Nella campagna senese sorgono le rovine di un’antica abbazia, che venne abbandonata nei secoli e che oggi attira migliaia di turisti grazie al suo fascino: si tratta dell’antica abbazia di San Galgano.

Poco lontano, in una roccia è conficcata una spada che potrebbe essere la mitica Excalibur. Ti racconto le storie di questo luogo incantevole in questo post!

La rotonda di Montesiepi, dove la storia ebbe inizio

Prima della costruzione dell’abbazia di San Galgano, sorgeva in cima alla collina di Montesiepi, una piccola pieve. Qui San Galgano visse sino alla morte, nel 1181. Nel 1185 venne costruita una rotonda, per onorare la tomba del santo.

L’impianto è piuttosto semplice: la bicromia (l’uso di due colori) presente nella muratura è tipica del romanico senese mentre la cupola ricorda antiche tombe etrusche. L’edificio originale è stato più volte modificato nel corso dei secoli. Uno degli interventi più importanti risale circa al 1330, quando venne aggiunta una cappella affrescata da Ambrogio Lorenzetti.

Chi era San Galgano e perché c’è una spada nella roccia?

Proprio sul luogo dove ora sorge la rotonda di Montesiepi, Galgano Guidotti, piantò la sua spada in segno di rinuncia ai beni terreni. Questo santo, originario proprio di Chiusdino, abbandonò la sua dissoluta vita da cavaliere e divenne eremita.

La sua spada ancora oggi si trova all’interno della rotonda e non può non far pensare alla famosa leggenda della spada nella roccia e di re Artù. Bisogna infatti considerare che Chrétien de Troyes, l’autore del ciclo arturiano, era contemporaneo di San Galgano. Anche se le leggende dei cavalieri della tavola rotonda erano probabilmente già tramandate oralmente da decenni, sarebbe interessante capire se la spada di Galgano non abbia potuto ispirare lo scrittore. I contatti tra questa parte d’Italia e la Francia erano infatti assai frequenti grazie alla via Francigena, ed è suggestivo pensare che il Galgano della Toscana possa essere stato l’ispirazione per uno dei fedeli cavalieri di re Artù, il famoso Galvano!

Per molti anni questa spada è stata vittima dell’incuria e numerosi turisti hanno tentato di estrarla dalla roccia in cui è incastrata danneggiandola irrimediabilmente. Oggi la spada si trova sopra una cupola protettiva e non può essere toccata in alcun modo. Le analisi chimiche hanno dimostrato che si tratta effettivamente di un’arma del XII secolo ma non è l’unica spada di quel periodo incastonata nella roccia, ve ne sono altre in diverse regioni d’Europa.

Che San Galgano abbia o meno influenzato una delle storie più famose del mondo non credo possa essere dimostrato, ma mi piace pensare che l’eco di questo cavaliere e della sua spada possa essere giunto lontano. Di cavalieri divenuti santi leggendari, nel Medioevo se ne trovano molti… ad esempio San Martino, a cui è dedicata una particolarissima chiesa di Lucca. Ne abbiamo parlato qui!

La storia di incuria dell’abbazia di San Galgano

I Cistercensi fondarono l’abbazia di San Galgano nel 1201. Il complesso crebbe velocemente, tanto che nel XIII secolo era uno dei più potenti del centro Italia. Tuttavia, già un secolo dopo, l’abbazia iniziò la sua decadenza a causa della peste e delle carestie. Fu più volte saccheggiata e infine abbandonata dai monaci nel XV secolo, che si trasferirono a Siena.

Il degrado dell’abbazia di San Galgano fu tuttavia causato da uno scellerato abate commendatario, a cui era stata affidata. Questo abate per saldare i suoi debiti, vendette il tetto della chiesa, lasciandola senza copertura! Da quel momento in poi il degrado fu lento ed inesorabile. L’incuria ha condotto la chiesa allo stato in cui la vediamo ora.

Nonostante si siano fatti lavori di ristrutturazione già nei secoli passati, appare evidente che l’abbazia di San Galgano non tornerà mai più al suo antico splendore.

Storie di antichi abbandoni, San Galgano e non solo

San Galgano non fu l’unica abbazia ad essere rovinata e abbandonata. Se pensiamo ad esempio all’abbazia di Soissons o alla chiesa Do Carmo a Lisbona capiamo che questo problema ha riguardato edifici religiosi magnifici in diverse parti del mondo. Anche in Germania, Scozia e Galles ci sono splendide chiese semi distrutte dall’incuria e dal tempo.

Nonostante questo luogo sia decisamente suggestivo, dobbiamo essere felici che San Galgano in Italia sia un esempio pressoché isolato! E’ triste vedere un edificio tanto maestoso ridotto in rovina… quali altri conosci? Fammelo sapere nei commenti!

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Ciao, io sono Elisa! Sono una storica dell’arte e travel blogger. Ho uno spirito nomade e adoro viaggiare per scoprire posti nuovi, scrivere e vivere nuove esperienze! Dal 2012 ho creato arttrip.it per condividere le mie esperienze di viaggio con tutti voi.

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