Last updated on febbraio 25th, 2018

Nel Lazio c’è un bosco incantato dove troverai statue uniche al mondo e molto suggestive. Se pensi che nel parco di Bomarzo ci siano soltanto le statue di creature spaventose, ti sbagli di grosso. Il giardino è decorato con sculture di molti altri animali e personaggi mitologici.

Il sacro bosco anche detto parco dei mostri di Bomarzo è un giardino delle meraviglie voluto dal principe Pier Francesco Orsini nel 1547. Fu scelto per la realizzazione l’architetto Pirro Ligorio, molto famoso all’epoca e già direttore dei lavori a San Pietro in Vaticano e poi artefice di Villa d’Este a Tivoli.

Il bosco fu dedicato a Giulia Farnese, la defunta moglie del principe. Le sculture che vi sono ospitate hanno dato adito alle più diverse interpretazioni così come le iscrizioni enigmatiche che corrono accanto ad alcuni “mostri”.

Ma perché venne costruito il parco dei mostri di Bomarzo? Forse il suo ideatore lo fece, come recita un’iscrizione, “Sol per sfogare il core” addolorato dalla perdita della moglie, o forse per stupire gli ospiti con le monumentali sculture grottesche.

Pronto a scoprire di più?



Quali sono i mostri del bosco sacro di Bomarzo?

Le incredibili sculture che popolano il parco dei Mostri di Bomarzo sono state ricavate dai grandi blocchi di pietra già presenti nel bosco. Troverai sfingi, sirene, elefanti, giganti, antichi dei, tartarughe, leoni, draghi e molto altro ancora.

La fantasia non ha dato limiti alla creatività degli scultori, anche se pare che ci sia un simbolismo ben preciso nel parco dei mostri, che il principe ideo per il suo bosco sacro.

Te ne parlo qui sotto.

Il simbolismo del Parco dei Mostri di Bomarzo

Sin da quando fu costruito, il parco dei mostri di Bomarzo ha affascinato studiosi ed artisti, dando adito a varie interpretazioni. Persino Salvator Dali lo celebrò per la sua originalità e bellezza! Anche se non ci sono documenti che lo attestino con chiarezza, il principe avrebbe seguito un preciso schema nella scelta dei soggetti da scolpire. Indovinelli e frasi enigmatiche, sparse qua e là nel parco, non fanno che rendere il mistero più denso e disorientare ulteriormente il visitatore.

Il bosco sacro di Bomarzo è anche detto bosco iniziatico, poiché il percorso seguirebbe delle tappe simboliche della vita dei ogni visitatore. Proprio all’ingresso, accanto a due sfingi, c’è la scritta

Voi che entrate qui, considerate ciò che vedete e poi ditemi se tante meraviglie sono fatte per l’inganno o per l’arte”. 

Tutto l’allestimento è infatti mirato a far riflettere sulla vita (non dimenticarti che fu dedicato ad una donna morta).

Un tempietto a lei dedicato, campeggia significativamente sulla collina che sovrasta il bosco. Poco sotto vi sono Proserpina, sposa del dio greco dell’aldilà e il cane cerbero, guardiano mostruoso dell’oltretomba.

Sei stupito? Ma non è finita qui.

Il parco dei mostri di Bomarzo è tutto un controsenso: ecco perché

Gli scritti che accompagnano ciascuno dei mostri di Bomarzo sono volutamente contraddittori.

“Ogni pensiero vola“

ad esempio, scritto sulla bocca di un orco, è come un invito ad abbandonare il pensiero razionale e a penetrare i propri istinti e pensieri più profondi. In fondo alla bocca dell’orco, che sembra volerti divorare si trova infatti un tavolo. L’elemento che mi ha lasciata perplessa è proprio questo: l‘orco è la parte “animale” di mostro divoratore e poi si scopre che invece all’interno cela un tavolo, che rimanda ad un pasto “umano” e civile. O forse vuol dire che penetrando i nostri pensieri più profondi alla fine ci ritroviamo ad essere più umani di quanto non pensiamo? Tu che ne pensi?

Le contraddizioni continuano presso la panchina, che dovrebbe essere un luogo di riposo, sulla quale si trova la scritta

“Voi che pel mondo gite errando vaghi di veder maraviglie alte et stupende, venite qua dove son faccie horrende elefanti, leoni, orsi, orchi et draghi“.

Al visitatore che se ne va per il mondo alla ricerca di bellezze, si porge l’invito a guardare mostri che in realtà mostri non sono, poiché sono statue di pietra.

Ti consiglio sicuramente di entrare all’interno della casa pendente, costruita su un masso inclinato, che ti farà perdere l’equilibrio ed il senso dell’orientamento. La scritta

Animus fit quiescendo prudentior ergo

ti inviterà a riposare in un luogo dove è impossibile trovare riposo poiché a mala pena si riesce a stare in piedi dritti. Questi sono solo due esempi dei controsensi disseminati in questo luogo di meraviglie!

Il percorso da seguire nel parco dei mostri di Bomarzo

Tra le prime sculture che incontrerai c’è la sfinge, per poi proseguire con Ercole che uccide Caco. Il malcapitato è ritratto mentre il forzuto eroe lo sta squartando a mani nude. Si prosegue poi con la tartaruga gigante, nei pressi del fiume e il bellissimo Pegaso, il cavallo alato della mitologia greca.

Davvero impressionante la statua monumentale del dio Nettuno che osserva accigliato i visitatori. Un elefante, un drago e dei cani, ti condurranno dritto alla scultura più famosa, quella dell’orco. Salendo verso il mausoleo, si trovano sirene, orsi, Persefone, dea dell’aldilà (molto rovinata purtroppo) e il terribile cane Cerbero.

Tutto, anche le panche, sono un segno dell’attenzione con cui questo parco delle meraviglie fu costruito. Il mostro che mi è piaciuto di più? Glauco, un pescatore divenuto divinità marina, con la bocca spalancata. Si trova vicino ad una cascata proprio all’entrata (o all’uscita) del parco.

Informazioni pratiche e prezzo del biglietto a Bomarzo

Per visitare il parco dei mostri di Bomarzo, potrai seguire diversi percorsi. La visita dura circa due ore e comprende salite e discese. Il prezzo del biglietto è di 10 euro (tutte le info a questo link).

Ovviamente potrai restare all’interno del parco tutto il tempo che vorrai.

Se stai pensando di fare una gita con il tuo amico a 4 zampre, purtroppo all’interno del parco di Bomarzo non è possibile portare animali (ad eccezione dei cani-guida per i non vedenti).

Commenti sul parco dei mostri di Bomarzo?

Hai dubbi o vuoi raccontarmi la tua esperienza in questo giardino così suggestivo? Scrivimi pure nei commenti








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