Ti sei innamorato della Sicilia e nel tuo prossimo viaggio vorresti scoprire cosa vedere a Catania in un giorno?
In questo post voglio raccontarti quali sono i monumenti più importanti di Catania e come visitare al meglio questo bellissimo capoluogo siciliano.
Tra le cose da vedere a Catania in un giorno devi tenere a mente che la città ha una storia profondamente legata al suo territorio, e in particolare all’Etna. Il vulcano, tra i più grandi d’Europa, ha caratterizzato la vita degli abitanti trasformandone radicalmente abitudini e cultura.
Se vuoi approfittare del viaggio per fare un’esperienza indimenticabile, ti consiglio un’escursione di mezza giornata sull’Etna da Catania: ti assicuro che non te ne pentirai.
Ma ora torniamo a noi e scopriamo insieme le più belle cose da vedere a Catania in un giorno.
Si parte!
Perché c’è un elefante a Catania?
Per iniziare a raccontarti cosa vedere a Catania in un giorno, voglio parlarti del simbolo della città.
Passeggiando, a un certo punto ti troverai faccia a faccia con un elefante: la sua statua si trova proprio davanti al duomo di Catania, al centro della piazza, e sorregge un obelisco (probabilmente di origine egizia).
Ma perché c’è un elefante a Catania?
Non si sa a che epoca risalga l’opera, ma è senza dubbio molto antica. Varie sono le leggende sull’elefante di Catania: si dice addirittura che ricordi una vittoria dei romani contro i cartaginesi. Quello che è certo è che l’elefante (“u Liotru”) è il simbolo di Catania almeno dal XIII secolo.
L’elefante di Catania è realizzato in pietra lavica: quasi in tutta la città vedrai questa pietra nera, perché gli abitanti l’hanno ricavata dalle eruzioni dell’Etna. Perfino la sua collocazione attuale è legata al vulcano: dopo che la città fu quasi distrutta dall’eruzione del 1669 e dal terremoto del 1693, la statua venne inserita in una fontana monumentale opera di Giovan Battista Vaccarini (1736), che ne curò anche il restauro.
Ma visitare Catania in un giorno non sarà facile, perché c’è molto altro da vedere. A cominciare dal bellissimo duomo di Sant’Agata!

Il duomo di Sant’Agata a Catania
Cosa vedere a Catania in un giorno? Sicuramente il duomo di Sant’Agata!
La cattedrale di Catania fu costruita sui resti di terme romane alla fine dell’XI secolo dalla potente famiglia normanna degli Altavilla (ti ricordi? Ne ho parlato a proposito dell’abbazia incompiuta di Venosa).
Come la maggior parte dei monumenti di Catania, anche questa chiesa fu ricostruita dopo il terremoto del 1693: le forme sono settecentesche e lo stile è arricchito dall’opulenza del barocco (la facciata è del Vaccarini). Nella parte absidale, però, sono ancora visibili i resti medievali e alcune colonne romane di reimpiego.
Ecco una curiosità sulla cattedrale di Catania!
Di fronte all’altare, accanto al grande pilastro, si trova la tomba di Vincenzo Bellini, il grande compositore catanese. La sua salma fu traslata qui nel 1876 dal cimitero di Père Lachaise di Parigi, dove era stato sepolto dopo la morte nel 1835.
Ma la storia di Catania affonda le radici in un passato ancora più lontano.

Sulle tracce dei greci e dei romani a Katane
La storia di Catania è tra le più antiche d’Italia.
Furono i greci a fondare la città, con il nome di Katane, nell’VIII secolo a.C.; passò poi sotto il dominio romano, di cui resta il magnifico teatro ancora ben conservato.
Come visitarlo?
Il biglietto d’ingresso al teatro romano di Catania consente l’accesso al teatro e a uno spazio espositivo con statue e decorazioni (verifica la tariffa aggiornata prima di andare).
Lungo la via Etnea, la strada principale che arriva fino al duomo, troverai i resti di un altro edificio romano: l’anfiteatro, di cui puoi vedere una porzione a piazza Stesicoro.

Il castello Ursino
Il castello Ursino è un monumento che devi assolutamente inserire nel tuo itinerario su cosa vedere a Catania in un giorno.
Questo maniero fu costruito da Federico II di Svevia nel XIII secolo e si trovava in riva al mare, come molti altri castelli, tra cui quelli di Trani e Roseto Capo Spulico.
Dopo l’eruzione del 1669, la lava ricoprì parte della città, castello compreso, pur senza intaccarne la struttura (ed è per questo che oggi non si trova più sul mare). L’edificio fu poi sede del parlamento durante i Vespri siciliani, dimora reale degli Aragonesi, guarnigione militare e infine prigione.
E oggi?
Oggi ospita il museo civico di Catania ed è sede di mostre temporanee.
Un elemento che mi ha incuriosita è la stella a cinque punte su una delle finestre: ho letto che sarebbe una stella di Davide legata alle maestranze ebraiche del tempo, ma la stella di Davide di solito ne ha sei. Un piccolo mistero che aggiunge fascino alla visita.

Il barocco a Catania: patrimonio UNESCO
Gli eleganti edifici barocchi di Catania fanno parte del patrimonio UNESCO (le città tardo-barocche del Val di Noto), in particolare quelli della piazza del Duomo. La bellezza di Catania è proprio nelle sue architetture eleganti e nei palazzi storici.
Per ammirare la piazza del Duomo di Catania ti consiglio di salire sulla cupola della Badia di Sant’Agata, la chiesa barocca accanto alla cattedrale: dovrai salire molti scalini, ma potrai vedere la città dall’alto dei tetti e goderti un bellissimo panorama sull’Etna.
Altra tappa da non perdere è il monastero benedettino (dei Benedettini), oggi sede dell’università, con le sue stupende architetture e i chiostri.

Giardini e mercati: la vita quotidiana a Catania
Ci sono altri due luoghi di Catania che mi hanno colpita: i suoi parchi e il mercato del pesce.
Ma come, Eda, dopo tutte queste bellezze mi consigli un mercato del pesce?
Ebbene sì! Il mercato del pesce di Catania (la Pescheria) si trova a pochi passi dalla piazza del Duomo, e non ci sono solo prodotti ittici: i turisti si mescolano ai catanesi tra i prodotti più buoni del territorio, vini compresi. Le colate laviche rendono il terreno ricco e fertile, e frutta e verdura locali hanno un sapore eccezionale! L’ho trovato un posto autentico, dove si respira il vero spirito della città.
Tra i parchi più belli di Catania ci sono invece i giardini Bellini, curati e rilassanti, tra i più belli d’Italia. Se ti trovi in una bella giornata di sole, concediti una passeggiata.

Cosa mangiare a Catania
Tutti sanno che la Sicilia vanta una tradizione culinaria eccezionale, e dopo essere stata a Catania non posso che confermare.
Tra le cose da mangiare a Catania non puoi perderti la pasta alla Norma (con melanzane fritte, ricotta salata e pomodoro), la pasta “all’arriminata”, le arancine e, per finire, cannoli e dolci di ricotta. Il mio consiglio è di allontanarti dalle zone più turistiche e cercare una piccola trattoria autentica, dove i prodotti sono freschissimi e l’accoglienza è genuina.

Consiglio pratico: raggiungere Catania dall’aeroporto
Un consiglio da chi c’è passata: per arrivare a Catania dall’aeroporto, evita i taxi improvvisati e prendi l’Alibus, il pullman che collega l’aeroporto al centro in una ventina di minuti a pochi euro. Eviterai malintesi sulle tariffe e arriverai in centro senza pensieri.
A parte questo, ho trovato Catania splendida, e salire sull’Etna è stata un’esperienza indimenticabile.
E tu, di Catania ti attira di più il suo barocco nero di pietra lavica o la potenza dell’Etna che la domina?
