Curiosità: Bernini e Borromini

una rivalità leggendaria spiegata in 5 immagini

Eda, Storica dell’arte

I grandi artisti come Bernini e Borromini vengono sempre esaltati ed idealizzati. Una delle cose più divertenti della storia dell’arte è capire che gli artisti erano esseri umani proprio come tutti gli altri e, a volte, ne combinavano proprio delle belle.

Abbiamo già parlato delle provocazioni di Raffaello nei confronti di Michelangelo (qui il mio articolo), o degli aneddoti sulla Cappella Sistina. Oggi vorrei trattare della leggendaria rivalità tra altri due grandi artisti, i veri rappresentanti del barocco romano (e non solo), Bernini e Borromini.

Due grandi artisti

Bernini e Borromini non erano solo grandissimi architetti e scultori ma dei veri e propri geni della loro epoca. Lavorarono insieme a San Pietro e a Piazza Navona e si trovarono spesso a finire i lavori l’uno dell’altro come nel caso di Palazzo Barberini. Quello che forse non viene raccontato è che avessero caratteri completamente diversi e che erano tra loro in fortissima rivalità.

Autoritratto Borromini e autoritratto Benini

Bernini, un famoso aneddoto

Uno dei più famosi aneddoti nei confronti di Bernini riguarda una delle sue opere in Piazza Navona: Bernini avrebbe scolpito la fontana dei quattro fiumi in modo tale che la statua che rappresenta il Gange, sembrasse spaventata dalla chiesa di Sant’Agnese in Agone, opera di Borromini. La statua porge le mani in avanti come se avesse paura che la chiesa crolli da un momento all’altro e, per lo stesso motivo, avrebbe realizzato il Nilo con la testa velata per non vedere l’orrore della facciata.

Il Gange

Il Nilo

Un famoso aneddoto: Borromini

Per rispondere alle provocazioni di Bernini, sembra che Borromini abbia voluto realizzare la statuetta di Sant’Agnese, con la mano al petto ed il viso girato di lato in segno di disprezzo e preoccupazione per l’opera del suo rivale.

Santa Agnese

La leggenda

In realtà questa storia, tramandata a Roma e nelle guide turistiche, è solo una leggenda: la chiesa fu iniziata nel 1652 e finita nel 1657, mentre la fontana era stata progettata già nel 1649 e inaugurata due anni dopo.

Risulta quindi impossibile che le statue dei quattro fiumi possano essere una provocazione contro Borromini (potrebbe essere invece vero per la statua di Sant’Agnese contro Bernini?).

Fontana dei quattro fiumi e Santa Agnese

Una vera rivalità

Sembra essere vera, invece, la storia del palazzo di Propaganda Fide: Borromini riuscì a “rubare” la commissione del palazzo al suo rivale, che abitava proprio davanti al cantiere. Per beffeggiarlo nella sua sconfitta, scolpì due grandi orecchie d’asino sulla facciata ancora incompleta.

Bernini non restò di certo a guardare e, per risposta, scolpì sul suo cornicione un gigantesco… fallo!

Queste due sculture furono in seguito rimosse per motivi di decenza, ma la rivalità leggendaria di questi due geni ancora riecheggia per le strade di Roma.

Palazzo Propaganda Fide

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