Se vuoi fare una passeggiata nella natura in Umbria, ti consiglio un posto di cui mi sono davvero innamorata: il parco nazionale dei Monti Sibillini. Un luogo paradisiaco, immerso tra le montagne dell’Appennino.

Il parco si estende tra Umbria e Marche, lungo il crinale dei Sibillini, e ai suoi piedi sorgono borghi come Norcia, Cascia, Castelluccio e tante altre piccole perle incastonate tra le montagne. Ma il vero tesoro di questi monti sono le sue bellezze naturali.

Anche tu adori passeggiare nel verde?

Se ami la natura devi assolutamente visitare il parco nazionale dei Monti Sibillini, dove oltre ai paesaggi potrai scoprire importanti pezzi di storia o fare attività all’aria aperta.

Ora basta con le chiacchiere: ti porto a scoprire il parco.

Si parte!

Una mucca al pascolo sui Monti Sibillini

Cosa vedere nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini

Come ti dicevo, il vero tesoro di queste montagne è la natura incontaminata. Qui non ti sarà difficile incontrare mucche, cavalli e greggi che pascolano tranquilli nei prati e nei boschi.

Tra gli Appennini gli insediamenti umani sono radi e i prati sono popolati sia da animali da fattoria sia da animali selvatici, che qui hanno la loro casa. Tra questi trovi cinghiali, aquile reali, falchi, cerbiatti, poiane e il lupo appenninico, che si aggira nelle foreste. Il parco è famoso anche per aver reintrodotto con successo il camoscio appenninico, una delle specie più rare della fauna italiana.

Ma ci sono delle attività da fare?

Certamente sì! In questa zona se ne possono fare tantissime: dalle passeggiate a cavallo al rafting, dal trekking al parapendio e al deltaplano, fino agli sport invernali quando c’è la neve. Se non hai l’auto e vuoi comunque scoprire i borghi vicini, puoi affidarti a un tour guidato dell’Umbria che tocca Cascia, Norcia e la Cascata delle Marmore.

Una nota importante: i violenti terremoti del Centro Italia del 2016 e 2017 hanno colpito duramente questi luoghi (Norcia, Amatrice, Arquata del Tronto), danneggiando borghi e sentieri; molte strutture hanno riaperto, ma prima di un’escursione conviene sempre verificare lo stato della zona che vuoi visitare.

Detto questo, voglio portarti in due luoghi magici di cui mi sono innamorata: uno per la sua storia, l’altro per la sua bellezza naturale.

Il panorama dalla cima dei Monti Sibillini

1. La pietra miliare sui Monti Sibillini

La prima cosa che noterai, camminando sui Monti Sibillini, è che ti capiterà spesso di incontrare crocefissi e vecchie edicole votive, che un tempo accompagnavano il cammino dei pellegrini. Ma c’è un’altra cosa che dovresti riuscire a scovare: le antiche pietre miliari.

Cosa sono?

Sono antiche pietre di confine che dividevano lo Stato Pontificio dai suoi vicini. Quella che ho visto io fu posta nel 1847 e segnalava il confine tra lo Stato del Papa e il Regno delle Due Sicilie (il vecchio Regno di Napoli).

Perché sono importanti?

Non sono particolarmente belle o lavorate, ma ti faranno tornare indietro nel tempo, a quando i confini si segnavano ancora a mano, senza tecnologie. Mentre passeggi, aguzza la vista: non è facile riconoscerle tra l’erba alta e i massi.

Una pietra miliare di confine sui Monti Sibillini

2. I pantani sui Monti Sibillini

All’interno del parco dei Monti Sibillini c’è un luogo pieno di fascino in cui ho lasciato il cuore: i cosiddetti “pantani”.

Se pensi che il nome sia poco invitante hai ragione. Ma lo spettacolo che avrai di fronte ti lascerà senza parole, così come è successo a me.

Ok, cosa sono?

In una verde vallata potrai ammirare le mandrie muoversi lente, scampanellando per andare a bere e rinfrescarsi in pozze d’acqua naturali. Di tanto in tanto vedrai anche cavalli allo stato brado uscire dalla foresta per godersi l’aria fresca della montagna. A me è sembrato un piccolo angolo di paradiso incastonato in quel verde che solo questi monti sanno regalare: il luogo ideale per rilassarti e goderti il ritmo lento della natura.

Le mandrie ai pantani dei Monti Sibillini

Come arrivare ai Pantani dei Monti Sibillini

I pantani si trovano nella zona di Forca Canapine, tra Umbria e Marche, non lontano da Arquata del Tronto e Accumoli.

In auto puoi percorrere la Valnerina fino ad Arquata del Tronto, seguire le indicazioni per Forca Canapine e lasciare la macchina dopo il valico, proseguendo poi a piedi. Considera che questa è una delle aree più colpite dal terremoto del 2016, quindi verifica prima la percorribilità delle strade e la presenza della segnaletica “Pantani”.

La camminata per raggiungere i Pantani dura circa 30-40 minuti e non è particolarmente difficile. Ogni stagione ha i suoi colori, quindi non c’è un periodo “giusto”: l’unico consiglio è di arrivare al mattino presto, verso le 8, quando è più probabile trovare le mucche e i cavalli selvatici che vanno ad abbeverarsi.

Lo scenario ti lascerà senza fiato. E se questo angolo di Appennino ti ha conquistato, non perderti la storia di Norcia e della basilica di San Benedetto, a due passi da qui.

Un altro scorcio del parco nazionale dei Monti Sibillini