Duomo di Milano: storia e curiosità su una fabbrica durata 500 anni

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Quando penso al capoluogo della Lombardia, le prime due cose che mi vengono in mente sono la stupenda Pinacoteca di Brera ed il bellissimo Duomo di Milano. La prima per le la notevole collezione di opere mentre il secondo, ma non certo per importanza, per la sua storia.

Sapevi che per costruire il duomo di Milano ci sono voluti più di cinquecento anni?

Ben 5 secoli in cui si sono succeduti artisti, architetti, progetti e idee che hanno contribuito a trasformare il Duomo di Milano in un edificio assolutamente sorprendente ed unico al mondo.

Sulla guglia maggiore noterai sicuramente la statua della celebre Madonnina, realizzata in rame dorato.

Diresti mai che è alta ben 4 metri?

Come ci ricorda questa statua, la chiesa è dedicata a Santa Maria Nascente e rappresenta una delle testimonianze più belle e significative dell’architettura gotica in Italia e nel mondo.

Ma il Duomo di Milano è una struttura unica al mondo per un motivo ben preciso: proprio a causa della lunga durata dei lavori, al suo interno, e nella sua architettura, si sono fusi alla perfezione elementi artistici di provenienza diversa tra cui quelli tipicamente nordici con quelli prettamente locali.

Sulla chiesa più importante di Milano c’è molto di più da scoprire, ad esempio: quali sono le origini del Duomo di Milano? Cosa vedere al suo interno e come salire in cima al Duomo di Milano?

Se avrai la pazienza di leggere, risponderò a tutte queste domande e scoprirai anche alcune curiosità che non tutti conoscono.

Ti va di saperne di più?

Si parte!

Indice degli argomenti

Attività che puoi subito prenotare

Duomo di Milano storia

Le origini del Duomo di Milano sono antichissime.

Come è capitato per moltissime altre costruzioni religiose, anche il Duomo è stato costruito su un edificio pre-esistente. La prima chiesa costruita su questa piazza risale infatti all’epoca paleocristiana: era a cinque navate e si chiamava Santa Tecla.

A poca distanza sorgeva invece l’antica basilica dedicata a Santa Maria Maggiore, che divideva il ruolo di cattedrale con Santa Tecla.

Ma allora perché costruire una nuova e maestosa chiesa?

La decisione di costruire l’attuale Duomo venne presa solo nel 1386, a causa del crollo del campanile di Santa Maria Maggiore. Fu l’arcivescovo di quel periodo, Antonio de’ Salluzzi, a promettere la costruzione di una nuova cattedrale alla cittadinanza.

E le cattedrali antiche che fine hanno fatto?

Per far spazio al Duomo purtroppo le due Basiliche vennero completamente demolite ma i resti delle antiche fondamenta sono ancora visitabili nei sotterranei dell’attuale duomo e sono impressionanti per le loro dimensioni.

Ufficialmente la prima pietra venne posta nel 1386 ma la storia del Duomo e della sua costruzione è stata tutt’altro che veloce.

La costruzione del Duomo di Milano: un progetto ambizioso

Gian Galeazzo Visconti assunse la direzione dei lavori per la costruzione del Duomo nel 1387. Decise di abbandonare l’utilizzo dei mattoni, previsti nella tradizione gotica, e scegliere il marmo di Candoglia per dargli un aspetto ancora più maestoso e “alla moda”.

Per facilitare l’approvvigionamento dei materiali, Visconti mise a disposizione perfino le cave di marmo e ogni blocco destinato alla fabbrica del Duomo venne marchiato con la sigla AUF (Ad usum fabricae) e reso esente dal pagamento di tributi. Chiamò a lavorare mastri e architetti da tutta Europa.

Neppure 10 anni dopo, nel 1393, venne scolpito il primo capitello per la navata.

Ma allora perché ci è voluto così tanto tempo per costruire il Duomo di Milano?

Una delle ragioni che causarono un progressivo rallentamento nella realizzazione del Duomo di Milano è da imputare ai frequenti cambi di progetto ma anche ad alcune guerre che limitarono i fondi per la costruzione della chiesa. Solo nel 1567 l’arcivescovo Carlo Borromeo mise a capo del cantiere Pellegrino Tibaldi e diede una nuova spinta alla ripresa dei lavori.

Finalmente, nel 1765, venne terminata la guglia maggiore e, dopo cinque anni, la Madonnina trovò il suo posto nel punto più alto: ancora oggi, questa statua in rame dorato, domina la città dai suoi 108.5 metri di altezza ed è diventata uno dei simboli più riconosciuti della città di Milano.

I lavori del duomo di Milano terminarono ufficialmente sono nel XIX secolo quando, per volere di Napoleone, furono completate la facciata e le guglie.

Credi che sia finita qui? E invece no!

Nel corso del XX secolo, si dovette procedere a pesanti lavori di restauro a causa di problemi strutturali della chiesa ed al crollo di alcune parti. Infatti sotto Milano scorre una faglia freatica che, assieme alle vibrazioni dovute al traffico e alla metropolitana, rischiavano di danneggiare l’edificio in maniera molto seria.

Per questa ragione, nel 1969, Piazza del Duomo venne chiusa al traffico e si ordinò il rallentamento dei treni che passano sulla linea 1 della metropolitana.

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Duomo di Milano interno: cosa vedere

Il Duomo è la terza chiesa più grande del mondo per superficie dopo San Pietro in Vaticano e Santa Maria di Siviglia. La struttura ti stupirà non appena arriverai in piazza del Duomo, e ci sono alcuni elementi che dovresti assolutamente notare.

Prima di tutto, il Duomo di Milano oggi è caratterizzato da un insieme assolutamente unico di stili che però riescono a risultare armoniosi e perfettamente amalgamati tra loro. Lo stile prevalente è il gotico, rappresentato dalle ben 135 guglie, tipiche proprio di questa corrente architettonica e capaci di donare a tutta la struttura un aspetto particolarmente equilibrato tra linee verticali e linee orizzontali.

La facciata è un capolavoro di nicchie e trafori che, giocando con la luce, creano degli effetti ogni volta diversi, da ammirare ad ogni ora del giorno.

All’interno del Duomo la luce filtra dalle grandi vetrate istoriate che ti racconteranno la storia degli eventi più importanti della cristianità. Ce ne sono ben 55 e osservarle è come fare un viaggio nel tempo: le prime sono state infatti realizzate nel XV secolo mentre le ultime sono del secondo dopoguerra. Se fai attenzione riuscirai perfino a distinguere i vari periodo storici in cui vennero realizzate. Una cosa che ti sorprenderà è che il Duomo di Milano è stata una delle prime chiese ad avere le vetrate illuminate anche dall’interno. Io ho trovato bellissimo passeggiare di sera ed ammirare questi capolavori anche dall’esterno. Lo spettacolo è davvero suggestivo.

Particolarmente importante è la meridiana solare che si trova sul pavimento del Duomo. É stata installata nel 1786 dagli abati dell’osservatorio di Brera ed è una lunga striscia in ottone che percorre la chiesa da sud a nord con le varie rappresentazioni dei segni zodiacali. Un tempo la Meridiana del Duomo era fondamentale per la vita cittadina perché era il riferimento per tutte le attività della città: a mezzogiorno esatto un artigliere sparava un colpo di cannone per comunicare ai milanesi l’ora esatta.

Per quanto riguarda i dipinti, purtroppo, all’interno del Duomo non ne troverai molti, proprio per rispecchiare lo stile del gotico europeo.

Le statue, al contrario, sono il vero patrimonio di questa bellissima chiesa e sono talmente tante da non essere state ancora completamente studiate e catalogate.

Ecco perché!

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Le statue del Duomo di Milano

Una delle cose che ti sorprenderà di più è l’impressionante numero di statue che decorano la facciata e le terrazze del Duomo. Ce ne sono più di 2500 e non raffigurano soltanto Santi e Beati. Tra le statue del Duomo, gli scalpellini si sono davvero sbizzarriti e, con il passare dei secoli, ognuno ha lasciato la propria impronta.

Se fai attenzione, ad esempio, potrai trovare una statua molto simile all’attuale Statua della Libertà di New York, la statua di un dinosauro e perfino la statua di un piccione che simboleggia i “veri” abitanti del Duomo.

Sulla terrazza maggiore invece si trova la rappresentazione di un momento storico per il pugilato italiano: potrai vedere ben due coppie di pugili intenti nel combattere. Uno di questi è stato identificato come Primo Carnera, il primo pugile italiano a vincere il titolo dei pesi massimi.

Come da tradizione gotica, sulle terrazze del Duomo troverai numerosissime rappresentazioni di figure mostruose e demoniache. Questa cosa non deve stupirti perché durante tutto il medioevo questi “mostri” venivano posti sugli edifici religiosi proprio per spaventare gli “spiriti maligni” e tenerli all’esterno delle chiese ma anche come monito morale.

Infine, sulla scala che conduce al tetto, potrai osservare i volti di alcuni personaggi della storia d’Italia raffigurati tra cui Vittorio Emanuele III, Mussolini e papa Pio IX.

Ovviamente c’è poi la statua della Madonnina con tutti i suoi segreti e curiosità, ti va di conoscerli?

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Curiosità sulla Madonnina di Milano

Una delle cose che mi sono chiesta visitando il Duomo di Milano è stata questa:

Ma come avranno fatto a innalzare la Madonnina sino a quell’altezza e con i mezzi che avevano nel XVIII secolo?

Ebbene ho scoperto che questa preziosa statua in rame dorato è in realtà cava all’interno. Issare una statua più pesante o più grande sarebbe stato impossibile, e per questo furono scartati vari progetti più complessi. L’intelaiatura originale è ora visibile al Museo del Duomo, poiché la Madonnina venne sostituita nel 1967 da una in acciaio inox, più resistente.

I numeri della Madonnina sono impressionanti!

La statua è rivestita da lastre per un totale di circa 400 kg mentre la struttura interna pesa 584. É alta esattamente 4.16 metri e ci sono voluti 6750 fogli d’oro per ricoprirla tutta durante l’ultimo restauro.

Ma le curiosità sulla Madonnina di Milano non sono certo finite qui.

Osservandola da vicino potrai notare qualcosa di davvero insolito: la Madonnina impugna una grossa alabarda nella mano destra!

Ma come è possibile?

L’alabarda accanto alla Madunin, ha in realtà una funzione molto più pratica di quello che potresti immaginare. Si tratta infatti di un parafulmine mascherato ma simboleggia anche la lotta della chiesa, di cui Maria è madre. Nella tradizione iconografica non troverai mai la rappresentazione di una Madonna con l’alabarda ma questo strumento, in araldica, simboleggia colui che fa buona guardia. Un ruolo che la Madonnina meneghina ricopre ormai da secoli.

A rendere ancora più evidente questo ruolo di protezione devi sapere che, sino a pochi decenni fa, nessun edificio di Milano poteva superare l’altezza della Madonnina. Per questo motivo, sui nuovi grattacieli che ora sorgono in città, sono state innalzate copie dell’antica statua.

Infine un’ultima curiosità sul Duomo e la Seconda Guerra Mondiale.

Durante l’ultimo conflitto, i cittadini di Milano decisero di ricoprire di stracci la Madonnina per evitare che i suoi bagliori attirassero il fuoco nemico. Grazie anche a questa accortezza, il Duomo ha subito pochi danni e solo parziali sulla facciata.

Una vera fortuna!

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Come salire sul Duomo di Milano

Immagino che a questo punto ti sarà venuta una gran voglia di scoprire come salire sul Duomo di Milano. Le terrazze della chiesa sono uno dei punti privilegiati per godere del suo bellissimo panorama di Milano ma anche per poter osservare da vicino la famosa Madonnina e le statue più belle.

Le terrazze del Duomo si trovano a circa 70 metri di altezza e sono un vero tripudio di guglie e scorci mozzafiato, insomma il luogo ideale da cui scattare delle bellissime foto o se vuoi fare una sorpresa romantica. Io ti consiglio di arrivare verso l’ora del tramonto: per me è stato un momento indimenticabile e magico, vedere i raggi accarezzare le statue e i pinnacoli di questa chiesa e rendere tutto dorato!

Per approfondire la visita, ti consiglio anche di visitare l’area archeologica sotterranea e il bellissimo museo del duomo.

Al suo interno potrai trovare tutti i progetti, i resti e le parti rimosse delle varie epoche storiche. Indispensabile per comprendere fino in fondo i cinque secoli di fabbrica del duomo di Milano.

Ma come salire sulle terrazze del Duomo?

Come per la Tour Eiffel di Parigi, anche al Duomo di Milano ci sono due strade per arrivare fino in cima:

  • se ti senti abbastanza in forma puoi salire sulle terrazze del Duomo tramite una scalinata di ben 251 gradini, al termine dei quali avrai accesso al primo livello delle terrazza
  • oppure potrai prendertela un po’ più comoda e decidere ti utilizzare l’ascensore che ti accompagnerà direttamente all’inizio del tour delle terrazze.

Le terrazze sono accessibili ogni giorno dalle 9:00 alle 19:00 e l’ultimo ingresso è alle ore 18:00. I biglietti per il Duomo possono essere acquistati alla biglietteria ufficiale che si trova proprio ai piedi della chiesa oppure puoi acquistarli online e risparmiarti ore e ore di fila seguendo i link che che trovi proprio qui sotto.

Insomma, a te la scelta.

Come arrivare al Duomo di Milano

Nonostante sia una delle città più importanti d’Italia, Milano è relativamente piccola e ben servita dai mezzi pubblici. Ti consiglio quindi, se arrivi in auto, di lasciarla all’esterno del centro storico e di proseguire la tua visita a Milano utilizzando la Metropolitana. I parcheggi più vicini a Piazza Duomo sono quelli si San Babila, Corso Vittorio Emanuele o Piazza Diaz.

Se arrivi in Treno a Milano, potrai facilmente raggiungere il Duomo dalla stazione centrale utilizzando la linea 3 e scendere alla fermata Duomo. Da Piazza Cadorna invece puoi prendere la linea 1 e scendere sempre alla fermata Duomo.

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Commenti sul Duomo di Milano?

Hai già visitato questa bellissima chiesa di Milano? Che impressione ti ha fatto?

Scrivimi qua sotto nei commenti le tue considerazioni, non vedo l’ora di leggerle!

Elisa

Elisa

Ciao, io sono Elisa! Sono una storica dell’arte e travel blogger. Ho uno spirito nomade e adoro viaggiare per scoprire posti nuovi, scrivere e vivere nuove esperienze! Dal 2012 ho creato arttrip.it per condividere le mie esperienze di viaggio con tutti voi.

6 commenti su “Duomo di Milano: storia e curiosità su una fabbrica durata 500 anni”

  1. Alcune altri fatti che non sono mensionati al castello Sforzesco, dato che sono segreti non si dovrebbero pubblicare.
    Puoi pensare magari che sono stupidaggini, però io li ho appurati di persona.
    Dato che sono cose raccontate da vecchi milanesi, io da ragazzino insieme ad amici, andavamo spesso al castello e ci intrufolavamo per gioco, nei diversi cunicoli e anfratti di nascosto ai custodi.
    Elisa, quì non c’è molto spazio per scrivere, quindi ti invierò dei messaggi frazionati.
    Ciao alle prox.

  2. Sono Milanese, ottima la tua relazione in questo sito ma, ci sono dei particolari che pochissimi milanesi conoscono.
    Sulla balconata centrale vi sono 2 statue, viste dall’esterno quella sulla destra raffigura la giustizia, da questa e’ stata realizzata la statua della liberta’ a New York, l’altra statua sulla destra rappresenta la penitenza che, originariamente non guarda la piazza ma girata di spalle, cioe’ con la faccia rivolta verso l’angolo per penitenza come si fa nelle scuole agli alunni in castigo.
    Io penso che nelle ultime restaurazioni, chi dirigeva i lavori non era consapevole della storia del Duomo.
    Inoltre ci sono altre cose che gli storici non sanno di Milano.

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