Se stai pensando di viaggiare in Campania o ti trovi già in questa bellissima regione, avrai sicuramente pensato di trascorrere una giornata alla Reggia di Caserta. Questa splendida residenza dei Borbone è una delle cose più belle da visitare vicino a Napoli, un vero gioiello sia dal punto di vista artistico sia per l’incredibile bellezza dei suoi giardini.
Per quale motivo?
L’edificio della Reggia di Caserta viene spesso paragonato alla reggia di Versailles. Quello che non tutti sanno è che, con le sue 1200 stanze e i suoi saloni immensi, è considerata la residenza reale più grande del mondo per volume (oltre un milione di metri cubi) ed è iscritta dall’UNESCO nella lista del patrimonio dell’umanità dal 1997.
Se hai già visitato il bellissimo Museo Archeologico di Napoli o hai fatto un tour di uno dei rioni più belli di Napoli, sono più che sicura che la Reggia di Caserta sarà la degna conclusione del tuo viaggio.
Ma qual è la sua storia? Perché è così importante e qual è il periodo migliore per visitare questo capolavoro?
In questo post ti racconto tutte le informazioni più interessanti da conoscere prima di visitare la Reggia e di perderti nei suoi giardini. Scoprirai moltissime curiosità, un po’ della sua storia e il perché il re Borbone decise di costruire proprio a Caserta il suo palazzo reale.
Ti va di saperne un po’ di più?
Si parte!

La storia della Reggia di Caserta
Prima di parlarti di cosa vedere nella Reggia di Caserta, vorrei raccontarti un po’ della sua storia. Non ti preoccupare, nulla di troppo lungo o noioso, ma utile per capire meglio i motivi che portarono alla costruzione di questo palazzo.
Prima di tutto devi sapere che la Reggia di Caserta fu voluta nel 1752 dal re Carlo di Borbone (il futuro Carlo III di Spagna). L’idea era creare un palazzo in un’area allo stesso tempo molto bella dal punto di vista paesaggistico e lontana dal mare.
La ragione era semplice: dal punto di vista strategico, la nuova reggia doveva essere difficilmente attaccabile.
Per questo venne scelta Caserta, che, trovandosi più nell’entroterra rispetto a Napoli, era meno vulnerabile alle incursioni via mare e quindi più facile da difendere.
Ma il vero proposito del re era un altro.
Egli voleva realizzare una struttura capace di rivaleggiare con la magnificenza della reggia di Versailles, dove ospitare nobili e delegati da tutto il mondo per mostrare la grandezza del suo regno.
A chi furono affidati i lavori?
Il progetto della Reggia di Caserta fu affidato all’architetto Luigi Vanvitelli, a cui spettò anche il compito di disegnare l’area urbana circostante. Il re gli fece costruire appositamente l’acquedotto Carolino, per avere un approvvigionamento idrico sufficiente ad alimentare le fontane del parco (oggi l’acquedotto è patrimonio UNESCO insieme alla Reggia e al complesso di San Leucio).
A tutti gli effetti la Reggia di Caserta doveva diventare una seconda capitale del Regno ed essere collegata a Napoli da un grande viale di oltre 20 km, che purtroppo venne realizzato solo in parte.
I lavori iniziarono ufficialmente il 20 gennaio 1752, tra diverse battute d’arresto (Vanvitelli morì nel 1773 e i lavori proseguirono con il figlio Carlo), per concludersi quasi un secolo più tardi, nel 1845; la Reggia era comunque già abitata dagli anni Ottanta del Settecento.

Reggia di Caserta: cosa vedere all’interno
Il risultato del lavoro di Vanvitelli è un’opera dalle dimensioni quasi faraoniche: all’interno della Reggia di Caserta ci sono 1200 stanze e ben 1742 finestre, su una superficie complessiva di circa 47.000 mq. Il palazzo è considerato uno dei massimi capolavori dell’architettura italiana del Settecento e comprende stanze con arredi originali in diversi stili del ’700 e dell’800.
Ok, ma da dove iniziare?
Tra le cose da vedere all’interno della Reggia di Caserta ti consiglio di partire dal tour degli appartamenti reali. Le stanze più belle sono una trentina, ciascuna con le sue decorazioni uniche. La prima è la sala degli Alabardieri, le guardie che garantivano la sicurezza del palazzo; da lì si prosegue verso le camere da letto e gli ambienti privati dei Borbone.
La sensazione che ho avuto mentre visitavo gli appartamenti è stata di assoluta meraviglia: sembrava di essere in un posto fuori dal tempo, dove la cura per i dettagli sfiora la perfezione.
Ma a cosa servivano tutte queste stanze?
Devi sapere che, dei 1200 vani della Reggia di Caserta, solo un centinaio erano destinati alla famiglia reale. Gli altri servivano ad alloggiare le truppe, a ospitare delegati e funzionari di altri regni, e comprendevano anche la Cappella Palatina (ispirata a quella di Versailles), la Pinacoteca e il Teatro di Corte, un piccolo gioiello a ferro di cavallo.
Infine c’è la sala del trono, immensa e sfarzosa!

Reggia di Caserta: il giardino
Il vero spettacolo di questa residenza reale non si trova solo tra le sue mura, ma anche all’esterno, in un parco lungo circa 3 km dove potrai passeggiare in totale relax.
Tra le cose da vedere alla Reggia di Caserta, il Parco Reale è quello che ti resterà più impresso.
La passeggiata è scandita da un lungo viale centrale, chiuso in fondo dalla spettacolare Grande Cascata, alta 78 metri, che sembra scendere dalla collina. Ai lati del viale si aprono boschetti e giochi prospettici pensati per stupire l’occhio.
I giardini della Reggia di Caserta si dividono in “giardino all’italiana” e “giardino all’inglese”, e sono semplicemente sublimi, così come le fontane che incontrerai lungo il tragitto.
Quali sono le più belle?
La mia preferita è la Fontana di Cerere, interamente in marmo di Carrara, ma bellissime sono anche la Fontana dei Delfini, la Fontana di Eolo e la Fontana di Venere e Adone. In cima, ai piedi della Grande Cascata, si trova la scenografica Fontana di Diana e Atteone (1786-1789), con i due gruppi marmorei che raccontano il mito narrato da Ovidio: la dea sorpresa al bagno che trasforma il cacciatore Atteone in cervo.
Proseguendo lungo il grande viale che porta alla cascata, avrai modo di osservarle tutte da vicino.
Cosa si trova invece nei due giardini all’italiana e all’inglese?
Nel parco c’è anche un lago artificiale (la Peschiera Grande) che il re Ferdinando IV usava per il proprio svago, ricreando piccole battaglie navali con modellini di navi.
Il Giardino all’inglese è invece caratterizzato da un apparente disordine naturale studiato nei minimi dettagli: fu voluto dalla regina Maria Carolina, su consiglio dell’ambasciatore britannico William Hamilton, e realizzato dal botanico John Graefer. È considerato il primo giardino “informale” d’Italia e nasconde un laghetto di ninfee con alcune “finte rovine”, secondo la moda dell’epoca ispirata agli scavi di Pompei.
La vista da ogni punto del pendio, salendo verso la Grande Cascata, è semplicemente bellissima: non c’è foto che possa rendere fedelmente il perfetto gioco prospettico e l’armonia delle forme del giardino della Reggia di Caserta.

Chi abitava in questo palazzo reale?
Nonostante il proposito iniziale di Carlo di Borbone fosse fare della Reggia di Caserta una seconda sede del Regno di Napoli, il palazzo venne usato soprattutto come residenza estiva dei sovrani Borboni o come tenuta di caccia.
Il primo a usarla in tal senso fu Ferdinando IV di Napoli. Alla moglie Maria Carolina dobbiamo invece molte delle decorazioni più belle della Reggia, oltre alla Pinacoteca e al Giardino all’inglese.
La Reggia visse i disordini della Repubblica Partenopea del 1799 e, con l’arrivo di Gioacchino Murat come re di Napoli, si arricchì di un intero appartamento in stile impero.
Con la sconfitta di Napoleone e il Congresso di Vienna, tornò a essere residenza di caccia dei Borbone. Nel 1860 fu annessa al neonato Regno d’Italia e, nel 1919, il re Vittorio Emanuele III la cedette allo Stato italiano.
Ma la storia di questo palazzo riserva anche un capitolo sorprendente e recente: durante la Seconda guerra mondiale la Reggia divenne il quartier generale delle forze alleate e, tra le sue sale, nell’aprile del 1945 fu firmata la resa delle forze tedesche in Italia. E se ti sembra di averla già vista al cinema, non ti sbagli: la Reggia ha fatto da palazzo reale di Naboo in due film di Star Wars (La minaccia fantasma e L’attacco dei cloni).
Insomma, la storia di questo palazzo è così intricata e ricca di colpi di scena da renderlo ancora più affascinante, non trovi?

Il periodo migliore per visitare Caserta
La Reggia di Caserta è visitata ogni anno da oltre un milione di persone. Non moltissime se la paragoniamo a Versailles o al Louvre di Parigi, ma comunque un numero notevole vista la distanza da Roma.
In realtà non esiste un periodo davvero “tranquillo”: d’estate è invasa dai turisti, mentre durante l’anno scolastico rischi di imbatterti in numerose scolaresche in gita.
Quindi come fare?
Non preoccuparti: nonostante sia una delle attrazioni più visitate d’Italia, le dimensioni della tenuta sono tali che difficilmente troverai gli ambienti così affollati da non riuscire a goderteli.
Il mio consiglio, se puoi, è di evitare i weekend e visitare la Reggia di Caserta durante la settimana. Ricordati che è chiusa il martedì.

Reggia di Caserta: biglietti e informazioni pratiche
Come ti dicevo, per il gran numero di visitatori rischi di passare parecchio tempo in fila prima di entrare nel palazzo. Il mio consiglio è di arrivare con il biglietto già in tasca: se vuoi evitare la coda ed essere accompagnato tra gli appartamenti e il parco, c’è un comodo tour con ingresso salta-fila, così ti resta più tempo per goderti i giardini.
- Biglietto: intero 19 € (parco + appartamenti storici; comprende Cappella Palatina, Teatro di Corte e l’intero Parco Reale con il Giardino all’inglese), con riduzioni e gratuità per i minori di 18 anni. La prima domenica del mese l’ingresso è gratuito per tutti, ma l’affluenza è altissima.
- Orari: tutti i giorni dalle 8:30 alle 19:30, ultimo ingresso un’ora prima della chiusura; il Giardino all’inglese chiude un po’ prima del resto del parco. Chiuso il martedì, oltre al 1° gennaio e al 25 dicembre. Verifica sempre gli orari aggiornati sul sito ufficiale prima di partire.
Quanto tempo serve?
In generale servono un paio d’ore per gli appartamenti reali e quasi tre ore per una panoramica completa dei giardini. Se non ti va di camminare, o hai poco tempo, dentro il parco puoi affittare le biciclette o farti accompagnare dai calessi: io l’ho trovato un modo davvero originale per immaginare come doveva essere la vita nella Reggia quasi 300 anni fa.

Se ti piacciono i grandi palazzi e le residenze storiche, dopo Caserta ti consiglio anche Villa Adriana a Tivoli, la villa-capolavoro dell’imperatore Adriano, e il Museo Archeologico di Napoli per completare il tuo viaggio in Campania.
E tu, cosa ti attira di più della Reggia di Caserta: gli sfarzosi appartamenti reali o la lunga cascata che chiude il parco?
