Se stai facendo un tour della Francia e sei curioso di scoprire cosa fare fuori Parigi, ti suggerisco di passare almeno un giorno a Rouen. Io ho potuto visitare questa bellissima città della Normandia durante i due anni in cui ho vissuto in Francia, ed è stata un’esperienza meravigliosa.
Rouen si trova a sole un’ora di treno da Parigi ed è una meta molto amata da chi desidera fare un tour in Normandia.
Vuoi sapere perché?
Il motivo è semplice: proprio qui si trova una delle più belle cattedrali del mondo, sopravvissuta per miracolo ai bombardamenti della Seconda guerra mondiale.
Rouen è inoltre una città densa di storia. Fu prima celtica, poi romana, quindi cuore del ducato di Normandia; Francia e Inghilterra se la contesero a lungo per la sua posizione strategica vicino al mare e per i suoi fiorenti commerci.
E se non lo sapevi, devi sapere che Rouen è la città del processo a Giovanna d’Arco e il luogo della sua esecuzione, nel 1431.
Un’ultima cosa prima di entrare nel vivo: per scoprire gli angoli più belli della città, la sua storia e i dettagli che sfuggono, ti consiglio di fare un tour con una guida del posto. Le chiese sono gratuite, ma una guida fa la differenza.
Sei curioso di scoprire cosa vedere e cosa fare a Rouen in un giorno?
Ecco la mia esperienza nella capitale della Normandia.
Si parte!
1 – Place Saint-Marc e Saint-Maclou
Ti consiglio di iniziare la visita di Rouen da Place Saint-Marc, per un motivo molto pratico: se arrivi in auto, qui c’è un parcheggio comodo da cui raggiungere facilmente tutte le cose più interessanti.
Ma non è il solo motivo!
Sì, perché in questa piazza si svolge uno dei mercati più importanti di Rouen, con i prodotti tipici della Normandia, tra cui i famosi formaggi. Dopotutto, mangiare fa parte della cultura di un luogo, non è vero?
Ma cosa c’è da visitare?
Tutto intorno alla piazza ci sono bellissimi edifici, tra cui le caratteristiche case a graticcio (maisons à colombages), tra le più antiche di Francia. Le più belle si trovano lungo Rue Martainville: ti consiglio davvero di non perderle.
Ed è proprio al termine di questa via che ti troverai faccia a faccia con una delle chiese più belle della città: Saint-Maclou, costruita in stile gotico fiammeggiante, così rifinita e ricca di dettagli che ti sembrerà ricamata a merletto.
Non ci crederai, ma l’edificio è stato modificato e ricostruito più volte, a partire dal Duecento, fino a raggiungere l’aspetto attuale nel Cinquecento.
Purtroppo la Seconda guerra mondiale l’ha danneggiata pesantemente: fu colpita da due bombardamenti che distrussero gran parte delle vetrate e del coro, e gli ultimi restauri si sono conclusi solo di recente.
Quindi cosa c’è da vedere?
Oltre alla splendida facciata, nella chiesa di Saint-Maclou potrai ammirare bellissime vetrate originali del XV secolo. I cittadini di Rouen le smontarono e rimontarono in occasione di entrambe le guerre mondiali, proprio per evitare che venissero distrutte.
Speriamo davvero che non debbano più farlo.

2 – La cattedrale di Rouen
Quando si arriva a Rouen è impossibile non notare la magnifica cattedrale dedicata a Notre-Dame. La sua guglia è la più alta di Francia: la flèche (freccia, in francese) misura infatti 151 metri. È realizzata in ghisa e fu completata nel 1876, dopo che quella precedente era andata distrutta in un incendio nel 1822.
Raggiungerla è facilissimo, perché si trova a due passi da Saint-Maclou e da Place Saint-Marc.
La facciata della cattedrale di Rouen ti sorprenderà per la bellezza delle ampie navate gotiche, ancora più belle di quelle di Saint-Maclou. All’interno troverai immense colonne, vetrate antiche e le sepolture di personaggi importanti della storia normanna, come Rollone (il capo vichingo battezzato proprio qui) e suo figlio Guglielmo Lungaspada.
Ma non solo!
In questo luogo è deposto anche il cuore di Riccardo Cuor di Leone, il celebre sovrano inglese e duca di Normandia, imbalsamato e conservato secondo la sua volontà.
Purtroppo anche la cattedrale di Rouen è stata colpita dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale: te ne accorgerai osservando il soffitto, dove noterai alcune zone di colore diverso, evidentemente più recenti.
Nonostante tutto, resta una delle cattedrali più belle di Francia.
Ecco un paio di curiosità.
Il fascino di questa cattedrale non lasciò indifferente Monet, che la ritrasse in oltre trenta tele, dipingendola in ogni ora del giorno, con tutte le sfumature possibili del cielo e della luce riflessa sulla pietra. È una delle serie più celebri della storia dell’arte.
Un’altra curiosità riguarda una delle due torri della facciata, comunemente chiamata la “torre di burro” (Tour de Beurre), costruita a cavallo tra il XV e il XVI secolo. Il nome deriva dal fatto che fu finanziata con le offerte dei fedeli benestanti, che pagavano per potersi concedere burro e latticini durante la quaresima.
Simpatico, non è vero?


3 – Saint-Ouen
L’ultimo edificio religioso che ti consiglio di visitare a Rouen è Saint-Ouen, costruito nello stesso stile di Saint-Maclou e altrettanto spettacolare. Fa parte di un’antichissima abbazia benedettina, tra le più potenti della Normandia, le cui origini risalgono al VI secolo.
E poi?
Beh, come spesso è accaduto in passato (e purtroppo anche ai giorni nostri, con l’incendio di Notre-Dame a Parigi), l’abbazia fu prima saccheggiata dai vichinghi e poi devastata da un grande incendio nel 1248.
I lavori del Trecento la trasformarono nell’edificio che vedi oggi, interamente ripensato nel gotico fiammeggiante tipico di Rouen e di questa zona della Francia.
Ma cos’ha di particolare?
Prima di tutto la struttura è maestosa: per certe dimensioni supera perfino Notre-Dame de Paris, ed è ricchissima di decorazioni, statue e archi rampanti che ti terranno a lungo con il naso all’insù.
L’interno è ancora più spettacolare, perché noterai come la muratura sia ridotta al minimo: al posto dei muri ci sono enormi finestroni, con vetrate originali del XIV e XV secolo. La cosa particolare è che raffigurano soprattutto personaggi in piedi, perché si trovano a un’altezza tale da rendere altrimenti impossibile leggerne le scene.
Osserva soprattutto le vetrate delle cappelle radiali: custodiscono il ciclo della Vita dei Santi, uno dei più grandi e più belli di tutta la Francia.
Insomma, tra le cose da vedere a Rouen non dimenticare Saint-Ouen.

4 – Il centro storico e il Gros-Horloge
Ma Rouen non è famosa solo per il suo gotico religioso.
Durante il Medioevo fu una ricca e prospera città comunale, fiera della propria indipendenza. A quel periodo risalgono molte delle pittoresche casette in legno del centro storico: alcune mi hanno lasciata senza parole.
Uno dei monumenti più importanti da visitare a Rouen è il magnifico Gros-Horloge. Questo grande orologio astronomico, che un tempo scandiva i ritmi della città, ha un meccanismo del 1389: iniziato da Jourdain del Leche e completato da Jean de Felain, primo “governatore dell’orologio”. Il quadrante rinascimentale, con i suoi 24 raggi di sole su cielo azzurro stellato, è incastonato in un arco che scavalca la via.
Il Gros-Horloge di Rouen è uno dei più antichi e più belli d’Europa, e vale la pena entrare nella torre: da lì potrai visitare la sala dei quadranti, le stanze del governatore dell’orologio e goderti, dalle finestre, uno dei più bei panorami della città.



5 – Il Museo delle Belle Arti di Rouen
Ti consiglio assolutamente di visitare l’esposizione permanente del Museo delle Belle Arti di Rouen. Tra le tante sale, i capolavori che ti segnalo sono senza dubbio il Cristo alla colonna (la Flagellazione) di Caravaggio, i ritratti di Théodore Géricault (nato proprio a Rouen) e una notevole raccolta di impressionisti: Monet, Renoir, Sisley, Pissarro, Degas.
Ricordi quando ti parlavo delle tele di Monet dedicate alla cattedrale?
Bene, qui è conservata una di quelle celebri versioni (La cathédrale de Rouen, le portail et la tour d’Albane, temps gris): la serie completa è dispersa nei musei di tutto il mondo, ma Rouen vanta la seconda collezione impressionista di Francia dopo Parigi, quindi il contesto perfetto per ammirarla.
Da non perdere anche la sezione contemporanea, con opere dei fratelli Duchamp (adoro!), Kupka e molti altri.


6 – Giovanna d’Arco a Rouen
Vagando senza meta ho scoperto molto della storia di Rouen, a partire dal legame con Giovanna d’Arco (che era invece originaria della Lorena e legata a Orléans, la città che liberò).
Tra i tanti luoghi d’interesse, ti consiglio una passeggiata nella piazza del Vieux-Marché (vecchio mercato), al cui centro sorge la moderna chiesa dedicata a Santa Giovanna d’Arco, bruciata viva proprio qui a soli 19 anni, il 30 maggio 1431. La chiesa custodisce belle vetrate rinascimentali del XVI secolo ed è insieme un memoriale a questa eroina tanto cara ai francesi.
Una cosa molto particolare è il tetto: la sua forma sembra riprendere quella delle lingue di fuoco che salgono verso l’alto, un chiaro riferimento al rogo di Giovanna d’Arco.
Poco distante sorge anche un’importante torre: il donjon in cui, secondo la tradizione, Giovanna fu minacciata di tortura durante il processo (era rinchiusa nel castello di Bouvreuil). Fa davvero stringere il cuore.
Se la storia di questa eroina ti appassiona, ti segnalo anche il percorso dell’Historial Jeanne d’Arc, allestito nell’antico palazzo arcivescovile dove si tennero il processo e quello di riabilitazione: un itinerario scenografico davvero interessante.

Informazioni pratiche
L’ufficio del turismo di Rouen si trova esattamente di fronte alla cattedrale, in un edificio rinascimentale difficile da non notare. La città è facilmente raggiungibile da Parigi con il TGV, il treno ad alta velocità francese, che parte dalla Gare Saint-Lazare in circa un’ora e mezza (in realtà è un Intercités, ma il tragitto è comodo e diretto).
Il centro è tranquillamente visitabile a piedi e le principali chiese hanno ingresso gratuito: se vuoi capire davvero cosa stai guardando, un tour guidato del centro è il modo migliore per legare insieme cattedrale, Giovanna d’Arco e impressionismo.
E tu, ti piacerebbe passeggiare tra le case a graticcio di Rouen e vedere con i tuoi occhi la cattedrale che ha stregato Monet?

