L’abbazia di Soisson: lo scheletro di una chiesa

La morte dell’abbazia di Soisson in 8 immagini

Eda, Storica dell’arte

La città di Soissons merita di essere visitata con tutta calma, ma c’è un edificio che lascia perplessi per non dire sbalorditi: l’antica abbazia Saint-Jean-des-Vignes, di cui restano in piedi solo la facciata ed una parte del chiostro.

Vieni a scoprire perché questa bella abbazia è stata abbandonata e distrutta.

 

L’abbazia di Soisson e la sua storia secolare

Un tempo l’abbazia di Soissons era molto importante: fu fondata da Ugo il Grande nel 1076, ma la struttura attuale data al XIII secolo e fu dotata di torri solo tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo. Tra le attività che ricoprivano i suoi monaci, importanti erano la medicina e l’erboristeria ma anche la coltivazione.

All’apice della sua grandezza dominava su molti terreni circostanti e contava circa 150 monaci.

La storia tuttavia, come spesso accade, ha deciso di lasciarci solo il ricordo della sua incredibile grandezza: la chiesa e il monastero furono infatti saccheggiati dagli ugonotti nel 1567 e ne fu poi decisa la distruzione nel 1805, dopo che era caduta in rovina già durante la rivoluzione francese.

La facciata

La sua grandiosa facciata vuota, sembra lo scheletro di un gigante: i muri del chiostro appaiono come usciti da un romanzo gotico. Solo il refettorio medievale lascia immaginare quanto il complesso dovesse essere magnifico ed imponente.

Non ci sono orpelli o vetrate ma solo la nuda pietra. L’impressione che si ha è di un’indescrivibile tristezza mista a compassione. Si vorrebbe quasi andare vicino alle sue vecchie torri e consolarle.

Lo scheletro dell’abbazia di Soisson

Ai piedi di questa struttura “violata” non si può non interrogarsi sulla fugacità del tempo, sul fatto che neppure l’arte e la bellezza sfuggano alla corrosione e alla crudeltà dei secoli, alle guerre e alla spietatezza dell’uomo, capace di costruire cose grandiose per poi distruggerle o abbandonarle (a questo proposito molto toccante è anche la storia della cattedrale di Reims).

Ciao, mi chiamo Elisa e sono una storica dell’arte. Ho uno spirito nomade e adoro viaggiare per scoprire posti nuovi, scrivere e vivere nuove esperienze! Sono fermamente convinta che l’arte vada scoperta, vissuta e divulgata, per questo ho deciso di condividere la mia passione su questo blog.

Storica dell'Arte | Viaggiatrice | Blogger, ARTTRIP.IT

Potrebbe interessarti anche

Fammi sapere cosa ne pensi

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Pin It on Pinterest

Share This