Fondata da un monaco venuto da lontano, Saint-Malo è una piccola città dalla storia appassionante: una terra segnata dalle avventure di grandi esploratori, di pirati e commercianti, e da un desiderio d’indipendenza che le ha causato non pochi problemi.
Il nome della città deriva da Maclou (o Mac Low), il monaco gallese che, secondo la tradizione, fondò il primo centro abitato e la cappella di Saint-Aaron. Fu lui a dare inizio a una tradizione religiosa che farà annoverare Saint-Malo tra le sette città-tappa del Tro Breiz, l’antico pellegrinaggio di Bretagna.
Se stai programmando un viaggio nel nord della Francia, ecco cosa sapere di Saint-Malo e della Bretagna!
Si parte!

Le maree a Saint-Malo
Le maree che quotidianamente interessano la città sono tra le più ampie d’Europa e, come a Mont Saint-Michel, creano spettacoli davvero suggestivi: il mare si ritira per chilometri, scoprendo la spiaggia e le isolette raggiungibili a piedi solo con la bassa marea.

I bastioni e il castello
I bastioni di Saint-Malo, un tempo ancora più imponenti, servivano a proteggere la città dalle aggressioni, soprattutto da parte degli inglesi.
Diverse torri raccontano l’evoluzione del castello e delle mura: il Petit Donjon, il Grand Donjon del 1424 (voluto dal duca Giovanni V di Bretagna), la torre delle Dames, quella dei Moulins e la celebre torre Quic-en-Groigne, fatta costruire da Anna di Bretagna nel 1498. Il nome, secondo la leggenda, viene dalla frase con cui la duchessa rispose alle proteste dei maloini contro la costruzione: “Quic-en-groigne, ainsi sera, c’est mon plaisir” (“checché se ne dica, così sarà: è il mio volere”).
Tutto il complesso fu rinforzato alla fine del XVII secolo per sostenere l’artiglieria pesante.

Saint-Malo tra presente e passato
Nei secoli passati questa città era famosa per essere un porto franco, ma anche un covo di corsari (come i celebri Duguay-Trouin e Surcouf). Nel porto di Saint-Malo si possono ancora ammirare velieri degni di un racconto piratesco!
Seppur in gran parte ricostruita dopo la seconda guerra mondiale (fu quasi rasa al suolo nell’agosto del 1944), Saint-Malo è un dedalo di viuzze su cui si affacciano ristorantini tipici che offrono piatti di pesce e galettes.
Bellissima la cattedrale gotica di Saint-Vincent, che ricorda con una lapide nel pavimento il punto in cui si inginocchiò l’esploratore Jacques Cartier per ricevere la benedizione prima di salpare da Saint-Malo alla scoperta del Canada (nel 1534).
Vuoi scoprire la città dal punto di vista dei corsari? Un tour in barca con un capitano locale ti mostra i bastioni e i forti dal mare, il loro punto di vista migliore.

L’energia dell’oceano
L’emozione più forte che ho provato è stata trovarmi faccia a faccia con l’oceano in pieno inverno.
Il mare, quello vero, lo si vede solo nella stagione fredda: per capire l’oceano e la sua energia incredibile bisogna vederlo all’opera, osservarlo infrangersi contro gli scogli con la sua forza selvaggia, con il suo grigio intenso come le sfumature del cielo del nord. Il nostro primo incontro invernale è stato indimenticabile.
E freddo.
E tu, di Saint-Malo ti attira di più la sua anima corsara o la potenza dell’oceano che la circonda?
