Mattia Preti fu uno dei pittori di maggior successo del Seicento, tanto che ancora oggi molti lo considerano il più importante artista calabrese di tutti i tempi.

Le opere di Mattia Preti sono numerosissime, frutto di oltre sessant’anni di carriera. Il Cavalier Calabrese, così era chiamato, è uno degli ultimi grandi eredi del caravaggismo: pur non avendo mai conosciuto Caravaggio (morto nel 1610, tre anni prima che Preti nascesse), ne studiò a fondo le opere e ne assorbì il sapiente uso della luce. Nelle sue tele noterai subito i dettagli messi in risalto da bagliori improvvisi, che animano la scena ed evidenziano gesti ed espressioni.

Nell’uso della luce Mattia Preti è un vero maestro, soprattutto nelle opere chiaroscurali e drammatiche.

Visse a Roma, Napoli e Malta e viaggiò moltissimo, traendo ispirazione da artisti diversi.

Ti va di saperne un po’ di più su Mattia Preti?

Si parte!

La vita di Mattia Preti

Mattia Preti nacque nel 1613 a Taverna, in Calabria, da una famiglia “onorata”. Un tempo era stata benestante, ma alla nascita di Mattia risultava ricca ormai solo di virtù morali: dobbiamo quindi immaginare qualche difficoltà economica nei primi anni, che però non gli impedì di studiare e di partire presto per Roma, sulle orme del fratello Gregorio, anch’egli pittore e più grande di circa dieci anni.

Arrivato a Roma intorno al 1630, Preti frequentò l’ambiente dell’Accademia di San Luca, studiò i dipinti di Caravaggio e dei caravaggeschi e cominciò ad affermarsi. Affrescò la tribuna di Sant’Andrea della Valle e lavorò in varie parti d’Italia.

Ma non restò sempre in Italia centrale. Preti viaggiò molto, spostandosi tra l’Italia settentrionale (a Modena lavorò per il duca Francesco I d’Este), Venezia e altre città. Dopo circa vent’anni a Roma, nel 1653 si trasferì a Napoli, dove ricevette importanti commissioni: durante la terribile peste del 1656 dipinse gli affreschi votivi sulle porte della città, come ex voto per la fine dell’epidemia.

Nel 1661 si stabilì a Malta, dove divenne di fatto il pittore ufficiale dell’Ordine dei Cavalieri di San Giovanni (era stato nominato cavaliere l’anno prima). Da qui in poi l’isola diventò la sua casa.

Pur in età molto avanzata, dipinse fino agli ultimi giorni. Morì a La Valletta il 3 gennaio 1699.

Santa Veronica con il velo, opera di Mattia Preti dai forti contrasti chiaroscurali

Le opere di Mattia Preti

La vita di Mattia Preti ricorda per certi versi quella di Caravaggio: entrambi lavorarono a Roma, Napoli e Malta, ed entrambi furono cavalieri dell’Ordine di San Giovanni.

Ma la sua arte non guardò solo a Caravaggio: studiò e prese spunto anche dagli emiliani (Domenichino, Lanfranco, Guercino) e dal colorismo veneziano di Veronese. Il suo primo maestro, però, restò il fratello Gregorio: insieme realizzarono numerose opere, nelle quali però spicca sempre la mano di Mattia, per originalità e dinamismo.

Il periodo napoletano (1653-1660) è tra i più interessanti: qui l’influsso di Caravaggio è particolarmente evidente, nei corpi e nelle espressioni dei personaggi.

Ma il momento più significativo della sua carriera è legato a Malta. La commissione più importante fu la decorazione della volta della Concattedrale di San Giovanni Battista a La Valletta (1661-1666): non un affresco, ma una straordinaria pittura a olio direttamente sulla pietra, con le storie di San Giovanni Battista suddivise in sei grandi campate. È considerata uno dei capolavori del Barocco europeo.

Curiosità che non tutti sanno: proprio in quella cattedrale, nell’oratorio, si trova anche la Decollazione di San Giovanni Battista di Caravaggio, l’unica opera che il Merisi abbia mai firmato. Preti e Caravaggio, i due grandi cavalieri-pittori, si “incontrano” così sotto lo stesso tetto.

Diogene e Platone, tela di Mattia Preti

La volta affrescata da Mattia Preti nella Concattedrale di San Giovanni a La Valletta

Dove ammirare le opere di Mattia Preti

Le opere di Preti sono sparse tra l’Italia e Malta:

  • a La Valletta, la Concattedrale di San Giovanni custodisce la sua opera più celebre, la volta con le storie del Battista, oltre alla Decollazione di Caravaggio;
  • a Napoli trovi sue tele in chiese e nel Museo di Capodimonte;
  • a Roma restano gli affreschi della tribuna di Sant’Andrea della Valle;
  • a Taverna, la sua città natale in Calabria, il Museo Civico raccoglie molte sue opere.

Se hai in programma un viaggio a Malta, un tour guidato di La Valletta con ingresso alla Concattedrale di San Giovanni è il modo migliore per ammirare dal vivo la volta di Preti e la Decollazione di Caravaggio, capendone la storia.

E tu, sapevi che il più importante pittore calabrese di sempre riposa a Malta, sotto la volta che aveva dipinto lui stesso?