Il Palacio Real è la residenza ufficiale del re di Spagna, ma il re non ci abita: la famiglia reale vive nel palazzo della Zarzuela, e qui viene per le cerimonie di Stato. Con 135.000 metri quadrati e 3.418 stanze è il palazzo reale più grande dell’Europa occidentale. Quando non ci sono cerimonie, puoi visitarne le sale di rappresentanza.

E puoi visitarle gratis: dal lunedì al giovedì, nelle ultime due ore di apertura, l’ingresso è gratuito per i cittadini dell’Unione europea e dell’America latina, con un documento e comprando il biglietto in biglietteria. Negli altri momenti il biglietto ufficiale costa 18 euro.

Perché un palazzo del Settecento è costruito tutto in muratura, con le volte anche dove basterebbero le travi?

Il castello bruciato

Prima del palazzo, in questo punto c’era l’Alcázar, il castello dei re di Spagna. È la reggia in cui Velázquez dipinse Las Meninas, che puoi vedere al Prado. La notte di Natale del 1734 un incendio lo distrusse quasi del tutto.

la facciata del palacio real di madrid sulla plaza de la armeria, in pietra chiara, con le colonne, l’orologio e la bandiera spagnola al centro e la grande piazza lastricata davanti

Il re Filippo V, il primo dei Borbone di Spagna, trovava già il vecchio castello antiquato, e l’incendio gli diede l’occasione per sostituirlo. Per evitare un altro incendio, il nuovo palazzo fu costruito tutto in muratura, con le volte, e il legno fu usato solo per infissi e tetti.

Il progetto era dell’architetto Filippo Juvarra, che morì prima dell’apertura del cantiere; il suo allievo Giovanni Battista Sacchetti dovette adattarlo al terreno del vecchio Alcázar. I lavori cominciarono nel 1738. Il primo re ad abitarci stabilmente fu Carlo III; l’ultimo fu Alfonso XIII, prima della Repubblica.

Lo scalone

La visita comincia salendo lo scalone principale, disegnato da Francesco Sabatini nel 1760; gli affreschi della volta sono di Corrado Giaquinto. Ai piedi delle balaustre guarda i due leoni: uno è di Felipe de Castro, l’altro di Robert Michel. Nella nicchia all’inizio della scala c’è la statua di Carlo IV vestito alla romana, opera di Robert Michel.

lo scalone principale del palacio real di madrid visto dal basso, con le balaustre del pianerottolo, i candelabri dorati, la volta affrescata con le grandi finestre rotonde e, sotto l’arco, una statua

La Sala del Trono

Qual è l’unica sala del palazzo che non ha mai cambiato uso?

La Sala del Trono. Sacchetti la progettò nel 1737, fu finita nel 1772 e conserva la decorazione originale: i ricami d’argento dorato, gli specchi, i lampadari veneziani. Il velluto rosso delle pareti, tessuto a Genova, si era rovinato: quello che vedi è nuovo, ma i ricami sono stati trasferiti dall’originale.

la sala del trono del palacio real di madrid, con le pareti di velluto rosso, gli specchi dorati, il lampadario di cristallo, i leoni di bronzo dorato sui gradini del trono, le statue di bronzo e il tappeto rosso

Ai lati del trono ci sono quattro leoni di bronzo dorato, due per parte, opera di Matteo Bonarelli: li portò dall’Italia Velázquez, che oltre a essere il pittore del re si occupava degli arredi delle residenze reali.

Ora alza la testa. La volta è uno degli ultimi lavori di Giambattista Tiepolo, e celebra la grandezza della monarchia spagnola. Lungo la base della volta riconosci le regioni e i domini della Spagna, ognuno con i suoi attributi.

l’affresco di tiepolo sulla volta della sala del trono, un cielo azzurro pieno di figure allegoriche, con i bordi popolati di personaggi e architetture dipinte

La sala di Gasparini

Perché una delle sale più belle del palazzo era quella in cui il re si vestiva?

Perché vestirsi era una cerimonia: il re lo faceva davanti alla corte, come si usava allora. La decorò Matías Gasparini per Carlo III, nello stile delle cineserie rococò. Mobili, pavimento di marmo e tappezzeria delle pareti furono disegnati insieme; la seta delle pareti è stata sostituita di recente, con i ricami originali cuciti sopra.

il soffitto della sala di gasparini nel palacio real di madrid, coperto di rami, foglie e fiori in rilievo su fondo chiaro, con un grande lampadario di cristallo

Sul camino cerca l’orologio di Pierre Jaquet-Droz: quando suonano le ore, un pastore suona il flauto e le figure ballano.

La sala da pranzo di gala

Alfonso XII fece unire tre sale dell’appartamento della regina per farne la sala da pranzo delle cerimonie, inaugurata nel 1879 con il banchetto delle sue seconde nozze. La tavola arriva a 144 coperti: prova a immaginarla piena. Sulle pareti ci sono arazzi di Bruxelles del Cinquecento, sulle volte gli affreschi di Mengs, Antonio González Velázquez e Francisco Bayeu.

la sala da pranzo di gala del palacio real di madrid, con la lunga tavola apparecchiata, i lampadari di cristallo, gli arazzi alle pareti e le volte dipinte

Gli Stradivari del re

Il palazzo conserva anche il quartetto degli Stradivari Palatini: due violini, una viola e un violoncello di Antonio Stradivari, chiamati «decorati» per gli ornamenti sul legno. Li acquistò Carlo IV. Se li trovi nella loro vetrina, guarda gli intarsi lungo i bordi.

la viola stradivari del 1696 esposta in una vetrina del palacio real di madrid, con il legno color miele, gli intarsi lungo il bordo e il riccio decorato

Informazioni pratiche

Dati verificati il 30 ottobre 2026 sul sito ufficiale di vendita di Patrimonio Nacional. Prezzi e orari cambiano: ricontrolla prima di partire.

BigliettiLa visita libera costa 18 euro. Il ridotto costa 9 euro e spetta ai ragazzi fra 5 e 16 anni, agli over 65 e agli studenti fino a 25 anni. Il biglietto con le cucine reali costa 24 euro; costa 24 euro anche quello con la vicina Galería de las Colecciones Reales, che visiti entro sette giorni dalla visita al palazzo, ma non nella fascia gratuita della Galería. La visita guidata ufficiale costa 26 euro. Su Tiqets trovi il biglietto d’ingresso veloce al Palacio Real, da 22 euro, cioè più del biglietto ufficiale, e la visita guidata in piccolo gruppo, da 39 euro.
OrariDa ottobre a marzo il palazzo apre dal lunedì al sabato 10:00-18:00, la domenica 10:00-16:00. Da aprile a settembre apre dal lunedì al sabato 10:00-19:00, la domenica 10:00-16:00. La biglietteria e l’accesso chiudono un’ora prima.
ChiusureIl palazzo chiude il 1° e il 6 gennaio, il 1° maggio e il 25 dicembre; il 24 e il 31 dicembre chiude alle 15:00. Può chiudere anche per gli atti ufficiali: il 4 e il 5 novembre 2026 Madrid ospita il vertice iberoamericano, e la Galería accanto resta chiusa dal 24 ottobre all’8 novembre.
GratuitàDal lunedì al giovedì, 17:00-19:00 (16:00-18:00 da ottobre a marzo), entrano gratis i cittadini dell’Unione europea, i residenti e i cittadini dell’America latina, con un documento. I biglietti gratuiti si comprano solo in biglietteria, che chiude un’ora prima del palazzo: devi quindi arrivare entro le 18:00, o entro le 17:00 in inverno. Entrano sempre gratis i bambini sotto i 5 anni, le famiglie numerose, i docenti e i disoccupati; le persone con una disabilità dal 33% entrano gratis insieme all’accompagnatore, quando è indispensabile.
Come arrivareI visitatori entrano dalla spianata della cattedrale dell’Almudena, sulla plaza de la Armería. La fermata della metropolitana è Ópera, sulle linee 2 e 5.
Quanto tempo chiedeLa visita libera delle sale richiede circa 45 minuti.
PrenotaIl Palacio Real di MadridPrenota il Palacio RealLink in affiliazione

I quadri e gli oggetti dei re che non stanno nel palazzo li trovi nella Galería de las Colecciones Reales, accanto. Molti dei quadri raccolti dai re sono oggi al Prado. E a cinquanta chilometri c’è il palazzo-monastero di Filippo II, l’Escorial.

Fotografie da Wikimedia Commons: la facciata, di DnTrotaMundos, CC BY 3.0; lo scalone, la sala di Gasparini e la viola Stradivari, di Joseolgon, CC BY 4.0; la sala del trono, di José Luis Filpo Cabana, CC BY 3.0; la sala da pranzo di gala, di José Luis Filpo Cabana, CC BY 4.0; la volta di Tiepolo è una riproduzione in pubblico dominio.