Altare della Patria: informazioni utili ed una curiosità che sicuramente non sapevi

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L’ Altare della Patria Roma è uno dei monumenti più famosi e fotografati della capitale italiana.

Questo è uno dei monumenti più importanti della storia d’Italia, del Risorgimento e della monarchia sabauda. Racchiude in se un largo numero di simboli e riferimenti sia all’unità nazionale che alla cristianità.

Molti romani chiamano il Vittoriano “macchina da scrivere”, ripetono che è brutto e lo associano al fascismo. In realtà non c’entra proprio niente né con Mussolini né con il ventennio della sua dittatura.

In realtà l’ Altare della Patria è un monumento di grandissima valenza simbolica che riunisce in sé tutti i valori dell’Italia risorgimentale e della nostra Costituzione.

Ti va di saperne un po’ di più?

Si parte!



La storia dell’Altare della Patria

La costruzione dell’altare della patria è iniziata con Umberto I di Savoia nel 1885, figlio di Vittorio Emanuele II, il primo re d’Italia. La necessità era quella di avere un monumento commemorativo estremamente simbolico per testimoniare i cambiamenti che il paese stava vivendo Paese.

La scelta di costruire il Vittoriano sul Campidoglio non è stata certo casuale. Questo monte è uno dei più importanti di Roma perché è qui che, secondo la leggenda, fu fondata Roma nonché dove fu eretto il tempio a Giove Capitolino.

Anche la scelta della posizione dell’Altare della Patria non è casuale. Simbolicamente fu deciso di porre il Vittoriano non lontano dal Colosseo, massimo simbolo della Roma imperiale e in contrapposizione a San Pietro, che rappresentava il potere temporale dei Papi.

Per fare da contrappeso al potere dei papi, fu costruito pochi anni dopo il palazzo di Giustizia vicino a Castel Sant’Angelo. Questo edificio era una prigione sotto il controllo del Vaticano e perciò simbolo di un potere religioso che ormai doveva lasciare il posto all’Italia unita e laica.

Il progetto del Vittoriano

Per il progetto del Vittoriano fu indetto un concorso pubblico, vinto da Giovanni Sacconi, giovane architetto de Le Marche che aveva un progetto ambizioso e di forte valenza simbolica.

Molti furono gli espropri e le distruzioni ai danni soprattutto di edifici medievali circostanti per permettere la costruzione del Vittoriano. Per fare largo al monumento venne demolito il convento di Santa Maria in Ara Coeli e numerose altre abitazioni che si trovavano sul fianco del Campidoglio.

Il lavori del Vittoriano durarono quasi 25 anni.

All’inaugurazione dell’Altare della Patria, risalente al 1911, erano presenti tutte le più grandi personalità dello Stato.

I significati allegorici dell’Altare della Patria

Questo edificio rappresenta la Patria: ai due lati, dove sorge e tramonta il sole, vi sono due fontane con i mari Adriatico e Tirreno, come ai lati della Penisola.

Al centro del Vittoriano si trova il re Vittorio Emanuele II. La statua poggia su un basamento di marmo ai piedi del quale sono rappresentate le città italiane i comuni su cui la patria si fonda e la loro storia. Tra i simboli più importanti dell’Altare della Patria si possono notare Firenze, con la testa coronata di alloro, Ravenna, rivestiva con vesti bizantine e Bologna che viene rappresentata con la toga accademica ed il libro.

In alto, sui due propilei, troneggiano le scritte in caratteri cubitali “PATRIAE UNITATI” e “CIVIUM LIBERTATI” ovvero “All’unità della patria” e “Alla libertà dei cittadini” che rappresentano quindi i due principi fondamentali di unità e libertà di cui si faceva promotore il nuovo Stato.

L’enorme edificio, che con le quadrighe raggiunge gli 81 metri di altezza, è tutto decorato da gruppi scultorei eseguiti da vari artisti che rappresentano i valori del popolo italiano: troviamo la Forza, il Diritto, l’Azione, la Concordia, il Sacrificio ed il Pensiero.

Al centro, accanto alla tomba del Milite Ignoto, posta nel 1921 a monito e memoria dopo la Prima Guerra Mondiale, troneggia la statua di Roma. Sullo sfondo di un mosaico dorato a simboleggiare l’importanza della nuova capitale e la sua centralità geografica e politica. Sui due lati troviamo la rappresentazione dell’agricoltura e dell’industria, cioè il lavoro su cui poggia l’economia del Paese e l’amor patrio su cui si fonda la società.

Non deve destabilizzare invece il grande porticato del vittoriano che è costituito da solo 16 colonne. Queste sono infatti a raffigurazione delle 16 regioni di cui era formata l’Italia del tempo. Ogni colonna è frutto del lavoro di artisti provenienti dalla regione che rappresentava. Nel conto mancano la Valle D’Aosta, Il Friuli Venezia Giulia, il Molise e il Trentino Alto Adige.

Due alte colonne, sormontate da vittorie alate, coronano quest’esaltazione dell’Italia e dei suoi valori, del suo popolo e della sua storia.

Le terrazze dell’Altare della Patria

L’interno del colonnato che costituisce la terrazza è decorato con marmi e mosaici di Giulio Bargellini. Rappresentano la Fede, il Lavoro, la Forza e la Sapienza da un lato, la Legge, il Valore, la Pace e l’Unione dell’altro.

Persino i motivi vegetali che decorano l’altare della patria hanno un significato preciso. L’alloro rappresenta il valore, la palma la vittoria, la quercia la forza, il mirto il sacrificio e l’ulivo la pace.

Sulla cima del Vittoriano si trova la terrazza delle quadrighe. Questo spazio è accessibile e visitabile tramite un suggestivo ascensore a vetri. La vista dalla cima del Vittoriano ti lascerà a bocca aperta da qui si gode una delle viste panoramiche più belle di Roma.

Il prezzo del biglietto per salire sul Vittoriano è di 7€, ridotto 3,5€

La statua equestre del Vittoriano

Riguardo l’enorme statua equestre in bronzo, fatta nel 1910 da Enrico Chiaradia, c’è una curiosità che sembra incredibile. All’interno della pancia del cavallo venne organizzata una cena per venti persone al fine di festeggiare la buona riuscita dei lavori, come testimoniano foto d’epoca.

Questa mastodontica composizione è infatti lunga 10 metri e alta 12, spazio più che sufficiente per allestirvi una tavolata.

I musei all’interno dell’Altare della Patria

All’interno del Vittoriano vi è il sacrario delle bandiere, lo splendido museo del Risorgimento (con molte spiegazioni sull’altare della Patria stesso) e il museo dell’emigrazione italiana, aperto dal 2009.

Inoltre vi è uno dei più importanti spazi per esposizioni temporanee di Roma, il Complesso del  Vittoriano appunto.

Una tappa obbligatoria a Roma

Una visita al Vittoriano è dunque d’obbligo per ogni italiano ed ogni turista che viene a scoprire a Roma, la sua storia e le sue tradizioni.

Tu ci sei stato? Scrivimi pure nei commenti le tue impressioni su Vittoriano.

Commenti sull’altare della Patria a Roma?

Hai già avuto la possibilità di visitare questo bellissimo monumento di Roma?

Scrivimi qui sotto le tue impressioni o se vuoi che approfondisca alcuni aspetti di quest’analisi, ti risponderò al più presto.

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Elisa Di Agostino

Elisa Di Agostino

Ciao, io sono Elisa! Sono una storica dell’arte e travel blogger. Ho uno spirito nomade e adoro viaggiare per scoprire posti nuovi, scrivere e vivere nuove esperienze! Dal 2012 ho creato arttrip.it per condividere le mie esperienze di viaggio con tutti voi.

4 commenti su “Altare della Patria: informazioni utili ed una curiosità che sicuramente non sapevi”

  1. Un monumento che offende gli italiani del sud.
    Una verità storica nascosta e mai dichiarata.
    Vittorio Emanuele II fu il primo re d’Italia e feroce aguzzino del sud non merita un mausoleo ma una condanna all’oblio.

    • al di là di quella che è stata una terribile guerra di conquista, con relativi orrori, credo che il messaggio di unità nazionale di cui il Vittoriano è portatore sia oggi più che mai attuale e importante.

  2. Ciao, Elisa, forse tu puoi venirmi in soccorso: una mia amica mi ha chiesto se conosco il monumento davanti al quale la madre, negli anni cinquanta, è ripresa in una foto: puoi aiutarmi?
    Evidentemente, serve la foto, manda qui non so come allegarla: puoi suggerirmi il modo?
    Grazie, intanto.

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