A Reims l’arte e la storia si respirano per le strade: ve lo dimostro in 24 immagini.

Eda, Storica dell’arte

Reims è stata per secoli la città dove i re di Francia venivano incoronati.

Il ruolo iniziatico di questo luogo si respira per le strade del suo centro storico, dove si conservano, a pochi metri, monumenti che ci fanno ripercorrere la storia francese sin dalla conquista romana.

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Reims nell’antichità

La storia di Reims inizia dall’impero romano.

Nel centro città si trova un capolavoro d’architettura antica: spicca infatti il più largo arco di trionfo del mondo romano (III secolo), detto Porte de Mars. Questo monumento ci ricorda il tempo in cui Reims era chiamata Durocortorum e faceva parte, con la tribù dei Remi, degli alleati di Cesare. 

Reims nel medioevo

Reims fu capitale della provincia Belgica sotto Augusto e il suo ruolo centrale nella regione conobbe una certa continuità: fu qui che, dopo le invasioni barbariche e la caduta di Roma, ricevette il battesimo Clodoveo, il re dei Franchi, convertendosi al cristianesimo assieme a tutto il suo regno.

L’importanza di Reims sedi vescovili più importanti del nord della Francia e vide avvicendarsi i re, incoronati nella sua splendida cattedrale dopo un lungo cerimoniale.

La cattedrale di Reims: una ferita della guerra

La cattedrale fu ricostruita nel XIII secolo sulla precedente, andata bruciata in un incendio. Le bellissime forme gotiche trovano la massima espressione nella facciata dove si aprono tre portali strombati, riccamente decorati. Nella controfacciata, spicca una ricca decorazione scultorea con scene della vita di Cristo.

Come le altre magnifiche cattedrali che ho visitato ad Amiens e Chartres, anch’essa ospitava un labirinto sul pavimento al centro della navata principale, andato perduto nel XVIII secolo: questo labirinto, a differenza degli altri, riportava le figure dei capicantiere che si erano avvicendati nella costruzione di questo capolavoro, Jean d’Orbais (1211-1231), Jean-le-Loup (1231-1247), Gauchier de Reims (1247-1255) e Bernard de Soissons (1255-1290) assieme con il vescovo che diede origine ai lavori della nuova cattedrale, Aubry de Humbert, al centro del labirinto.

Durante la guerra

Purtroppo molte parti medievali di questa bellissima cattedrale sono andate perdute nei secoli: durante la Rivoluzione Francese fu saccheggiata perché legata profondamente alla monarchia mente durante la Prima Guerra Mondiale fu incendiata dall’artiglieria tedesca, con conseguente crollo del soffitto… il tetto si fuse e i gargoyles vomitarono metallo.

Buona parte dei cicli scultorei e delle ultime vetrate medievali che erano sopravvissute ai secoli vennero distrutti in questo modo.

Le vetrate di Chagall nella cattedrale di Reims

Dopo le distruzioni perpetrate dalla guerra, le vetrate vennero sostituite e vi trovarono posto anche tre bellissime opere di Chagall, sorprendentemente in armonia con la cappella medievale.

Chissà se questa “vecchia signora” di pietra, così ferita nell’orgoglio, avrebbe mai immaginato di ospitare, nella sua struttura, qualcosa di così straordinariamente moderno e affine allo stesso tempo.

Il museo di palazzo Tau a Reims

La storia della cattedrale di Reims si può ripercorrere nel palazzo Tau, oggi museo della cattedrale, ma un tempo sede dell’arcivescovo nonché luogo dove il re si preparava per la cerimonia dell’incoronazione

La struttura attuale, costruita tra il XV e il XVIII secolo, conserva ciò che rimane del tesoro della cattedrale, tra cui spicca lo splendido pendente detto di Carlo Magno, bellissimi arazzi e numerose statue rimosse dalla cattedrale per motivi conservativi.

Il museo delle belle arti di Reims e i suoi biscotti rosa…

Altro museo degno di interesse è il Musée des Beaux arts che ospita, nella collezione permanente, opere di Cranach il Giovane, David, Corot e Poussin.

Reims merita più che una visita, meriterebbe un soggiorno di almeno una notte in modo da permettere di assaporare bene i suoi monumenti, respirare la sua aria così densa di storia e, perdendosi tra le sue vie, stuzzicare il palato con le sue specialità culinarie, come i tipici biscotti rosa o il delizioso Champagne.

Ciao, mi chiamo Elisa e sono una storica dell’arte. Ho uno spirito nomade e adoro viaggiare per scoprire posti nuovi, scrivere e vivere nuove esperienze!

Sono fermamente convinta che l’arte vada scoperta, vissuta e divulgata, per questo ho deciso di condividere la mia passione su questo blog.

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