Parco dei mostri di Bomarzo: cosa vedere all’interno del giardino

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Il Parco dei mostri di Bomarzo è un giardino delle meraviglie voluto dal principe Pier Francesco Orsini nel 1547. Fu scelto per la realizzazione l’architetto Pirro Ligorio, molto famoso all’epoca e già direttore dei lavori a San Pietro in Vaticano e poi artefice di Villa d’Este a Tivoli.

All’interno del parco dei mostri di Bomarzo troverai statue uniche al mondo e molto suggestive. Ma se pensi che nel parco di Bomarzo ci siano soltanto le statue di creature spaventose, ti sbagli di grosso. Il giardino è decorato con sculture di molti altri animali e personaggi mitologici.

Il parco dei mostri di Bomarzo fu dedicato a Giulia Farnese moglie del principe. Le sculture che vi sono ospitate hanno dato adito alle più diverse interpretazioni così come le iscrizioni enigmatiche che corrono accanto ad alcuni “mostri”. Questo giardino è stato inoltre di grande ispirazione perfino per Giardino dei Tarocchi, che ti consiglio assolutamente di visitare.

Ma perché venne costruito il parco dei mostri di Bomarzo?

Forse il suo ideatore lo fece, come recita un’iscrizione, “Sol per sfogare il core” o forse per stupire gli ospiti con le monumentali sculture grottesche che ancora oggi popolano il giardino.

Probabilmente non lo sapremo mai con certezza!

Se stai per visitare il parco dei Mostri di Bomarzo, ecco 3 tour che ho selezionato per te e che potrebbero interessarti:

Se invece vuoi scoprire qualche altra curiosità sul parco dei mostri di Bomarzo, continua a leggere qui sotto.

Si parte!

Quali sono i mostri del bosco sacro di Bomarzo?

All’interno del parco dei mostri di Bomarzo troverai ogni sorta di figura mitologica e anche rappresentazioni di animali, giganti e draghi.

Quello che mi ha stupito maggiormente è stato scoprire che le statue non sono state trasportate in questo luogo ma realizzate direttamente qui. Le sculture che popolano il parco dei Mostri di Bomarzo sono state infatti ricavate dai grandi blocchi di pietra che era già presenti nel bosco.

La fantasia non ha dato limiti alla creatività degli scultori, anche se pare che ci sia un simbolismo ben preciso che il principe Pier Francesco Orsini ideò per il suo bosco sacro.

Ora te ne parlo.

Il simbolismo del Parco dei Mostri di Bomarzo

Sin da quando fu costruito, il parco dei mostri di Bomarzo ha affascinato studiosi ed artisti, dando adito a varie interpretazioni.

Persino Salvator Dalì lo celebrò per la sua originalità e bellezza!

Anche se non ci sono documenti che lo attestino con chiarezza, il principe Orsini avrebbe seguito un preciso schema nella scelta dei soggetti da scolpire. Indovinelli e frasi enigmatiche, sparse qua e là nel parco, non fanno che rendere il mistero più denso e disorientare ulteriormente il visitatore, come nel giardino dei Tarocchi.

Proprio all’ingresso, accanto a due sfingi, c’è la scritta

Voi che entrate qui, considerate ciò che vedete e poi ditemi se tante meraviglie sono fatte per l’inganno o per l’arte”. 

Il bosco sacro di Bomarzo è anche detto bosco iniziatico, poiché il percorso seguirebbe delle tappe simboliche della vita dei ogni visitatore. Tutto l’allestimento sembra infatti mirato a far riflettere sulla vita.

Un tempietto dedicato alla defunta moglie del principe campeggia significativamente sulla collina che sovrasta il bosco. Poco sotto vi sono Proserpina, sposa del dio greco dell’aldilà e il cane cerbero, guardiano mostruoso dell’oltretomba.

Ma non è finita qui.

Il parco dei mostri di Bomarzo è tutto un controsenso: ecco perché

Gli scritti che accompagnano ciascuno dei mostri di Bomarzo sono volutamente contraddittori.

“Ogni pensiero vola“

Questa scritta si trova sulla bocca di un “mostro” ed è come un invito ad abbandonare il pensiero razionale e a penetrare i propri istinti e pensieri più profondi. In fondo alla bocca del mostro, che sembra volerti divorare, si trova invece un tavolo.

L’elemento che mi ha lasciata perplessa è proprio questo: il mostro è la parte “animale” un divoratore, e poi si scopre che invece all’interno cela un tavolo, che rimanda ad un pasto “umano” e civile. O forse vuol dire che penetrando i nostri pensieri più profondi alla fine ci ritroviamo ad essere più umani di quanto non pensiamo?

Tu che ne pensi?

Ma le contraddizioni del parco dei mostri di Bomarzo continuano anche presso la panchina, che dovrebbe essere un luogo di riposo, sulla quale si trova la scritta:

“Voi che pel mondo gite errando vaghi di veder maraviglie alte et stupende, venite qua dove son faccie horrende elefanti, leoni, orsi, orchi et draghi“.

Al visitatore che se ne va per il mondo alla ricerca di bellezze, si porge l’invito a guardare mostri che in realtà mostri non sono, poiché sono statue di pietra.

Ti consiglio infine di entrare all’interno della casa pendente, costruita su un masso inclinato, che ti farà perdere l’equilibrio ed il senso dell’orientamento.

La scritta

Animus fit quiescendo prudentior ergo

ti inviterà a riposare in un luogo dove è impossibile trovare riposo poiché a mala pena si riesce a stare in piedi dritti. Ma questi sono solo due esempi dei controsensi disseminati in questo luogo di meraviglie!

Parco dei mostri di Bomarzo: il percorso

Tra le prime sculture che incontrerai nel parco dei mostri di Bomarzo c’è la sfinge, per poi proseguire con Ercole che uccide Lica.

Incontrerai poi la tartaruga gigante, nei pressi del fiume, e il bellissimo Pegaso, il cavallo alato della mitologia greca.

Davvero impressionante la statua monumentale del dio Nettuno che osserva accigliato i visitatori.

Durante la visita incontrerai un elefante, un drago e dei cani. Salendo verso il mausoleo si trovano invece sirene, orsi, Persefone, dea dell’aldilà (molto rovinata purtroppo) e il terribile cane Cerbero.

Tutto, anche le panche, sono un segno dell’attenzione con cui questo parco delle meraviglie fu costruito. Il mostro che mi è piaciuto di più è stato Glauco, un pescatore divenuto divinità marina, con la bocca spalancata. Si trova vicino ad una cascata proprio all’entrata del parco.

Informazioni pratiche e prezzo del biglietto a Bomarzo

Per visitare il parco dei mostri di Bomarzo potrai seguire diversi percorsi. La visita dura circa due ore ed il prezzo del biglietto è di 10 euro (tutte le info a questo link).

Ovviamente potrai restare all’interno del parco tutto il tempo che vorrai quindi prenditi il tuo tempo e goditi ogni singola statua.

Se stai pensando di fare una gita con il tuo amico a 4 zampe, mi dispiace informarti che purtroppo all’interno del parco di Bomarzo non è possibile portare animali (ad eccezione dei cani-guida per i non vedenti).

Commenti sul parco dei mostri di Bomarzo?

Hai mai avuto la possibilità di visitare il parco dei mostri di Bomarzo?

Se non lo hai mai fatto ti segnalo la guida Marco Zanardi, che ha avuto la pazienza e la gentilezza di segnalare alcune inesattezze aiutandomi ad aggiornare le informazioni di questo articolo.

Scrivi pure nei commenti qui sotto se questo post ti è piaciuto o se vuoi che approfondisca alcuni aspetti.

Ti risponderò al più presto!



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Elisa Di Agostino

Elisa Di Agostino

Ciao, io sono Elisa! Sono una storica dell’arte e travel blogger. Ho uno spirito nomade e adoro viaggiare per scoprire posti nuovi, scrivere e vivere nuove esperienze! Dal 2012 ho creato arttrip.it per condividere le mie esperienze di viaggio con tutti voi.

4 commenti su “Parco dei mostri di Bomarzo: cosa vedere all’interno del giardino”

  1. Bellissimo….. Porto gli amici di mia figlia quando vengono dall’estero…. Ormai lo conoscono quasi tutti e me lo chiedono appena arrivano… I miei nipoti chiedono di portare i loro amici è inutile dire che nella casetta si divertono tanto….. Un diversivo alle tante mete turistiche del centro di Roma…

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