Cosa vedere ad Amiens

20 foto di una città e della sua cattedrale del labirinto

Eda, Storica dell’arte

 Una bibbia di pietra, case antiche, quartieri storici, Jules Vernes e un parco pieno di ninfee: ecco a voi Amiens.

 

Ho scoperto questa perla della Picardia in una giornata di ottobre.

 

La sua cattedrale è semplicemente unica, in questo post ti spiego il perché…

La storia di Amiens

Amiens, è una cittadina del nord della Francia, capoluogo della regione Picardie. Questa città è famosa per la sua magnifica cattedrale e per i numerosi piccoli canali, usati in passato come vie di trasporto e commercio.

La sua storia ha origini antichissime, poiché i primi insediamenti risalgono addirittura all’epoca preistorica. Durante l’epoca romana conobbe un importante sviluppo e si ampliò ulteriormente nel medioevo. Il suo periodo si splendore fu tra il XVIII ed il XIX secolo, quando divenne famosa per il commercio di tessuti.

Ecco cosa mi è piaciuto di più di questa città.

Le case di Saint Leu

Saint Leu è forse il quartiere più tipico di Amiens, sicuramente il più antico. E’ pieno di deliziose casette di legno e intonaco colorato, circondate da piccoli ponti, canali e fiori. Fu anche sede di importanti industrie nel XIX secolo, oggi al loro posto vi è l’università di scienze.

La cattedrale di Amiens, una Bibbia di pietra

Quella di Amiens è una cattedrale incredibile, innanzi tutto per le dimensioni: è infatti la più grande di Francia, con i suoi 7000 m2 superficie e i suoi 42.30 metri di altezza. Si distingue poi per un ciclo scultoreo di grande spessore artistico.

La decorazione di questa cattedrale è estremamente articolata, e comprende la maggior parte degli episodi del Nuovo e dell’Antico Testamento. E’ grazie al vescovo Fouilloy che fu costruita questa meraviglia. Oggi è sepolto nella cattedrale, in una bella tomba di bronzo, che ricorda l’anno di inizio dei lavori: il 1220.

Una cattedrale del labirinto

Anche in questo edificio c’è un labirinto, molto più grande di quello di  LuccaChartres. Quello che vediamo oggi non è più il labirinto originale, ma ne è una ricostruzione fedele. Il pavimento fu infatti smantellato e rifatto rispettando quello originale tranne che per l’iscrizione centrale in cui si indicavano i nomi degli architetti che avevano costruito la cattedrale.

Antiche copie ci hanno tramandato i loro nomi: Robert de Luzarches, il suo successore Thomas de Cormont e infine Renault de Cormont, figlio del secondo.
Questi labirinti erano forse la firma di architetti, che si identificavano con Dedalo, il primo architetto mitico del labirinto.

Sul significato del labirinto nella cattedrale di Amiens si discute molto. Per me resta la sua valenza di percorso iniziatico, tanto più che parte da sinistra, considerata come la parte del “male”, e termina nella parte destra, la parte “giusta”. Inizia ad ovest, dove tramonta il sole, quindi la parte “oscura” e termina ad est, la parte luminosa, la via del Signore. Rappresenta la vita di ciascuno di noi: a volte siamo vicinissimi al nostro obiettivo ma poi ce ne allontaniamo e solo alla fine di un lungo percorso riusciamo a fare centro.

In questa cattedrale è anche conservata la reliquia della testa di San Giovanni Battista. Vi sono anche alcuni esempi di meraviglie scultoree: è il caso della Vergine d’oro, una statua della Madonna sul portale meridionale. Splendidi anche i seggi del coro originali, risalenti al XVI secolo.

E’ incredibile come si sia salvata dai vandalismi della rivoluzione mantenendo intatte statue e decorazioni lignee. Belle anche le sculture, peccato solo di non avere vetrate originali, sarebbe stato molto più interessante e l’atmosfera più pregna di colore, come erano in effetti nel medioevo.

Il musée de Picardie ad Amiens

Il museo dell’arte della Picardie non è particolarmente grande né conserva pezzi particolarmente importanti. Tuttavia offre in un percorso cronologico, la storia della regione dall’antichità al secolo scorso. Si parte con reperti preistorici a statue egizie e mummie, poi c’è una sezione greca e romana molto interessante, con una bella collezione di vasi in vetro. La parte alto medievale è interessante per capire lo sviluppo di quest’era di passaggio. Ho trovato molto interessante l’allestimento sulla vita quotidiana e l’alimentazione in questa galleria.

Nella parte inferiore troviamo reperti che vanno dall’età del bronzo all’epoca carolingia, mentre nelle sale al pian terreno c’è una piccola pinacoteca con alcune tele di grande formato tra le quali spicca una Lady Godiva molto suggestiva. Non posso dire che sia imperdibile, ma se siete ad Amiens anche per una breve visita vi consiglio di dargli un’occhiata. Altre info qui.

Il parco di Saint Pierre

Parco di Saint Pierre è solo uno dei giardini che si possono ammirare in questa città. Io l’ho visitato in autunno tra una distesa di foglie gialle che sembravano d’oro. Indimenticabile.

Ci sono anche altre aree verdi che meritano una visita, come les Hortillonnages, dei giardini fluttuanti esplorabili solo tramite imbarcazioni.

Sulle tracce di Jules Verne

Amiens fu la città natale di un grande autore che ha fatto sognare grandi e piccini: Jules Verne. La casa di Jules Verne, oggi museo dedicato alla sua vita, è un salto nel magico mondo di questo incredibile artista.

Verso la stazione c’è anche il “cirque Jules Verne“, struttura dalla forma molto particolare risalente al 1889.

Amiens, informazioni pratiche

Amiens si può visitare facilmente a piedi o in bicicletta. Il centro è davvero piccolo, e la stazione è vicina a tutti i luoghi di interesse turistico. L’ufficio del turismo si trova alla destra della cattedrale, lì avrete tutte le indicazioni necessarie per visitare questa città in totale serenità.

Mi è rimasto molto impresso un ristorante, il “fast good” dove si servono wraps, insalate, dessert e pasta preparati quotidianamente a partire da ingredienti biologici e con molte alternative per i vegetariani (tipo me). Il nome è Elisa (sì, lo ammetto, l’ho scelto anche per il nome!) ed è a cinque minuti a  piedi dalla cattedrale.

Ciao, mi chiamo Elisa e sono una storica dell’arte. Ho uno spirito nomade e adoro viaggiare per scoprire posti nuovi, scrivere e vivere nuove esperienze! Sono fermamente convinta che l’arte vada scoperta, vissuta e divulgata, per questo ho deciso di condividere la mia passione su questo blog.

Storica dell'Arte | Viaggiatrice | Blogger, ARTTRIP.IT

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