Tutti i misteri della cattedrale di Lucca

tra mito, superstizione e realtà

Eda, Storica dell’arte

Un labirinto misterioso, un cavaliere senza macchia, una bella addormentata e un Cristo nero: tutti i segreti della cattedrale di Lucca, tra mito e realtà!

Un po’ di storia di Lucca

Lucca è una bellissima città della Toscana. Fu fondata dagli Etruschi, passò sotto il dominio romano nel 180 a.C. di cui conserva ancora l’antico piano urbanistico. L’attuale chiesa di San Michele era l’antico foro mentre piazza dell’Anfiteatro ha ancora la forma dell’omonimo edificio.

Lucca, durante il Medioevo ed il Rinascimento, fu un comune molto importante florido, tanto che molte chiese vennero costruite proprio in questo periodo storico.

Fu conquistata da Napoleone nel 1805 e sua sorella, Elisa Bonaparte Baciocchi, nominata “regina dell’Etruria”, operò numerose trasformazioni. A questo periodo risale piazza Napoleone, che tutt’oggi ricorda le grandi piazze parigine dell’epoca.

Questa città ha dato i natali a Giacomo Puccini ed è famosa per le sue mura rinascimentali, molto ben conservate. Lucca è una città davvero deliziosa, molto tranquilla e godibile. Da visitare ci sono la chiesa di San Michele, piazza dell’Anfiteatro e la chiesa di San Giovanni. Quest’ultima possiede una torre su cui si può salire con lo stesso biglietto che si paga per visitare l’area archeologica.

L’edificio più emblematico di questa città è sicuramente la cattedrale di Lucca. Con un biglietto di circa 7 euro si può visitare il museo della cattedrale, che ospita dei bellissimi capolavori alcuni dei quali avvolti da un alone di mistero.

Vista di Lucca

La facciata asimmetrica della cattedrale di Lucca

La cattedrale di Lucca, dedicata a San Martino, fu costruita nel VI secolo ma fu riedificata nel 1070, nel tipico stile romanico toscano.  Dell’originale rimane integra solo la facciata a salienti, divisa da arcatelle. Questa struttura ospita interessanti capolavori ed ha alcune particolarità uniche, legate all’esoterismo e alla spiritualità medievale.

La prima cosa che si nota della Cattedrale di Lucca è che la facciata è infatti asimmetrica. Questa caratteristica è molto rara per una struttura medievale poiché l’armonia e la simmetria simboleggiano l’opera di Dio. Forse fu un errore degli architetti, o forse una necessità statica per adattare l’edificio al campanile, sta di fatto che il duomo di Lucca ha una facciata unica per i suoi tempi.

Sulla facciata della cattedrale di Lucca si possono ammirare sculture di Guidetto e i suoi collaboratori come il martirio di san Regolo, raffigurato nella lunetta posta sopra l’ingresso della navata destra, il ciclo dei mesi e storie di San Martino, e la Deposizione di Nicola Pisano una delle opere più all’avanguardia del tempo (1260).

La facciata della cattedrale di Lucca

Dedalo, il labirinto e la cattedrale di Lucca

Proprio sul lato destro della facciata, su un pilastro, vi è una strana incisione: si tratta di un labirinto. Queste incisioni vengono spesso associate all’esoterismo e sono presenti in forma simile in molte altre chiese e templi antichi. Accanto, un’iscrizione in latino recita:

Hic quem creticus edit dedalis est laberint hus ded(U)-Onullus-s vader- e quivit qui fuit intus ni these-us grat-is adrian-e stami-ne iutus”

ossia

Questo e’ il labirinto costruito da Dedalo cretese dal quale nessuno che vi entrò poté uscire salvo tranne Teseo grazie al filo di Arianna“.

Come anche nelle cattedrali francesi di Chartres, Reims e Amiens, il labirinto rappresenta un’allegoria della vita: si può raggiungere la salvezza ed “uscire” solo seguendo il “filo” di Dio. Il labirinto però rappresenta anche gli architetti, eredi di Dedalo, primo grande inventore mitico, che con la loro arte riescono a costruire edifici incredibili, come le cattedrali.

Il labirinto della cattedrale di Lucca

Simbologie “massoniche” nella cattedrale di Lucca

I simboli esoterici o “di associazioni segrete” che sono all’interno della cattedrale di Lucca non hanno niente di particolare. Nelle chiese ci sono sepolcri, opere d’arte e monumenti per ricordare eventi o persone, ovviamente decorati con i simboli dei committenti.

A queste logge sono sempre appartenuti potenti esponenti politici ed ecclesiastici ed è ovvio trovare i loro simboli all’interno degli edifici ecclesiastici. Se fate attenzione sono in tantissime chiese!

Particolare della facciata della cattedrale di Lucca

 

San Martino, il cavaliere della cattedrale

La figura del cavaliere ricorre nella cattedrale di Lucca: c’è un cavaliere sul pavimento, sulla facciata e sulla controfacciata.

Il dedicatario della cattedrale, San Martino, era infatti un possente cavaliere. Fu soldato dell’esercito romano, e si convertì al cristianesimo dopo un sogno in cui gli apparve Gesù Cristo.

L’episodio per cui è più famoso è proprio quello che lo vede donare una parte del suo mantello ad un povero viandante che gli apparve in sogno sotto le sembianze del Salvatore. Il giovane cavaliere iniziò poi il suo viaggio spirituale che lo portò a combattere le eresie e a diventare vescovo di Tours.

 

San Martino sulla facciata della cattedrale di Lucca

Il misterioso Cristo nero della cattedrale di Lucca

Altro tesoro di questa cattedrale è il “volto del Santo“ a cui sono attribuiti moltissimi miracoli.

Questa statua risale all’XI secolo. Le dimensioni di questo crocifisso sono notevoli, misura infatti 2 metri e 45 cm.

La statua del Cristo Nero è molto venerata in tutta Europa grazie alla fama dei miracoli compiuti, tanto da essere addirittura considerata una scultura acheropita, scolpita da mano non umana ma divina.

In molti si chiedono perché il Cristo raffigurato qui abbia la pelle scura e la spiegazione è molto semplice. Si tratta di una scultura lignea che per secoli è stata esposta al fumo di ceri e candele votive. In altre parole il volto del santo è nero perché è affumicato!

Il Volto del Santo a Lucca

Il mistero della donna ne “l’ultima cena” di Tintoretto

Interessante è la meravigliosa tela dell’ultima cena di Tintoretto in cui molti vedono un dodicesimo apostolo donna.

La figura messa sotto esame è quella sulla destra, vestita di rosso. Sinceramente la luce e la distanza non sono stati sufficienti per farmene un’idea chiara. Sicuramente è più enigmatica la figura che allatta in primo piano.

Ricordiamoci che si tratta della prima eucarestia e dunque la donna che allatta dovrebbe essere considerata piuttosto come un’allegoria del Cristo che ci fa dono di sé tanto da farci mangiare il suo “corpo”.

 

Ultima cena nella cattedrale di Lucca, Jacopo Robusti (Tintoretto) 1590

La bella addormentata nella cattedrale di Lucca

Tra i tesori della cattedrale di Lucca, quello che ho amato di più è la tomba di Ilaria del Carretto, giovane moglie di Guinigi, signore di Lucca agli inizi del XV secolo. La donna morì di parto all’età di soli 26 anni.

Capolavoro di Jacopo della Quercia, questo sepolcro è interessante perché evidenzia il passaggio tra arte gotica e rinascimentale: la giovane donna è rappresentata come una “bella addormentata” con un cane ai suoi piedi, simbolo di fedeltà. I particolari delle vesti, del viso, il marmo così levigato, danno l’impressione che questa giovane stia per svegliarsi da un momento all’altro.

Il panorama dalla torre della chiesa di San Giovanni

Il punto panoramico più bello di Lucca è probabilmente la torre della chiesa di San Giovanni. Questa torre svetta sulla città e permette di godersi un bellissimo panorama dall’alto. Raggiungerla è facile, si trova proprio di fronte alla cattedrale!

Personalmente sono rimasta molto spaventata dalla scalinata. E’ infatti fatta di ferro e sospesa praticamente nel vuoto (mi sa che soffro un pò di vertigini). Sembrava davvero poco stabile, ma la vista dall’alto mi ha ripagata della salita e della paura.

Lucca è davvero una città splendida.  Spero, con questo articolo, di aver risposto ad alcuni dei vostri dubbi sui “misteri” della sua cattedrale. Ricordatevi di farmi sapere su quale opera vorreste avere un approfondimento questa settimana!

Vista della cattedrale dalla torre di San Giovanni

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