Se il Medioevo ti appassiona e hai intenzione di fare un piccolo tour nel nord della Francia, non puoi assolutamente dimenticarti di visitare Troyes.
Troyes ti farà immergere in un’atmosfera quasi fiabesca grazie alle sue adorabili case a graticcio e ai suoi pittoreschi vicoli. Oggi è tra le città più importanti della regione dello Champagne, ma la sua storia è millenaria: fu abitata sin dalla preistoria.
Il nome deriva dall’antica popolazione celtica che l’abitava, i Galli Tricassi, ma la vera particolarità della città è nel suo centro storico.
Lo sapevi che il centro storico di Troyes ha esattamente la forma di un tappo di champagne?
Insomma, Troyes è una delle città da visitare vicino a Parigi, un piccolo tesoro che conserva intatto il suo cuore medievale.
Ma cosa vedere a Troyes?
Ti racconto tutto qui sotto. Se ti piacciono questi tipici borghi francesi, leggi anche i miei articoli su Rouen e Amiens.
Si parte!
Storia di Troyes: un angolo di medioevo
Visitare Troyes ti porterà indietro di almeno mille anni. Conosciuta come Augustobona sotto i romani, la città divenne un importante centro commerciale, religioso e culturale durante il Medioevo, soprattutto grazie al commercio dei tessuti.
Fu la città natale di Chrétien de Troyes, uno dei più grandi autori del medioevo francese e del ciclo arturiano. Se hai letto il mio articolo su San Galgano, saprai che questo autore fu probabilmente influenzato anche da leggende legate all’Italia.
Sei appassionato dei templari? Allora ti farà piacere sapere che qui si tenne il famoso concilio di Troyes (1129), dove fu redatta la regola dell’ordine dei Templari. Il fondatore dell’ordine, Hugues de Payns, era nato nell’omonimo villaggio a pochi chilometri, dove oggi c’è un piccolo museo in suo onore.
Vuoi scoprire quali monumenti visitare a Troyes?
Ti accontento subito!

1 – La cattedrale di Troyes
La cattedrale di Troyes è dedicata ai santi Pietro e Paolo (Saint-Pierre-et-Saint-Paul). Misura 114 metri di lunghezza e 45 di larghezza, ma la cosa stupefacente sono i suoi 1500 m² di vetrate, inclusi due rosoni del diametro di 10 metri.
Questa cattedrale è la prova dell’importanza della città nel Medioevo: le maestose vetrate e le numerose sculture testimoniano un fervente movimento artistico legato ai mastri vetrai e agli scultori della Scuola di Troyes.
Come altre grandi cattedrali, per completarla ci vollero più di 400 anni: fu iniziata intorno al 1200 e i lavori si prolungarono, a più riprese, fino al XVII secolo. La facciata (XVI secolo) è talmente decorata da sembrare lavorata all’uncinetto; sulla sinistra si eleva un imponente campanile del 1545, purtroppo mai terminato.
Ma se l’esterno ti ha lasciato con gli occhi all’insù, aspetta di varcare la porta: l’interno, a cinque navate, nei giorni di sole si trasforma in un vero arcobaleno di colori grazie alle vetrate.
Tra gli altri edifici liturgici, sono interessanti la chiesa di Sainte-Madeleine (con il suo splendido jubé, il tramezzo in pietra traforata) e la bellissima basilica di Saint-Urbain, gotica: di quest’ultima mi è piaciuto molto il timpano del portale con il Giudizio universale, e la statua della Vergine del XVI secolo, opera della scuola di Troyes.


2 – Le bellissime case a graticcio
Le case a graticcio sono una delle mie passioni. In Francia ne ho trovate di bellissime anche a Rouen e a Caen, ma Troyes ti stupirà perché ne conserva davvero tantissime.
È abbastanza raro trovarne ancora: queste case in legno sono state spesso distrutte da guerre e incendi, e le due guerre mondiali sono state un colpo di grazia. A Troyes se ne trovano ancora così tante perché la popolazione le ha sempre ricostruite secondo la tradizione medievale.
Tra le più belle ti consiglio la tourelle de l’Orfèvre (XVI secolo) e le casette della Ruelle des Chats (XV secolo): si chiama così perché le case sono talmente vicine che i gatti potevano saltare da un tetto all’altro senza rischiare di cadere.
Non perderti una passeggiata sulle rive della Senna (che attraversa la città), dove le piccole case e la cattedrale si riflettono sull’acqua. Io ci ho lasciato il cuore.

3 – I musei da vedere a Troyes
Hai mai pensato di trovare delle opere di Modigliani in una piccola città francese?
Ebbene, proprio di fronte alla cattedrale si trova il museo di arte moderna di Troyes, con opere di autori come Modigliani, Degas e Soutine (la ricca collezione Pierre e Denise Lévy). Il palazzo era un tempo la sede del vescovo.
Ti segnalo anche il museo di Saint-Loup, che conserva reperti archeologici dalla preistoria al medioevo, una sezione di scienze naturali e una pinacoteca, all’interno di un’antica abbazia. E se ami le vetrate medievali, non perderti la Cité du Vitrail, uno spazio interamente dedicato a quest’arte.

4 – Troyes è il regno dello shopping a poco prezzo
Se ti ho stancato con tutto questo parlare di Medioevo e arte, ti farà piacere sapere che Troyes è considerata la capitale francese dell’outlet: appena fuori città ci sono grandi centri che vendono le migliori marche a prezzi scontati.
Un’ottima scusa per uscire da Parigi.

5 – La tradizione gastronomica a Troyes
Nessun viaggio è davvero completo senza aver assaggiato una specialità del luogo. Il piatto tipico di Troyes è l’andouillette, una salsiccia a base di interiora di maiale tagliate grossolanamente; ci sono poi le galettes e diversi formaggi.
E non andare via senza aver assaggiato i vini locali: oltre all’ottimo champagne, la zona è famosa per il sidro Pays d’Othe e per un liquore ai noccioli di prugnola, la Prunelle de Troyes.
Come arrivare a Troyes
Arrivare a Troyes da Parigi è facile: la città dista circa 160 km ed è raggiungibile in auto in un paio d’ore, oppure in treno in circa 1 ora e 40 dalla Gare de l’Est (linea Parigi-Troyes-Belfort-Mulhouse-Basilea).
Se hai capito che le vetrate sono la tua passione, l’altra tappa francese che non ti aspetteresti è la basilica di Saint-Nazaire a Carcassonne: vetro dipinto fra il 1280 e il 1320, ingresso gratuito e quasi nessuno dentro.
E tu, di Troyes ti attira di più l’arcobaleno di vetrate della cattedrale o l’atmosfera fiabesca delle sue case a graticcio?
