria

L’area verde del Dol-de-Bretagne era abitata già dalla preistoria. La più antica testimonianza della presenza umana è data dal menhir de Champ-Dolent che si trova oggi in aperta campagna.

Queste enormi pietre, issate in posizione verticale, presentano spesso delle decorazioni incise, appartenenti per lo più ad epoche successive. Probabilmente erano legate ad una qualche forma di culto religioso, tuttavia non se ne conosce ancora la funzione certa.

Il più grande menhir della Bretagna

Questo menhir misura 9,30 m di altezza, ha una circonferenza di 8,7 m e pesa circa 100 tonnellate, proporzioni considerevoli che ne fanno il più grande menhir della Bretagna.

Ovviamente non si conosce la data di erezione di questo monumento che si perde nella memoria dei secoli.

Per le strade di Dol-de-Bretagne

La cattedrale di San Sansone a Dol-de-Bretagne

All’interno della cittadina ho visitato la splendida cattedrale di San Sansone, dedicata ad uno dei sette santi fondatori della chiesa Bretone (assieme a Saint-Malo).

L’edificio fu costruito tra il XII e il XIII secolo ed ospita alcune bellissime vetrate medievali in una struttura maestosa ed impressionante.

La facciata, dalle forme molto dure ma anche eterogenea, l’ho trovata grandiosa ed unica nel suo genere.

Il diluvio universale

Una voce dal medioevo: impressioni e sensazioni da Dol-de-Bretagne

A Dol-de-Bretagne ho scoperto anche alcune belle case medievali da visitare. C’é un museo interamente dedicato alle tecniche di costruzione delle cattedrali nel Medioevo.

Questo paesino è uno dei luoghi più affascinanti che abbia mai visitato. Dà l’impressione di essere un organismo vivente che a fatica è riuscito a sopravvivere ai secoli, alle invasioni e resta li a guardarci per non farci dimenticare da dove veniamo.

Mentre si passeggia tra i vicoli, respirando l’aria fredda del nord, non si può non restare affascinati da queste “pietre antiche” che ci osservano ma che soprattutto sembrano smaniose di raccontarci vecchie storie di cavalieri e santi, menhir e cattedrali.

Vista della cattedrale di Dol-de-Bretagne

Ciao, mi chiamo Elisa e sono una storica dell’arte. Ho uno spirito nomade e adoro viaggiare per scoprire posti nuovi, scrivere e vivere nuove esperienze! Sono fermamente convinta che l’arte vada scoperta, vissuta e divulgata, per questo ho deciso di condividere la mia passione su questo blog.

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