Tutti i significati segreti del pulpito di Giovanni Pisano in Sant’Andrea a Pistoia

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Lo sapevi che il pulpito medievale di Sant’Andrea a Pistoia nasconde significati simbolici e allegorie uniche?

Il suo pulpito è una delle più belle sculture del medioevo.

Scopri i significati simbolici delle scene che lo compongono e le allegorie che lo rendono unico!

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Il capolavoro di Giovanni Pisano a Pistoia

Nella chiesa di Sant’Andrea a Pistoia vi è un capolavoro della scultura medievale: il pulpito di Giovanni Pisano. Quest’opera si colloca agli esordi del Rinascimento, anticipando i tempi tanto quanto gli affreschi di Giotto fecero in pittura nella basilica superiore di Assisi.

Oggi ti porto a scoprirne i significati, la storia e le forme.

Il pulpito di Giovanni Pisano a Pistoia: la chiesa di Sant’Andrea

La fondazione della chiesa di Sant’Andrea a Pistoia risale all’VIII secolo, ma la forma attuale è del XII secolo. La facciata presenta i classici marmi bicromi, tipici di questa zona della Toscana nel medioevo e nel rinascimento. La facciata è opera di due architetti di cui conosciamo il nome, Gruamonte e Adeodato. Furono loro a scolpire le figure sul portale e l’architrave, mentre quelle della lunetta sono più tarde.

L’opera che rese famosa quest’antica chiesa è tuttavia il pulpito di Giovanni Pisano, capolavoro della scultura dell’epoca.

I profondi significati simbolici del pulpito di Giovanni Pisano a Pistoia

Il pulpito di Giovanni Pisano a Pistoia, fu terminato nel 1301. Essendo ancora una scultura medievale, contiene complessi significati simbolici.

La base ad esempio rappresenta le verità della fede cristiana. Tra gli archi vi sono personaggi dell’Antico Testamento mentre le scene della parte superiore contengono episodi del Nuovo Testamento. La divisione in tre registri, già di per sé, ha un significato preciso. Il tre è un numero sacro che richiama la trinità come i regni ultraterreni, inferno, purgatorio e paradiso.

Sei colonne sono disposte a sorreggere la struttura del pulpito assieme ad una settima, al centro.

Alla base di una c’è Atlante, simbolo dell’uomo schiacciato dai peccati, sulla seconda c’è una leonessa che allatta i suoi piccoli a rappresentare Cristo che protegge i fedeli, nell’altra un leone che uccide un cavallo, cioè la vera fede che sconfigge l’eresia e l’anticristo.

A sorreggere la colonna centrale del pulpito di Giovanni Pisano ci sono un’aquila un grifone e un leone, simbolo della morte, della resurrezione e dell’ultima venuta di Cristo.

Tra gli archetti gotici, sibille e profeti ci ricordano l’Antico Testamento, poiché anticiparono le rivelazione del Nuovo Testamento. Sono loro a sorreggere simbolicamente l’ultimo registro in cui troviamo proprio il Nuovo Testamento, che si “basa” sull’antico.

Nell’ultimo livello del pulpito di Sant’ Andrea a Pistoia, si succedono scene della vita di Cristo: l’annunciazione, la strage degli innocenti, la natività, l’adorazione dei pastori, la crocifissione e il giudizio universale, anch’essa molto agitata e ricca di particolari.

Un capolavoro assoluto di Giovanni Pisano

La grande attenzione per le reazioni emotive dei personaggi, nelle madri della strage degli innocenti, ma anche nella Madonna della crocifissione e nei dannati del giudizio universale, rendono questo pulpito uno dei capolavori della scultura medievale. 

Quest’opera segna il punto in cui Giovanni supera l’arte di suo padre Nicola, trasformando il suo calmo classicismo in scene del tutto realistiche.

Commenti sul Pulpito di Giovanni Pisano

Vuoi saperne di più su quest’opera incredibile? Scrivimi pure qui sotto nei commenti, sarò felice di rispondere ad ogni tuo dubbio.

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Elisa Di Agostino

Elisa Di Agostino

Ciao, io sono Elisa! Sono una storica dell’arte e travel blogger. Ho uno spirito nomade e adoro viaggiare per scoprire posti nuovi, scrivere e vivere nuove esperienze! Dal 2012 ho creato arttrip.it per condividere le mie esperienze di viaggio con tutti voi.

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