Stai facendo un viaggio in Campania e vorresti scoprire uno dei musei più belli di Napoli?

Ti consiglio di spendere qualche ora all’interno del museo archeologico di Napoli,  uno dei più bei musei d’Italia.

Le opere che vi sono conservate sono varie e splendide, basti pensare che racchiude la collezione Farnese, reperti di Pompei ed Ercolano, una vasta sezione sull’antico Egitto ed una sulla numismatica.

Se stai pensando di fare un tour a Napoli ecco 3 esperienze che ho selezionato per te e che potrebbero interessarti:

Se invece vuoi saperne di più sul Museo archeologico di Napoli ecco le 7 opere che mi hanno colpita di più.

Si parte!

museo archeologico di napoli

Il toro Farnese o supplizio di Dirce

Uno dei tesori più importanti del museo archeologico di Napoli è l’enorme scultura del Toro Farnese. Lo puoi studiare, vedere in foto o ammirarne le forme sullo schermo di un pc, ma quando te lo ritrovi davanti fa tutto un altro effetto.

Questo gruppo venne riportato alla luce nel 1545 per ordine di Paolo Farnese presso le terme di Caracalla a Roma.  Fu sistemato nella villa Farnese di Roma e vi rimase sino al 1786 circa.

Fu proprio in quell’anno che il re Ferdinando IV di Borbone fece spostare l’intera collezione Farnese a Napoli, creando il nucleo originale del Museo MANN.

Il toro Farnese del museo MANN rappresenta in modo molto potente il tragico episodio del supplizio di Dirce.

Questo gruppo coglie infatti un momento esatto del mito, quando la perfida Dirce sta per essere legata all’enorme toro dai due giovani. Sono i figli di Antiope, decisi a vendicare la madre, vittima per anni dei soprusi di Dirce.

La rappresentazione del toro Farnese al museo archeologico di Napoli sembra suggerirci l’epilogo della vicenda. La donna infatti verrà trascinata dal toro per le montagne rocciose sino alla morte.

La bellezza e la grandezza di quest’opera ti lasceranno senza fiato. Secondo me vale da sola l’ingresso al museo archeologico di Napoli.

Vuoi sapere una curiosità sul Toro Farnese!

Nonostante le sue grandi dimensioni, il gruppo scultoreo del Toro Farnese è tratto da un unico blocco di marmo. L’opera è stata scolpita tra il III e il II secolo a.C. e sembra che, originariamente, fosse una fontana.

Non te lo aspettavi, vero?

museo archeologico di napoli

Graffiti dal passato: le epigrafi

Le epigrafi sono antichi testi scritti su diversi supporti che ci parlano di epoche lontane.

Al museo archeologico di Napoli se ne trovano in pietra, argilla, terracotta e persino una parte dedicata alle iscrizioni ritrovate sui muri di Pompei ed Ercolano.

Propaganda politica, insegne, leggi, annunci, contratti… i testi conservati ci raccontano della vita quotidiana dell’antichità inclusi i graffiti vandalici in giro per le città!

Se pensavi che i “tag” e i “graffiti” che imbrattano le nostre città fossero originali della nostra epoca, ti sbagliavi di grosso.

Già nell’antica Roma si faceva ampio uso di questi strumenti e al Museo MANN ne troverai moltissime.

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La collezione egizia a Napoli

La collezione egizia del museo archeologico di Napoli è seconda in Italia solo a quella di Torino.

Tra mummie, sarcofagi, oggetti votivi, statue e monili, potrai scoprire i vari aspetti della vita degli antichi egizi.

La sezione è stata recentemente rinnovata ed è stata pensata per mostrare ai visitatori le meraviglie che provengono da questa antica civiltà.

Questa è una delle sezioni che mi ha stupito di più del museo archeologico di Napoli. Mai mi sarei aspettata di trovare qui dei reperti egizi così ben conservati.

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Mosaici da un milione di tessere

La sezione che forse mi ha emozionata di più è quella sui mosaici. Vedere dal vivo il mosaico della battaglia di Isso è un’esperienza unica!

Più di un milione di tessere minutissime rappresentano una delle battaglie più famose dell’antichità, quella tra Alessandro Magno e Dario III di Persia ad Isso.

Ma di mosaici incredibili ce ne sono molti altri, soprattutto provenienti dagli scavi di Pompei.

La qualità e la bellezza delle opere sono impressionanti, vedere per credere!

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Lato B da dea: la Venere Callipigia

La Venere Callipigia o dalle belle natiche (perché callipigia questo significa!) rappresenta l’ideale di bellezza femminile in epoca classica.

La dea della bellezza è ritratta mentre si volta indietro, scoprendosi le natiche in una posa naturale ma molto originale in scultura.

Da quando fu ritrovata nel 1594, divenne costante fonte di ispirazione per gli artisti delle epoche successive.

Direi che hanno fatto bene.

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La testa di cavallo di Donatello

La monumentale testa di cavallo in bronzo, opera di Donatello, fa parte di una statua equestre incompiuta.

Commissionata da Alfonso V d’Aragona, venne realizzata verso il 1458.

Grazie al ritrovamento di alcuni documenti, oggi sappiamo per certo che l’autore di questa testa di cavallo fu proprio Donatello. Tuttavia per molti anni si pensò che la testa fosse un’opera archeologica dell’antichità classica proprio per la sua ottima fattura.

Questa testa di cavallo è uno dei simboli della città di Napoli e del MANN tanto che sulla scala d’entrata al museo archeologico di Napoli è stato recentemente dipinta una sua riproduzione.

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Il gabinetto segreto: amore e sesso al tempo dei romani

Probabilmente è la parte che fa più sorridere dell’intero museo di Napoli, quella dedicata alla “pornografia” dell’antichità.

Visitare questa sezione è importante per capire come fosse vissuto non solo il sesso nell’antichità ma anche la nudità, la libertà di costumi e la fertilità.

Dalle statuette propiziatorie di Priapo con i giganteschi falli ad affreschi di scene erotiche, questa sezione del museo ti porterà a scoprire una delle tematiche meno trattate nella storia ma inevitabilmente tra le più affascinanti.

Anche se è vietato ai minori!

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Informazioni pratiche sul museo archeologico di Napoli

Il museo archeologico di Napoli si trova nel centro città.

Per me è stata la prima trappa del percorso che mi ha portata alla scoperta del quartiere Sanità e del miglio Sacro e delle magnifiche persone che si impegnano ogni giorno per migliorare la città ed il proprio quartiere.

Se vuoi visitare il quartiere sanità di Napoli ti ti consiglio questo museo per aprire o chiudere la tua visita, sicuramente non te ne pentirai

Il prezzo d’ingresso al museo archeologico di Napoli è di 12 euro (ridotto 6) e ne vale ogni tentesimo.

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Commenti sul museo archeologico di Napoli

Hai già avuto modo di visitare Napoli ed il suo bellissimo museo archeologico?

Quali sono state le opere che ti sono piaciute di più?

Scrivimi pure nei commenti se hai bisogno di aiuto per organizzare la tua visita al museo archeologico di Napoli o se vuoi che approfondisca alcuni aspetti!

Ciao, io sono Elisa! Sono una storica dell’arte e travel blogger. Ho uno spirito nomade e adoro viaggiare per scoprire posti nuovi, scrivere e vivere nuove esperienze! Dal 2012 ho creato arttrip.it per condividere le mie esperienze di viaggio con tutti voi.

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