Bevagna non è soltanto uno dei borghi medievali più belli di tutta l’Umbria, ma anche uno di quelli che ha saputo valorizzare al meglio la sua storia e le sue tradizioni.

Da medievalista, sono profondamente innamorata di tutti i piccoli borghi del nostro paese, ma a Bevagna ho davvero lasciato un pezzettino del mio cuore. Questo piccolo borgo dell’Umbria sembra essere rimasto fermo a mille anni fa, conservando tutto il suo fascino antico.

Vuoi sapere cosa fare a Bevagna?

Tra le cose da vedere a Bevagna ti consiglio di partire dalle sue antiche mura, che ancora oggi difendono intatte la città lungo tutto il perimetro, per poi attraversare le grandi porte medievali e goderti il fascino del borgo.

Bevagna è considerata uno dei borghi più belli d’Italia: tra resti romani, casette di mattoni e antiche chiese, ti sembrerà di fare un vero viaggio nel tempo.

Ma c’è di più!

Ogni anno, infatti, avrai la possibilità di scoprire la Bevagna medievale grazie a una festa particolarissima che ti mostrerà com’era la vita in questa regione più di 700 anni fa!

Sei pronto a scoprire di cosa si tratta?

Si parte!

Il Mercato delle Gaite: Bevagna nel medioevo

Il momento migliore per visitare Bevagna è a giugno, quando si tiene il famoso Mercato delle Gaite e migliaia di visitatori da tutta Italia raggiungono il borgo per immergersi nel fascino del Medioevo.

Ma cos’è il Mercato delle Gaite?

È una manifestazione che riproduce fedelmente la vita di una cittadina medievale tra il 1250 e il 1350, basandosi sullo studio degli statuti comunali di quel periodo.

La festa dura una decina di giorni e, in quest’occasione, la popolazione di Bevagna indossa abiti d’epoca, si organizzano spettacoli di falconeria e giocoleria e in tutto il paese risuonano concerti di musica antica.

Inoltre le taverne propongono piatti dell’antica cucina umbra, rigorosamente senza patate né pomodori, perché all’epoca non erano ancora stati importati dalle Americhe.

Perché vale la pena andarci?

Oltre al fascino medievale, una delle parti più interessanti riguarda i diversi artigiani che ti spiegheranno le arti e i mestieri di un tempo. Le botteghe del circuito dei mestieri medievali tornano alle produzioni antiche, così come venivano svolte nel Medioevo: l’antica cartiera, la cereria, la zecca e il setificio.

Nella cartiera vedrai come si confezionava la carta, materiale preziosissimo, a partire da vecchi stracci lasciati a macerare. Al setificio ti verrà spiegato come si estraeva la seta dai bachi e come questa tecnica arrivò dall’Asia; la cereria e la zecca, altrettanto interessanti, illustrano la realizzazione delle candele e del conio.

Non perderti la casa di Cecco, una tipica dimora medievale dove capire come si viveva 700 anni fa.

L’ingresso alle botteghe del circuito è a pagamento (ti conviene verificare la tariffa aggiornata sul sito ufficiale), ma ne vale assolutamente la pena.

Un’ultima curiosità! Il Mercato delle Gaite è anche una gara tra le quattro gaite (i rioni in cui è diviso il paese), che si sfidano nel mercato, nei mestieri, in gastronomia e nel tiro con l’arco: alla fine, il rione con il punteggio più alto conquista il Palio della Vittoria.

la cartiera

I monumenti di Bevagna

La storia di Bevagna risale al tempo degli antichi romani, che la resero un importante nodo mercantile sulla via Flaminia. In seguito divenne libero comune, finché non fu devastata nel 1375 da Corrado Trinci, signore della vicina Foligno.

Tra le cose da vedere a Bevagna si conservano ancora un teatro romano e i resti di due templi pagani, in parte reimpiegati nelle chiese di piazza Silvestri.

E la parte medievale?

Il borgo trasuda medioevo da ogni pietra. Uno degli ingressi in città avviene tramite un bel ponte sul fiume Clitunno, da cui puoi vedere l’antico lavatoio pubblico e un grazioso scorcio sulla cascata del Teverone.

All’interno delle mura, ti consiglio di iniziare la visita dalla bellissima piazza Silvestri. È qui che si trovano alcuni degli edifici più importanti di Bevagna, una fontana ottocentesca e perfino una colonna romana con capitello corinzio.

Il Palazzo dei Consoli è forse il più bello: realizzato nel 1270 in stile gotico, sorprende per la scalinata esterna che sale alla loggia dove oggi si trova il Teatro Torti, un gioiello ottocentesco interamente decorato con soli 140 posti a sedere.

Sulla piazza si affacciano anche due bellissime chiese medievali in stile romanico.

Una è la chiesa di San Michele Arcangelo, costruita verso la fine del XII secolo: eccezionalmente per l’epoca conosciamo perfino i nomi dei due maestri che la edificarono, Binello e Rodolfo, che lasciarono la loro “firma” nell’iscrizione all’ingresso. Fai attenzione ai particolari del portale, con magnifiche sculture del santo e un angelo con cartiglio.

Praticamente di fronte sorge la chiesa di San Silvestro, datata 1195, capolavoro del solo Binello (la data è incisa sullo stipite del portale). L’imponente navata fu edificata su una cripta antica, dove si respira un’atmosfera surreale: mi sono sentita una pellegrina di tanti secoli fa.

Ma Bevagna non è solo Medioevo: ci sono anche molti reperti romani.

Ti va di conoscerli?

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Alla scoperta dell’antica Mevania

Nonostante l’aspetto medievale, Bevagna conserva le tracce di un passato più antico, quando gli antichi romani la chiamavano Mevania ed edificarono qui un teatro, delle terme e diversi templi.

La struttura del teatro romano di Bevagna risale all’incirca al I secolo d.C. e ha una particolarità: c’è, ma non riuscirai facilmente a trovarlo passeggiando per le vie medievali.

Perché?

L’unico modo per accorgertene è osservare la pianta di Bevagna dall’alto: un intero complesso di case è stato costruito seguendo la curva delle fondamenta dell’antico teatro. Il resto della struttura è rimasto inglobato nelle abitazioni.

Se ti aspettavi una struttura ben visibile come quella di Gubbio, resterai deluso: qui il teatro è “nascosto”.

Ma quindi cosa si può visitare?

Una parte di questo tesoro è visitabile con visite guidate che conducono negli antichi ambienti del teatro romano: uno di questi è l’ambulacro sottostante la cavea, l’ambiente centrale del teatro, lungo circa 90 metri. Le dimensioni notevoli fanno pensare che accorressero spettatori anche dai paesi vicini.

Ai tempi dell’impero, Mevania custodiva anche templi e terme sontuose: i magnifici mosaici delle terme sono oggi visibili nel percorso del museo civico, che racconta la storia del borgo dalle origini.

Te lo consiglio assolutamente.

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Cosa vedere vicino a Bevagna

A meno che tu non capiti nel bel mezzo del Mercato delle Gaite, per visitare Bevagna ti basterà circa mezza giornata: la città non è grande e si gira agevolmente.

Hai ancora voglia di vedere qualcosa?

Ti consiglio allora uno dei miei posti preferiti in assoluto, le bellissime Fonti del Clitunno: un parco naturalistico dove, in un grazioso laghetto popolato da anatre e cigni, sgorgano le acque del fiume Clitunno. Questo luogo era sacro già ai romani, che ogni anno vi celebravano i cosiddetti Clitunnali.

Se invece hai voglia di fare qualche chilometro in più, tra i paesi da vedere vicino a Bevagna ci sono la bellissima Spoleto, Assisi e la graziosa cittadina romana di Spello.

Tour enologico tra Bevagna e Montefalco

Sei un amante del vino? Allora ti consiglio un tour alla scoperta dei vini migliori dell’Umbria.

Questa è la zona del famoso Sagrantino: a soli 8 chilometri da Bevagna si trova Montefalco, anch’essa tra i borghi più belli d’Italia, famosa per i suoi vigneti.

Grazie a questo tour enologico tra Montefalco e Bevagna potrai ammirare le attrazioni artistiche dei due borghi e degustare tre dei più celebri vini locali: il Sagrantino, il rosso di Montefalco e il Castelbuono di Bevagna, accompagnati da altri prodotti tipici come l’ottimo olio d’oliva. Il tour include un autista che viene a prenderti in hotel (anche a Perugia, Foligno o Spoleto).

visita durante il mercato delle gaite

Cosa mangiare a Bevagna

Tra le specialità del luogo ti segnalo le lumache in umido, gli gnocchi ripieni di carne e quelli al Sagrantino: alcune di queste ricette provengono addirittura dalla cucina di un antico monastero di suore benedettine.

Per concludere il pasto, qui c’è solo una cosa da fare: i famosissimi tozzetti con il vinsanto, una vera istituzione.

Se stai costruendo un itinerario in zona, la tappa che si abbina meglio a Bevagna è Assisi: mezz’ora di strada e un salto dal Duecento dei borghi a quello di Giotto.

E tu, di Bevagna ti attira di più il tuffo nel Medioevo del Mercato delle Gaite o il teatro romano nascosto tra le case?

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