Last updated on novembre 4th, 2018

Ci sono posti che quando li visiti ti rimangono nel cuore. Ce ne sono altri in cui puoi tornare anche cento volte e vederli sempre con occhi diversi. Poi ci sono quelli talmente pieni di poesia e di bellezza che te ne innamori ogni volta come se fosse la prima.

Per me è così con le Fiandre.

Casette colorate, vicoli e canali, odore di patatine fritte e wafel per le strade, l’aria fresca e pungente del nord. Ho sempre pensato che le Fiandre fossero solo questo, invece stavolta le ho viste da una prospettiva tutta nuova.

Ho ammirato questa regione con gli occhi dei pittori fiamminghi e ho scoperto particolari incredibili.

Ora ti racconto la mia esperienza!

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Ecco cos’è il progetto Flemish Masters 2018/2020

Sono stata invitata da VisitFlanders, l’ente del turismo delle Fiandre, a scoprire i pittori fiamminghi.

C’è una ragione ben precisa: da quest’anno fino al 2020, VisitFlanders sta portando avanti il progetto Flemish Masters, per far conoscere ed approfondire l’attività dei maestri fiamminghi che lavorarono proprio in questa zona.

La mia visita è partita da Bruges e si è conclusa a Bruxelles, toccando quattro musei alla scoperta di capolavori senza tempo.

Ecco quello che ho imparato e che mi ha colpita di più!

pittori fiamminghi statua di memling a bruges
Statua di Memling a Bruges

Bruges: una finestra sul porto più importante del nord Europa

Ho avuto la fortuna di visitare Bruges con una guida locale, nata e cresciuta lì, che mi ha mostrato la parte meno turistica della città, quella fatta di canali e ponticelli silenziosi.

Sapevi che Bruges è stato uno dei maggiori porti d’Europa?

Questo luogo di scambi era situato proprio dove oggi sorge la statua di  Van Eyck, uno dei più importanti pittori fiamminghi della regione.

Le Fiandre erano infatti una zona ricchissima per i commerci: da qui passavano sete, vino, olii profumati, si esportavano merletti, pizzi e opere d’arte, si acquistavano materie prime pregiate, diamanti grezzi, cioccolata ed esotiche mercanzie provenienti dalle Americhe. Nel porto di Bruges vi erano enormi gru di legno, doganieri, marinai e un via vai continuo.

Poco distanti dal porto, sorgevano le “case” delle diverse nazioni.

Cosa sono?

Come fossero piccole ambasciate in cui e ricchi commercianti che arrivavano a Bruges potevano soggiornare, stringere accordi e sentire messa nella propria lingua. Vi è il palazzo degli spagnoli, dei tedeschi, dei veneziani, dei fiorentini e dei genovesi.

Le decorazioni, in parte ancora visibili, fanno sfoggio dell’identità culturale di questi mercanti. Tutto era organizzato per favorire il commercio. Fuori dai palazzi vi erano i banchi di cambio, dove si ottenevano cambiali, ci si accordava e si decidevano rotte.

Tra queste case in legno c’è perfino quella di Huis ter Beurze!

Ti stai chiedendo chi fosse questo signore?

Era un ricco mercante da cui proviene il nome di uno degli strumenti finanziari più importanti dell’economia mondiale: la Borsa!

Incredibile, vero?

Come i commerci hanno influenzato l’arte nelle Fiandre (e non solo!)

Oggi è difficile immaginarsi il porto di Bruges brulicare di mercanti, marinai ed operai di nazionalità diverse, visto il silenzio e la tranquillità di questa cittadina.

E’ quasi impossibile figurarsi il mercato nel Markt, la piazza principale, dove si tiene sì un mercato settimanale, ma sicuramente molto più silenzioso di quello di un tempo. All’epoca queste stradine non erano piene di turisti ma di commercianti provenienti da tutta Europa.

E’ proprio in questo contesto lavorarono gli artisti fiamminghi.

Ma perché i pittori fiamminghi furono così importanti? Te lo spiego subito!

pittori fiamminghi bruges
Piazza del mercato a Bruges

Chi erano i pittori fiamminghi?

I pittori fiamminghi erano attentissimi osservatori: venivano da una cultura medievale di raffinati miniaturisti e vivevano in un periodo pieno di novità grazie alla scoperta del Nuovo Mondo.

In quest’epoca di enormi cambiamenti, gli artigiani altamente specializzati si raggrupparono in corporazioni, i mercanti si arricchirono con le nuove rotte e la borghesia nascente acquisì sempre più potere.

Non ti ricorda un po’ il nostro Rinascimento?

Come in Italia infatti, i nuovi status symbol di quest’emergente classe sociale divennero inevitabilmente le opere d’arte. Iniziarono ad essere commissionati e venduti ritratti privati destinati alla ricca borghesia, diversi dalle committenze ecclesiastiche a scopo votivo che popolavano le chiese.

Ti sorprenderai nel sapere che, nonostante le enormi distanze e i mezzi dell’epoca, i contatti tra le Fiandre e l’Italia erano molto frequenti e non solo quelli di tipo commerciale.

Sono rimasta colpita dall’apprendere che Raffaello si scambiava disegni con Durer e che Leonardo si ispirò ai  pittori fiamminghi nei paesaggi dei suoi quadri!

Sapevi che gli artisti più importanti di Bruges conoscevano gli affreschi della Cappella Sistina, appena terminata, grazie a stampe e xilografie che circolavano in tutta Europa?

Come sempre, dove le culture si incrociano non può non nascere qualcosa di magnifico!

Ed è qui nelle Fiandre che, i cosiddetti primitivi fiamminghi, fondarono uno stile di pittura innovativo, portando una vera rivoluzione nel mondo dell’arte.

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Statua di Van Eyck a Bruges, dove un tempo sorgeva il porto

Dove ammirare i capolavori fiamminghi a Bruges: il Groeninge Museum

A questo punto vorrai sapere dove ammirare i capolavori fiamminghi a Bruges.

Io ti consiglio di recarti al Groeningemuseum. Si tratta di un museo di belle arti, che abbraccia un lungo periodo dal medioevo al XX secolo.

Una delle parti più emozionanti è proprio quella dedicata ai primitivi fiamminghi. Accanto ai capolavori di Van Eyck, potrai trovare enormi pale commissionate dal governo cittadino.

Una delle opere che mi ha colpito di più è il Giudizio di Cambise di Gerard David. Quest’opera racconta al suo interno diverse storie e la cosa sorprendente è che lo fa come se fosse un moderno fumetto.

L’artista rappresenta infatti un giudice corrotto che viene processato e condannato ad essere scorticato vivo. Sul seggio, su cui siederà il suo successore, viene stesa come monito la sua pelle, strappata dal corpo. Per quanto la scena sia cruenta e spaventosa, acquisisce un evidente significato morale, se pensiamo che quest’opera fu realizzata per essere appesa nella sala del giudizio.

Un messaggio piuttosto chiaro per i giudici!

La ricchezza dei dettagli che potrai ammirare in questa opera non fanno che evidenziare l’enorme studio dei pittori fiamminghi che vi lavorarono e la minuzia di particolari per cui sono famosi nel mondo.

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Giudizio di Cambise

I dettagli dei pittori fiamminghi al Groeningemuseum

Altra opera che lascia senza fiato è Madonna con il canonico Van der Paele di Van Eyck.

La scena, ambientata in una chiesa di Bruges oggi scomparsa, sembra abbastanza comune: la Madonna siede in trono con il bambino, con accanto due santi ed il committente inginocchiato. Quello che ti stupirà stupisce, ancora una volta, sono i dettagli.

Il san Giorgio, protettore del canonico, indossa un’armatura talmente ben dipinta che si possono distinguere anche le maglie della sua cotta! Il ritratto del committente invece è talmente ben fatto che gli studiosi hanno identificato perfino le malattie di cui soffriva questo ricco personaggio, tra cui le cataratte!

Avvicinandoti potrai persino notare le frange del tappeto.

E poi i paesaggi senza fine, pieni di particolari dettagliatissimi: alberi, campanili, fili d’oro nei capelli, dipinti uno per uno.

E’ incredibile l’accuratezza dei dettagli di cui sono capaci gli artisti fiamminghi. Ma non è finita qui! A questi pittori si deve molto di più.

Sapevi che furono proprio i pittori fiamminghi ad “inventare” il ritratto di tre quarti?

pittori fiamminghi
dettaglio del tappeto

Dove ammirare i capolavori fiamminghi a Bruges: l’ospedale di San Giovanni

A poca distanza dal museo Groeninge sorge l’antico Ospedale di San Giovanni. Questa struttura non solo si trova in uno dei vicoli più belli di Bruges ma  conserva anche varie opere di Memling.

Ancora una volta sono i dettagli a sorprendere: fai caso allo specchio alle spalle della Vergine nel dittico di Maarten van Nieuwenhove e la decorazione delle stoffe, minuziosamente rese tanto da sembrare reali.

Vuoi sapere la parte più divertente?

Scoprire gli oggetti dell’epoca di questi pittori fiamminghi, nascosti nelle loro opere! Dai vestiti agli oggetti di vita quotidiana, ci si ritrova veramente nel paesaggio del tempo.

Hai notato la gru di legno alle spalle del trono della Vergine nel trittico del Matrimonio mistico di Santa Caterina? Dovevano essercene anche al porto di Bruges, all’epoca di Memling!

Sposalizio mistico di Santa Caterina, Memling
Sposalizio mistico di Santa Caterina, Memling

Dove ammirare i capolavori fiamminghi a Bruges: il museo del tesoro della cattedrale

Quando visito una città c’è sempre un luogo che non posso lasciarmi sfuggire. Di solito è qui che si trovano i più bei capolavori dell’arte e dell’oreficeria medievali.

Vuoi sapere qual è?

Sono i bellissimi musei del “tesoro” della cattedrale!

Nel museo della cattedrale di Bruges non si trovano tante suppellettili e arredi liturgici, ma è ricco di dipinti. Pale d’altare di famiglie facoltose, di corporazioni e della chiesa, tutte ci danno la possibilità di avere uno spaccato sulla vita nelle Fiandre nei secoli d’oro.

Il risultato è un viaggio ancora più completo nella straordinaria arte dei pittori fiamminghi!

pittori fiamminghi
Uno dei più antichi dipinti custoditi nella cattedrale di Bruges

A Bruxelles sulle tracce di Bruegel

Il tour non è certo terminato a Bruges!

Dopo aver visitato la questa città costiera, sono stata a Bruxelles, dove ho potuto visitare i luoghi in cui visse Bruegel: a partire dal Sablon e della chiesa di Notre Dame de la Chapelle dove si sposò e dove è oggi sepolto.

A Bruxelles ho riscoperto i luoghi quotidiani di questo straordinario pittore compresa la sua casa, ancora in piedi anche se non è visitabile.

Ho trovato molto originale la statua di Bruegel a Bruxelles. Qui l’artista sembra dipingere la cornice di un quadro invisibile, visionario come i suoi lavori!

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statua di Bruegel

Dove ammirare le opere fiamminghe a Bruxelles: Musées Royaux des Beaux-Arts

I Musées Royaux des Beaux-Arts di Bruxelles includono capolavori di epoche diversissime che vanno dall’art nouveau di Mucha alle tele di Rembrandt.

Le opere partono dal medioevo e ti accompagnano nell’evoluzione dello stile e nella scoperta della cultura fiamminga. Si parte dalle pale bizantineggianti a fondo dorato per arrivare alle straordinarie visioni di Bosch e Bruegel.

Prima di accedere alla sezione di arte antica del museo, si può ammirare in una saletta il risultato di un interessante progetto che ha visto collaborare I Musei Reali di Belle arti del Belgio con il Google Cultural Institute. Si tratta della Bruegel box, realizzata per il progetto “Bruegel Unseen masterpieces” in cui ci si può letteralmente tuffare nelle opere di questo pittore.

In pochi minuti vedrai come Bruegel sia riuscito a prendere ispirazione da ciò che vedeva per trasformarlo in un mondo visionario e grottesco.

Io potrei restarci per ore, immergendomi fin nei dettagli più piccoli!

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dettaglio de “La caduta degli angeli ribelli”, Bruegel

I Dipinti di Bruegel nella Collezione del Museo delle Belle Arti di Bruxelles

Il Museo Reale delle Belle Arti del Belgio annovera nella sua collezione permanente importanti opere del maestro  Bruegel il Vecchio, come La Caduta di Icaro, Paesaggio invernale con pattinatori e trappola per uccelli e La Caduta degli Angeli Ribelli.

Da Rogier Van der Weyden allo sconosciuto maestro di Sant’Ursula, da Bosch a Lucas Cranach, i dipinti dei pittori fiamminghi si fanno sempre più densi di dettagli e sempre più pregni di significati morali.

La sala di Bruegel al Museo Reale delle Belle Arti conserva vari capolavori di questo maestro. Dal primo paesaggio innevato nell’arte, ad un proverbio trasposto in pittura, scene di vita quotidiana si mescolano a visioni ed allusioni alla cultura dell’epoca.

L’opera  più visionaria di Bruegel per eccellenza è La Caduta degli Angeli Ribelli, in cui si mescolano elementi reali, fantastici ed allegorici in una vorticosa danza di colori ed emozioni.

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dettaglio di un’opera di Bruegel

VisitFlanders, l’Ente del turismo delle Fiandre

Se stai per fare un viaggio nelle Fiandre, ti consiglio di visitare il sito di VisitFlanders dove puoi trovare tutte le informazioni di cui hai bisogno.

Se ti interessano i pittori fiamminghi ti consiglio anche di visitare le città di Gent o Anversa. Nel 2018 si celebra Rubens ad Anversa con la rassegna “Anversa Barocca 2018. Rubens Inspires”.

Nel 2019 sarà l’anno di Bruegel a Bruxelles e dintorni e ad Anversa per celebrare i 450 anni dalla sua morte.

Infine, nel 2020, sarà terminato il restauro pluriennale del maestoso Polittico dell’Agnello mistico di Van Eyck a Gent.

Insomma nelle Fiandre non ci si annoia mai!

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scorcio di Bruges

Commenti sulle Fiandre?

Ci sei mai stato o hai in programma di organizzare un viaggio nelle Fiandre? Ti piacciono i pittori fiamminghi?

Scrivimi pure nei commenti sei hai bisogno di aiuto o se hai qualche dubbio.

Ti lascio con le migliori offerte per visitare questa bellissima regione

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