Last updated on luglio 8th, 2018

Sull’Aventino si trova uno dei luoghi più romantici di Roma. Si tratta del famoso buco della serratura da cui è possibile osservare la cupola di San Pietro. In pochi sanno però che, al di la della porta, si trova uno dei più bei giardini di Roma: il giardino del priorato di Malta.

Se hai appena scoperto questo luogo suggestivo e vorresti scoprire come visitare il priorato di Malta sull’Aventino, devi sapere che le visite sono concesse solo su prenotazione e solo in alcuni precisi orari e giorni della settimana.

Se vuoi passare la porta del “buco della serratura” più famoso di Roma, visitare i bellissimi giardini e capire più a fondo chi sono questi misteriosi cavalieri, non ti resta che visitare l’antica Villa Magistrale sul colle Aventino.

Io l’ho fatto! Sei pronto a scoprire la mia esperienza? Te la racconto qui sotto.

I cavalieri di Malta, tra mito e realtà

C’è chi ancora confonde i Cavalieri di Malta con i Templari, chi pensa che siano un ordine monastico e chi crede che siano tutti maltesi. Sull’ordine dei cavalieri di Malta in generale regna una grande confusione.

Io stessa, varcata la porta del Priorato di Malta sull’Aventino a Roma, mi aspettavo di trovare uomini intonacati a cavallo, una spada in un fianco e una croce a otto punte sul mantello.

In realtà quest’ordine antichissimo ha perso gran parte del suo carattere militare e si occupa soprattutto di assistenza. Si tratta infatti di un ordine ospedaliero. L’avresti mai detto?

Continuate a leggere per scoprire la loro incredibile storia!

 La villa del priorato di Malta ed il giardino

La villa del Priorato di Malta

La villa del Priorato di Malta o villa Magistralis si trova sul colle Aventino a Roma, in una posizione rialzata dalla quale si può ammirare tutta la città. In epoca romana, dove oggi sorge questa splendida sede, si trovavano dei templi pagani.

Dopo le devastazioni delle invasioni barbariche, vi fu costruito un monastero benedettino che poi fu poi ceduto ai templari. Dopo la soppressione di questo ordine, da cui deriva la confusione di molti, i cavalieri di Malta vi stabilirono il loro priorato.

Nel 1765 si decise di ristrutturare la villa: l’opera fu affidata a Giovanni Battista Piranesi. Fu lui a costruire la bella piazzetta antistante l’ingresso, lui a ricostruire la piccola chiesa di Santa Maria del Priorato e a creare la straordinaria prospettiva del “buco della serratura”.

Ma non è finita qui!

 Roma vista dal priorato di Malta

Il buco della serratura a Roma e l’illusione ottica di Piranesi

Il buco della serratura del priorato di Malta è famoso perché permette di avere una visuale perfettamente inquadrata della cupola di San Pietro in Vaticano. Ogni giorno e ogni sera, romani e turisti si recano in quello che è diventato uno dei luoghi più romantici di Roma, solo per ammirare il trompe d’oeil che ci ha regalato Piranesi.

La prospettiva dal buco della serratura del priorato di Malta è stata studiata dall’architetto per farla sembrare molto più vicina di quanto non sia in realtà.

Se infatti avrai la possibilità di entrare nel Priorato di Malta sull’aventino, ti potrai rendere conto che percorrendo lo stretto corridoio fatto di piante intrecciate infatti, si accede alla terrazza e la cupola si mostra molto più lontana di quello che sembra.

Inquadrare tra le piante la basilica più importante di Roma dà infatti l’illusione che sia più grande e quindi più vicina!

All’interno del Giardino del Priorato di Malta

La parte che ho amato di più della villa è senza dubbio il giardino del priorato.

Qui si trova l’unica testimonianza rimasta dell’epoca templare a Roma, rappresentata da un piccolo pozzo in pietra, numerosi busti di uomini illustri e delle siepi a forma di croci, molto ben curate. Il risultato è di un’armonia perfetta, sembra di essere in un’oasi di pace che si affaccia su Roma.

Mi è piaciuto il corridoio di cespugli che crea la prospettiva sulla cupola di San Pietro. Ma siccome ho un debole per la storia e gli oggetti antichi, è normale che abbia anche una passione smisurata per gli alberi molto vecchi (non a caso ho scritto un libro che si chiama “Radici“!).

Al centro del giardino del Priorato di Malta si trova un cedro del Libano. Non si tratta di un albero qualunque: non solo è il più grande d’Europa ma ha più di 600 anni!! Ha un tronco enorme e rami ampi che coprono tutto intorno.

Si dice che perfino Michelangelo usasse riposare e disegnare sotto la sua ombra! Immagina la mia emozione quando mi hanno raccontato questa storia!

Il cedro del libano del priorato di Malta

La villa Magistrale di Piranesi: come una nave

Piranesi era un architetto geniale ma anche un massone e un fine simbolista. Per questa ragione decise di dare una forma ben precisa alla villa del priorato di Malta e di disegnarne i contorni perché, dall’alto, potesse apparire come una nave.

Il palazzo infatti ha una torretta su cui spicca la bandiera dell’ordine: è l’albero maestro. Il fitto intrico del giardino sono le corde della nave, pronte ad essere tirate per salpare l’ancora.

Questa simbologia rappresenta ovviamente la vocazione militare e di navigatori dell’ordine dei Cavalieri di Malta che passarono di isola in isola per tutto il Mediterraneo fondando città e villaggi che ancora oggi è possibile visitare.

La chiesa di Santa Maria del Priorato e i suoi significati simbolici

La simbologia all’interno della villa di Piranesi è presente soprattutto nella piccola chiesa che si trova accanto al palazzo. E’ qui che hanno luogo le cerimonie più importanti e che si trova il trono del gran maestro dell’ordine.

Questo edificio mi ha colpita perché è bianco sia all’esterno che all’interno e riesce ad essere sobrio ed elegante nonostante la ricchezza della decorazione. Sulla facciata scorgiamo quattro lesene scanalate con i simboli  dell’ordine gerosolimitano come la nave, la croce, armi ed emblemi militari. Il serpente qui non rappresenta il male ma riprende la vocazione ospedaliera dell’ordine: il serpente, attributo di Esculapio, antico dio della medicina, è ancora oggi rappresentato nel caduceo, simbolo della farmacia e della medicina.

Il colle Aventino inoltre era conosciuto come mons serpentarius, il monte dei serpenti.

Le due mezzelune incatenate rappresentano la sottomissione dei musulmani, eterni nemici dei cavalieri di Malta. I castelli invece ricordano le rocche dove si riparavano e si organizzavano per controllare le isole e combattere gli assalitori.

L’interno della chiesa di Santa Maria del Priorato: stratagemmi geniali e studio della luce

L’interno della chiesa è un originale mix tra sobrietà neoclassica ed esuberanza barocca: le forme sono regolari e semplici tranne che per la grande decorazione a stucco del soffitto, che celebra l’ordine, e le sculture dell’altare.

Queste sculture sono un’opera di Tommaso Righi e rappresentano il fulcro della chiesa in un intreccio di forme, raggi, puttini . In un bassorilievo vi è la Madonna con il bambino mentre sopra vi è San Basilio in gloria, molto venerato dall’ordine dei Cavalieri di Malta. Il santo poggia su un’arca, a metà tra un antico sarcofago ed una nave, ancora una volta, a ricordare la vocazione marinara e militare dei committenti.

Anche qui Piranesi utilizza uno dei suoi stratagemmi: il bianco dello stucco viene esaltato nei chiaroscuri delle sculture, dalla luce naturale proveniente da una finestra dietro l’altare, invisibile allo spettatore. La parte posteriore del gruppo è inoltre perfettamente levigata e senza decorazione per permettere alla luce di filtrare facilmente ed andare ad illuminare il santo assunto in cielo, come se fosse divina.

La tomba di Piranesi nella chiesa dei cavalieri di Malta a Roma

Piranesi volle essere sepolto proprio in questa piccola chiesa. La statua a grandezza naturale che fu posta a decorazione della sua sepoltura, fu realizzata da Angelini nel 1780. E’ una scultura unica a Roma per un monumento funebre di quell’epoca. Il grande architetto è ritratto pensoso, con tutti gli strumenti del suo mestiere, il compasso e la squadra.

Questi strumenti sono spesso associati anche alla massoneria di cui l’artista faceva parte. I massoni d’altronde nascono come una confraternita di costruttori tanto che il terminemaçon in francese designa ancora oggi il muratore.

Anche qui i rimandi simbolici non sono pochi.

Le torce rovesciate ad esempio, rappresentano la morte mentre il serpente intrecciato dietro alla testa dell’artista, l’uroboro, simboleggia l’eterna continuità degli eventi, della vita e dell’energia della natura.

L’artista è ritratto come un antico filosofo, appoggiato ad un’erma. In mano tiene un cartiglio con la pianta di un tempio che ha fatto molto discutere gli storici. Questo architetto cosi originale nelle sue simbologie riesce a sorprendere e far discutere anche per la sua sepoltura!

I cavalieri di San Giovanni: militari ospedalieri tra Gerusalemme, Cipro, Rodi, Malta e Roma

I cavalieri di Malta nacquero nel 1048 in Terra Santa quando un gruppo di mercanti della repubblica marinara di Amalfi costruì una chiesa a Gerusalemme per l’assistenza dei pellegrini. Il loro nome era ordine di San Giovanni di Gerusalemme e presto vennero chiamati solo gerosolimitani.

L‘ordine dei Cavalieri di Malta venne riconosciuto dalla chiesa come ordine religioso laicale nel 1113. A seguito delle guerre che videro Gerusalemme contesa e continuamente centro di scontri, quest’ordine divenne anche militare, per difendere i pellegrini e proteggere le proprie sedi.

Dopo la perdita dei territori da parte dei cristiani, i cavalieri di Malta migrarono a Cipro, poi a Rodi e, infine a Malta. E’ con grande orgoglio che il cavaliere che ci ha guidato alla scoperta della villa, ci ha detto che l’ordine aveva contribuito alla vittoria della flotta cristiana durante la battaglia di Lepanto nel 1571!

I cavalieri di Malta si insediarono sul colle Aventino a Roma nel 1834 facendone il loro quartier generale. L’ordine ha sempre avuto carattere internazionale ed è presente in ogni parte del mondo.

Ho visitato il loro castello medievale a Rodi un paio di anni fa e già all’epoca convivevano cavalieri di nazionalità diverse e lingue differenti.

Se vuoi saperne di più sui cavalieri di Malta, trovi maggiori sull‘ordine di Malta a questo link!

Informazioni per la visita al Priorato dei Cavalieri di Malta

Dal 2013 la villa del priorato è aperta a visite guidate su prenotazione.

Per accedere alla villa magistrale del priorato di Malta puoi prenotare seguendo le istruzioni riportate al link.

Il prezzo del biglietto per la Villa del Priorato di Malta a Roma costa circa 20 euro a persona e dura più o meno 2 ore.

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Hai già avuto modo di visitare uno dei luoghi più belli di Roma?

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