Bevagna è un piccolo borgo umbro che nei secoli ha conservato tutto il suo fascino antico.

E’ considerato uno dei borghi più belli d’Italia: tra resti romani, casette di mattoni e antiche chiese, visitare Bevagna è come tornare indietro nel tempo.

Proprio partendo da quest’idea, ogni anno, una festa particolarissima ti permetterà di scoprire Bevagna com’era circa 700 anni fa!

Sei pronto a scoprire di cosa si tratta?

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Il mercato delle Gaite: Bevagna nel medioevo

Il momento migliore per visitare Bevagna è a giugno, quando viene organizzato il mercato delle Gaite.  Si tratta di una manifestazione che riproduce fedelmente la vita di una cittadina medievale tra il 1250 e il 1350.

In quest’occasione, la popolazione indossa abiti d’epoca, sono organizzati spettacoli di falconeria e musica antica. Una delle parti più interessanti, sono i diversi artigiani che spiegano le arti e i mestieri di un tempo. Le botteghe del circuito dei mestieri medievali, l’antica cartiera, il cereria, la zecca e il setificio sono visitabili dietro pagamento di un biglietto di 7 euro per tutto il circuito.

Nella cartiera di Bevagna si può ammirare come veniva confezionata la carta, materiale preziosissimo all’epoca. Così al setificio ti verrà spiegato il sistema di estrazione della seta dai bachi, come questa tecnica sia stata esportata dall’Asia e l’importanza di questa scoperta. La cereria e la zecca, altrettanto interessanti, ti illustreranno le modalità di realizzazione delle candele (e non solo) e del conio.

Altro punto di interesse è la casa di Cecco, una tipica dimora medievale dove potrai apprendere come si viveva 700 anni fa!

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la cartiera medievale

I monumenti che non puoi perderti se vuoi visitare Bevagna

Bevagna, già importante centro umbro, fu conquistata dai Romani e prosperò come nodo mercantile sulla via Flamina, divenendo comune indipendente. Fu distrutta da Corrado Trinci, della vicina Foligno. Oggi Bevagna conserva ancora un teatro romano e i resti di due templi, in parte reimpiegati nelle chiese della piazza principale, Piazza Sivestri, dove sorgono ben due edifici romanici.

La chiesa di San Michele, costruita nel XII secolo, è un bellissimo esempio di romanico: eccezionalmente per quell’epoca, sappiamo i nomi dei due artisti che la costruirono, Binello e Rodolfo. Troviamo infatti le loro “firme” nell’iscrizione all’ingresso. Magnifiche le sculture del portale, rappresentanti San Michele e un angelo con cartiglio.

Praticamente di fronte sorge la chiesa di San Silvestro, risalente al 1195, capolavoro di Binello. L’imponente navata fu edificata su una cripta antica, dove si respira un’atmosfera surreale: mi sono sentita una pellegrina di tanti anni fa, sbalordita dall’imponenza della costruzione.

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la firma degli architetti si trova sotto gli angeli

Alla scoperta dell’antica Mevania

Il teatro romano di Bevagna non è visibile ma c’è. Se osserviamo la pianta della città dall’alto lo notiamo subito: un intero complesso di case è stato costruito seguendo le fondazioni dell’antico edificio. All’interno delle abitazioni, sono stati inglobati resti della struttura romana.

Oggi una parte “nascosta” di questo tesoro è visitabile grazie alla Compagnia delle Arti. Questa compagnia guida i visitatori alla scoperta degli ambienti antichi ancora conservati come parte dell’ambulacro sottostante la cavea. Proprio la cavea, l’ambiente centrale del teatro, misurava la bellezza di 90 metri. Le dimensioni notevoli dell’edificio fanno pensare che accorressero anche dai paesi vicini per assistere agli spettacoli. La struttura del teatro romano di Bevagna risale all’incirca al I secolo d.C.

Ai tempi dell’impero romano, Mevania, l’antico nome di Bevagna, custodiva anche templi e terme sontuose. I magnifici mosaici delle terme sono oggi stati recuperati e sono visibili nel percorso del museo civico di Bevagna, che ci racconta la storia della città sin dalle sue origini.

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Dove dormire e cosa mangiare a Bevagna

Se stai cercando dove dormire a Bevagna, ti consiglio di dare un’occhiata al Marinucci’s house.  La dimora storica del Canonico ti lascerà incantato. Il soggiorno include la visita alla casa di Cecco e al teatro romano (per informazioni puoi contattare il numero 3331207957).

Noi abbiamo mangiato poco distante in un ristorante deliziosola cucina umbra è eccezionale!

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Ciao, io sono Elisa! Sono una storica dell’arte e travel blogger. Ho uno spirito nomade e adoro viaggiare per scoprire posti nuovi, scrivere e vivere nuove esperienze! Dal 2012 ho creato arttrip.it per condividere le mie esperienze di viaggio con tutti voi.

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