Visitare Honfleur in Francia è una tappa obbligatoria per tutti gli appassionati d’arte. Sì, perché questa piccola cittadina del nord della Francia è stata per secoli un luogo di ispirazione per moltissimi artisti.
Il piccolo porto (o Vieux Bassin) di Honfleur è uno dei più belli e pittoreschi della Francia. Quando visiterai questa perla della Normandia rimarrai colpito dalle sue antiche architetture, ma anche da una delle chiese più particolari che abbia mai visto.
Qui sotto troverai tutte le informazioni per scoprire cosa vedere a Honfleur in un giorno, senza dimenticare nulla.
Honfleur è una città con migliaia di anni di storia, diventata importante grazie ai commerci con l’Inghilterra: per questo ha avuto una storia per certi versi simile a quella di Rouen, con le antiche case a graticcio, il bellissimo porto e i vecchi pescherecci.
Ah, sapevi che presso l’ufficio del turismo puoi trovare una mappa con gli scorci più belli di Honfleur? Sono gli stessi panorami riprodotti da alcuni dei più importanti pittori impressionisti, tra cui Monet, Courbet e Boudin.
Si parte!
La storia di Honfleur
Questo piccolo centro deve la sua fama e la sua ricchezza ai commerci via mare. Situato sulla rotta tra Rouen e l’Inghilterra, fu per secoli un crocevia di navi e merci. Il suo piccolo porto, il Vieux Bassin, sorse dove l’estuario della Senna incontra il mare, aprendo i commerci dell’entroterra alle rotte internazionali sulla Manica.
Attestata già nell’XI secolo, Honfleur giocò un ruolo chiave nella Guerra dei Cent’anni, quando fu contesa tra francesi e inglesi. Dopo la scoperta dell’America, da qui partivano le navi dei grandi esploratori (ma purtroppo anche quelle cariche di schiavi destinati alle colonie). I commerci di legname, merluzzo e pelli continuarono fino al XIX secolo, quando Honfleur perse importanza a favore del vicino porto di Le Havre. Fu allora che il fascino autentico del suo porticciolo attirò moltissimi pittori.

Cosa visitare a Honfleur: il Vieux Bassin
Il Vieux Bassin di Honfleur è il punto di partenza migliore per iniziare la visita. Con le sue case strette e alte, in ardesia e legno (risalenti al XVII e XVIII secolo e considerate patrimonio nazionale), il fascino di questo antico porto ti stupirà. Per fortuna la città non fu danneggiata dalla Seconda guerra mondiale come Caen, e ha conservato tutto il suo fascino.
Non è un classico porto commerciale, ma un luogo romantico e originale, che ricorda un po’ i porti delle Fiandre, per le architetture e per il colore del cielo. Nel porto non troverai monumenti da visitare, ma passeggiare tra i suoi negozi tipici e immaginare la vita di secoli fa è piacevolissimo. Per foto mozzafiato, approfitta delle prime luci dell’alba, quando il mare vira lentamente dal blu petrolio ai colori tenui del giorno.
Di certo non è un caso se il riflesso delle case nell’acqua ha ispirato un’intera corrente artistica che ha gettato le basi dell’impressionismo.

La particolarissima chiesa di Santa Caterina
Ho una sola parola per descrivere la chiesa di Santa Caterina a Honfleur (Sainte-Catherine, come la trovi indicata sul posto): incredibile.
L’intera chiesa è costruita e ricoperta in legno, ed è la più grande chiesa in legno di Francia. Dedicata a Santa Caterina d’Alessandria, ha due navate ed è separata dal campanile, che si trova a qualche metro dalla facciata.
Perché è così insolita?
La navata più antica risale al XV secolo e fu eretta dopo la Guerra dei Cent’anni. A costruirla furono i maestri d’ascia di Honfleur, i carpentieri navali: non abituati a edificare chiese, applicarono le conoscenze di cui erano in possesso e riproposero sulla terraferma ciò che da secoli facevano in mare. Ecco perché la volta sembra una nave rovesciata! Quei maestri d’ascia avevano una tradizione millenaria ereditata dagli antenati vichinghi, sbarcati su queste coste già nel IX secolo. La seconda navata fu aggiunta nel XVI secolo.
E il campanile staccato? La ragione è pratica: data l’altezza e la posizione sulla collina, attira facilmente i fulmini, che rischierebbero di incendiare la chiesa. Tenerlo a distanza è una precauzione intelligente.
Il “calore” del legno di questa architettura mi è rimasto nel cuore: spero che sia lo stesso anche per te.

Il Musée Eugène Boudin
Probabilmente non ne avrai sentito parlare, ma Eugène Boudin è uno degli artisti più importanti della città, e le sue opere sono di una bellezza e delicatezza senza fine.
Nato a Honfleur, Boudin visse tutta la vita in Normandia, e l’amore per la sua terra traspare in ogni opera: in poche pennellate riassume i paesaggi normanni, le giornate in spiaggia, i grigi e i blu del mare e del cielo. Anche se poco conosciuta, la sua arte fu fondamentale per la formazione di Monet, che lo conobbe proprio a Honfleur.
Io me ne sono innamorata lavorando al Musée des Beaux-Arts di Caen e l’ho inseguito nei musei di mezza Normandia. A Honfleur c’è un museo dedicato a lui: vale almeno un’oretta.

L’école de Honfleur, una scuola pittorica
Non ti stupirà, a questo punto, sapere che a Honfleur nacque nell’Ottocento una vera scuola di pittura.
Pittori locali come Boudin e internazionali come Jongkind si ritrovarono in Normandia, località balneare in ascesa grazie alle nuove ferrovie. Dal 1824 fino a fine secolo, una successione di artisti frequentò questa cittadina per dipingere en plein air. Da Courbet e dai membri della scuola di Barbizon fino a Monet (che iniziò a dipingere all’aperto proprio in Normandia), l’école de Honfleur ha gettato le basi del movimento impressionista, spesso ritrovandosi alla celebre Ferme Saint-Siméon.

Il ponte della Normandia
Ti sembrerà strano parlare, su un blog d’arte, di un ponte costruito meno di trent’anni fa. Ma tra le cose da vedere vicino a Honfleur il Ponte della Normandia merita almeno una citazione, non solo come capolavoro di ingegneria, ma perché ha finalmente unito la Bassa e l’Alta Normandia (prima ci volevano ore per passare da una all’altra).
Terminato nel 1995, all’epoca era il ponte strallato più lungo del mondo. I suoi due piloni a forma di Y capovolta, alti oltre 200 metri, reggono una campata che attraversa la Senna con quattro corsie, due piste ciclabili e due pedonali. Eppure, nonostante il cemento, sembra leggero come una piuma: a me ha dato l’idea di una scultura sospesa a mezz’aria.
L’attraversamento in auto è a pagamento, ma per i pedoni è gratuito: puoi lasciare l’auto nel parcheggio e raggiungere il punto più alto a piedi (circa 30 minuti). Da lassù abbraccerai con lo sguardo le paludi dell’estuario, la Manica e il porto di Le Havre. Ma attenzione: le folate di vento a quell’altezza sono fortissime!

Cosa mangiare a Honfleur
La Normandia propone specialità che vanno dai formaggi ai frutti di mare. Essendo Honfleur una località marittima, la fanno da padrone i piatti di pesce:
- moules à la crème: cozze in un brodo di vino e burro, servite con patatine fritte croccanti;
- capesante, spesso gratinate, e ostriche freschissime;
- camembert, formaggio simbolo della Normandia (con pont-l’évêque e livarot);
- il sidro e il calvados, distillati dalle mele locali, base anche di molti dolci;
- il caramel salé e le crêpes flambé al calvados.
Non è un caso se la cucina normanna non ha nulla da invidiare al resto della Francia!

Cosa vedere vicino a Honfleur
Honfleur è vicina alla più grande Rouen, capoluogo della regione; poco lontano, una passeggiata a Étretat sarà un tuffo nella natura. Proseguendo lungo la costa arrivi a Fécamp e Le Havre; e per completare il tour della Normandia puoi spingerti fino a Caen, Bayeux e persino al Mont-Saint-Michel.
E tu, di Honfleur ti attira di più la chiesa di legno di Santa Caterina o la luce del Vieux Bassin che incantò gli impressionisti?
