Piazza dei Miracoli a Pisa: tutto quello che avresti sempre voluto sapere

piazza dei miracoli a pisa
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Non sei mai stato a Pisa e vorresti saperne di più sulla bellissima Piazza dei Miracoli? Ti piacerebbe conoscere tutti i segreti della Torre di Pisa e degli altri importantissimi monumenti che la circondano?

Se stai per fare un piccolo viaggio in Toscana o vuoi semplicemente saperne di più su cosa vedere a Pisa, questo è proprio l’articolo che fa per te.

La Piazza dei Miracoli a Pisa è una delle piazze più belle d’Italia e da più di 25 anni è considerata Patrimonio dell’Umanità e protetta dall’UNESCO. Il suo vero nome è piazza del duomo ma il titolo di “piazza dei Miracoli” le è rimasto addosso grazie ad alcuni versi di Gabriele D’Annunzio, e si è velocemente diffuso per via della bellezza del posto!

Nonostante sia una delle piazze più importanti della città, devi sapere che la Piazza dei Miracoli non si trova all’interno del centro storico ma presso le mura cittadine, quasi all’esterno di Pisa..

Come mai?

Molto probabilmente, già nel medioevo, non c’era posto all’interno di Pisa per realizzare un complesso architettonico di questa grandezza. Di conseguenza venne scelto un luogo lontano dal centro, nei pressi dell’antico porto fluviale, ma comunque importante da un punto di vista religioso fin dall’antichità.

Oggi, su questo bellissimo prato verde sorgono ben 4 dei monumenti più belli dell’arte medievale, talmente particolari da aver dato origine ad un nuovo stile del tutto originale, chiamato “romanico pisano”. Oltre alla famosissima Torre di Pisa, all’interno della Piazza dei Miracoli, si trovano il Battistero, il Duomo ed il Camposanto, ognuno con un significato ben preciso

Ti ho incuriosito almeno un po’?

Bene, qui sotto ho raccolto alcune curiosità e tutte le informazioni che possono esserti utili se vuoi visitare Pisa.

Se vuoi approfondire l’argomento, e visitare anche le altre attrazioni della città, ti consiglio di leggere anche questo articolo sui 5 luoghi più importanti da vedere a Pisa.

Si parte

piazza dei miracoli a Pisa

Storia della Piazza dei Miracoli a Pisa

Molte opere d’arte sono state costruite grazie ai proventi ricavati da una guerra o da conquiste inaspettate. Ne è un esempio il Tempio Malatestiamo a Rimini così come la Piazza dei Miracoli.

Questa piazza fu costruita infatti con il ricavato del bottino pisano dopo la vittoria sui musulmani in Sicilia. Il primo monumento ad essere costruito è stato il Duomo, dedicato a Santa Maria Maggiore e iniziato nel 1063. Solo in seguito si pensò di costruire Battistero, la torre pendente, ed infine il camposanto.

Ma perché fu scelto proprio questo luogo? 

Sul grande prato in cui ora sorge la Piazza dei Miracoli, sono stati ritrovati alcuni resti risalenti addirittura all’epoca etrusca e romana. Tra la Cattedrale ed il Camposanto, ci sono le fondamenta di ben due antiche domus romane e perfino alcune parti di mosaico.

Probabilmente questa zona era già utilizzata per alcune funzioni religiose già al tempo dei romani. Per questo venne scelta per edificare uno dei centri religiosi più importanti d’Italia.

Incredibile, vero?

Dopo la costruzione dei 4 monumenti la piazza divenne un vero fermento.

Durante il Rinascimento sorsero moltissimi edifici sia religiosi che laici e perfino le mura della città vennero ampliate per inglobare la Cattedrale di Pisa al suo interno. La piazza doveva avere una spetto completamente diverso da quello di oggi: tutti gli spazi liberi vennero occupati da nuove costruzioni e perfino da alcuni orti.

Che fine hanno fatto quegli edifici?

Se oggi la piazza dei Miracoli ci appare così bella ed armoniosa lo dobbiamo soprattutto alle modifiche effettuate nel XIX secolo. É stato l’architetto Alessandro Gherardesca ad eliminare tutte le costruzioni successive ai 4 monumenti principali, e a ripristinare le condizioni originali, dando molto più respiro alla piazza e rivelando alcune delle simbologie dei monumenti.

Ti va di scoprirle?

Simbologie nella Piazza dei Miracoli

Questo luogo appassiona da secoli turisti e studiosi da ogni parte del mondo che hanno analizzato la piazza in tutti i suoi aspetti, formulando alcune sorprendenti teorie.

La più conosciuta, e anche la più semplice da individuare, ci racconta come i tre complessi che compongono la piazza dei miracoli, simbolizzino in realtà le tre fasi principali della vita di un uomo: il Battistero rappresenta la nascita, la Cattedrale la vita ed il Camposanto, chiaramente, la morte.

Un’altra teoria invece direbbe invece che il complesso è stato realizzato in modo da riprodurre le stelle della costellazione dell’ariete, come rappresentazione della primavera e della rinascita

E la torre di Pisa?

No, non me ne sono dimenticata!

Anche se questo monumento sembra essere a se stante e distaccato dagli altri, in realtà non è altro con il campanile del Duomo di Pisa e fa quindi parte di quest’ultimo.

Nonostante questo, la torre è forse il monumento più caratteristico di tutta la piazza a causa della pendenza che la rende un’opera unica al mondo.

Ma perché la torre di Pisa è pendente?

Ora te lo spiego

La Torre di Pisa, ecco perché si chiama torre pendente

La torre pendente è un’attrazione ormai famosa in tutto il mondo tanto che è stata candidata tra le meraviglie del mondo moderno. Il progetto originale non prevedeva di certo questo genere di inclinazione: la Torre di Pisa era stata progettata per essere un campanile verticale, esattamente come ogni altro campanile nel mondo.

Ma allora perché questa pendenza?

La colpa (o il merito) è da imputare al terreno sabbioso (non dimenticare infatti che qui c’era un porto fluviale)!

Questa torre campanaria iniziò infatti a presentare cedimenti strutturali già durante la costruzione, che si protrasse dal 1173 al XIV secolo. Le fondamenta del campanile sono infatti poco profonde rispetto all’altezza totale del campanile.

Si pensa che ci abbiano lavorato tutti i grandi architetti impegnati nella costruzione del duomo e del battistero di Pisa, cercando di correggere la pendenza dell’edificio quando era ancora in costruzione. La torre di Pisa è stata poi oggetto di numerosi restauri nei secoli, perché l’affossamento si è accentuato sempre di più: fortunatamente non è crollata perché il baricentro è ancora all’interno della base d’appoggio.

Nonostante dovesse essere “solo” un campanile, la torre pendente è diventata un vero è proprio simbolo per la città di Pisa. Si tratta di uno dei monumenti più visitati d’Italia: all’interno si trova una bellissima scala a spirale con ben 294 gradini che ti condurranno ad ammirare uno dei panorami più belli del mondo.

Ti sei mai chiesto quanto sia alta la Torre di Pisa?

Ecco un po’ di dati tecnico!

Questo straordinario campanile è alto ben 56 metri, pesa la bellezza di 14.500 tonnellate ed è patrimonio dell’UNESCO insieme al resto della piazza dei Miracoli sin dal 1987.

Ogni anno più di 500.000 persone salgono i suoi gradini per osservare la piazza dei miracoli dalla sommità della torre. Inoltre è anche uno dei monumenti più fotografati al mondo: si presta perfettamente per scattare foto divertenti sfruttando la sua angolazione inusuale.

ll Duomo di Pisa

Proprio al centro della Piazza dei Miracoli sorge la cattedrale.

Come ti dicevo, il duomo di Pisa fu costruito nel 1064 per ricordare la vittoria ottenuta dalla città contro i musulmani nel porto di Palermo l’anno prima. É un vero e proprio capolavoro dell’architetto Buscheto perché fonde elementi tipici dello stile romanico toscano ma anche del mondo arabo e bizantino.

Ma perché il Duomo di Pisa è stato costruito fuori dalle mura?

La posizione fu scelta per due ragioni, una di ordine pratico e l’altra di ordine ideologico: all’interno della città, infatti, non c’era spazio per un edificio così monumentale, e costruirlo fuori dalle mura era un modo per dire “siamo così potenti che non ci serve protezione”. Insomma, propaganda!

Il progetto iniziale del Duomo di Pisa subì variazioni ed interventi di alcuni dei più grandi artisti ed architetti medievali dell’epoca. Sappiamo che alla struttura lavorarono gli architetti Rainaldo, cui si deve la facciata, Biduino e Guglielmo, mentre all’interno, Giovanni Pisano realizzò il pulpito e Cimabue il mosaico absidale.

Quali sono le sue caratteristiche?

La Cattedrale è composta da bel 5 navate e con un transetto a 3 navate. Tuttavia la cosa che ti colpirà di più quando entrerai al suo interno è che sembra non trattarsi di una singola chiesa, ma di tre diverse basiliche: una per il corpo centrale e due per i due lati del transetto.

La decorazione interna è semplicemente magnifica: comprende marmi multicolori e bellissimi mosaici. Tra i più belli presta attenzione a quello del catino absidale a cui lavorò Cimabue, il maestro di Giotto. Molti degli elementi in bronzo provengono invece proprio dal bottino di guerra, per celebrare ancora una volta la vittoria pisana.

Purtroppo, nei secoli, alcuni arredi sono andati persi per sempre.

Se l’incendio di Notre Dame del 2019 ti ha sconvolto, devi sapere che anche la Cattedrale di Pisa ha subito grandi perdite a causa dell’incendio del 1595. Le modalità furono molto simili a quelle della cattedrale di Parigi: gli operai hanno infatti dimenticato alcuni strumenti sul tetto della chiesa che hanno poi incendiato la copertura sprigionando un violentissimo incendio.

Nonostante molti capolavori medievali siano andati distrutti, fortunatamente il pulpito di Giovanni Pisano è sopravvissuto, così come parti del bellissimo pavimento cosmatesco.

Tutti questi elementi rendono il duomo di Pisa uno dei più importanti capolavori medievali dell’Italia centrale.

Storia e curiosità sul Camposanto di Pisa

Ad un lato della piazza dei Miracoli a Pisa sorge il Campo Santo, un cimitero monumentale costruito come un chiostro con una caratteristica unica al mondo.

Vuoi sapere qual è?

Ebbene, se molti edifici religiosi custodiscono importanti reliquie al loro interno, il Camposanto di Pisa è esso stesso una reliquia. La terra che si trova al centro proviene addirittura dalla Terrasanta, fu prelevata dal Monte Golgota e trasportata a Pisa durante la quarta crociata (per questo il nome campo santo).

La leggenda vuole che proprio dall’arrivo di questa terra si sia deciso di costruire il cimitero. In realtà fu l’esigenza pratica di dare un ordine a tutte le sepolture che si stavano costruendo accanto alla cattedrale a decretarne la realizzazione nel 1277.

Cosa puoi trovare al suo interno?

Oltre alle bellissime arcatelle gotiche costruite nel ‘400, all’interno del Campo Santo troverai una straordinaria decorazione pittorica con affreschi del 1360. Sono un’opera di Buonamico Buffalmacco e Francesco Traini e rappresentano il tema della vita e della morte e del giudizio universale.

Se osservi la plasticità delle figure, i particolari realistici e la fantasia dell’insieme, puoi notare che si tratta di un’opera assolutamente unica. Gli affreschi del Camposanto di Pisa sono ricchissimi di particolare: se fai attenzione riuscirai a trovare un uomo che si tappa il naso per la puzza dei cadaveri in putrefazione. Insomma una chiara rappresentazione di vita trecentesca.

Oltre ad essere affreschi incredibili, c’è anche una tesa critica sociale a fare da sfondo: bisogna abbandonare le gioie inutili e frivole dell’amore cortese perché davanti alla morte siamo tutti uguali.

E i sepolcri?

Le tombe conservate nel Campo Santo di Pisa sono dei veri capolavori così come quelli di altri importanti cimiteri monumentali come al Verano di Roma o al Père Lachaise di Parigi: all’interno troverai sarcofagi romani, medievali e ottocenteschi.

Dal 1945 sono iniziati dei lavori di restauro che hanno permesso la conservazione delle preziose sinopie, affreschi di grandi maestri che decoravano il campo santo fino al 1944. I bombardamenti alleati, purtroppo, le distrussero durante la seconda guerra mondiale.

Grazie all’intervento dei restauratori, i disegni preparatori di questi affreschi sono oggi visibili al museo delle sinopie di Pisa.

Ecco una curiosità!

Nella simbologia della Piazza dei Miracoli, il Campo Santo rappresenta la fine della vita. Non a caso è stato edificato a nord della piazza, ovvero nel punto più “freddo” e lontano dal sole.

piazza dei miracoli a Pisa

Il battistero di Pisa, gioiello di acustica

A sud della Piazza dei Miracoli sorge invece il bellissimo Battistero dedicato a San Giovanni, simbolo della vita e della rinascita.

Diotisalvi lo progettò nel 1153: ha una struttura in stile romanico molto semplice e lineare, arricchita successivamente dagli interventi in stile gotico di Giovanni e Nicola Pisano.

L’interno è spoglio e semplice, ma conserva un grande capolavoro medievale, il pulpito di Nicola Pisano, scolpito tra il 1255 e il 1260. Fu il primo pulpito di forma esagonale e comprende scene di vita di Cristo e altri significati simbolici. L’opera si avvicina già al rinascimento per l’espressività delle figure e i richiami classici, ed è un tripudio di sentimento, tensione ed emozione.

Se ti piace questo pulpito, a Pistoia si trova un altro bellissimo capolavoro del grande maestro che ti consiglio di andare a vedere.

Non dimenticarti di fare un giro sulla balconata superiore del battistero di Pisa per ammirare la cupola e la bellezza dell’interno. Fai attenzione ai dettagli: i capitelli delle colonne sono davvero bellissimi.

Una curiosità!

Quello della Piazza dei Miracoli è il battistero più grande d’Italia con una circonferenza di ben 107,25 m. Inoltre l’interno è stato studiato appositamente per avere un’acustica a dir poco eccezionale. Noi siamo capitati proprio nel momento della dimostrazione e il risultato lo puoi ascoltare nel video qui sotto!

campo dei miracoli a pisa

Informazioni pratiche per la Piazza dei Miracoli

Per entrare nella Torre di Pisa e visitare tutti gli altri monumenti della piazza dei miracoli esistono diversi biglietti combinati, a secondo delle tue esigenze.

Di solito c’è sempre moltissima gente nei pressi delle biglietterie quindi ti consiglio sicuramente di prenotare i biglietti online e stamparli. In questo modo eviterai inutili perdite di tempo e potrai goderti al meglio la tua giornata a Pisa.

Io ti consiglio di acquistare il biglietto combinato per la piazza dei miracoli che ti darà accesso a tutti e 4 i monumenti, chissà quando avrai ancora l’occasione di tornare in questa bellissima città.

Puoi acquistarlo direttamente qui.

Commenti

Hai già avuto modo di visitare questa bellissima pizza? Che impressione ti ha lasciato?

Raccontami la tua esperienza qui sotto nei commenti o scrivimi se hai dei dubbi o se hai bisogno d’aiuto per organizzare la tua visita a Pisa. Ti risponderò al più presto

Elisa

Elisa

Ciao, io sono Elisa! Sono una storica dell’arte e travel blogger. Ho uno spirito nomade e adoro viaggiare per scoprire posti nuovi, scrivere e vivere nuove esperienze! Dal 2012 ho creato arttrip.it per condividere le mie esperienze di viaggio con tutti voi.

2 commenti su “Piazza dei Miracoli a Pisa: tutto quello che avresti sempre voluto sapere”

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