Cinquecento anni di lavori: il duomo di Milano e la sua fabbrica

Il cantiere interminabile che ha dato vita ad un capolavoro

Eda, Storica dell’arte

Sapevi che per costruire il duomo di Milano ci sono voluti più di cinquecento anni?

Cinquecento anni in cui si sono succeduti artisti, architetti, progetti ed idee.

Se l’hai visitato sai che il risultato è un edificio sorprendente e assolutamente unico. Continua a leggere per scoprire tutti i segreti di questa incredibile chiesa!

Le origini del duomo di Milano

Le origini del duomo di Milano sono antichissime. La prima chiesa costruita su questa piazza risale infatti all’epoca paleocristiana: era a cinque navate e si chiamava Santa Tecla. I resti di questa chiesa sono ancora visitabili nei sotterranei dell’attuale duomo e sono impressionanti per le loro dimensioni.

A poca distanza sorgeva la basilica Vetus, l’antica basilica dedicata a Santa Maria Maggiore, che divideva il ruolo di cattedrale con Santa Tecla.

Nel 1386 fu deciso di costruire una nuova basilica ed iniziò la secolare fabbrica del duomo di Milano.

 

Area archeologica del duomo di Milano

Il duomo di Milano, un progetto ambizioso

I due edifici precedenti furono distrutti per fare spazio al nuovo ambizioso progetto della cattedrale. Il promotore della nuova costruzione fu l’arcivescovo Antonio da Saluzzo.

Già un anno dopo, iniziò ad interessarsi al cantiere il signore Gian Galeazzo Visconti che fondò la Veneranda Fabbrica del Duomo. Decise di utilizzare per la nuova costruzione il marmo di Candoglia. Impone che i materiali per la costruzione siano detassati e chiama a lavorare maestri e architetti da tutta Europa.

I lavori procedettero ma il progetto fu cambiato a più riprese. Nel 1567 l’arcivescovo Carlo Borromeo mise a capo del cantiere Pellegrino Tibaldi e diede una spinta alla ripresa dei lavori.

La facciata rimase incompiuta e vari progetti si alternarono durante i secoli tra interruzioni e ritardi. Nel 1765 venne terminata la guglia maggiore e, dopo cinque anni, venne innalzata la Madunina, oggi simbolo di Milano. Ancora oggi, questa statua in rame dorato, domina la città dai suoi 108.5 metri di altezza.

La fine dei lavori del duomo di Milano

I lavori del duomo di Milano furono terminati sono nel XIX secolo, quando per volere di Napoleone, furono completate la facciata e le guglie.

Ma la storia della fabbrica del duomo non finisce di certo qui. Nel corso del XX secolo, si dovette procedere a pesanti lavori di restauro a causa di problemi strutturali della chiesa ed al crollo di alcune parti. Infatti sotto Milano, scorre una faglia freatica che, assieme alle vibrazioni dovute al traffico e alla metropolitana, rischiavano di danneggiare l’edificio.

La Madunin del duomo di Milano e i suoi segreti

Ti sei chiesto come fecero ad innalzare la Madonnina sino a quell’altezza e con i mezzi che avevano nel XVIII secolo? Io si, ed ho scoperto che questa preziosa statua in rame dorato è in realtà cava all’interno. Issare una statua più pesante o più grande sarebbe stato impossibile, infatti furono scartati vari progetti più complessi. L’intelaiatura originale è ora visibile al Museo del Duomo, poiché fu sostituita nel 1967 da una in acciaio inox, più resistente.

L’alabarda accanto alla Madunin, è in realtà un parafulmine ma simboleggia anche la lotta della chiesa, di cui Maria è madre. La statua è rivestita da lastre per un totale di circa 400 kg mentre la struttura interna nel pesa 584. E’ alta 4.16 metri e ci sono voluti 6750 fogli d’oro per ricoprirla tutta durante l’ultimo restauro.

La Madunin è un simbolo per i cittadini già dal 1848 quando, durante le cinque giornate di Milano, fu issato il tricolore accanto alla statua della Vergine. Durante la seconda guerra mondiale, fu coperta di stracci per evitare che i suoi bagliori attirassero il fuoco nemico. Grazie anche a questa accortezza, il duomo ha subito pochi danni e solo parziali sulla facciata.

Sino a pochi decenni fa, nessun edificio di Milano poteva superare l’altezza della Madonnina. Per questo sui nuovi grattacieli che ora sorgono  in città, sono state innalzate copie dell’antica statua.

Visitare il duomo di Milano: quello che devi sapere

Oggi il duomo di Milano è un insieme assolutamente unico di stili che pero’ riescono ad risultare armoniosi. Lo stile prevalente è il gotico, reinterpretato durante i secoli. E’ la terza chiesa più grande del mondo per superficie dopo San Pietro in Vaticano e Santa Maria di Siviglia.

Per visitare il duomo di Milano dovrai munirti di biglietto, acquistabile alla biglietteria a pochi metri. Ricordati che dovrai passare i controlli di sicurezza, metal detector e controllo delle borse.

Puoi acquistare anche il biglietto per salire sulle terrazze, per il museo del duomo e l’area archeologica.

 

Informazioni pratiche per visitare il duomo di Milano

Se vuoi scalare la cima, cosa che ti consiglio vivamente di fare, potrai godere di una vista magnifica e scoprire il suo dedalo di archi e guglie. Puoi salire a piedi o con un ascensore. In entrambi i casi ti consiglio di arrivare verso l’ora del tramonto: per me è stato un momento indimenticabile e magico, vedere i raggi accarezzare le statue e i pinnacoli di questa chiesa e rendere tutto dorato!

Per approfondire la visita, ti consiglio anche di visitare l’area archeologica sotterranea e il bellissimo museo del duomo.

Al suo interno potrai trovare tutti i progetti, i resti e le parti rimosse delle varie epoche storiche. Indispensabile per comprendere fino in fondo i cinque secoli di fabbrica del duomo di Milano. Per altre informazioni e prezzi potete consultare questo sito.

 

Statue e modelli per il duomo di Milano, museo del duomo

Marc’Antonio Prestinari, Sant’Ambrogio, 1605, museo del duomo

Evangelario di Ariberto, 1018/1026, museo del duomo

Impalcatura della Madonnina, museo del duomo

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